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2002

I MOTIVI

Il 2002 è l’ultima stagione ufficiale del campionato CART, che a metà dell’anno successivo cambia il suo nome in ChampCar. È un po’ la stagione degli addii: la Penske sposta infatti il suo impegno in IRL, non difenendo il titolo conquistato da Gil De Ferran nelle due stagioni precedenti. La Honda, in aperta polemica con la dirigenza per il regolamento tecnico approvato per il 2003, a fine anno chiude amaramente una gloriosa esperienza che dal ’94 ha portato ben 5 titoli costruttori e 6 piloti al colosso giapponese. L’abbandono dei rivali storici non lascia scelta alla Toyota, che dopo aver manifestato l’intenzione di partecipare a Indianapolis, dirotta tutti gli sforzi nel campionato IRL. È l’ultimo anno anche per due squadre, Ganassi e Green, la cui rivalità ha segnato le ultime stagioni del campionato. In questo clima di smobilitazione, non sorprende che a prevalere sia chi non ha intenzione di muoversi, ovvero il team Newman-Haas, che domina la scena con Cristiano Da Matta. Il brasiliano, finalmente nelle condizioni di mettere a frutto tutto il suo talento, non lascia spazio a nessuno per buona parte della stagione, sfruttando al meglio la perfetta  alchimia tra i suoi ingegneri, il telaio Lola e il motore Toyota. La casa giapponese corona un lunghissimo inseguimento, cogliendo il titolo all’ultima stagione e rifilando un ulteriore “smacco” al campionato, che nel 2003 si vede privato del suo campione, passato in F1. Da Matta lascia davvero poco a suoi rivali, ma la battaglia per il secondo posto è comunque avvincente, con Junqueira, Franchitti e Carpentier che saltuariamente riescono a mettersi dietro il brasiliano. Particolare nota di merito va al canadese, che porta due volte al successo un telaio Reynard abbandonato da tutti e prossimo a scomparire dal mercato.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

Dopo un 2001 pieno di controversie e polemiche, la CART introduce nel 2002 numerose variazioni al proprio regolamento sportivo e tecnico. Per quanto riguarda la sicurezza, si ha l’ulteriore riduzione della pressione del turbo da 37 a 34 inch di mercurio (da 1,25 a 1,15 bar assoluti), pari a circa 60 cv. L’uso del collare HANS è reso obbligatorio in tutte le tappe del campionato e a metà stagione viene introdotto un nuovo limitatore di velocità da usare sugli ovali, con due livelli di velocità, 50 mph in pit lane e 85 mph in corsia di accelerazione. Nel tentativo di calmierare i costi, la CART impone poi il congelamento dei telai ma liberalizza il traction control, ammettendo quindi l’impossibilità di verificare in modo equo il rispetto del bando in vigore fino al 2001.

Sul fronte delle regole sportive, le lamentele di piloti e tifosi sulle corse in stile economy run del 2001, portano all’introduzione di una regola drastica sull’uso del combustibile e delle strategie. Indipendentemente dalle condizioni di gara, bandiera verde o neutralizzazione quindi, per ciascun circuito viene fissata una finestra di giri massima da osservare tra un pit stop e il successivo. Si impone quindi  una frequenza obbligatoria alle soste ai box, in modo da permettere ai piloti di spingere sempre al limite la vettura, rendendo inutili le strategie volte a evitare un rabbocco conclusivo. Come ulteriore incentivo a sfruttare al massimo il  potenziale della vettura in ogni frangente, è poi imposto il cambio gomme in tutte le soste obbligatorie.

Dopo il nuovo formato introdotto nel 2001, che aveva incontrato i favori di pochi, cambiano anche le qualifiche, articolate su due sessioni da 35 minuti, una il venerdì e l’altra il sabato, in cui i piloti hanno a disposizione 15 giri e 30 minuti garantiti di bandiera verde a sessione. La prima fila è composta dai piloti più veloci nelle due sessioni, mentre il resto della griglia è formata dalla classifica combinata. Entrambe le sessioni assegnano un punto al pilota più veloce.

