Houston – 18° gara stagione 2000

Diciottesima gara della stagione 2000 – Texaco/Havoline Grand Prix of Houston– 1/10/2000

Circuito: Streets of Houston

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.527 mi – 2.547 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 58.699 – 1999, Juan Pablo Montoya – Reynard Honda

Distanza di gara: 100 giri – 152.7 mi

Vincitore uscente:  Paul Tracy

Griglia di partenza
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Gil De Ferran 58.757
2 Dario Franchitti 58.843
3 Jimmy Vasser 58.844
4 Helio Castroneves 58.846
5 Michael Andretti 58.909
6 Juan Pablo Montoya 58.961
7 Christian Fittipaldi 59.131
8 Alex Tagliani 59.150
9 Paul Tracy 59.223
10 Tony Kanaan 59.228
11 Tarso Marques 59.269
12 Cristiano Da Matta 59.285
13 Kenny Brack 59.383
14 Roberto Moreno 59.617
15 Oriol Servia  59.709
16 Adrian Fernandez 59.723
17 Max Papis 59.739
18 Shinji Nakano  59.840
19 Patrick Carpentier 59.842
20 Mark Blundell 1.00.338
21 Mauricio Gugelmin 1.00.359
22 Memo Gidley 1.00.419
23 Alex Barron  1.00.652
24 Michel Jourdain Jr.  1.00.963
25 Luiz Garcia Jr. 1.03.019

Alla partenza Vasser ha subito la meglio su Franchitti, che è affiancato anche da Castroneves e Montoya. Lo scozzese fatica a controllare la vettura in accelerazione e colpisce il muro, danneggiando una sospensione per poi finire contro le gomme poche curve più tardi. Nel frattempo Carpentier è mandato in testacoda da Blundell. La ripartenza dura pochi secondi a causa di un problema elettrico sulla Reynard di Papis, che esce lentamente dal tornantino e viene tamponato da Gidley, con le due vetture che restano incastrate. Quando finalmente la corsa riprende, De Ferran conduce su Vasser, mentre Castroneves e aggredito da Montoya, che non riesce a portare in porto un azzardato attacco all’esterno in fondo al lungo rettilineo.

Alle spalle del colombiano seguono Tracy e Andretti, che ha perso due posizioni nella confusione della partenza. Lo sgranarsi del gruppo vede De Ferran allungare su Vasser, mentre Castroneves costruisce un margine di sicurezza su Montoya. Il gruppo di testa viene però ricompattato dai primi doppiaggi, che precedono il primo turno di soste intorno alla metà gara. De Ferran mantiene con margine la testa della corsa mentre Vasser è insidiato a gomme fredde da Montoya. Andretti avanza al quarto posto, scavalcando Castroneves e Tracy, che supera all’esterno il brasiliano lungo la corsia box. Pochi giri più tardi Da Matta finisce però contro le gomme, causando un nuovo ingresso della pace car. Andretti e Fittipaldi ne approfittano per garantirsi il carburante fino al traguardo, ma l’americano fa spegnere il motore in ripartenza, perdendo posizioni. Alla bandiera verde De Ferran ricostruisce in brave il vantaggio, mentre Vasser è pressato da Montoya e Tracy, con Castroneves che se la deve vedere con Fittipaldi.

Una nuova neutralizzazione arriva quando problemi alla trasmissione rovinano l’eccellente gara di Marques, che fino a quel momento gravitava nella parte bassa della top ten. De Ferran è l’unico dei primi ad approfittarne per rifornire, rientrando in pista davanti a Tracy ma dietro i piloti Ganassi. Risalito in ottava posizione, dopo la ripartenza Michael Andretti perde due giri quando viene centrato da Tagliani, che innesca un incidente a catena che coinvolge anche Servia, Brack e Nakano, tutti in lotta per un posto in top ten. Negli ultimi giri Vasser prende il largo su Montoya, che controlla gli attacchi di De Ferran e Tracy.

I quattro concludono nell’ordine, con il terzo posto che sa di beffa per il brasiliano, ingannato dalle numerose bandiere gialle che hanno permesso ai rivali di completare la corsa con un solo pit stop. Castroneves chiude quinto davanti a Fittipaldi e Fernandez, mai competitivo ma comunque in grado di portare a casa buoni punti per il campionato. La top ten è chiusa da Nakano, Servia e Kanaan, salito fino al quarto posto a metà gara grazie a una strategia sfalsata. Tra i contendenti al titolo, Andretti termina fuori dai punti. Moreno riesce invece a chiudere 11° dopo aver perso un giro in una sosta supplementare per farsi riallacciare le cinture.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra Numero Vettura Tempo
1 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 100 giri in 1:59:02.370 – 76.626 mph
2 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T 1.914
3 Gil De Ferran (P) (L) Penske 2 R/H 2.317
4 Paul Tracy Green 26 R/H 2.729
5 Helio Castroneves Penske 3 R/H 8.339
6 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 15.319
7 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 17.277
8 Shinji Nakano Walker 5 R/H 21.415
9 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 25.827
10 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 31.452
11 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 1 lap
12 Alex Barron Coyne 19 L/F 1 lap
13 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 2 laps
14 Cristiano Da Matta PPI Wells 96 R/T 3 laps
15 Kenny Brack Rahal 8 R/F Contact
16 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F Contact
17 Tarso Marques Coyne 34 S/F Mechanical
18 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/F Mechanical
19 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F Mechanical
20 Mark Blundell PacWest 18 R/M Mechanical
21 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M Mechanical
22 Memo Gidley Della Penna 10 R/T Mechanical
23 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M Contact
24 Max Papis Rahal 7 R/F Mechanical
25 Dario Franchitti Green 27 R/H Contact
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Houston
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 153
2   Paul Tracy 134
3   Roberto Moreno 131
4   Michael Andretti 127
4   Adrian Fernandez 127
6   Juan Pablo Montoya 122
7   Kenny Brack 118
8   Helio Castroneves 117
8   Jimmy Vasser 117
10   Cristiano da Matta 100
11   Dario Franchitti 92
12   Patrick Carpentier 91
13   Max Papis 87
14   Christian Fittipaldi 76
15   Oriol Servia 60
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 36
18   Bryan Herta 26
19   Memo Gidley 20
20   Tony Kanaan 19

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