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Motegi – 4° gara stagione 2001

Quarta gara della stagione 2001 – Firestone Firehawk 500 – 19 maggio 2001

Circuito: Twin Ring Motegi

Tipologia: Ovale medio

Lunghezza: 1.549 mi – 2.493 km

Banking curva 1-2: 10°

Banking curva 3-4: 10°

Configurazione aerodinamica: super speedway con Handford device mk.II

Record della pista: 25.463 – 1999, Gil De Ferran – Reynard Honda

Distanza di gara: 201 giri – 312 mi

Vincitore uscente:  Michael Andretti

IL team Blair non prende parte alla trasferta giapponese per preparare al meglio il passaggio al motore Ford, in sostituzione del Phoenix ex-Mercedes utilizzato nelle prime gare. Per questa gara la CART decide di abbassare di 3 inch hg la pressione del turbo, con una riduzione di circa 60 cv per limitare le elevate velocità permesse dall’ovale di Motegi.

Griglia di partenza – Motegi
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 25.849
2 Dario Franchitti 25.991
3 Gil de Ferran 25.993
4 Tony Kanaan 26.022
5 Bruno Junqueira 26.035
6 Kenny Bräck 26.044
7 Michel Jourdain, Jr. 26.057
8 Alex Zanardi 26.088
9 Adrián Fernández 26.097
10 Patrick Carpentier 26.147
11 Michael Andretti 26.215
12 Cristiano da Matta 26.274
13 Shinji Nakano 26.280
14 Christian Fittipaldi 26.366
15 Nicolas Minassian 26.378
16 Paul Tracy 26.432
17 Max Papis 26.452
18 Oriol Servià 26.528
19 Alex Tagliani 26.530
20 Scott Dixon 26.587
21 Jimmy Vasser 26.600
22 Bryan Herta 26.786
23 Roberto Moreno 26.800
24 Tora Takagi 26.840
25 Mauricio Gugelmin 26.860

Alla partenza Castroneves mantiene la prima posizione su Franchitti, Kanaan soffia il terzo posto a De Ferran ma le ostilità sono subito interrotte dal testacoda di Junqueira. Il brasiliano perde infatti il controllo all’uscita della curva 2 provocando confusione nel gruppo, con Da Matta che finisce a sua volta in testacoda urtando il connazionale. Per entrambi è il ritiro. La ripartenza arriva al 9° giro con Castroneves che comanda le operazioni mentre Franchitti cede poco più tardi il secondo posto a Kanaan e Tracy rimonta dalla 16° posizione di partenza.

Al 34° giro arriva la prima tegola in casa Green con il ritiro di Andretti, fermo col cambio bloccato. Davanti intanto i primi se la devono vedere con numerosi doppiaggi fino al 50° passaggio, quando la battaglia è interrotta dalle sosta ai box, che vedono Brack installarsi in seconda piazza davanti a Tracy, Kanaan, Franchitti, De Ferran e Zanardi. Il canadese prosegue la sua marcia verso la vetta superando anche Brack, ma anche lui è costretto a salutare la compagnia per un problema al cambio al 77° giro. Poco più tardi Brack supera Castroneves per la testa della corsa, presto imitato anche da Franchitti e Kanaan.

Il pilota di Mo Nunn inaugura la seconda serie di soste, che sono fatali a Franchitti, in lotta con Brack prima di entrare in pit lane e presto di ritorno a causa del cedimento del motore. Una volta completati i rifornimenti Kanaan prende il comando su Brack e Castroneves, ma lo svedese riesce a ritardare le soste di diversi giri rispetto ai rivali motorizzati Honda, mettendosi in posizione di vantaggio in caso di corsa libera fino al traguardo. Fernandez inaugura l’ultimo turno di soste, sprecando tutto quando il suo motore non vuole saperne di ripartire. Sorte simile tocca a Zanardi, che perde un giro dopo aver percorso la corsia box a rilento causa serbatoio vuoto.

Kanaan è il primo del terzetto di testa ad alzare bandiera bianca, fermandosi a 13 giri dal termine, mentre Brack sembrerebbe poter completare la distanza senza ulteriori rabbocchi. Castroneves non può permettersi questo lusso, ma una mano gli arriva quando un brutto incidente di Minassian in curva 4 porta in pista la pace car con 7 giri da completare. L’incidente del francese potrebbe essere stato causato dall’olio perso da De Ferran, fermo per un incendio nella zona del turbo.

Una volta ripulita la pista, un ultimo brivido per Brack arriva quando la direzione gara decide di dare bandiera verde all’inizio dell’ultimo giro. Non ci sono problemi però per lo svedese considerando che Castroneves, il più immediato degli inseguitori, è più preoccupato ad arrivare alla bandiera a scacchi piuttosto che a precedervi il rivale, che ottiene così la prima vittoria nella CART. Terzo chiude Kanaan, punito dai consumi eccessivi del motore Honda, che precede Fittipaldi, Vasser e Papis, mai in gara ma premiati da una strategia più conservativa. Zanardi centra i primi punti della stagione con un settimo posto tutto sommato deludente, precedendo Nakano, Dixon e Moreno, con Jourdain e Gugelmin a chiudere la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Kenny Brack Rahal 8 L/F 201 giri in 1:44:49
2 Helio Castroneves Penske 3 R/H 3.650
3 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
4 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 1 giro
5 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1 giro
6 Max Papis Rahal 7 L/F 1 giro
7 Alex Zanardi Nunn 66 R/H 2 giri
8 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 2 giri
9 Scott Dixon PacWest 18 R/T 3 giri
10 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 3 giri
11 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 4 giri
12 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T 4 giri
13 Gil de Ferran Penske 1 R/H Perdita olio
14 Oriol Servia Sigma 22 L/F 10 giri
15 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T incidente
16 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
17 Dario Franchitti Green 27 R/H motore
18 Paul Tracy Green 26 R/H cambio
19 Patrick Carpentier Forsythe 32 R/F Perdita olio
20 Tora Takagi Walker 5 R/T acceleratore
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsyhe 77 R/F scarico
22 Alex Tagliani Forsythe 33 R/F cambio
23 Michael Andretti Green 39 R/H cambio
24 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T incidente
25 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T incidente

 

Classifica dopo Motegi
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano da Matta 40
4 Paul Tracy 40
5 Jimmy Vasser 40
6 Gil de Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20
11 Dario Franchitti 17
12 Bruno Junqueira 11
13 Max Papis 9
14 Nicolas Minassian 7
15 Alex Zanardi 6
16 Shinji Nakano 6
17 Roberto Moreno 6
18 Oriol Servia 4
19 Tora Takagi 3
20 Bryan Herta 3
21 Michel Jourdain, Jr. 2
22 Mauricio Gugelmin 1

Nazareth – 3° gara stagione 2001

Terza gara della stagione 2001 – Nazareth 225 – 6 maggio 2001

Circuito: Nazareth Speedway

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 0.946 mi

Banking curva 1: 2.7°

Banking curva 2-3: 3°

Banking curva 4: 4°

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 18.419 – 1998, Patrick Carpentier – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 225 giri – 212.9 miglia

Vincitore uscente:  Gil De Ferran

Alla corsa prendono parte solo 25 macchine a causa della defezione di Mauricio Gugelmin, colpito nei giorni precedenti dal lutto per la scomparsa del figlio Giuliano, gravemente malato.

