Nazareth – 3° gara stagione 2001

Terza gara della stagione 2001 – Nazareth 225 – 6 maggio 2001

Circuito: Nazareth Speedway

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 0.946 mi

Banking curva 1: 2.7°

Banking curva 2-3: 3°

Banking curva 4: 4°

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 18.419 – 1998, Patrick Carpentier – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 225 giri – 212.9 miglia

Vincitore uscente:  Gil De Ferran

Alla corsa prendono parte solo 25 macchine a causa della defezione di Mauricio Gugelmin, colpito nei giorni precedenti dal lutto per la scomparsa del figlio Giuliano, gravemente malato.

Griglia di partenza – Nazareth
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Bruno Junqueira 19.700
2 Kenny Brack 19.738
3 Michel Jourdain Jr. 19.950
4 Oriol Servia 19.996
5 Helio Castroneves 20.007
6 Adrian Fernandez 20.059
7 Bryan Herta 20.064
8 Paul Tracy 20.148
9 Cristiano Da Matta 20.162
10 Tony Kanaan 20.187
11 Jimmy Vasser 20.191
12 Dario Franchitti 20.201
13 Michael Andretti 20.205
14 Max Papis 20.297
15 Gil De Ferran 20.319
16 Roberto Moreno 20.353
17 Christian Fittipaldi 20.406
18 Tora Takagi 20.414
19 Shinji Nakano 20.455
20 Alex Tagliani 20.459
21 Alex Zanardi 20.505
22 Patrick Carpentier 20.549
23 Scott Dixon 20.681
24 Max Wilson 21.117
25 Nicolas Minassian no time

Bruno Junqueira imita il suo predecessore Juan Pablo Montoya, continuando la striscia di pole position del team Ganassi sul miglio di Nazareth, precedendo l’oval master Kenny Brack. Alla bandiera verde lo svedese tiene fede alla sua fama, passando il brasiliano all’esterno di curva uno, prima che la gara venga subito interrotta per il testacoda di Herta, che si ferma senza toccare nulla tra le curve 1 e 2. Come spesso accade a Nazareth le ripartenze si dimostrano piuttosto critiche, specie con la configurazione aerodinamica imposta dal regolamento. A farne le spese alla bandiera verde è Castroneves, che si gira in accelerazione riuscendo comunque a rimettere la vettura in senso di marcia. L’inconveniente fa però retrocedere il brasiliano dalla quinta all’undicesima posizione.

Dixon approfitta della neutralizzazione per un rapido rabbocco, prima che la corsa riprenda all’11° passaggio con Brack a guidare sull’ottimo Servia, Junqueira, Jourdain, Fernandez e Tracy. Mentre lo svedese prende subito un certo vantaggio, il gruppo rimane sostanzialmente incolonnato, con i sorpassi resi molto difficili dal basso carico garantito dalle ali da super speedway, che incrementano i problemi creati dal particolare conformazione della pista. Anche Brack è costretto a sperimentare le difficoltà di sorpasso quando si imbatte nel gruppo di doppiati che comprende Dixon e Zanardi. Proprio l’italiano si dimostra particolarmente ostico, tenendo dietro il leader della corsa per diverse decine di giri, senza che Servia e Junqueira possano comunque approfittarne.

La situazione di stallo è interrotta dal testacoda di Jourdain, in quel momento quarto, che al 74° giro riporta in pista la pace car. I primi ne approfittano per effettuare la prima sosta e l’inesperienza costa cara a Junqueira, che arriva lungo nella sua piazzola, retrocedendo al 14° posto. Ancora peggio va a De Ferran, che spegne il motore finendo 19°, mentre Papis si ritira poco dopo con problemi alla trasmissione. La ripartenza arriva all’82° passaggio, con Brack a condurre su Servia e Da Matta, risalito durante le soste, ma la bandiera verde dura poco. Prima Takagi va in testacoda e al successivo restart un attacco un po’ troppo ottimista di De Ferran spedisce contro il muro il brasiliano insieme a Tagliani.

