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2018 – Detroit 2

Chevrolet Dual in Detroit Race 2 – 03/06/2018 – Ottava corsa della stagione 2018

Circuito Streets of Belle Isle Park – Detroit
Tipologia Cittadino
Lunghezza 2.5 mi – 3.781 km
Pacchetto aerodinamico Stradale
Record della pista 1.13.6732 – Takuma Sato, Dallara-Honda, 2017
Distanza di gara 70 giri – 164,5 mi
Vincitore uscente Graham Rahal

 

Griglia di Partenza
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Alexander Rossi 01:33.3143
2 Robert Wickens 01:33.6605
3 Will Power 01:33.8295
4 Ed Jones 01:33.9256
5 Scott Dixon 01:33.9544
6 James Hinchcliffe 01:34.1370
7 Zach Veach 01:34.6464
8 Simon Pagenaud 01:34.2315
9 Graham Rahal 01:35.0256
10 Ryan Hunter-Reay 01:34.5021
11 Jordan King 01:35.1374
12 Marco Andretti 01:34.5475
13 Santino Ferrucci 01:35.4664
14 Gabby Chaves 01:35.6045
15 Spencer Pigot 01:36.3713
16 Sebastien Bourdais 01:35.6692
17 Max Chilton 01:36.9796
18 Matheus Leist 01:36.0439
19 Josef Newgarden 01:38.3041
20 Takuma Sato 01:37.0851
21 Charlie Kimball 01:39.3597
22 Tony Kanaan No Time
23 Rene Binder No Time

Dopo il ritorno alla vittoria di Dixon, il week end di Detroit vede l’affermazione di un altro veterano, Ryan Hunter-Reay, che pone fine a un digiuno lungo tre anni. Il campione 2012 ha messo in scena una prova di altissima intensità, ancora una volta unico a far rendere una strategia a tre soste che lo ha costretto a 60 giri da qualifica. Partito nel gruppo, dopo aver avuto la meglio su Hinchcliffe in pista e Wickens durante le soste, l’americano ha infatti sfruttato a pieno la pista libera per passare davanti a tutti i piloti su due soste, guidati da Power, Jones e Dixon, installandosi alle spalle di Rossi, dominatore della corsa. Completata l’ultima sosta a 52 giri dal termine, Hunter-Reay si è quindi ritrovato a circa 7” dal compagno di squadra, arrivando a guadagnare talvolta anche un secondo al giro su un Rossi stranamente lento. Arrivato definitivamente alle spalle del compagno a 10 giri dal termine, Hunter-Reay poi non ha neanche dovuto costruire una manovra di sorpasso. Nonostante gli inviti del team a pensare al campionato, il secondo di due clamorosi bloccaggi dell’anteriore sinistra è stato fatale a Rossi, che costretto a una sosta supplementare dalla conseguente foratura ha chiuso solo 12°. Il secondo posto è quindi andato a Will Power, ancora miglior Chevrolet e bravo a capitalizzare una partenza aggressiva, tenendo poi a bada il duo Ganassi, con Jones autore di un avvio stentato ma bravo a precedere per tutta la gara Dixon, in difficoltà inizialmente con le gomme rosse. Dopo il botto del sabato Graham Rahal ha portato a termine una prova poco appariscente ma solida, conquistando il quinto posto davanti a Wickens, ancora in grado di tirare fuori il meglio da una vettura alle prese con un consumo anomalo delle gomme. Tony Kanaan ha portato a casa un ottimo settimo posto, precedendo l’altra vettura Chevy di Charlie Kimball, al secondo piazzamento in top ten con il team Carlin. Meno incisivo del sabato, Marco Andretti ha comunque conquistato punti buoni per la classifica terminando nono davanti a un Pagenaud ancora irriconoscibile. Ancora peggio il compagno Newgarden, addirittura 15°.

È comunque la Penske a comandare la classifica grazie alla sequenza di risultati utili di Power, che conduce con 5 punti su Dixon e 11 su Rossi, a corto di 22 punti a causa della sua testardaggine. Con il doppio podio di Detroit anche Hunter-Reay entra prepotentemente in lotta per il campionato con 31 punti da recuperare sull’australiano, precedendo Newgarden a -39. Più staccati ma sempre in corsa Wickens (-77) e Rahal (-88). Dopo Indianapolis si fa invece sempre più critica la situazione di Bourdais (-115), autore di alcune belle manovre e in corsa per un posto in top 5 fino ad un testacoda da brivido in curva 1 indotto dalla rottura di un componenente della sospensione. Un altro testacoda nello stesso punto aveva precedentemente coinvolto Santino Ferrucci, sorpreso dalle gomme fredde.