Griglia di partenza – Nazareth
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Bruno Junqueira 19.700
2 Kenny Brack 19.738
3 Michel Jourdain Jr. 19.950
4 Oriol Servia 19.996
5 Helio Castroneves 20.007
6 Adrian Fernandez 20.059
7 Bryan Herta 20.064
8 Paul Tracy 20.148
9 Cristiano Da Matta 20.162
10 Tony Kanaan 20.187
11 Jimmy Vasser 20.191
12 Dario Franchitti 20.201
13 Michael Andretti 20.205
14 Max Papis 20.297
15 Gil De Ferran 20.319
16 Roberto Moreno 20.353
17 Christian Fittipaldi 20.406
18 Tora Takagi 20.414
19 Shinji Nakano 20.455
20 Alex Tagliani 20.459
21 Alex Zanardi 20.505
22 Patrick Carpentier 20.549
23 Scott Dixon 20.681
24 Max Wilson 21.117
25 Nicolas Minassian no time

Bruno Junqueira imita il suo predecessore Juan Pablo Montoya, continuando la striscia di pole position del team Ganassi sul miglio di Nazareth, precedendo l’oval master Kenny Brack. Alla bandiera verde lo svedese tiene fede alla sua fama, passando il brasiliano all’esterno di curva uno, prima che la gara venga subito interrotta per il testacoda di Herta, che si ferma senza toccare nulla tra le curve 1 e 2. Come spesso accade a Nazareth le ripartenze si dimostrano piuttosto critiche, specie con la configurazione aerodinamica imposta dal regolamento. A farne le spese alla bandiera verde è Castroneves, che si gira in accelerazione riuscendo comunque a rimettere la vettura in senso di marcia. L’inconveniente fa però retrocedere il brasiliano dalla quinta all’undicesima posizione.

Dixon approfitta della neutralizzazione per un rapido rabbocco, prima che la corsa riprenda all’11° passaggio con Brack a guidare sull’ottimo Servia, Junqueira, Jourdain, Fernandez e Tracy. Mentre lo svedese prende subito un certo vantaggio, il gruppo rimane sostanzialmente incolonnato, con i sorpassi resi molto difficili dal basso carico garantito dalle ali da super speedway, che incrementano i problemi creati dal particolare conformazione della pista. Anche Brack è costretto a sperimentare le difficoltà di sorpasso quando si imbatte nel gruppo di doppiati che comprende Dixon e Zanardi. Proprio l’italiano si dimostra particolarmente ostico, tenendo dietro il leader della corsa per diverse decine di giri, senza che Servia e Junqueira possano comunque approfittarne.

La situazione di stallo è interrotta dal testacoda di Jourdain, in quel momento quarto, che al 74° giro riporta in pista la pace car. I primi ne approfittano per effettuare la prima sosta e l’inesperienza costa cara a Junqueira, che arriva lungo nella sua piazzola, retrocedendo al 14° posto. Ancora peggio va a De Ferran, che spegne il motore finendo 19°, mentre Papis si ritira poco dopo con problemi alla trasmissione. La ripartenza arriva all’82° passaggio, con Brack a condurre su Servia e Da Matta, risalito durante le soste, ma la bandiera verde dura poco. Prima Takagi va in testacoda e al successivo restart un attacco un po’ troppo ottimista di De Ferran spedisce contro il muro il brasiliano insieme a Tagliani.

I primi, tra cui Brack, Servia e Da Matta, sfruttano la bandiera gialla per effettuare la seconda sosta, finendo dietro al gruppetto composto da Tracy, Dixon, Vasser e Fittipaldi, fermatisi durante la neutralizzazione precedente. Mentre Herta si ritira per problemi alla frizione, Kanaan e Nakano, su una strategia ancora diversa, si ritrovano a condurre il gruppo alla bandiera verde, sventolata al 144° giro. A soste ultimate Brack è in ottava posizione e dopo un breve attesa si lancia in una spettacolare rimonta, superando nell’ordine Jourdain, Fittipaldi (all’esterno in curva 1!), Vasser e Tracy, già sopravanzato dal rookie Dixon.

Proprio il neozelandese, terzo in attesa che il duo di testa Kanaan-Nakano si fermi per il rabbocco finale, si dimostra inaspettatamente ostico per Brack, che mette a lungo sotto pressione il campione Indy Lights senza risultato. Dopo una lunga battaglia, Nakano deve arrendersi alla spia del metanolo, fermandosi al 182° giro. Poco dopo tocca a Kanaan, che dopo essere stato superato da Dixon intralcia involontariamente Brack, facendogli perdere il contatto. In pista da oltre 100 giri, Dixon controlla Brack nel traffico, ma una mano gli arriva da Jourdain, che al 215° passaggio incappa nel secondo testacoda di giornata, buttando al vento un buon quinto posto.

La bandiera verde sventola per l’ultima volta a 7 giri dal termine, con il doppiato Max Wilson che infremmezzandosi tra i duellanti da un po’ di respiro a Dixon. Brack però si installa in breve sull’ala posteriore del neozelandese, pressandolo fino al traguardo senza però trovare il varco giusto. Nonostante un piccolo spavento con Jourdain all’ultimo giro Scott Dixon taglia quindi per primo il traguardo, superando Greg Moore come il più giovane vincitore nella storia CART. In preda all’euforia nel giro d’onore il rookie finisce anche per toccarsi con Wilson, rimediando un’innocua foratura. Per Brack, ancora a secco di vittorie, arriva un secondo posto buono più per la classifica che per il morale, mentre Tracy completa il podio cogliendo un insperato terzo posto davanti a un solido Vasser e Fittipaldi.

Nell’ombra per tutta la gara, Michael Andretti agguanta il sesto posto con una bella rimonta negli ultimi giri, in cui prevale su Junqueira(7°), Servia(9°), Da Matta(10°) e Castroneves(11°). L’americano è imitato dal compagno Franchitti, ottavo alla fine dopo essere finito in coda ai piloti a pieni giri dopo l’ultima sosta. Per Junqueira un positivo battesimo di fuoco sugli ovali: subito velocissimo ma comprensibilmente meno efficace di Brack nel traffico. Moreno completa la zona punti davanti a Jourdain, veloce ma troppo falloso e solo 13° alla fine.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Scott Dixon PacWest 18 R/T 225 giri in 1:51:12.419 – 114.840 mph
2 Kenny Brack Rahal 8 L/F 0.366
3 Paul Tracy Green 26 R/H 1.344
4 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1.744
5 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 4.225
6 Michael Andretti Green 39 R/H 6.401
7 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 9.193
8 Dario Franchitti Green 27 R/H 9.292
9 Oriol Servia Sigma 22 L/F 12.321
10 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 12.557
11 Helio Castroneves Penske 3 R/H 13.379
12 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 14.207
13 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 1 giro
14 Tora Takagi Walker 5 R/T 1 giro
15 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 1 giro
16 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
17 Max Wilson Blair 25 L/P 3 giri
18 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 5 giri
19 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
20 Alex Zanardi Nunn 66 R/H cambio
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F frizione
22 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F incidente
23 Gil de Ferran Penske 1 R/H incidente
24 Max Papis Rahal 7 L/F cambio
25 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F motore

 

Classifica dopo Nazareth
1 Cristiano da Matta 40
2 Paul Tracy 40
3 Gil de Ferran 30
4 Jimmy Vasser 30
5 Helio Castroneves 29
6 Kenny Brack 29
7 Scott Dixon 20
8 Michael Andretti 20
9 Dario Franchitti 17
10 Tony Kanaan 12
11 Bruno Junqueira 11
12 Christian Fittipaldi 10
13 Nicolas Minassian 7
14 Oriol Servia 4
15 Bryan Herta 3
16 Roberto Moreno 3
17 Tora Takagi 3
18 Max Papis 1
19 Shinji Nakano 1

Long Beach – 2° gara stagione 2001

Seconda gara della stagione 2001 – Toyota Grand Prix of Long Beach – 8 aprile 2001

Circuito: Streets of Long Beach

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.968 mi – 3.167 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.07.494 – Gil De Ferran, 2000

Distanza di gara: 82 giri – 161.4 mi

Vincitore uscente:  Paul Tracy

 

Griglia di partenza – Long Beach
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 1.08.556
2 Kenny Brack 1.09.097
3 Tony Kanaan 1.09.223
4 Cristiano Da Matta 1.09.312
5 Gil De Ferran 1.09.344
6 Dario Franchitti 1.09.366
7 Michel Jourdain Jr. 1.09.589
8 Jimmy Vasser 1.09.807
9 Michael Andretti 1.09.853
10 Christian Fittipaldi 1.09.999
11 Alex Tagliani 1.10.013
12 Paul Tracy 1.10.073
13 Max Papis 1.10.093
14 Nicolas Minassian 1.10.099
15 Bryan Herta 1.10.146
16 Tora Takagi 1.10.202
17 Patrick Carpentier 1.10.272
18 Scott Dixon 1.10.303
19 Mauricio Gugelmin 1.10.670
20 Alex Zanardi 1.10.675
21 Max Wilson 1.10.683
22 Roberto Moreno 1.10.769
23 Shinji Nakano 1.11.871
24 Oriol Servia 1.11.919
25 Michael Krumm 1.11.974
26 Adrian Fernandez 1.12.403
27 Luiz Garcia Jr. 1.16.483
28 Bruno Junqueira

Alla partenza Castroneves comanda il gruppo davanti a Brack, Da Matta che supera Kanaan e alle spalle di De Ferran Jourdain ha la meglio su Franchitti. La prima bandiera gialla arriva al 10° giro, quando Garcia finisce nelle gomme. Poco prima problemi al motore costano il ritiro ad Andretti, mentre Tagliani perde un giro per una foratura successiva a un contatto con Tracy. Alla ripartenza De Ferran ha la meglio su Kanaan per il quarto posto. Iniziano intanto i problemi elettrici di Fittpaldi, che abbandona il suo posto in top ten transitando più volte in pit lane.

Poco più tardi, un contatto con le gomme costa l’ala posteriore a Max Wilson, ma la bandiera gialla esce per Takagi, che rimane fermo in mezzo alla pista dopo un contatto con Gugelmin. I primi approfittano della neutralizzazione per effettuare il primo pit stop, che permette a Vasser di installarsi al terzo posto grazie anche al ritiro di Brack, fermo per problemi alla frizione. Jourdain perde invece posizioni finendo in 11° posizione.

Dopo la ripartenza mentre Da Matta mette pressione a Castroneves, portandosi dietro Vasser, Tracy supera di forza Franchitti, salendo al sesto posto dietro Kanaan. Poco più tardi un contatto tra Carpentier e Papis, a lungo in lotta ai margini della top ten, costa al canadese una frattura al polso, mentre l’italiano se la cava lasciando per strada l’ala posteriore. La bandiera gialla esce però a causa di Scott Dixon, che finisce contro le gomme della curva 8, permettendo ai primi di effettuare l’ultima sosta, di cui De Ferran approfitta per installarsi al terzo posto. La neutralizzazione viene quindi allungata quando Moreno, alle prese con la strumentazione nell’abitacolo, tampona Gugelmin, costringendolo al ritiro.

Alla bandiera verde Tracy ha ragione di Vasser per il quarto posto mentre davanti Castroneves difende la posizione con qualche cambio di traiettoria di troppo, beccandosi la reprimenda della direzione gara.  Il brasiliano riesce a costruirsi un piccolo margine di sicurezza su Da Matta, ma la corsa viene interrotta per l’ultima volta da un testacoda di Takagi alla prima curva. Quando la bandiera verde sventola a 4 giri dal termine, Da Matta azzecca un’ottima ripartenza affiancando Castroneves in frenata e costringendolo a spremere tutto il possibile dalla sua Reynard-Penske, che esce visibilmente in sovrasterzo da tutte le curve lente.

Il paulista controlla però bene la situazione fino al traguardo, precedendo Da Matta e il compagno De Ferran in un podio tutto verdeoro. Tracy chiude quarto una prova consistente davanti a Vasser, Franchitti e Kanaan. Minassian migliora l’undicesimo posto del Messico chiudendo ottavo davanti al compagno Junqueira, risalito dall’ultimo posto. Herta, Moreno e Nakano chiudono la zona punti davanti a Jourdain, attardato da una penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Helio Castroneves Penske 3 R/H 82 giri in 1:52:17.779
2 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 0.534
3 Gil de Ferran Penske 1 R/H 1.787
4 Paul Tracy Green 26 R/H 2.435
5 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 3.342
6 Dario Franchitti Green 27 R/H 4.855
7 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 5.915
8 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 6.749
9 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 7.565
10 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F 11.169
11 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 11.588
12 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 12.364
13 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 13.458
14 Oriol Servià Sigma 22 L/F 18.602
15 Michael Krumm Coyne 19 L/F 20.583
16 Adrián Fernández Fernandez 51 R/H 1 giro
17 Max Papis Rahal 7 L/F 1 giro
18 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 1 giro
19 Scott Dixon PacWest 18 R/T 1 giro
20 Tora Takagi Walker 5 R/T incidente
21 Max Wilson Blair 25 L/P incidente
22 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T incidente
23 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F incidente
24 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T guasto
25 Kenny Bräck Rahal 8 L/F perdita olio
26 Alex Zanardi  Nunn 66 R/H surriscaldamento
27 Luiz Garcia, Jr. Coyne 21 L/F guidabilità
28 Michael Andretti Green 39 R/H motore

 

Classifica dopo Long Beach
1   Cristiano da Matta 37
2   Gil de Ferran 30
3   Helio Castroneves 27
4   Paul Tracy 26
5   Jimmy Vasser 18
6   Tony Kanaan 12
7   Dario Franchitti 12
8   Michael Andretti 12
9   Kenny Brack 11
10   Nicolas Minassian 7
11   Bruno Junqueira 4
12   Bryan Herta 3
13   Roberto Moreno 2
14   Max Papis 1
15   Shinji Nakano 1
16   Tora Takagi 1

Monterrey – Prima gara stagione 2001

Prima gara della stagione 2001 – CART Monterrey Grand Prix – 11 marzo 2001

Circuito: Fundidora Park

Tipologia: Stradale

Lunghezza: 2.104 mi – 3.385 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: Prima gara su questa pista

Distanza di gara: 78 giri – 164.1 mi

Vincitore uscente:  Prima gara su questa pista

Griglia di partenza – Monterrey
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Kenny Brack 1.15.244
2 Cristiano Da Matta 1.15.439
3 Gil De Ferran 1.15.551
4 Helio Castroneves 1.15.580
5 Michael Andretti 1.16.104
6 Patrick Carpentier 1.16.353
7 Dario Franchitti 1.16.375
8 Oriol Servia 1.16.444
9 Jimmy Vasser 1.16.456
10 Roberto Moreno 1.16.484
11 Max Papis 1.16.512
12 Tony Kanann 1.16.647
13 Alex Tagliani 1.16.716
14 Scott Dixon 1.16.826
15 Paul Tracy 1.16.909
16 Christian Fittipaldi 1.16.937
17 Mauricio Gugelmin 1.17.005
18 Bryan Herta 1.17.137
19 Adrian Fernandez 1.17.270
20 Bruno Junqueira 1.17.505
21 Nicolas Minassian 1.17.570
22 Alex Zanardi 1.17.851
23 Michael Krumm 1.17.914
24 Michel Jourdain Jr. 1.18.381
25 Tora Takagi 1.18.991
26 Max Wilson 1.19.294
27 Shinji Nakano 1.19.362
28 Luiz Garcia Jr. 1.20.931

Alla partenza Brack mantiene il comando su Da Matta e le Penske, mentre nel gruppo Tracy recupera sei posizioni. Anche Zanardi si lancia alla carica dalle retrovie, finendo però per urtare Junqueira, che spegne il motore perdendo un giro. La prima neutralizzazione arriva al nono giro quando Max Wilson finisce contro il muro dell’ultima curva, permettendo a vari piloti di effettuare la prima sosta. La corsa riparte al 15° passaggio per poi subire una seconda interruzione quando Moreno replica l’errore del connazionale al 21° giro. Questa volta sono i primi a sfruttare la neutralizzazione per rifornire, permettendo a Dixon, Herta e Fernandez, fermatisi in precedeza, di prendere il comando della gara.

