2001

I MOTIVI

La stagione 2001 passa alla storia come l’ultima di un’era gloriosa per la CART. Un’annata di feroce competizione in pista, con una battaglia per il titolo che coinvolge almeno 3 squadre, 4 piloti, 2 motori e 2 telai diversi, si contrappone a una serie di errori organizzativi e conseguenti polemiche che affossano la credibilità della serie, segnando l’inizio della fine per la CART/ChampCar. Le polemiche esplodono ad aprile, con la cancellazione della corsa in Texas per il malessere accusato da diversi piloti a causa dell’eccessiva accelerazione verticale subita in curva, ma peggiorano in estate, con la diatriba sulla valvola pop-off scoppiata a Detroit, per raggiungere l’apice con l’annuncio del nuovo regolamento tecnico in materia di motori, che scontenta profondamente Honda e Ford. Peccato, perché nonostante una formula consumo sempre più spinta, la battaglia in pista rimane esaltante, con 11 vincitori diversi a sottolineare ancora una volta l’incredibile equilibrio tecnico raggiunto dalla serie. Si tratta però del canto del cigno.

 

NOVITÀ REGOLAMENTARI

Dopo l’incredibile record di velocità stabilito da De Ferran a Fontana, nonostante l’handford device, anche nel 2001 la CART impone un’ulteriore riduzione della pressione di sovralimentazione, da 40 inch di mercurio a 37 (da 1,35 a 1,25 bar assoluti) per tutte le piste tranne  Michigan e Fontana, in cui la pressione  è fissata a 36 inch (1,22), con una riduzione di potenza stimabile in 50-60 cv. A ciò si aggiunge la diminuzione della quantità di metanolo impiegabile in gara, che quindi pone ulteriormente l’accento sul risparmio di carburante, alterando leggermente la fisionomia delle gare e l’attitudine dei piloti, raramente nella possibilità di spingere al massimo, nel tentativo di evitare un rifornimento negli ultimi giri. Sul fronte sicurezza, si registra l’impiego obbligatorio dell’HANS device su tutti gli ovali.

 

 

 

CONTROVERSIE

Il sospetto che Honda e Ford riescano ad aggirare il limite massimo di sovralimentazione, creando nel collettore di aspirazione una zona di bassa pressione attorno alla valvola pop-off, spinge la CART a introdurre a inizio estate una nuova valvola, elevata di ulteriori ¾ di pollice rispetto alla stessa camera. La soluzione viene provata dai tre costruttori in un test a Michigan e imposta alle squadre nel successivo week end di gara a Detroit. Le polemiche innescate da Honda e Ford, a loro dire non informate sull’uso immediato della nuova valvola, diventano roventi quando si scopre che alcune squadre Toyota hanno svolto ulteriori test sulla soluzione in occasione di alcune prove dedicate ai rookie sullo stradale di Mid Ohio. Dopo aver visto respinto un primo ricorso la Honda, che accusa una perdita di potenza nell’ordine dei 100 cv, ottiene da un secondo reclamo il ripristino della valvola pop-off originale a Toronto, prima che la CART e i costruttori raggiungano finalmente un accordo sull’impiego del distanziale da ¾ di pollice per il resto della stagione.

La diatriba va però a sommarsi a fine stagione alle polemiche scatenate dal nuovo regolamento tecnico annunciato dalla CART. In risposta alla decisione della Toyota di fornire motori aspirati 3.5 litri per la IRL a partire dalla 2003, la CART a ottobre annuncia l’intenzione di adottare un simile pacchetto tecnico, anticipandone di un anno l’introduzione, inizialmente prevista per il 2004. La decisione spiazza Ford e Honda, da sempre favorevoli a un motore sovralimentato di minore cilindrata e maggiore pressione del turbo (l’ipotesi era un motore di cilindrata 1.85 litri e pressione 55 inch – 1,86 bar), in modo da continuare a operare su una tecnologia nota ma innovativa, piuttosto che disperdere le conoscenze acquisite per sposare una formula “low tech”. Dopo aver rifiutato la proposta della Ford di una monofornitura dell’unità sovralimentata in uso al costo di 2 milioni $ all’anno per squadra, la CART deve quindi incassare l’abbandono della Honda, non disposta a realizzare in fretta e furia un motore di scarso interesse tecnologico e soprattutto alterata dal tentativo della CART di trattenere a tutti i costi la Toyota, già favorita nella querelle pop-off.

