Montreal – 10° gara stagione 2005

Decima gara della stagione 2005 – Molson Indy Montreal – 28/8/2005

Circuito: Circuit Gilles Villeneuve

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 2.709 mi – 4.359 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.18.959 – 2002, Cristiano Da Matta – Lola Toyota

Distanza di gara: 79 giri – 214 mi

Vincitore uscente:  Bruno Junqueira

Griglia di partenza – Montreal
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Sebastien Bourdais 1.20.396
2 Oriol Servia 1.20.698
3 Justin Wilson 1.20.932
4 A.J. Allmendinger 1.20.954
5 Paul Tracy 1.21.027
6 Alex Tagliani 1.21.160
7 Mario Dominguez 1.21.600
8 Cristiano Da Matta 1.21.623
9 Jimmy Vasser 1.21.794
10 Nelson Philippe 1.21.893
11 Timo Glock 1.22.066
12 Rodolfo Lavin 1.22.262
13 Ryan Hunter Reay 1.22.285
14 Andrew Ranger 1.22.315
15 Bjorn Wirdheim 1.22.651
16 Ricardo Sperafico 1.22.917
17 Ronnie Bremer 1.23.214
18 Marcus Marshall 1.23.266

Alla partenza il gruppo mantiene la formazione di avvio con Bourdais a comandare e il solo Glock che nei primi giri supera Vasser e Philippe portandosi in top 10. Nelle prime fasi il gruppo di testa procede abbastanza compatto, ma a movimentare la situazione ci pensa Wilson, che dopo aver messo a lungo pressione a Servia trova lo spunto giusto al 14° giro, passando lo spagnolo all’ultima curva per poi lanciarsi all’inseguimento di Bourdais. Mentre l’inglese inanella giri più veloci, al 17° giro Glock inaugura il primo turno di soste, perdendo però secondi preziosi in ripartenza. Tra il 19° e il 21° tutti hanno compiuto il primo pit stop, che vede Dominguez soffiare la sesta piazza a Tagliani. Dopo le soste Bourdais costruisce un buon margine su Wilson, a sua volta al riparo da due bellicosi terzetti composti da Servia, Allmendinger e Tracy, con Dominguez, Tagliani e Da Matta poco più indietro. Particolarmente vivace è la lotta tra lo spagnolo e l’americano, che si scambiano più volte la posizione.

Il secondo turno di soste vede tutto il gruppo fermarsi tra il 39° e il 41° giro, con Tracy che grazie a un giro di rientro molto rapido riesce a sopravanzare Allmendinger. La corsa prosegue quindi in modo stazionario comandata da Bourdais, che al 55° giro può vantare un margine di 5,5 secondi su Wilson. Il cedimento dell’ala posteriore sulla Lola di Sperafico spedisce però il brasiliano contro le barriere tre giri più tardi, causando la prima neutralizzazione della gara. La bandiera gialla è sfruttata da tutti per compiere l’ultima sosta, con qualche incertezza sulle gomme a causa di alcune gocce di pioggia. La testa della gara passa così a Glock, che si era fermato poco prima della neutralizzazione. Secondo sarebbe Allmendinger, che viene però spedito in fondo dopo che una foratura sui detriti di Sperafico lo aveva costretto a una sosta completa con la pit lane ancora chiusa. Non va meglio a Tracy, precipitato in 13° posizione dopo un errore nell’ingresso in piazzola.

La corsa riprende al 60° giro con Glock a precedere Wilson, Servia e Bourdais, rallentato da una sosta lenta. Mentre Dominguez e Philippe sopravvivono a un contatto alla prima curva e Bourdais sembra più interessato al campionato che alla vittoria di tappa, Servia va all’attacco di Wilson, replicando il sorpasso dell’inglese a inizio gara. Lo spagnolo però arriva un po’ lungo, blocca le gomme e taglia la chicane, trascinando con se Wilson, che è costretto a cedere la terza piazza anche a Bourdais. Incredibilmente la direzione gara non interviene, lasciando Servia libero di dare la caccia a Glock. Dopo un’altra interruzione per detriti, la corsa riprende al 68° giro con il tedesco a comandare su Servia, Bourdais, Wilson, Tagliani e Da Matta. Negli ultimi giri Servia mette pressione a Glock, tentando un attacco all’ultima curva che il tedesco respinge tagliando la chicane. La medesima manovra va invece in porto per Wilson, che al 71° giro passa Bourdais riappropriandosi del terzo posto.

A tre giri dal termine Servia tenta di nuovo il sorpasso all’ultima curva, ma Glock ripete il taglio di chicane, mandando su tutte le furie lo spagnolo. Dopo aver ricevuto un’ammonizione per la prima infrazione, al tedesco viene intimato di cedere la posizione, cosa che avviene all’ultimo giro. Servia è così libero di cogliere il primo successo in carriera, precedendo un comunque ottimo Glock e Wilson, che si è visto negata una chiara possibilità di vittoria dal dubbio sorpasso dello spagnolo. Dopo aver dominato, Bourdais si accontenta sorprendentemente di guadagnare punti su Tracy, chiudendo quarto davanti a Tagliani, che negli ultimi giri riesce a contenere gli attacchi di Da Matta. Vasser coglie un solido settimo posto davanti a Tracy, in rimonta nel finale dopo l’errore ai box, che precede uno sfortunato Allmendinger e Dominguez.

Ordine d’arrivo
1 Oriol Servia 79 giri in 1:59:10.516 – 107.746
2 Timo Glock
3 Justin Wilson
4 Sebastien Bourdais
5 Alex Tagliani
6 Cristiano da Matta
7 Jimmy Vasser
8 Paul Tracy
9 A.J. Allmendinger
10 Mario Dominguez
11 Andrew Ranger
12 Ryan Hunter-Reay
13 Bjorn Wirdheim
14 Rodolfo Lavin
15 Nelson Philippe
16 Marcus Marshall 1 giro
17 Ronnie Bremer 1 giro
18 Ricardo Sperafico incidente
Classifica dopo Montreal
1 Sebastien Bourdais 276
2 Oriol Servia 215
3 Paul Tracy 211
4 Justin Wilson 204
5 A.J. Allmendinger 164
6 Mario Dominguez 163
7 Alex Tagliani 152
8 Jimmy Vasser 148
9 Timo Glock 146
10 Cristiano da Matta 121
11 Ronnie Bremer 119
12 Andrew Ranger 108
13 Ryan Hunter-Reay 99
14 Bjorn Wirdheim 96
15 Nelson Philippe 88
16 Marcus Marshall 81
17 Ricardo Sperafico 69
18 Bruno Junqueira 59
19 Rodolfo Lavin 36
20 Alex Sperafico 24