Detroit 2 – Ordine d’arrivo – 03/06/2018
Pos. Pilota Squadra Motore N Sponsor Tempo
1 Ryan Hunter-Reay Andretti Honda 28 DHL 70 giri in 01:33:50.5784 – 105,176 mph
2 Will Power Penske Chevy 12 Verizon 11,3549
3 Ed Jones Ganassi Honda 10 NTT Data 13,2291
4 Scott Dixon Ganassi Honda 9 PNC Bank 13,7652
5 Graham Rahal Rahal Honda 15 United Rentals 16,6280
6 Robert Wickens Schmidt Honda 6 Lucas Oil 34,9398
7 Tony Kanaan Foyt Chevy 14 ABC 41,6328
8 Charlie Kimball Carlin Chevy 23 Tresiba 47,3553
9 Marco Andretti Andretti Honda 98 AutoNation 56,6293
10 Simon Pagenaud Penske Chevy 22 Menard’s 59,5891
11 Max Chilton Carlin Chevy 59 Gallagher 1.04.6868
12 Alexander Rossi Andretti Honda 27 Ruoff 1.06.6642
13 Zach Veach Andretti Honda 26 One Thousand One 1.07.6438
14 Matheus Leist Foyt Chevy 4 ABC 1.11.6742
15 Josef Newgarden Penske Chevy 1 Hitachi 1.14.2820
16 James Hinchcliffe Schmidt Honda 5 Arrow Electronics 1.17.3729
17 Takuma Sato Rahal Honda 30 Panasonic 1 giro
18 Jordan King Carpenter Chevy 20 Allegiant 1 giro
19 Gabby Chaves Harding Chevy 88 Harding 1 giro
20 Santino Ferrucci Coyne Honda 19 Paysafe 1 giro
21 Sebastien Bourdais Coyne Honda 18 Sealmaster 3 giri
22 Rene Binder Juncos Chevy 32 Binderholz 4 giri
23 Spencer Pigot Carpenter Chevy 21 Preferred Mechanical
Giro più veloce Ryan Hunter-Reay 1.15.0590
Giri condotti in testa
Alexander Rossi 46
Ryan Hunter-Reay 18
Robert Wickens 6
Classifica dopo Detroit 2
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L GPV
1 Will Power 309 0 8 2 4 4 6 1 201 4 0
2 Scott Dixon 304 5 8 1 3 5 7 0 39 1 1
3 Alexander Rossi 298 11 8 1 4 6 6 2 126 6 1
4 Ryan Hunter-Reay 278 31 8 1 3 6 6 0 33 6 2
5 Josef Newgarden 270 39 8 2 2 2 6 1 110 5 1
6 Robert Wickens 232 77 8 0 2 3 6 1 141 5 0
7 Graham Rahal 221 88 8 0 1 3 7 0 24 4 0
8 Marco Andretti 197 112 8 0 0 1 5 1 22 1 0
9 Sebastien Bourdais 194 115 8 1 1 3 3 1 108 6 1
10 Simon Pagenaud 188 121 8 0 0 0 5 0 4 2 0
11 James Hinchcliffe 177 132 7 0 1 2 5 0 20 1 0
12 Ed Jones 160 149 8 0 2 2 4 0 0 0 0
13 Tony Kanaan 148 161 8 0 0 0 3 0 19 1 0
14 Takuma Sato 143 166 8 0 0 1 3 0 0 0 0
15 Zach Veach 133 176 8 0 0 1 1 0 0 0 0
16 Spencer Pigot 128 181 8 0 0 0 1 0 3 1 0
17 Matheus Leist 125 184 8 0 0 0 0 0 0 0 0
18 Gabby Chaves 123 186 8 0 0 0 0 0 0 0 0
19 Charlie Kimball 119 190 8 0 0 0 2 0 0 0 0
20 Ed Carpenter 118 191 2 0 1 1 2 1 65 1 0
21 Max Chilton 103 206 8 0 0 0 0 0 0 0 0
22 Zachary Claman De Melo 72 237 5 0 0 0 0 0 7 1 1
23 Jordan King 70 239 6 0 0 0 0 0 5 1 0
24 Jack Harvey 53 256 3 0 0 0 0 0 0 0 0
25 Carlos Munoz 53 256 1 0 0 0 1 0 4 1 0
26 Kyle Kaiser 45 264 4 0 0 0 0 0 2 1 0
27 Helio Castroneves 40 269 2 0 0 0 1 0 0 0 1
28 Rene Binder 39 270 4 0 0 0 0 0 0 0 0
29 JR Hildebrand 38 271 1 0 0 0 0 0 0 0 0
30 Stefan Wilson 31 278 1 0 0 0 0 0 3 1 0
31 Oriol Servia 27 282 1 0 0 0 0 0 16 1 0
32 Conor Daly 18 291 1 0 0 0 0 0 0 0 0
33 Danica Patrick 13 296 1 0 0 0 0 0 0 0 0
34 Jay Howard 12 297 1 0 0 0 0 0 0 0 0
35 James Davison 10 299 1 0 0 0 0 0 0 0 0
36 Sage Karam 10 299 1 0 0 0 0 0 0 0 0
37 Pietro Fittipaldi 7 302 1 0 0 0 0 0 0 0 0

Foto di copertina: indycar.com, Joe Skibinski