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Penske

Pilota Gil De Ferran (BRA) Helio Castroneves (BRA)
Vettura #1 Marlboro #3 Marlboro
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Tom German Andy Borme
Stratega Roger Penske Tim Cindric
Capo meccanico Matt Jonsson Rick Rinaman

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Nicolas Minassian (FRA)
Memo Gidley (USA)
Vettura #4 Target #12 Target
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Bill Pappas Julian Robertson
Stratega Chip Ganassi Mike Hull
Capo meccanico Ricky Davis Dave Higuera

 

 

Walker Racing

Pilota Tora Takagi (JPN)
Vettura #5 Pioneer
Telaio Reynard 01i
Motore Honda
Ingegnere Steve Newey
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Cristiano Da Matta (BRA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #6 Texaco/Havoline #11 Kmart
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Peter Gibbons Todd Bowland
Stratega
Capo meccanico Don Hoevel

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Massimiliano Papis (ITA) Kenny Brack (SWE)
Vettura #7 Miller Lite #8 Shell Motor Oil
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford Ford
Ingegnere John Dick Don Halliday
Stratega Mark Johnson Scott Roembke
Capo meccanico Bharat Naran Ricardo Nault

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Mauricio Gugelmin (BRA) Scott Dixon (NZL)
Vettura #17 Hollywood #18 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Casper Van der Schoot Guillaume Rocquelin
Stratega Russell Cameron
Capo meccanico Daryl Fox

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Michael Krumm (GER) Luiz Garcia Jr. (BRA)
Vettura #19 #21
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Roberto Moreno Jimmy Vasser (USA) Townsend Bell (USA)
Vettura #20 Visteon #40 Visteon #19 Visteon
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota Toyota
Ingegnere David Dembecki Ed Nathman Ed Nathman
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Mike Sales Don Holdenburg Mike Sales

 

 

Sigma Autosports

Pilota Oriol Servia (SPA)
Vettura #22
Telaio Lola B01/00
Motore Ford
Ingegnere Dave Watson
Stratega
Capo meccanico Tom Howatt

 

 

Arciero-Blair Racing

Pilota Max Wilson (BRA)
Alex Barron (USA)
Vettura #25 WinnerB2B.com
Telaio Lola B01/00
Motore Phoenix/Ford
Ingegnere Joe La Joie
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Green

Pilota Paul Tracy (CAN) Dario Franchitti (SCO) Michael Andretti (USA)
Vettura #26 Kool #27 Kool #39 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda Honda
Ingegnere Steve Challis Iain Watt Eddie Jones
Stratega John Anderson Kyle Moyer Kim Green
Capo meccanico Eric Hoverson George Klotz John Cummisky

 

 

Forsythe Racing

Pilota Alexandre Tagliani (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #32 Player’s #33 Player’s
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Ford Ford
Ingegnere Tony Cicale
Stratega
Capo meccanico

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX) Shinji Nakano (JPN)
Vettura #51 Tecate/Quaker State #52
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere John Ward Martin Pare
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Dan Miller Steve Ragan

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tony Kanaan(BRA) Alex Zanardi (ITA)
Casey Mears (USA)
Vettura # 55 Hollywood #66 Pioneer
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Eric Cowdin Jim Anderson
Stratega
Capo meccanico David Popielarz Don Lambert

 

 

Forsythe/Zakspeed Racing

Pilota Bryan Herta (USA)
Vettura #77 Indeck
Telaio Reynard 01i
Motore Ford
Ingegnere Lee Dykstra
Stratega
Capo meccanico Chris Schofield

 

 

 

 

CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 11 marzo Monterrey Stradale permanente
2 8 aprile Long Beach Cittadino
3 29 aprile Texas Ovale medio – 1.5 miglia
4 6 maggio Nazareth Ovale corto
5 19 maggio Motegi Ovale medio -1.5 miglia
6 3 giugno Milwaukee Ovale corto
7 17 giugno Detroit Cittadino
8 24 giugno Portland Stradale permanente
9 7 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
10 15 luglio Toronto Cittadino
11 22 luglio Michigan 500 Super speedway
12 29 luglio Chicago Ovale corto
13 12 agosto Mid Ohio Stradale permanente
14 19 agosto Road America Stradale permanente
15 2 settembre Vancouver Cittadino
16 15 settembre Lausitzring Ovale medio -1.5 miglia
17 22 settembre Rockingham Ovale medio -1.5 miglia
18 7 ottobre Houston Cittadino
19 14 ottobre Laguna Seca Stradale permanente
20 28 ottobre Surfers Paradise Cittadino
21 4 novembre Fontana Super speedway

