JGS_2018-MIDOHIO-168041-1-2

2018 – Mid Ohio

Honda Indy 200 – 27-29/07/2018 – 13° gara della stagione 2018

Circuito Mid Ohio Sports Car Course
Tipologia Stradale Permanente
Lunghezza 2.258 mi – 3.633 km
Configurazione aerodinamica Stradale
Record della pista 1.03.870, Simon Pagenaud, Dallara – Chevrolet, 2016
Distanza di gara 90 giri – 203.22 mi
Vincitore uscente Josef Newgarden
Griglia di Partenza
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Alexander Rossi 01:04.6802
2 Will Power 01:04.8939
3 Ryan Hunter-Reay 01:04.9896
4 Josef Newgarden 01:05.1335
5 Robert Wickens 01:05.1747
6 Max Chilton 01:06.6172
7 Graham Rahal 01:06.1804
8 Takuma Sato 01:06.3755
9 Scott Dixon 01:06.4187
10 James Hinchcliffe 01:06.5549
11 Ed Jones 01:07.0999
12 Zach Veach 01:07.2287
13 Marco Andretti 01:05.6353
14 Conor Daly 01:05.7260
15 Charlie Kimball 01:05.9471
16 Jordan King 01:05.7699
17 Simon Pagenaud 01:05.9630
18 Spencer Pigot 01:05.8133
19 Tony Kanaan 01:06.0520
20 Jack Harvey 01:05.9911
21 Matheus Leist 01:06.7354
22 Pietro Fittipaldi 01:06.2138
23 Rene Binder 01:06.9555
24 Sebastien Bourdais No Time

Mentre nel gruppo succedeva di tutto, Alexander Rossi ha messo a frutto una non convenzionale (ma logica) strategia a due soste per condurre in solitudine gran parte della gara e cogliere una schiacciante vittoria. Si potrebbe riassumere così il tredicesimo appuntamento sullo stradale di Mid Ohio. Una corsa bellissima, di alta intensità e priva di bandiere gialle, che ha offerto per buona parte della distanza un’accesa battaglia dal secondo fino al ventesimo posto. Oltre a Rossi, il titolo di eroe di giornata va senza dubbio a Bourdais, in grado di recuperare dall’ultima casella fino al sesto posto, con una tattica intelligente e soprattutto una marea di sorpassi, la gran parte dei quali all’esterno.

Come detto, traffico e pista libera hanno fatto la differenza. Nelle prime fasi Rossi mantiene agevolmente il comando, con un vantaggio sul duo Power/Newgarden oscillante tra mezzo secondo e due secondi. A seguire Hunter-Reay, Wickens e Dixon, beneficiario del contatto tra Chilton (drive through) e Sato (testacoda). È l’inglese, afflitto da un problema ad una pistola di serraggio, ad aprire la prima finestra di rifornimento al decimo giro, imitato poco più tardi da Bourdais, Wickens e il rimontante Pagenaud. Nel gruppo di testa è invece Power, ormai a ridosso del leader, a fermarsi per primo al 24° giro, imitato presto dal compagno Newgarden, che si presenta in pit lane al comando dopo uno spettacolare sorpasso sul californiano nel traffico. Ultimo a fermarsi, il vincitore di Long Beach rientra in pista quinto, ponendo però un mattone cruciale sullo sviluppo della gara mettendosi dietro Dixon. Rossi, ormai orientato a una strategia a due soste, è inoltre aiutato dal “muro” di doppiati che rallenta il passo del leader Wickens prima del secondo pit stop. Nel frattempo Bourdais, partito ultimo, sorpassa di forza (tra gli altri) Veach e Rahal, portandosi in top ten. Al 39° giro Wickens apre un secondo turno di soste chiuso dieci tornate più tardi da Power, superato di forza da Newgarden nel giro di rientro. L’australiano, retrocesso dal secondo al quarto posto e in difficoltà con le gomme nere, dopo le soste si ritrova a rintuzzare gli attacchi di Hunter-Reay e Dixon. Davanti intanto l’inseguimento di Wickens a Rossi è frustrato dalle difficoltà di doppiaggio sul duo Sato-Kanaan, impegnato in una serrata battaglia per la posizione. Le cose non cambiano dopo l’ultimo pit stop di Rossi al 60° giro, quando il canadese riprende il comando, impossibilitato però a estenderlo, ancora frenato dai doppiati. Bourdais, ormai arrivato in coda al lungo trenino alle spalle di Wickens e Rossi composto da Newgarden, Power, Hunter-Reay, Dixon e Pagenaud, segue il neozelandese in pit lane al 64° giro, presto imitato dagli altri inseguitori. Tornato al comando con 20 giri da percorrere e un vantaggio di quasi venti secondi, nel finale Rossi non deve far altro che gestire carburante e doppiati, sperando che la corsa prosegua in bandiera verde. Alle sue spalle Wickens, ancora alle prese col traffico, rimonta infatti a fatica, senza subire eccessive pressioni da Power. Ben più intensa invece è la battaglia per il quarto posto, con Dixon perennemente negli specchietti di Newgarden e inseguito nel finale da Bourdais, che completa la sua rimonta avendo la meglio dopo l’ultimo pit stop su Pagenaud e Hunter-Reay con due bei sorpassi all’esterno.