 

 

TEAM E PILOTI

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Kenny Brack (SWE) Scott Dixon (NZL)
Vettura #4 Target #12 Target #44 Target/Coor’s
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota Toyota
Ingegnere Bill Pappas Julian Robertson Mark Paxton
Stratega Bill Pappas Mike Hull Chip Ganassi
Capo meccanico  Ricky Davis David Higuera Tim Keene

 

 

Walker Racing

Pilota Tora Takagi (JPN)
Vettura #5 Pioneer
Telaio Reynard 02i
Motore Honda
Ingegnere
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Cristiano Da Matta (BRA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #6 Texaco/Havoline #11
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Guillaume Rocquelin Craig Hampson
Stratega
Capo meccanico  Don Hoevel Kevin Chambers

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Michel Jourdain Jr. (MEX) Jimmy Vasser (USA)
Vettura #7 Gigante #8 Shell
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Ford Ford
Ingegnere Ray Leto
Stratega Mark Johnson
Capo meccanico Bharat Naran

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tony Kanaan (BRA)
Vettura #10 Pioneer
Telaio Reynard 02i/Lola B2/00
Motore Honda
Ingegnere Iain Watt
Stratega
Capo meccanico

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Oriol Servia (SPA) Scott Dixon (NZL)
Vettura #17 #18
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Ray McAuley Matt Borland
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Darren Manning (GBR)
André Lotterer (GER)
Vettura # 19
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

Patrick Racing

Pilota Townsend Bell (USA)
Oriol Servia (SPA)
Vettura #20 Visteon
Telaio Reynard 02i
Motore Toyota
Ingegnere John Ward
Stratega
Capo meccanico Don Lambert

 

Sigma Autosports

Pilota Max Papis (ITA)
Vettura #22
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

  

 

 

Team Green

Pilota Paul Tracy (CAN) Dario Franchitti (SCO) Michael Andretti (SCO)
Vettura #26 Kool #27 Kool #39 Motorola
Telaio Reynard 02i/ Lola B2/00 Reynard 02i/ Lola B2/00 Reynard 02i/ Lola B2/00
Motore Honda Honda Honda
Ingegnere Steve Challis Allen McDonald Eddie Jones
Stratega Barry Green Kim Green Kim Green
Capo meccanico Eric Haverson George Klotz John Cummiskey

 

 

 

 

Forsythe Racing

Pilota Alexandre Tagliani (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #32 Player’s #33 Player’s
Telaio Reynard 02i Reynard 02i
Motore Ford Ford
Ingegnere Tony Cicale Micheal Cannon
Stratega Neil Mickelwright
Capo meccanico Roy Wilkerson

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX) Shinji Nakano (JPN)
Max Papis (ITA)
Luis Diaz (MEX)
Vettura #51 Tecate/Quaker State #52
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Honda Honda
Ingegnere Don Halliday Martin Pare
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Mike Sales

  

 

 

Herdez Competition

Pilota Mario Dominguez (MEX)
Vettura #55 Herdez
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere Tom Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

 

IL CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 10 marzo Monterrey Stradale permanente
2 14 aprile Long Beach Cittadino
3 27 aprile Motegi Ovale medio – 1.5 miglia
4 2 giugno Milwaukee Ovale corto
5 9 giugno Laguna Seca Stradale permanente
6 16 giugno Portland Stradale permanente
7 7 luglio Toronto Cittadino
8 14 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
9 28 luglio Vancouver Cittadino
10 11 agosto Mid Ohio Stradale permanente
11 18 agosto Road America Stradale permanente
12 25 agosto Montreal Cittadino
13 1 settembre Denver Cittadino
14 14 settembre Rockingham Ovale medio
15 13 ottobre Citta del Messico Stradale permanente
16 27 ottobre Surfers Paradise Cittadino
17 3 novembre Fontana Super speedway