I primi, tra cui Brack, Servia e Da Matta, sfruttano la bandiera gialla per effettuare la seconda sosta, finendo dietro al gruppetto composto da Tracy, Dixon, Vasser e Fittipaldi, fermatisi durante la neutralizzazione precedente. Mentre Herta si ritira per problemi alla frizione, Kanaan e Nakano, su una strategia ancora diversa, si ritrovano a condurre il gruppo alla bandiera verde, sventolata al 144° giro. A soste ultimate Brack è in ottava posizione e dopo un breve attesa si lancia in una spettacolare rimonta, superando nell’ordine Jourdain, Fittipaldi (all’esterno in curva 1!), Vasser e Tracy, già sopravanzato dal rookie Dixon.

Proprio il neozelandese, terzo in attesa che il duo di testa Kanaan-Nakano si fermi per il rabbocco finale, si dimostra inaspettatamente ostico per Brack, che mette a lungo sotto pressione il campione Indy Lights senza risultato. Dopo una lunga battaglia, Nakano deve arrendersi alla spia del metanolo, fermandosi al 182° giro. Poco dopo tocca a Kanaan, che dopo essere stato superato da Dixon intralcia involontariamente Brack, facendogli perdere il contatto. In pista da oltre 100 giri, Dixon controlla Brack nel traffico, ma una mano gli arriva da Jourdain, che al 215° passaggio incappa nel secondo testacoda di giornata, buttando al vento un buon quinto posto.

La bandiera verde sventola per l’ultima volta a 7 giri dal termine, con il doppiato Max Wilson che infremmezzandosi tra i duellanti da un po’ di respiro a Dixon. Brack però si installa in breve sull’ala posteriore del neozelandese, pressandolo fino al traguardo senza però trovare il varco giusto. Nonostante un piccolo spavento con Jourdain all’ultimo giro Scott Dixon taglia quindi per primo il traguardo, superando Greg Moore come il più giovane vincitore nella storia CART. In preda all’euforia nel giro d’onore il rookie finisce anche per toccarsi con Wilson, rimediando un’innocua foratura. Per Brack, ancora a secco di vittorie, arriva un secondo posto buono più per la classifica che per il morale, mentre Tracy completa il podio cogliendo un insperato terzo posto davanti a un solido Vasser e Fittipaldi.

Nell’ombra per tutta la gara, Michael Andretti agguanta il sesto posto con una bella rimonta negli ultimi giri, in cui prevale su Junqueira(7°), Servia(9°), Da Matta(10°) e Castroneves(11°). L’americano è imitato dal compagno Franchitti, ottavo alla fine dopo essere finito in coda ai piloti a pieni giri dopo l’ultima sosta. Per Junqueira un positivo battesimo di fuoco sugli ovali: subito velocissimo ma comprensibilmente meno efficace di Brack nel traffico. Moreno completa la zona punti davanti a Jourdain, veloce ma troppo falloso e solo 13° alla fine.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Scott Dixon PacWest 18 R/T 225 giri in 1:51:12.419 – 114.840 mph
2 Kenny Brack Rahal 8 L/F 0.366
3 Paul Tracy Green 26 R/H 1.344
4 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1.744
5 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 4.225
6 Michael Andretti Green 39 R/H 6.401
7 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 9.193
8 Dario Franchitti Green 27 R/H 9.292
9 Oriol Servia Sigma 22 L/F 12.321
10 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 12.557
11 Helio Castroneves Penske 3 R/H 13.379
12 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 14.207
13 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 1 giro
14 Tora Takagi Walker 5 R/T 1 giro
15 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 1 giro
16 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
17 Max Wilson Blair 25 L/P 3 giri
18 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 5 giri
19 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
20 Alex Zanardi Nunn 66 R/H cambio
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F frizione
22 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F incidente
23 Gil de Ferran Penske 1 R/H incidente
24 Max Papis Rahal 7 L/F cambio
25 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F motore

 

Classifica dopo Nazareth
1 Cristiano da Matta 40
2 Paul Tracy 40
3 Gil de Ferran 30
4 Jimmy Vasser 30
5 Helio Castroneves 29
6 Kenny Brack 29
7 Scott Dixon 20
8 Michael Andretti 20
9 Dario Franchitti 17
10 Tony Kanaan 12
11 Bruno Junqueira 11
12 Christian Fittipaldi 10
13 Nicolas Minassian 7
14 Oriol Servia 4
15 Bryan Herta 3
16 Roberto Moreno 3
17 Tora Takagi 3
18 Max Papis 1
19 Shinji Nakano 1

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