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Kenny Brack apre la stagione con la pole position davanti a Cristiano Da Matta. Al via lo svedese mantiene il comando, pressato dal brasiliano che precede il duo Penske, mentre in pochi passaggi Tracy risale dal 15° al 9° posto. Dopo una lunga fase centrale comandata dal rookie Dixon grazie a una diversa strategia, Brack riprende il comando, prima che un problema elettrico faccia ammutolire brevemente il motore, permettendo a Da Matta di prendere il comando. I due battagliano aspramente nei giri successivi, arrivando vicino al contatto, ma dopo l’ultimo turno di soste il brasiliano prende margine mentre Brack finisce dietro De Ferran, terminando poi al quinto posto dopo un lungo alla prima curva. Per Da Matta arriva quindi il successo all’esordio col team Newman Haas davanti a De Ferran, alle prese con un’intossicazione alimentare, e un ottimo Tracy, che precede il nuovo compagno Andretti.

Il secondo appuntamento a Long Beach vede Castroneves conquistare la pole davanti a Brack. Lo svedese, incalzato da Da Matta, mette pressione al leader fino al primo turno di soste, quando un problema alla trasmissione lo costringe al ritiro. Castroneves appare in controllo della situazione, ma un’ultima bandiera gialla porta ad uno shoot out finale in cui Da Matta non riesce a mettere a segno la manovra decisiva. Castroneves guida quindi un podio tutto brasiliano precedendo Da Matta e De Ferran, mentre un sorpasso nel finale regala il quarto posto a Tracy davanti a Vasser.

Il terzo appuntamento della stagione dovrebbe tenersi sul velocissimo ovale di Fort Worth, ma la corsa viene cancellata per motivi di sicurezza, quando diversi piloti durante le libere accusano capogiri e mancamenti, causati dalle violente accelerazioni verticali indotte dalle alte velocità e dall’inusuale banking dell’impianto texano. Approvato dopo un sommario test in cui le Champcars non superano le 230 mph, nelle prove libere la CART deve far fronte a velocità medie superiori a 235 mph, ottenute però in una pista più corta e stretta dei catini di Fontana e Michigan, cui queste medie sono certamente più consone. Con le qualifiche già disputate (pole position di Kenny Brack), alla luce dei sintomi accusati da diversi piloti e dei brutti incidenti che hanno visto coinvolti Cristiano Da Matta e Mauricio Gugelmin, la CART tenta di salvare l’evento cercando misure tecniche per ridurre le velocità, senza però trovare un compromesso accettabile per tutti i motoristi. Dopo aver inizialmente espresso l‘intenzione di rinviare la corsa nella seconda metà stagione, l’insanabile spaccatura con il patron della pista Eddie Gossage porta alla cancellazione dell’evento, obbligando la CART a risarcire gli spettatori e più tardi a pagare una pesante sanzione in favore del Texas Motor Speedway.

Dopo il disastro texano la CART si sposta a Nazareth, dove Bruno Junqueira coglie la prima pole position in CART precedendo Kenny Brack, che però passa subito a condurre mantenendo a lungo il primato. Lo svedese è di gran lunga il pilota più competitivo, ma la corsa è frazionata da numerose bandiere gialle, compresa quella per l’incidente tra Tagliani e De Ferran, dando vita a diverse strategie. Brack si ritrova quindi nel traffico, mettendo a segno una spettacolare rimonta ma scontrandosi nel finale contro il rookie Scott Dixon, che dopo esser scampato al doppiaggio a inizio gara conduce le ultime fasi con autorità, controllando gli attacchi di Brack pur risparmiando carburante. A sorpresa quindi il pilota del team PacWest coglie il successo alla terza gara in carriera davanti a Brack, ancora una volta vicinissimo alla vittoria, con Tracy che chiude il podio precedendo un solido Vasser.