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Adrian Fernandez conquista la pole position nell’appuntamento di apertura di Monterrey, mandando in visibilio il pubblico locale. Dopo un incidente al primo giro che elimina Bell, Vasser e Brack, il messicano comanda le prime fasi pur subendo la pressione di Franchitti, per poi dover cedere il passo all’aggressivo Tagliani. Una volta completato il primo turno di soste, che vedono il canadese perdere terreno per un problema agli air jacks, il controllo della corsa passa nelle mani di Da Matta, capace di un ritmo superiore nonostante un contatto con il doppiato Nakano. Il brasiliano guida la corsa in tranquillità su Franchitti e Fittipaldi fino 7 giri dalla fine, quando un contatto tra Takagi e Kanaan riporta in pista la pace car. Da Matta gestisce comunque la situazione negli ultimi giri di bandiera verde, portando a casa il primo successo stagionale davanti a Franchitti e al compagno Fittipaldi.

Long Beach vede il ritorno in pole position di Jimmy Vasser su un cittadino, non accadeva da Surfers Paradise 1996. Il pilota americano cede però subito il comando a Da Matta, che controlla la corsa fino al secondo turno di soste, quando un contatto in pit lane con Fernandez spedisce il brasiliano in fondo al gruppo.

CONTINUA

La classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Michel Jourdain, Jr. 42
2 Dario Franchitti 35
3 Paul Tracy 32
3 Max Papis 32
5 Cristiano da Matta 29
6 Michael Andretti 28
6 Adrian Fernandez 28
8 Christian Fittipaldi 27
9 Bruno Junqueira 26
9 Alex Tagliani 26

 

Cristiano Da Matta conquista la prima pole in carriera a Laguna Seca, precedendo Kenny Brack. Dopo una lunga bandiera gialla per un incidente a catena che in partenza costa il ritiro a Fernandez e Franchitti, Da Matta impone subito alla corsa un ritmo insostenibile, lasciando indietro il gruppo capeggiato da Brack e Junqueira. Mentre Tracy finisce nelle barriere dopo aver perso una gomma mal avvitata, Junqueira perde la terza posizione ai box a vantaggio di Fittipaldi, che si lancia all’inseguimento di Brack. Mentre Da Matta procede indisturbato verso la vittoria, Fittipaldi approfitta dei guai nel traffico dello svedese per soffiargli la seconda posizione durante l’ultimo turno di soste. I due continuano a battagliare fino al traguardo, senza che però Brack riesca a recuperare la posizione. Da Matta centra quindi il secondo successo stagionale con una prova dominante, guidando una doppietta Newman Haas. Junqueira chiude quarto precedendo Carpentier, velocissimo ma autore di un’uscita di pista a metà gara.

Da Matta prosegue il momento positivo a Portland, centrando la pole davanti a Brack. Per qualche motivo in partenza i due non riescono  a rimanere affiancati, cosa che costringe a ripetere la procedura per 4 volte. Quando finalmente si arriva alla bandiera verde, lo svedese è abile a infilare il rivale in frenata, mentre dietro Takagi semina il panico, coinvolgendo Dixon e Fernandez. Brack e Da Matta prendono subito vantaggio sugli inseguitori, fino a quando un gruppo di doppiati non arresta l’avanzata, permettendo il ricongiungimento di Junqueira. I tre affrontano insieme la seconda serie di soste, che segna la fine della corsa di Brack, fermo in mezzo alla pista dopo aver perso una ruota mal fissata. Da Matta passa quindi a condurre, dovendosi guardare da Junqueira, mentre alle loro spalle Bell supera a sorpresa Franchitti. L’americano spegne però il motore durante l’ultima sosta, permettendo allo scozzese di tornare sul podio. Negli ultimi giri Junqueira mette sotto intensa pressione Da Matta, che però non lascia nessun varco al connazionale. Per il pilota Newman-Haas arriva quindi il terzo successo stagionale davanti a Junqueira, Franchitti, Bell e Carpentier.

CONTINUA…

La classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 118
2 Bruno Junqueira 70
3 Dario Franchitti 64
4 Michel Jourdain, Jr. 58
5 Christian Fittipaldi 57
6 Scott Dixon 52
7 Kenny Brack 48
8 Alex Tagliani 42
9 Patrick Carpentier 41
10 Michael Andretti 36

 

La classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 143
2 Patrick Carpentier 101
2 Bruno Junqueira 101
4 Dario Franchitti 85
5 Christian Fittipaldi 82
6 Michel Jourdain, Jr. 80
6 Alex Tagliani 80
8 Michael Andretti 77
9 Paul Tracy 69
10 Kenny Brack 68

 

La classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 212
2 Bruno Junqueira 143
3 Dario Franchitti 129
4 Patrick Carpentier 115
5 Christian Fittipaldi 114
6 Michel Jourdain, Jr. 102
7 Alex Tagliani 95
8 Michael Andretti 90
8 Jimmy Vasser 90
10 Paul Tracy 87

 

 Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L
1 Cristiano da Matta 237 0 19 7 11 11 13 7 619 14
2 Bruno Junqueira 164 73 19 2 6 10 13 4 196 6
3 Patrick Carpentier 157 80 19 2 5 10 13 1 159 3
4 Dario Franchitti 148 89 19 3 7 8 12 1 252 9
5 Christian Fittipaldi 122 115 19 0 5 7 10 0 18 5
6 Jimmy Vasser 114 123 19 1 3 5 12 1 162 2
7 Kenny Brack 114 123 19 1 3 6 10 1 268 7
8 Alex Tagliani 111 126 19 0 2 5 13 0 115 3
9 Michael Andretti 110 127 19 1 4 4 12 0 90 5
10 Michel Jourdain, Jr. 105 132 19 0 0 5 14 0 24 4
11 Paul Tracy 101 136 19 1 4 5 9 0 314 6
12 Tony Kanaan 99 138 19 0 2 5 11 2 145 4
13 Scott Dixon 97 140 19 0 1 3 12 0 0 0
14 Adrian Fernandez 59 178 15 0 1 2 7 2 15 2
15 Tora Takagi 53 184 18 0 0 1 7 0 0 0
16 Oriol Servia 44 193 13 0 0 2 6 0 0 0
17 Shinji Nakano 43 194 19 0 0 2 6 0 10 1
18 Mario Dominguez 37 200 17 1 1 1 4 0 5 2
19 Max Papis 32 205 7 0 2 2 3 0 1 1
20 Townsend Bell 19 218 9 0 0 1 2 0 0 0
21 Darren Manning 4 233 1 0 0 0 1 0 18 1
22 Andre Lotterer 1 236 1 0 0 0 0 0 0 0

 

Laguna Seca – 5° gara stagione 2002

5° gara della stagione 2002 – Grand Prix of Monterey – 9 giugno 2002

Circuito: Laguna Seca Raceway

Tipologia: Stradale Permanente

Lunghezza: 2.238 mi – 3.601 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.07.722 – 2000, Helio Castroneves – Reynard Honda

Distanza di gara: 87 giri – 194.7 mi

Vincitore uscente:  Max Papis

Da Matta centra la prima pole position della carriera, scatenando però un putiferio negli ultimi minuti della qualifica, quando rimane in traiettoria dopo l’esplosione del motore, impedendo a Brack di tentare l’ultimo assalto alla pole.

Griglia di partenza – Laguna Seca
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Cristiano Da Matta 1.09.473
2 Kenny Brack 1.09.575
3 Bruno Junqueira 1.09.759
4 Tony Kanaan 1.10.043
5 Christian Fittipaldi 1.10.184
6 Patrick Carpentier 1.10.218
7 Alex Tagliani 1.10.269
8 Tora Takagi 1.10.288
9 Scott Dixon 1.10.290
10 Townsend Bell 1.10.357
11 Michel Jourdain Jr. 1.10.389
12 Mario Dominguez 1.10.415
13 Adrian Fernandez 1.10.449
14 Dario Franchitti 1.10.596
15 Jimmy Vasser 1.10.612
16 Paul Tracy 1.10.616
17 Max Papis 1.10.681
18 Shinji Nakano 1.11.319
19 Michael Andretti 1.11.497

 

 

In partenza Da Matta mantiene il comando ma alla prima curva Fernandez arriva lungo, tamponando Jourdain e dando il via a un incidente a catena che coinvolge anche Franchitti, Vasser, Tracy, Bell e Dominguez. Per Franchitti e Fernandez la gara finisce qui. La bandiera gialla che ne deriva è sfruttata dagli altri per effettuare le riparazioni del caso e da Andretti per andare fuori sequenza rispetto ai primi.

La bandiera verde sventola al 7° giro, con Da Matta che costruisce subito un buon margine sul duo Brack-Junqueira seguito da Kanaan, Fittipaldi, Tagliani, Dixon e Carpentier. Sopravvissuto al caos del primo giro, Tracy prova a spaiare le strategie fermandosi al 16° passaggio. Peccato che una ruota mal fissata lo spedisca nelle gomme dopo poche curve. Tutti approfittano della conseguente neutralizzazione per effettuare il primo pit stop eccetto Bell, Vasser e Jourdain.

La ripartenza arriva al 21° giro, con Da Matta che riprende il suo passo inarrestabile staccando Brack, Bell, Junqueira, Vasser e Fittipaldi. Un’infrazione in pit lane costa invece cara a Kanaan, che viene spedito in fondo al gruppo. In una corsa estremamente avara di sorpassi un brivido arriva al 29° giro, quando Andretti soffia a Papis il 13° posto con una staccata a ruote fumanti al Cavatappi. Al 42° passaggio si apre la seconda sequenza di rifornimenti, da cui Da Matta esce saldamente al comando mentre Fittipaldi riesce a sopravanzare Junqueira per il terzo posto. Poco più tardi il brasiliano è costretto a cedere anche a Carpentier, tra i più veloci in pista e autore di un coraggioso sorpasso in curva 1. Peccato che la bella prova del canadese sia poi rovinata da una testacoda nella sabbia che gli fa perdere diverse posizioni.

Rallentato dai doppiati, Da Matta decide di anticipare l’ultima sosta al 62° giro, rintuzzando la timida rimonta di Brack, che deve piuttosto guardarsi da Fittipaldi. Fermandosi 4 giri più tardi infatti il brasiliano inanella una sequenza di giri veloci che gli permettono di sottrarre il secondo posto allo svedese. I due battagliano nel traffico fino al traguardo ma Fittipaldi è bravo a non lasciare nessun varco per lo svedese.

Gli ultimi giri vivono anche sul confronto per il sesto posto tra un Dixon in crisi di gomme e Townsend Bell, bravo a rimontare dal contrattempo iniziale e a vincere un lungo confronto con Vasser e Jourdain. Nessuna pressione invece per Da Matta, che taglia il traguardo in perfetta solitudine conquistando un nettissimo successo, il secondo stagionale. La festa del team Newman-Haas è completata da Fittipaldi, che riesce a controllare Brack fino al traguardo.

Junqueira porta a casa un discreto quarto posto precedendo Carpentier e Dixon, che si difende strenuamente da un arrembante Bell fin sotto la bandiera a scacchi. Vasser chiude settimo, primo dei doppiati, precedendo Jourdain, Tagliani, Andretti e Kanaan, ultimo dei piloti a punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura
1 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T  87 giri in 1:55:28.745 – 101.164 mph
2 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 19.087
3 Kenny Brack Ganassi 12 L/T 19.410
4 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 34.255
5 Patrick Carpentier Forsythe 32 R/F 35.095
6 Scott Dixon Ganassi  44 L/T 1,11,956
7 Townsend Bell Patrick 20 R/T 1.12.431
8 Jimmy Vasser Rahal 8 L/F 1 giro
9 Michel Jourdain Jr. Rahal 9 L/F 1 giro
10 Alex Tagliani Forsythe 33 R/F 1 giro
11 Michael Andretti Green 39 L/H 1 giro
12 Tony Kanaan Nunn 10 L/H 1 giro
13 Max Papis Sigma 22 L/F 1 giro
14 Shinji Nakano Fernandez 52 L/H 1 giro
15 Mario Domínguez Herdez 55 L/F 3 giri
16 Tora Takagi Walker 5 R/T 4 giri
17 Paul Tracy Green 26 L/H incidente
18 Adrian Fernandez Fernandez 51 L/H incidente
19 Dario Franchitti Green 27 L/H incidente

 

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano Da Matta 51
2 Michel Jourdain 46
3 Christian Fittipaldi 43
4 Bruno Junqueira 38
5 Dario Franchitti 35
6 Paul Tracy 32
7 Max Papis 32
8 Kenny Brack 32
9 Michael Andretti 30
10 Alex Tagliani 29
11 Adrian Fernandez 28
12 Patrick Carpentier 28
13 Scott Dixon 28
14 Jimmy Vasser 26
15 Tora Takagi 13
16 Oriol Servia 13
17 Townsend Bell 6
18 Shinji Nakano 4
19 Mario Dominguez 2
20 Tony Kanaan 2

Portland – 6° gara stagione 2002

6° prova del campionato 2002 – G. I. Joe’s 200 – 16 giugno 2002

Circuito: Portland International Raceway

Tipologia: Stradale Permanente

Lunghezza: 1.969 mi – 3.164 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 57.738 – 2000, Helio Castroneves – Reynard Honda

Distanza di gara: 110 giri – 216.6 miglia

Vincitore uscente:  Max Papis

 

Griglia di partenza – Portland
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Cristiano Da Matta 58.679
2 Kenny Brack 58.963
3 Bruno Junqueira 59.026
4 Alex Tagliani 59.185
5 Christian Fittipaldi 59.215
6 Townsend Bell 59.226
7 Dario Franchitti 59.365
8 Tora Takagi 59.398
9 Paul Tracy 59.454
10 Jimmy Vasser 59.455
11 Scott Dixon 59.479
12 Michael Andretti 59.484
13 Patrick Carpentier 59.600
14 Tony Kanaan 59.629
15 Adrian Fernandez 59.650
16 Shinji Nakano 59.888
17 Michel Jourdain Jr. 59.978
18 Mario Dominguez 1.00.583
19 Michael Andretti 1.11.497

La gara inizia sotto la minaccia di un cielo scuro, ma più che la pioggia sono i piloti a rendere difficile la partenza. Nonostante gli inviti a mantenere la formazione su due file, la partenza viene infatti ripetuta per tre volte con Da Matta che accelera violentemente all’uscita dall’ultima curva e Brack che gli si piazza subito in scia. Nonostante la direzione gara ammonisca lo svedese, al quarto tentativo la scena si ripete e Jim Swintal, preso per sfinimento, dà la bandiera verde. La tattica, voluta o meno, paga, perche alla staccata Brack trova il varco giusto per infilare il rivale e prendere il comando. La prima chicane non manca però di mietere vittime, con Takagi che arrivando lungo semina il panico centrando Dixon, che a sua volta carambola su Fernandez. Bell, Vasser e Jourdain preferiscono tirare dritti, ma tutti riescono comunque a riprendere la corsa, con Dixon, Andretti e Fernandez che approfittano della bandiera gialla per effettuare le prime soste e riparare le vetture.

La gara riprende all’ottavo giro, con Brack che precede Da Matta, Tagliani, Franchitti, Junqueira e Bell. Mentre il duo svedese-brasiliano prende un certo vantaggio sul gruppo, Takagi perde il controllo della sua vettura finendo contro le gomme, senza però causare una neutralizzazione. Si arriva così al primo turno di soste, al 30° giro, che vede Tagliani perdere numerose posizioni e Junqueira salire al terzo posto, beffando Franchitti. Poco dopo la lunga battaglia ai margini della top ten tra Fittipaldi e Tracy termina quando l’ignaro brasiliano chiude la traiettoria sull’aggressivo attacco del canadese. Tracy si ritira con una sospensione piegata mentre Fittipaldi raggiunge i box perdendo diversi giri per le riparazioni.

Brack e Da Matta hanno ormai scavato un solco di quasi 15 secondi su Junqueira, fino a quando non si imbattono nel combattivo gruppetto di doppiati composto da Dixon, Andretti e Fernandez. I due riescono faticosamente a farsi largo nel traffico, vedendo però evaporare il vantaggio su Junqueira, che a metà gara minaccia il secondo posto di Da Matta. La svolta arriva al secondo turno di soste, al 60° giro. Brack lascia la piazzola davanti al rivale, ma non va molto lontano. Dopo una frenata scomposta la Lola del team Ganassi si arresta infatti alla prima curva, superata dalla sua ruota posteriore destra.

La conseguente bandiera gialla permette ai piloti fuori sequenza (Dixon, Andretti, Fernandez e Dominguez) di fermarsi ancora ai box. La ripartenza arriva al 65° passaggio, con Da Matta a precedere Junqueira e Bell, che con una bella staccata soffia il terzo posto a Franchitti. Più indietro intanto Dixon riesce a liberarsi di Fernandez e Andretti, salendo all’ottavo posto. Il trio Da Matta-Junqueira-Bell conduce a lungo la gara, staccando Franchitti e Carpentier. Mentre Bell perde un po’ il contatto, Junqueira mette a lungo sotto pressione Da Matta, aiutato anche da qualche doppiaggio, come nel caso di Fernandez, che va addirittura in testacoda davanti al pilota Newman-Haas. Nello stesso giro, l’88°, Bell si ferma per l’ultima sosta, ma un’incomprensione con la squadra finisce per fargli spegnere il motore, perdendo la posizione a vantaggio di Franchitti. Da Matta e Junqueira si fermano due giri più tardi, e dopo un bloccaggio a gomme fredde l’ex campione di F.3000 si lancia all’inseguimento del connazionale.

Gli ultimi 20 giri vivono sul duello tutto brasiliano per la vittoria e l’inseguimento di Bell a Franchitti per il terzo posto. Nessuno dei due però va in porto. Junqueira riesce a portare il suo distacco da 2” fino a 4 decimi, ma non arriva mai neanche vicino a tentare una manovra di sorpasso. Il recupero di Bell è aiutato negli ultimi giri da un dritto di Franchitti alla prima curva, ma lo scozzese non concede altre occasioni, conservando il terzo posto fino al traguardo. Per Da Matta arriva quindi il terzo successo dell’anno, che consolida ulteriormente il primato in classifica del brasiliano. Dietro Junqueira, Franchitti e Bell, Carpentier porta a casa un tranquillo quinto posto, precedendo Jourdain, che nel finale riesce a staccare Dixon, settimo al traguardo dopo l’incidente in partenza.

Kanaan riesce a chiudere ancora in top ten, precedendo sul traguardo un Andretti ancora poco incisivo nell’arco dell’intero week end. La zona punti è quindi chiusa da Dominguez, Nakano e Tagliani.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura
1 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 110 giri in 2.03.19:113 – 105.381 mph
2 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 0.625
3 Dario Franchitti Green 27 L/H 7.761
4 Townsend Bell Patrick 20 R/T 8.455
5 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 21.475
6 Michel Jourdain, Jr. Rahal 9 L/F 34.991
7 Scott Dixon Ganassi 44 L/T 39.707
8 Tony Kanaan Nunn 10 L/H 44.604
9 Michael Andretti Green 39 L/H 56.776
10 Mario Domínguez Herdez  55 L/F 1 giro
11 Shinji Nakano Fernandez 52 L/H 1 giro
12 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 1 giro
13 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T guasto
14 Adrian Fernandez Fernandez 51 L/H incidente
15 Kenny Brack Ganassi 12 L/T incidente
16 Jimmy Vasser Rahal 8 L/F Motore
17 Paul Tracy Green 26 L/H incidente
18 Tora Takagi Walker 5 R/T incidente

 

Classifica dopo Portland

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano Da Matta 74
2 Bruno Junqueira 54
3 Michel Jourdain 54
4 Dario Franchitti 49
5 Christian Fittipaldi 43
6 Patrick Carpentier 38
7 Michael Andretti 34
8 Scott Dixon 34
9 Paul Tracy 32
10 Max Papis 32
11 Kenny Brack 32
12 Alex Tagliani 30
13 Adrian Fernandez 28
14 Jimmy Vasser 26
15 Townsend Bell 18
16 Tora Takagi 13
17 Oriol Servia 13
18 Tony Kanaan 7
19 Shinji Nakano 6
20 Mario Dominguez 5