Surfers Paradise – 2° gara stagione 1995

Seconda gara della stagione 1995 – Australia IndyCar Grand Prix – 19 marzo 1995

Circuito: Surfers Paradise

Tipologia: Stradale

Lunghezza: 2.795 mi – 4.497 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.34.877 – Nigel Mansell, 1994

Distanza di gara: 65 giri – 161.4 mi

Vincitore uscente:  Michael Andretti

Griglia di partenza – Surfers Paradise
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Michael Andretti 1.36.770
2 Jacques Villeneuve 1.36.908
3 Al Unser Jr. 1.36.975
4 Emerson Fittipaldi 1.37.097
5 Teo Fabi 1.37.135
6 Gil De Ferran 1.37.343
7 Stefan Johansson 1.37.42
8 Jimmy Vasser 1.37.653
9 Paul Tracy 1.37.700
10 Mauricio Gugelmin 1.37.802
11 Scott Pruett 1.38.057
12 Adrian Fernandez 1.38.059
13 Bobby Rahal 1.38.113
14 Christian Fittipaldi 1.38.180
15 Robby Gordon 1.38.275
16 Eric Bachelart 1.38.532
17 Eddie Cheever 1.38.539
18 Bryan Herta 1.38.604
19 Danny Sullivan 1.38.738
20 Alessandro Zampedri 1.39.138
21 Raul Boesel 1.39.313
22 Andre Ribeiro 1.39.352
23 Eliseo Salazar 1.39.881
24 Buddy Lazier 1.40.250
25 Dean Hall 1.41.586
26 Hiro Matsushita 1.42.253

Bachelart rimane attardato prima del via per problemi durante i giri di riscaldamento. Alla prima curva Andretti mantiene il comando su un aggressivo Villeneuve, mentre De Ferran e Fabi sorpendono le Penske. Il brasiliano va poi all’attacco di Villeneuve, conquistando la posizione con un taglio di chicane. Anche Fabi e Unser poco dopo superano il canadese, prima che l’incidente di Fernandez causi la prima neutralizzazione. Alla bandiera verde il campione in carica anticipa la ripartenza, superando il milanese e rimediando una penalità, scontata poco dopo insieme a De Ferran, punito per il sorpasso sull’erba del primo giro. L’americano, troppo impaziente, rimedia poi un’altra penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Davanti intanto Andretti comanda la corsa senza problemi su Fabi e Villeneuve, mentre Tracy comincia la sua rimonta soffiando il quarto posto all’ex compagno Fittipaldi. Vasser, buon sesto in quel momento, è invece tra le prime vittime di problemi alla trasmissione insieme a Christian Fittipaldi. Teo Fabi apre il primo turno di pit stop, che vede il team Newman Haas incapace di completare il rifornimento di Andretti. Dopo una bandiera gialla per recuperare la vettura di Dean Hall, il testacoda di Zampedri causa un’altra chiamata della pace car, subito revocata. Il disguido costa però due posizioni a Tracy, che ripassa subito Villeneuve (rimasto senza quarta marcia e presto ritirato), ma fatica a recuperare la posizione sull’ottimo Johansson, salito al terzo posto.

Michael Andretti apre il secondo turno di soste a causa del parziale rifornimento precedente. Il contrattempo potrebbe costargli uno splash and go nel finale, ma dopo la sosta l’americano perde la seconda marcia, inconveniente che pur rallentandone il ritmo gli permette di risparmiare metanolo. Per Fabi la seconda sosta è invece definitiva a causa di uno scarico rotto. Le soste aiutano invece Tracy a liberarsi di Johansson, lasciando libero il canadese di andare all’attacco di Andretti, in difficoltà all’uscita delle curve lente.

Al 52° giro tre episodi decidono la gara: Emerson Fittipaldi, già attardato da una penalità, si ferma in pista per problemi di elettronica; il cambio rotto pone fine alla bella corsa di Johannson; De Ferran distrugge una sospensione contro il posteriore di Cheever, uscito lentamente dalla curva 3 dopo un attacco di Pruett. La neutralizzazione permette a Tracy di completare la rimonta su Andretti e prendere agevolmente il comando alla ripartenza, data a 8 giri dalla conclusione.

L’americano, senza seconda marcia e in difficoltà coi consumi, lotta fino alla fine per conservare la seconda posizione su Rahal. All’ultimo giro però, nel tentativo di prendere margine ed evitare un attacco all’uscita dell’ultima curva, il polesitter affronta la chicanes in modo scomposto, allargandosi troppo in uscita e distruggendo una sospensione contro il muro di gomme.

Non ci sono problemi invece per Tracy, che conquista la prima vittoria in Newman Haas davanti a Rahal e Pruett, che regala il primo podio alla Firestone. Un solido Gugelmin chiude al quarto posto precedendo il compagno Sullivan, un Unser veloce ma falloso, Cheever e Boesel. Primo dei piloti non a pieni giri, Michael Andretti è classificato nono davanti a Salazar, Matsushita e Dean Hall.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Paul Tracy Newman Haas 3 L/F/G 65 giri in 1:58:26
2 Bobby Rahal Rahal 9 L/M/G 6.983
3 Scott Pruett Patrick 20 L/F/F 7.706
4 Mauricio Gugelmin PacWest 18 R/F/G 13.547
5 Danny Sullivan PacWest 17 R/F/G 19.134
6 Al Unser, Jr. Penske 1 P/M/G 35.277
7 Eddie Cheever Foyt 14 L/F/G
8 Raúl Boesel Rahal 11 L/M/G 44.526
9 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F/G incidente
10 Eliseo Salazar Simon 7 L/F/G 1 giro
11 Hiro Matsushita  Arciero 25  R94/F/F 3 giri
12 Dean Hall  Simon 99  L/F/G 4 giri
13 Teo Fabi Forsythe 33 R/M/G 5 giri
14 Robby Gordon Walker 5 R/F/G guasto
15 Bryan Herta Ganassi 4 R/F/G incidente
16 Gil de Ferran Hall 8 R/M/G incidente
17 Stefan Johansson Bettenhausen 16 P23/M/G cambio
18 Emerson Fittipaldi Penske 2 P/M/G guasto
19 Alessandro Zampedri Coyne 34  L94/F/F 14 giri
20 Jacques Villeneuve Green 27 R/F/G cambio
21 Buddy Lazier Hemelgarn 64  L93/F/G cambio
22 Eric Bachelart Coyne 19  L94/F/F cambio
23 André Ribeiro Tasman 31 R/H/F cambio
24 Jimmy Vasser Ganassi 12 R/F/G cambio
25 Christian Fittipaldi Walker 15 R/F/G cambio
26 Adrián Fernández Galles 10 L/M/G incidente
Telaio/Motore/Gomme

R= Reynard 95; R94= Reynard94; L= Lola95; L94=Lola94; P=Penske PC24; P23= Penske PC23

F=Ford; H= Honda; M= Mercedes

G= Goodyear; F= Firestone

 

Pos. Pilota Punti
1   Bobby Rahal 30
2   Mauricio Gugelmin 28
3   Scott Pruett 26
4   Paul Tracy 20
4   Jacques Villeneuve 20
6   Danny Sullivan 14
7   Raul Boesel 13
8   Christian Fittipaldi 10
9   Michael Andretti 8
9   Al Unser, Jr. 8
11   Christian Danner 6
11   Eddie Cheever, Jr. 6
13   Jimmy Vasser 5
14   Eliseo Salazar 3
14   Bryan Herta 3
16   Adrian Fernandez 2
16   Dean Hall 2
16   Hiro Matsushita 2

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *