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Surfers Paradise – 2° gara stagione 1995

Seconda gara della stagione 1995 – Australia IndyCar Grand Prix – 19 marzo 1995

Circuito: Surfers Paradise

Tipologia: Stradale

Lunghezza: 2.795 mi – 4.497 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.34.877 – Nigel Mansell, 1994

Distanza di gara: 65 giri – 161.4 mi

Vincitore uscente:  Michael Andretti

Griglia di partenza – Surfers Paradise
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Michael Andretti 1.36.770
2 Jacques Villeneuve 1.36.908
3 Al Unser Jr. 1.36.975
4 Emerson Fittipaldi 1.37.097
5 Teo Fabi 1.37.135
6 Gil De Ferran 1.37.343
7 Stefan Johansson 1.37.42
8 Jimmy Vasser 1.37.653
9 Paul Tracy 1.37.700
10 Mauricio Gugelmin 1.37.802
11 Scott Pruett 1.38.057
12 Adrian Fernandez 1.38.059
13 Bobby Rahal 1.38.113
14 Christian Fittipaldi 1.38.180
15 Robby Gordon 1.38.275
16 Eric Bachelart 1.38.532
17 Eddie Cheever 1.38.539
18 Bryan Herta 1.38.604
19 Danny Sullivan 1.38.738
20 Alessandro Zampedri 1.39.138
21 Raul Boesel 1.39.313
22 Andre Ribeiro 1.39.352
23 Eliseo Salazar 1.39.881
24 Buddy Lazier 1.40.250
25 Dean Hall 1.41.586
26 Hiro Matsushita 1.42.253

Bachelart rimane attardato prima del via per problemi durante i giri di riscaldamento. Alla prima curva Andretti mantiene il comando su un aggressivo Villeneuve, mentre De Ferran e Fabi sorpendono le Penske. Il brasiliano va poi all’attacco di Villeneuve, conquistando la posizione con un taglio di chicane. Anche Fabi e Unser poco dopo superano il canadese, prima che l’incidente di Fernandez causi la prima neutralizzazione. Alla bandiera verde il campione in carica anticipa la ripartenza, superando il milanese e rimediando una penalità, scontata poco dopo insieme a De Ferran, punito per il sorpasso sull’erba del primo giro. L’americano, troppo impaziente, rimedia poi un’altra penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Davanti intanto Andretti comanda la corsa senza problemi su Fabi e Villeneuve, mentre Tracy comincia la sua rimonta soffiando il quarto posto all’ex compagno Fittipaldi. Vasser, buon sesto in quel momento, è invece tra le prime vittime di problemi alla trasmissione insieme a Christian Fittipaldi. Teo Fabi apre il primo turno di pit stop, che vede il team Newman Haas incapace di completare il rifornimento di Andretti. Dopo una bandiera gialla per recuperare la vettura di Dean Hall, il testacoda di Zampedri causa un’altra chiamata della pace car, subito revocata. Il disguido costa però due posizioni a Tracy, che ripassa subito Villeneuve (rimasto senza quarta marcia e presto ritirato), ma fatica a recuperare la posizione sull’ottimo Johansson, salito al terzo posto.

Michael Andretti apre il secondo turno di soste a causa del parziale rifornimento precedente. Il contrattempo potrebbe costargli uno splash and go nel finale, ma dopo la sosta l’americano perde la seconda marcia, inconveniente che pur rallentandone il ritmo gli permette di risparmiare metanolo. Per Fabi la seconda sosta è invece definitiva a causa di uno scarico rotto. Le soste aiutano invece Tracy a liberarsi di Johansson, lasciando libero il canadese di andare all’attacco di Andretti, in difficoltà all’uscita delle curve lente.

Al 52° giro tre episodi decidono la gara: Emerson Fittipaldi, già attardato da una penalità, si ferma in pista per problemi di elettronica; il cambio rotto pone fine alla bella corsa di Johannson; De Ferran distrugge una sospensione contro il posteriore di Cheever, uscito lentamente dalla curva 3 dopo un attacco di Pruett. La neutralizzazione permette a Tracy di completare la rimonta su Andretti e prendere agevolmente il comando alla ripartenza, data a 8 giri dalla conclusione.

L’americano, senza seconda marcia e in difficoltà coi consumi, lotta fino alla fine per conservare la seconda posizione su Rahal. All’ultimo giro però, nel tentativo di prendere margine ed evitare un attacco all’uscita dell’ultima curva, il polesitter affronta la chicanes in modo scomposto, allargandosi troppo in uscita e distruggendo una sospensione contro il muro di gomme.

Non ci sono problemi invece per Tracy, che conquista la prima vittoria in Newman Haas davanti a Rahal e Pruett, che regala il primo podio alla Firestone. Un solido Gugelmin chiude al quarto posto precedendo il compagno Sullivan, un Unser veloce ma falloso, Cheever e Boesel. Primo dei piloti non a pieni giri, Michael Andretti è classificato nono davanti a Salazar, Matsushita e Dean Hall.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Paul Tracy Newman Haas 3 L/F/G 65 giri in 1:58:26
2 Bobby Rahal Rahal 9 L/M/G 6.983
3 Scott Pruett Patrick 20 L/F/F 7.706
4 Mauricio Gugelmin PacWest 18 R/F/G 13.547
5 Danny Sullivan PacWest 17 R/F/G 19.134
6 Al Unser, Jr. Penske 1 P/M/G 35.277
7 Eddie Cheever Foyt 14 L/F/G
8 Raúl Boesel Rahal 11 L/M/G 44.526
9 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F/G incidente
10 Eliseo Salazar Simon 7 L/F/G 1 giro
11 Hiro Matsushita  Arciero 25  R94/F/F 3 giri
12 Dean Hall  Simon 99  L/F/G 4 giri
13 Teo Fabi Forsythe 33 R/M/G 5 giri
14 Robby Gordon Walker 5 R/F/G guasto
15 Bryan Herta Ganassi 4 R/F/G incidente
16 Gil de Ferran Hall 8 R/M/G incidente
17 Stefan Johansson Bettenhausen 16 P23/M/G cambio
18 Emerson Fittipaldi Penske 2 P/M/G guasto
19 Alessandro Zampedri Coyne 34  L94/F/F 14 giri
20 Jacques Villeneuve Green 27 R/F/G cambio
21 Buddy Lazier Hemelgarn 64  L93/F/G cambio
22 Eric Bachelart Coyne 19  L94/F/F cambio
23 André Ribeiro Tasman 31 R/H/F cambio
24 Jimmy Vasser Ganassi 12 R/F/G cambio
25 Christian Fittipaldi Walker 15 R/F/G cambio
26 Adrián Fernández Galles 10 L/M/G incidente
Telaio/Motore/Gomme

R= Reynard 95; R94= Reynard94; L= Lola95; L94=Lola94; P=Penske PC24; P23= Penske PC23

F=Ford; H= Honda; M= Mercedes

G= Goodyear; F= Firestone

 

Pos. Pilota Punti
1   Bobby Rahal 30
2   Mauricio Gugelmin 28
3   Scott Pruett 26
4   Paul Tracy 20
4   Jacques Villeneuve 20
6   Danny Sullivan 14
7   Raul Boesel 13
8   Christian Fittipaldi 10
9   Michael Andretti 8
9   Al Unser, Jr. 8
11   Christian Danner 6
11   Eddie Cheever, Jr. 6
13   Jimmy Vasser 5
14   Eliseo Salazar 3
14   Bryan Herta 3
16   Adrian Fernandez 2
16   Dean Hall 2
16   Hiro Matsushita 2

Miami – Prima gara stagione 1995

Prima gara della stagione 1995 – Marlboro Grand Prix of Miami presented by Toyota – 5 marzo 1995

Circuito: Bicentennial Park, Miami

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.829 mi – 2.943 km

Configurazione aerodinamica: Cittadino

Record della pista: Nuova configurazione del tracciato

Distanza di gara: 90  giri – 164.1 mi

 

Griglia di partenza – Miami
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Michael Andretti 1.03.254
2 Mauricio Gugelmin 1.03.635
3 Raul Boesel 1.03.689
4 Gil De Ferran 1.03.773
5 Paul Tracy 1.03.798
6 Danny Sullivan 1.04.125
7 Christian Fittipaldi 1.04.218
8 Jacques Villeneuve 1.04.257
9 Al Unser Jr. 1.04.408
10 Scott Pruett 1.04.546
11 Bobby Rahal 1.04.585
12 Jimmy Vasser 1.04.603
13 Stefan Johansson 1.04.614
14 Robby Gordon 1.04.621
15 Andre Ribeiro 1.04.705
16 Emerson Fittipaldi 1.04.834
17 Adrian Fernandez 1.04.998
18 Teo Fabi 1.05.218
19 Alessandro Zampredri 1.05.290
20 Bryan Herta 1.05.379
21 Christian Danner 1.06.115
22 Eddie Cheever 1.06.548
23 Eliseo Salazar 1.06.720
24 Eric Bachelart 1.07.463
25 Hiro Matsushita 1.08.257
26 Dean Hall 1.09.715
27 Dennis Vitolo 1.09.774

Michael Andretti prende subito il comando dalla pole position davanti a Gugelmin, che deve guardarsi da De Ferran e Tracy. Dopo aver lamentato problemi ai freni per tutto il fine settimana però, il canadese finisce ancora contro le barriere al secondo giro mentre alla ripartenza tocca poi al brasiliano aggiungersi alla lista dei ritirati, a causa di problemi al cambio. Anche la Penske non se la passa bene: dopo delle prove tribolate Unser perde 5 giri per sostituire l’alternatore e Fittipaldi deve abbandonare per problemi elettronici.

La prima neutralizzazione arriva al 24° giro, quando Ribeiro finisce lungo in una curva e chiude la traiettoria su Fernandez nella piega successiva. I leader ne approfittano per effettuare il primo turno di soste, da cui Andretti emerge ancora al comando davanti a Gugelmin, Villeneuve, Sullivan, Pruett e Rahal. Alla ripartenza il campione ’91 riprende margine, fino a quando Zampedri non finisce nelle gomme al 28° passaggio. Quando la corsa riprende Gordon accusa problemi all’acceleratore, che lo costringono a cedere il settimo posto a Vasser e Fittipaldi.

La svolta della gara arriva poco più tardi, quando Michael Andretti torna ai box con una sospensione danneggiata in un contatto col muro avvenuto qualche giro addietro. Un’incomprensione con il doppiato Salazar ha visto il cileno stringere il leader della gara contro il muro della prima curva, causandone di fatto il ritiro. Il comando della gara passa quindi a Gugelmin ma durante la successiva neutralizzazione, a causa di un altro incidente di Ribeiro al 55° giro, i pit stop premiano Villeneuve, che passa in testa davanti al brasiliano, Rahal, Pruett e Sullivan.

Poco dopo la ripartenza purtroppo il campione ’88 rovina la sua bella prova con un testacoda, causando l’ennesima uscita della pace car. Negli ultimi giri Villeneuve controlla la situazione mentre Gugelmin, Rahal e Pruett sono coinvolti in una serrata battaglia, interrotta ancora dall’incidente di Herta, bravo fino a quel momento a recuperare da un altro errore nelle fasi iniziali. La corsa riprende a 8 giri dal termine, concludendosi in bandiera verde nonostante una violenta uscita di Robby Gordon, in quel momento quinto, tradito dal bloccaggio dell’acceleratore.

Villeneuve coglie quindi il primo successo stagionale davanti a un ottimo Gugelmin, Rahal e Pruett, che regala un bel quarto posto alla rientrante Firestone. Gran prestazione anche per Christian Fittipaldi, quinto all’esordio, che sul traguardo precede Boesel e un grandissimo Christian Danner, settimo su una Reynard del ’94. Il tedesco chiude davanti a Vasser, sesto fino a pochi giri dal termine ma frenato da probabili problemi tecnici, Sullivan, Herta, Fernandez e Dean Hall, che completa la zona punti su una vecchia Lola.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Jacques Villeneuve Green 27 R/F/G 90 giri in 1:59:16.863 – 82.801 mph
2 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/F/G 1.022
3 Bobby Rahal Rahal 9 L/M/G 1.351
4 Scott Pruett Patrick 20 L/F/F 2.030
5 Christian Fittipaldi Walker 15 R/F/G 5.082
6 Raúl Boesel Rahal 10 L/M/G 5.230
7 Christian Danner Project Indy 64 L93/F/G 15.720
8 Jimmy Vasser Ganassi 12 R/F/G 60.446
9 Danny Sullivan PacWest 18 R/F/G 1 giro
10 Bryan Herta Ganassi 4 R94/F/G 3 giri
11 Adrián Fernández Galles 10 L/M/G 4 giri
12 Dean Hall Simon 99 L/F/G 4 giri
13 Robby Gordon Walker 5 R/F/G incidente
14 Eddie Cheever Foyt 14 L/F/G 9 giri
15 Al Unser, Jr. Penske 1 P/M/G 11 giri
16 Teo Fabi Forsythe 33 R/M/G scarico
17 Eliseo Salazar Simon 7 L/F/G fire
18 Dennis Vitolo Pagan 21 R94/M/G turbo
19 Eric Bachelart Coyne 19 L94/F/F sospensione
20 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F/G incidente
21 André Ribeiro Tasman 31 R/H/F incidente
22 Stefan Johansson Bettenhausen 16 P23/M/G cambio
23 Alessandro Zampedri Coyne 34 L94/F/F incidente
24 Emerson Fittipaldi Penske 2 P/M/G motore
25 Gil de Ferran Hall 8 R/M/G cambio
26 Hiro Matsushita Arciero 25 R94/F/F incidente
27 Paul Tracy Newman Haas 3 L/F/G incidente
Telaio/Motore/Gomme

R= Reynard 95; R94= Reynard94; L= Lola95; L94=Lola94; P=Penske PC24; P23= Penske PC23

F=Ford; H= Honda; M= Mercedes

G= Goodyear; F= Firestone

Classifica dopo Miami
1 Jacques Villeneuve 20
2 Mauricio Gugelmin 16
3 Bobby Rahal 14
4 Scott Pruett 12
5 Christian Fittipaldi 10
6 Raúl Boesel 8
7 Christian Danner 6
8 Jimmy Vasser 5
9 Danny Sullivan 4
10 Bryan Herta 3
11 Adrian Fernandez 2
11 Michael Andretti 2
12 Dean Hall 1

1995

I MOTIVI

La stagione 1995 si afferma come una delle più combattute e spettacolari dell’era CART, con un equilibrio tecnico che raramente si ripresenterà negli anni a venire. Tante sono le storie da ricordare, ma è Jacques Villeneuve alla fine a entrare nella storia. Dopo un promettente debutto, il 24enne canadese sfrutta alla grande i mezzi, pochi ma buoni, messi a disposizione dal team Green, mostrando una maturità incredibile per un pilota così giovane. Le sue qualità si palesano tutte durante la Indy 500, dove penalità ed errori non ne minano la lucidità, quella che manca nel finale a Scott Goodyear, vicinissimo a un clamoroso successo per Honda e Firestone ma tratto in inganno dalla pace car all’ultima bandiera verde. La stessa freddezza e una grande velocità in qualifica sono determinanti poi per Villeneuve nalla conquista del titolo, nonostante la carica finale di Al Unser Jr. Dopo un ’94 da sogno la Penske torna sulla Terra, soffrendo nelle prime corse per poi risollevarsi dopo l’incubo vissuto a Indianapolis, dove Unser e Fittipaldi mancano clamorosamente la qualificazione. Qualche passaggio a vuoto di troppo costa però caro ad Unser in chiave titolo, la cui stagione è comunque migliore rispetto a quella degli storici rivali del team Newman Haas. Michael Andretti e Paul Tracy hanno un passo insostenibile nelle prime corse, ma problemi tecnici ed errori affossano in breve una campagnia potenzialmente trionfale. Nove vincitori diversi sono comunque il risultato di un grande equilibrio tecnico che vede Ford e Ilmor/Mercedes portare avanti un duello iniziato nel ’92, con l’aggiunta della Honda, che in un inverno compie passi da gigante. Le stesse dinamiche si affermano poi nella battaglia dei telai, in cui all’eterna sfida Penske-Lola  si aggiunge prepotentemente la Reynard, campione già al secondo anno. La stagione è infine valorizzata da una notevole classe di rookies, comprendente il trio De Ferran-Christian Fittipaldi-Ribeiro, e dalla conferma del talento di Robby Gordon, sempre spettacolare e capace di portare a casa due successi parziali.

  

 

NOVITà REGOLAMENTARI

La massima pressione di sovralimentazione ammessa nel 1995 è di 45 inches hg/lb2 (1,52 bar), ridotta a 40 inch (1,35 bar) in occasione della Michigan 500.

 

 

CALENDARIO

Nel 1995 la CART ritorna in patria per la corsa di apertura, tenuta sul cittadino di Miami, già teatro della corsa finale in diverse stagioni degli anni ’80. La corsa di Nazareth è stata spostata in primavera, mentre Road America è stata anticipata a inizio estate, al contrario di Cleveland, che va a precedere la Michigan 500.

 

Gara Data Pista Tipologia
1 5 marzo Miami Cittadino
2 19 marzo Surfers Paradise Cittadino
3 2 aprile Phoenix Ovale corto
4 9 aprile Long Beach Cittadino
5 23 aprile Nazareth Ovale corto
6 28 maggio Indianapolis Super speedway
7 4 giugno Milwaukee Ovale corto
8 11 giugno Detroit Cittadino
9 25 giugno Portland Stradale permanente
10 9 luglio Road America Stradale permanente
11 16 luglio Toronto Cittadino
12 23 luglio Cleveland Stradale aeroporto
13 30 luglio Michigan Super speedway
14 13 agosto Mid Ohio Stradale permanente
15 20 agosto Loudon Ovale corto
16 3 settembre Vancouver Cittadino
17 10 settembre Laguna Seca Stradale permanente

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Penske

Pilota Al Unser Jr. (USA) Emerson Fittipaldi (BRA)
Vettura #1 Marlboro #2 Marlboro
Telaio Penske PC24 Penske PC24
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Grant Newbury Tom Brown
Stratega Roger Penske
Capo meccanico Richard Buck Rick Rinaman

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Paul Tracy (CAN) Michael Andretti (USA)
Vettura #3 Budweiser #6 Texaco/Havoline
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Brian Lisles Peter Gibbons
Stratega Lee White
Capo meccanico

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bryan Herta (USA) Jimmy Vasser (USA)
Vettura #4 Target #12 Target/STP
Telaio Reynard 94i/95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Morris Nunn Julian Robertson
Stratega Chip Ganassi Tom Anderson
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Robby Gordon (USA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #5 Valvoline #15 Chapeco
Telaio Reynard 95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere David Cripps Damon Chandler
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico

 

 

Dick Simon Racing

Pilota Eliseo Salazar (CHI) Carlos Guerrero (MEX) Dean Hall (USA)
Arie Luyendyk (NED) Marco Greco (BRA)
Vettura #7 Cristal #22 #99
Telaio Lola T9400/T9500 Lola T9400/T9500 Lola T9500
Motore Ford Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Jim Hall Racing

Pilota Gil De Ferran (BRA)
Vettura #8 Pennzoil
Telaio Reynard 95i
Motore Mercedes
Gomme Goodyear
Ingegnere Bill Pappas – Chuck Matthews
Stratega Gerald Davies
Capo meccanico Alex Hering

 

 

Rahal Hogan Racing

Pilota Bobby Rahal (USA) Raul Boesel (BRA)
Vettura #9 Miller Lite #11 Duracell
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Tim Reiter Ray Leto
Stratega Tim Cindric Scott Roembke
Capo meccanico  Jim Prescott Larry Ellert

 

 

Galles Racing

Pilota Adrian Fernandez (MEX) Marco Greco (BRA)
Vettura #10 Tecate/Quaker State #55
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Eddie Cheever (USA)
Brian Till (USA)
Fredrik Ekblom (SWE)
Vettura #14 Copenaghen
Telaio Lola T9400/T9500- Ford- Goodyear
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Bettenhausen

Pilota Stefan Jonhansson (SWE)
Vettura #16 Alumax
Telaio Penske PC22/PC23/Reynard 94i
Motore Mercedes
Gomme Goodyear
Ingegnere Bernie Marcus
Stratega Tony Bettenhausen
Capo meccanico

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Danny Sullivan (USA) Mauricio Gugelmin (BRA)
Juan Manuel Fangio II (ARG)
Vettura #17 VISA #18 Hollywood
Telaio Reynard 95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Tim Neff Andy Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Coyne

Pilota Eric Bachelart (BEL) Alessandro Zampedri (ITA)
Buddy Lazier (USA)
Franck Freon (FRA)
Ross Bentley (CAN)
Vettura #19 AGFA #34 Mi Jack
Telaio Lola T9400 Lola T9400
Motore Ford Ford
Gomme Firestone Firestone
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Scott Pruett (USA)
Vettura #20 Firestone
Telaio Lola T9500
Motore Ford
Gomme Firestone
Ingegnere Steve Newey
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Mike Sales

 

 

Tasman Racing

Pilota Andre Ribeiro (BRA)
Vettura #31 LCI/Marlboro
Telaio Reynard 95i
Motore Honda
Gomme Firestone
Ingegnere Don Halliday
Stratega Steve Horne
Capo meccanico

 

 

Team Arciero/Wells

Pilota Hiro Matsushita (JPN)
Vettura #25 Panasonic
Telaio Reynard 94i/95i
Motore Ford
Gomme Firestone
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Green

Pilota Jacques Villeneuve (CAN)
Vettura #27 Player’s
Telaio Reynard 95i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere Tony Cicale
Stratega Barry Green
Capo meccanico Kyle Moyer

 

 

Forsythe Racing

Pilota Teo Fabi (ITA)
Vettura #33 Combustion Engineering/Indeck
Telaio Reynard 95i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere Tino Belli/Lee Dykstra
Stratega Tony Brunetti
Capo meccanico

 

 

Team Brix/Comptech

Pilota Parker Johnstone (USA)
Vettura #49 Motorola
Telaio Reynard 95i
Motore Honda
Gomme Firestone
Ingegnere John Bright – Tim Wardrop
Stratega
Capo meccanico Shad Huntley

 

 

Project Indy Racing

Pilota Christian Danner (GER)
Buddy Lazier (USA)
Johnny Parsons (USA)
Mimmo Schiattarella (ITA)
Franck Freon (FRA)
Hubert Stromberger (AUT)
Vettura #64 No Touch
Telaio Lola T9300/Reynard 94i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Michael Andretti apre la stagione con la pole position nel primo appuntamento di Miami, precedendo il suo ex compagno di squadra Mauricio Gugelmin. Mentre il nuovo compagno Tracy si stampa subito contro le barriere per un problema ai freni e il velocissimo rookie De Ferran rompe il cambio, Andretti comanda la corsa in tranquillità, fino a quando un’incomprensione con il doppiato Salazar lo porta a toccare il muro e danneggiare irrimediabilmente una sospensione. Il comando passa quindi a Gugelmin, che precede Villeneuve e il rientrante Sullivan, ma il canadese passa in testa in occasione del successivo turno di soste. Il successivo testacoda dell’americano porta al terzo posto Rahal, a lungo in lotta con Pruett, che porta al debutto le gomme Firestone, con il rookie Christian Fittipaldi subito dietro. I cinque procedono in formazione serrata nelle ultime fasi senza però scambiarsi le posizioni. Villeneuve coglie quindi il secondo successo in carriera precedendo l’ottimo Gugelmin e Rahal.

Andretti si ripete nelle qualifiche di Surfers Paradise, conquistando la pole davanti a Villeneuve. Al via l’americano prende subito il controllo della corsa, mentre il canadese perde terreno, superato da De Ferran, Unser e Fabi. I primi due pagano però una penalità rispettivamente per partenza anticipata e taglio di percorso. L’americano, troppo veloce in pit lane, è poi costretto a un secondo stop and go. Dal gruppo intanto emerge Tracy, che arriva al secondo posto quando Fabi è costretto ad abbandonare con problemi al cambio, seguito poco dopo da Villeneuve. Negli ultimi giri, una gara dominata  si trasforma in un incubo per Andretti: durante le soste infatti un problema impedisce di completare il rifornimento e il cambio perde colpi, lasciandolo senza seconda marcia. L’americano si difende come può dalla rimonta di Tracy, ma una bandiera gialla nelle ultime fasi da modo al canadese di azzerare il distacco e prendere comodamente il comando a 8 giri dalla conclusione. Andretti, pressato da Rahal, cerca di portare a casa almeno la piazza d’onore, ma proprio all’ultimo giro un passaggio troppo forzato nelle veloci chicanes lo spedisce contro le gomme. Tracy riscatta quindi gli incidenti di Miami con una bella vittoria, precedendo sul traguardo Rahal e Pruett, che regala il primo podio alla Firestone.

Phoenix vede Bryan Herta conquistare la prima pole della carriera, davanti a Fittipaldi. Il californiano comanda il gruppo nelle prime fasi, ma alle sue spalle si installano Tracy e Andretti, che nel traffico passano a condurre in ordine invertito. I due battagliano a lungo in testa, ma a metà gara Tracy perde colpi e Andretti deve guardarsi dalla rimonta di Fittipaldi, che prende il comando nel traffico e guadagna presto terreno. I tre si contendono a lungo i primi posti, ma è Fittipaldi a guidare la corsa nelle ultime battute, quando un consumo eccessivo lo costringe a un rabbocco finale. Andretti eredita il comando, ma viene superato nel traffico da Gordon, finito sotto di un giro nelle prime fasi, che corona una lunga rimonta conquistano il primo successo in carriera. Andretti deve quindi accontentarsi del secondo posto davanti a Fittipaldi, Tracy e Villeneuve.

CONTINUA

Classifica dopo  4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Scott Pruett 46
2 Mauricio Gugelmin 38
3 Al Unser, Jr. 34
4 Paul Tracy 32
5 Jacques Villeneuve 30
5 Bobby Rahal 30
7 Michael Andretti 29
8 Raul Boesel 21
9 Robby Gordon 20
10 Teo Fabi 20

Classifica dopo  8 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 79
2   Robby Gordon 75
3   Scott Pruett 66
4   Al Unser, Jr. 61
5   Paul Tracy 57
6   Michael Andretti 55
7   Bobby Rahal 52
8   Teo Fabi 50
9   Mauricio Gugelmin 47
10   Emerson Fittipaldi 38

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 137
2   Bobby Rahal 104
3   Robby Gordon 98
4   Michael Andretti 94
5   Al Unser, Jr. 82
6   Paul Tracy 78
7   Scott Pruett 72
8   Jimmy Vasser 69
9   Teo Fabi 66
10   Mauricio Gugelmin 54

 

Classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 169
2   Al Unser, Jr. 153
3   Bobby Rahal 122
4   Robby Gordon 121
5   Michael Andretti 111
6   Scott Pruett 102
7   Paul Tracy 99
8   Jimmy Vasser 87
9   Teo Fabi 79
10   Emerson Fittipaldi 67

 

Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Jacques Villeneuve 172
2 Al Unser Jr. 161
3 Bobby Rahal 128
4 Michael Andretti 123
5 Robby Gordon 121
6 Paul Tracy 115
7 Scott Pruett 112
8 Jimmy Vasser 92
9 Teo Fabi 83
10 Mauricio Gugelmin 80
11 Emerson Fittipaldi 67
12 Adrian Fernandez 66
13 Stefan Johansson 60
14 Gil De Ferran 56
15 Christian Fittipaldi 54
16 Raul Boesel 48
17 Andre Ribeiro 38
18 Eddie Cheever Jr. 33
19 Danny Sullivan 32
20 Bryan Herta 30
21 Eliseo Salazar 19
22 Alessandro Zampedri 15
23 Eric Bachelart 8
24 Juan Manuel Fangio II 6
25 Chiristan Danner 6
26 Arie Luyendyk 6
27 Parker Johnstone 6
28 Hiro Matsushita 5
29 Marco Greco 2
30 Carlos Guerrero 2
31 Dean Hall 2
32 Scott Goodyear 1
33 Roberto Guerrero 1
34 Scott Brayton

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