Motegi – 4° gara stagione 2001

Quarta gara della stagione 2001 – Firestone Firehawk 500 – 19 maggio 2001

Circuito: Twin Ring Motegi

Tipologia: Ovale medio

Lunghezza: 1.549 mi – 2.493 km

Banking curva 1-2: 10°

Banking curva 3-4: 10°

Configurazione aerodinamica: super speedway con Handford device mk.II

Record della pista: 25.463 – 1999, Gil De Ferran – Reynard Honda

Distanza di gara: 201 giri – 312 mi

Vincitore uscente:  Michael Andretti

IL team Blair non prende parte alla trasferta giapponese per preparare al meglio il passaggio al motore Ford, in sostituzione del Phoenix ex-Mercedes utilizzato nelle prime gare. Per questa gara la CART decide di abbassare di 3 inch hg la pressione del turbo, con una riduzione di circa 60 cv per limitare le elevate velocità permesse dall’ovale di Motegi.

Griglia di partenza – Motegi
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 25.849
2 Dario Franchitti 25.991
3 Gil de Ferran 25.993
4 Tony Kanaan 26.022
5 Bruno Junqueira 26.035
6 Kenny Bräck 26.044
7 Michel Jourdain, Jr. 26.057
8 Alex Zanardi 26.088
9 Adrián Fernández 26.097
10 Patrick Carpentier 26.147
11 Michael Andretti 26.215
12 Cristiano da Matta 26.274
13 Shinji Nakano 26.280
14 Christian Fittipaldi 26.366
15 Nicolas Minassian 26.378
16 Paul Tracy 26.432
17 Max Papis 26.452
18 Oriol Servià 26.528
19 Alex Tagliani 26.530
20 Scott Dixon 26.587
21 Jimmy Vasser 26.600
22 Bryan Herta 26.786
23 Roberto Moreno 26.800
24 Tora Takagi 26.840
25 Mauricio Gugelmin 26.860

Alla partenza Castroneves mantiene la prima posizione su Franchitti, Kanaan soffia il terzo posto a De Ferran ma le ostilità sono subito interrotte dal testacoda di Junqueira. Il brasiliano perde infatti il controllo all’uscita della curva 2 provocando confusione nel gruppo, con Da Matta che finisce a sua volta in testacoda urtando il connazionale. Per entrambi è il ritiro. La ripartenza arriva al 9° giro con Castroneves che comanda le operazioni mentre Franchitti cede poco più tardi il secondo posto a Kanaan e Tracy rimonta dalla 16° posizione di partenza.

Al 34° giro arriva la prima tegola in casa Green con il ritiro di Andretti, fermo col cambio bloccato. Davanti intanto i primi se la devono vedere con numerosi doppiaggi fino al 50° passaggio, quando la battaglia è interrotta dalle sosta ai box, che vedono Brack installarsi in seconda piazza davanti a Tracy, Kanaan, Franchitti, De Ferran e Zanardi. Il canadese prosegue la sua marcia verso la vetta superando anche Brack, ma anche lui è costretto a salutare la compagnia per un problema al cambio al 77° giro. Poco più tardi Brack supera Castroneves per la testa della corsa, presto imitato anche da Franchitti e Kanaan.

Il pilota di Mo Nunn inaugura la seconda serie di soste, che sono fatali a Franchitti, in lotta con Brack prima di entrare in pit lane e presto di ritorno a causa del cedimento del motore. Una volta completati i rifornimenti Kanaan prende il comando su Brack e Castroneves, ma lo svedese riesce a ritardare le soste di diversi giri rispetto ai rivali motorizzati Honda, mettendosi in posizione di vantaggio in caso di corsa libera fino al traguardo. Fernandez inaugura l’ultimo turno di soste, sprecando tutto quando il suo motore non vuole saperne di ripartire. Sorte simile tocca a Zanardi, che perde un giro dopo aver percorso la corsia box a rilento causa serbatoio vuoto.

Kanaan è il primo del terzetto di testa ad alzare bandiera bianca, fermandosi a 13 giri dal termine, mentre Brack sembrerebbe poter completare la distanza senza ulteriori rabbocchi. Castroneves non può permettersi questo lusso, ma una mano gli arriva quando un brutto incidente di Minassian in curva 4 porta in pista la pace car con 7 giri da completare. L’incidente del francese potrebbe essere stato causato dall’olio perso da De Ferran, fermo per un incendio nella zona del turbo.

Una volta ripulita la pista, un ultimo brivido per Brack arriva quando la direzione gara decide di dare bandiera verde all’inizio dell’ultimo giro. Non ci sono problemi però per lo svedese considerando che Castroneves, il più immediato degli inseguitori, è più preoccupato ad arrivare alla bandiera a scacchi piuttosto che a precedervi il rivale, che ottiene così la prima vittoria nella CART. Terzo chiude Kanaan, punito dai consumi eccessivi del motore Honda, che precede Fittipaldi, Vasser e Papis, mai in gara ma premiati da una strategia più conservativa. Zanardi centra i primi punti della stagione con un settimo posto tutto sommato deludente, precedendo Nakano, Dixon e Moreno, con Jourdain e Gugelmin a chiudere la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Kenny Brack Rahal 8 L/F 201 giri in 1:44:49
2 Helio Castroneves Penske 3 R/H 3.650
3 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
4 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 1 giro
5 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1 giro
6 Max Papis Rahal 7 L/F 1 giro
7 Alex Zanardi Nunn 66 R/H 2 giri
8 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 2 giri
9 Scott Dixon PacWest 18 R/T 3 giri
10 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 3 giri
11 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 4 giri
12 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T 4 giri
13 Gil de Ferran Penske 1 R/H Perdita olio
14 Oriol Servia Sigma 22 L/F 10 giri
15 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T incidente
16 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
17 Dario Franchitti Green 27 R/H motore
18 Paul Tracy Green 26 R/H cambio
19 Patrick Carpentier Forsythe 32 R/F Perdita olio
20 Tora Takagi Walker 5 R/T acceleratore
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsyhe 77 R/F scarico
22 Alex Tagliani Forsythe 33 R/F cambio
23 Michael Andretti Green 39 R/H cambio
24 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T incidente
25 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T incidente

 

Classifica dopo Motegi
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano da Matta 40
4 Paul Tracy 40
5 Jimmy Vasser 40
6 Gil de Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20
11 Dario Franchitti 17
12 Bruno Junqueira 11
13 Max Papis 9
14 Nicolas Minassian 7
15 Alex Zanardi 6
16 Shinji Nakano 6
17 Roberto Moreno 6
18 Oriol Servia 4
19 Tora Takagi 3
20 Bryan Herta 3
21 Michel Jourdain, Jr. 2
22 Mauricio Gugelmin 1

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