A Motegi Castroneves conquista la seconda pole stagionale davanti a Franchitti, comandando le prime fasi di gara dopo un incidente al primo giro causato da Junqueira, che andando in testacoda nel gruppo coinvolge anche Da Matta. La battaglia in testa coinvolge le Penske, le vettura del team Green, Brack e Kanaan, ma sia Franchitti che Tracy sono costretti ad abbondonare per problemi tecnici. Nonostante i numerosi ritiri, la corsa va avanti sotto regime di bandiera verde, favorendo il motore Ford di Brack, meno potente dell’Honda dei rivali ma più parco nei consumi. Fermandosi sempre più tardi degli altri, lo svedese prende il comando dopo l’ultimo turno di soste e potrebbe anche evitare l’ultimo rabbocco, se la corsa non venisse interrotta per l’incidente di Minassian, che permette a Castroneves di arrivare al traguardo senza passare per i box. Brack conquista quindi la prima vittoria in CART davanti al brasiliano, con Kanaan a chiudere il podio.

Classifica dopo  4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano Da Matta 40
4 Jimmy Vasser 40
5 Paul Tracy 40
6 Gil De Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 83
2 Helio Castroneves 70
3 Dario Franchitti 65
4 Gil de Ferran 56
5 Cristiano da Matta 55
6 Michael Andretti 53
7 Jimmy Vasser 50
8 Christian Fittipaldi 48
9 Scott Dixon 44
10 Roberto Moreno 41

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Helio Castroneves 103
1 Kenny Brack 103
3 Gil de Ferran 89
4 Dario Franchitti 81
5 Michael Andretti 73
6 Scott Dixon 70
6 Cristiano da Matta 70
8 Patrick Carpentier 65
8 Paul Tracy 65
10 Christian Fittipaldi 54

Vancouver. Le strade di casa fanno bene al team Forsythe, che a Vancouver piazza Tagliani e Carpentier in prima fila. Mentre uno scambio di ruotate alla prima curva con Brack rovina la corsa del capoclassifica Castroneves, il duo Player’s comanda la prima parte di gara, con Tagliani apparentemente inattaccabile mentre il vincitore di Michigan deve vedersela con un aggressivo Moreno, De Ferran e Brack, che si scambiano più volte le posizioni. A 30 giri dal termine però Tagliani è tristemente costretto a lasciare la compagnia con il motore in fumo, mentre Carpentier è beffato da una bandiera gialla uscita al momento sbagliato ed è poi tamponato da Brack nella ripartenza successiva. I numerosi contatti che caratterizzano gli ultimi giri aiutano Andretti a raggiungere un insperato podio, ma l’attenzione è tutta per la lotta per la vittoria con Moreno che supera per l’ennesima volta De Ferran, andando a cogliere il primo successo stagionale davanti al pilota Penske, che si consola con la testa della classifica.

 

Classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 146
2 Gil de Ferran 141
3 Michael Andretti 125
4 Helio Castroneves 123
5 Cristiano da Matta 92
6 Dario Franchitti 89
7 Scott Dixon 86
8 Patrick Carpentier 83
9 Tony Kanaan 77
10 Roberto Moreno 74

 

Classifica dopo 18 prove

Pos. Pilota Punti
1 Gil de Ferran 179
2 Kenny Brack 152
3 Helio Castroneves 141
4 Michael Andretti 125
5 Dario Franchitti 105
6 Cristiano da Matta 100
7 Scott Dixon 98
8 Max Papis 86
8 Patrick Carpentier 86
10 Tony Kanaan 83

 

Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Gil De Ferran 199
2 Kenny Brack 163
3 Michael Andretti 147
4 Helio Castroneves 141
5 Cristiano Da Matta 140
6 Max Papis 107
7 Dario Franchitti 105
8 Scott Dixon 98
9 Tony Kanaan 93
10 Patrick Carpentier 91
11 Alex Tagliani 80
12 Jimmy Vasser 77
13 Roberto Moreno 76
14 Paul Tracy 73
15 Christian Fittipaldi 70
16 Bruno Junqueira 68
17 Memo Gidley 65
18 Adrian Fernandez 45
19 Oriol Servia 42
20 Michel Jourdain  Jr. 30
21 Tora Takagi 29
22 Bryan Herta 28
23 Alex Zanardi 24
24 Mauricio Gugelmin 17
25 Max Wilson 12
26 Shinji Nakano 11
27 Nicolas Minassian 7
28 Casey Mears 7
29 Alex Barron 4
30 Townsend Bell 1

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