Per Rossi arriva quindi la seconda vittoria stagionale, la quarta in carriera, davanti a un deluso ma bravissimo Wickens, con Power a completare il podio. Spettacolare ma meno incisivo dell’australiano nel finale, Newgarden porta a casa il quarto posto, rosicchiando solo due punti alla leadership di Scott Dixon, velocissimo ma questa volta non in grado di confezionare le rimonte prodigiose di Indy Gp e Road America. Sesto dopo una rimonta poderosa, Bourdais non può far a meno di chiedersi cosa sarebbe stato senza lo stupido errore in qualifica che lo ha costretto a partire dal fondo. Solido seppur meno spettacolare del connazionale, anche Pagenaud ha messo una pezza su una qualifica disastrosa portando a casa l’ottava piazza dietro Hunter-Reay, in lenta ma costante regressione a causa di un consumo anomalo delle gomme. Mai in lotta per il podio, dopo i temponi stampati nelle libere Rahal porta a casa un deludente nono posto, precedendo Zach Veach, bravo a chiudere in top ten una corsa d’attacco. Il pilota di casa ha preceduto un Andretti combattivo nelle prime fasi, oltre a Jordan King, in grado di recuperare ben sette posizioni al primo giro.

La vittoria permette a Rossi di salire al secondo posto in classifica, riducendo a 46 punti il suo distacco dal leader Dixon. Newgarden rimane in corsa con 60 punti da recuperare mentre per Power (-87) e Hunter-Reay (-95) la caccia al titolo si fa decisamente in salita con quattro sole corse da disputare, nonostante i punti doppi di Sonoma.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Team Pacchetto N Sponsor Tempo
1 Alexander Rossi (P)(L)(LL) Andretti Honda 27 Napa 90 giri in 1:44:15.2137 – 116,957 mph
2 Robert Wickens (L) Schmidt Honda 6 Lucas Oil 12,829
3 Will Power (L) Penske Chevy 12 Verizon 14,709
4 Josef Newgarden Penske Chevy 1 Hitachi 18,007
5 Scott Dixon Ganassi Honda 9 PNC Bank 18,938
6 Sebastien Bourdais Coyne Honda 18 Sealmaster 19,531
7 Ryan Hunter-Reay Andretti Honda 28 DHL 21,461
8 Simon Pagenaud Penske Chevy 22 Menard’s 21,825
9 Graham Rahal Rahal Honda 15 Fifth Third Bank 23,149
10 Zach Veach Andretti Honda 26 Relay Group 1001 24,393
11 Marco Andretti Andretti Honda 98 Ruoff 36,591
12 Jordan King Carpenter Chevy 20 Fuzzy’s 41,400
13 Spencer Pigot Carpenter Chevy 21 Fuzzy’s  43,334
14 James Hinchcliffe Schmidt Honda 5 Arrow Electronics 1.04,0882
15 Ed Jones Ganassi Honda 10 DC Solar 1.07,1156
16 Charlie Kimball Carlin Chevy 23 Tresiba 1 giro
17 Takuma Sato Rahal Honda 30 Panasonic 1 giro
18 Tony Kanaan Foyt Chevy 14 ABC 1 giro
19 Matheus Leist Foyt Chevy 4 ABC 1 giro
20 Jack Harvey Shank Honda 60 Autonation 1 giro
21 Rene Binder Juncos Chevy 32 HD Pellets 1 giro
22 Conor Daly Harding Chevy 88 Harding 2 giri
23 Pietro Fittipaldi Coyne Honda 19 Paysafe 2 giri
24 Max Chilton Carlin Chevy 59 Gallagher 2 giri
Giro più veloce Scott Dixon 1.06.7269
Giri in testa
Alexander Rossi 66
Robert Wickens 15
Will Power 9
 P: punto per la pole position

L: punto per aver condotto almeno un giro in testa

LL: due punti per il maggior numero di giri in testa

 

Classifica dopo Mid Ohio
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L GPV
1 Scott Dixon 494 0 13 3 6 9 11 0 209 4 2
2 Alexander Rossi 448 46 13 2 6 8 10 3 199 8 1
3 Josef Newgarden 434 60 13 3 3 5 10 4 476 9 2
4 Will Power 407 87 13 2 5 5 8 2 234 7 2
5 Ryan Hunter-Reay 399 95 13 1 4 8 9 0 33 6 2
6 Robert Wickens 380 114 13 0 4 7 10 1 187 7 0
7 Simon Pagenaud 344 150 13 0 2 2 10 0 31 4 0
8 Graham Rahal 335 159 13 0 1 3 11 0 29 5 0
9 James Hinchcliffe 328 166 12 1 2 5 9 0 65 2 0
10 Sebastien Bourdais 293 201 13 1 1 3 5 1 108 6 1
11 Marco Andretti 285 209 13 0 0 1 6 1 22 1 0
12 Takuma Sato 258 236 13 0 1 3 6 0 3 1 0
13 Ed Jones 255 239 13 0 2 2 6 0 1 1 0
14 Spencer Pigot 239 255 13 0 1 1 3 0 4 2 0
15 Tony Kanaan 227 267 13 0 0 0 4 0 20 2 0
16 Charlie Kimball 212 282 13 0 0 1 4 0 1 1 0
17 Zach Veach 211 283 13 0 0 1 3 0 0 0 1
18 Matheus Leist 182 312 13 0 0 0 0 0 0 0 0
19 Max Chilton 162 332 13 0 0 0 0 0 0 0 0
20 Gabby Chaves 158 336 11 0 0 0 0 0 0 0 0
21 Ed Carpenter 148 346 4 0 1 1 3 1 65 1 0
22 Jordan King 126 368 9 0 0 0 0 0 11 2 0
23 Zachary Claman De Melo 122 372 9 0 0 0 0 0 7 1 1
24 Jack Harvey 63 431 4 0 0 0 0 0 0 0 0
25 Rene Binder 61 433 6 0 0 0 0 0 0 0 0
26 Carlos Munoz 53 441 1 0 0 0 1 0 4 1 0
27 Kyle Kaiser 45 449 4 0 0 0 0 0 2 1 0
28 Conor Daly 43 451 3 0 0 0 0 0 0 0 0
29 Helio Castroneves 40 454 2 0 0 0 1 0 0 0 1
30 JR Hildebrand 38 456 1 0 0 0 0 0 0 0 0
31 Stefan Wilson 31 463 1 0 0 0 0 0 3 1 0
32 Oriol Servia 27 467 1 0 0 0 0 0 16 1 0
33 Pietro Fittipaldi 14 480 2 0 0 0 0 0 0 0 0
34 Danica Patrick 13 481 1 0 0 0 0 0 0 0 0
35 Jay Howard 12 482 1 0 0 0 0 0 0 0 0
36 James Davison 10 484 1 0 0 0 0 0 0 0 0
37 Sage Karam 10 484 1 0 0 0 0 0 0 0 0

Foto di copertina: indycar.com, Joe Skibinski