Alla ripartenza però il messicano viene subito passato dai primi mentre Zanardi finisce in testacoda in accelerazione e perde un giro dopo uno scambio di ruotate con Andretti. L’italiano qualche giro più tardi è poi protagonista di un altro contatto con Nakano che pone fine alla sua gara.  Attorno al 40° giro prima Herta e poi Dixon sono costretti a fermarsi in regime di bandiera verde, restituendo il comando a Brack, che poco più tardi è però costretto a rallentare brevemente per un problema elettrico, lasciando campo libero a Da Matta. Mentre Castroneves, fino a quel momento quarto, deve cedere al duo Andretti-Tracy dopo aver perso la quarta marcia, Brack si rimette sulle tracce di Da Matta. Dopo un attacco fallito al 53° giro, i due entrano quasi in contatto nel tentativo successivo prima dell’ultimo turno di soste, aperto dallo svedese al 57° passaggio.

Una volta completati gli ultimi rifornimenti, Da Matta costruisce un buon margine su De Ferran, alle prese con un’intossicazione alimentare, mentre una penalità per eccesso di velocità ai box costringe Franchitti a cedere il terzo posto a un Brack in difficoltà. Poco dopo lo svedese viene infatti superato da Tracy e un’escursione in curva 1 lo costringe a cedere il passo anche ad Andretti. Un altro incidente all’ultima curva vede il ritiro di Fittipaldi al 69° giro e riporta in pista la pace car, dando un ultima possibilità a De Ferran e Tracy.

Da Matta è però pronto alla ripartenza, controllando i rivali fino alla bandiera a scacchi, dove coglie la seconda vittoria in carriera, la prima all’esordio con il team Newman-Haas. De Ferran e Tracy completano il podio davanti a un trenino composto da Andretti, Brack, Vasser e Kanaan. Castroneves, in difficoltà col cambio, chiude ottavo davanti a Franchitti e un veloce Takagi, con Minassian e Dixon a chiudere la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 78 giri in 2:00:44.856 – 81.548 mph
2 Gil de Ferran Penske 1 R/H 1.962
3 Paul Tracy Green 26 R/H 2.802
4 Michael Andretti Green 39 R/H 4.931
5 Kenny Bräck Rahal 8 L/F 5.411
6 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 5.710
7 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 6.375
8 Helio Castroneves Penske 3 R/H 7.244
9 Dario Franchitti Green 27 R/H 7.580
10 Tora Takagi Walker 5 R/T 17.457
11 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 24.227
12 Max Papis Rahal 7 L/F 24.961
13 Scott Dixon PacWest 18 R/T 31.435
14 Oriol Servià Sigma 22 L/F 32.354
15 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T 32.733
16 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F 33.745
17 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 34.376
18 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 2 giri
19 Adrián Fernández Fernandez 51 R/H serbatoio vuoto
20 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T incidente
21 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F guasto
22 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T perdita acqua
23 Michael Krumm Coyne 19 L/F motore
24 Alex Zanardi Nunn 66 R/H incidente
25 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F motore
26 Luiz Garcia, Jr. Coyne 21 L/F motore
27 Roberto Moreno Patrick 20 R/T incidente
28 Max Wilson Blair 25 L/P incidente

 

Classifica dopo Monterrey
1 Cristiano da Matta 21
2 Gil de Ferran 16
3 Paul Tracy 14
4 Michael Andretti 12
5 Kenny Bräck 11
6 Jimmy Vasser 8
7 Tony Kanaan 6
8 Helio Castroneves 5
9 Dario Franchitti 4
10 Tora Takagi 1
11 Nicolas Minassian 2
12 Max Papis 1

2001

I MOTIVI

In arrivo!

 

 

NOVITà TECNICHE

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Menard

Pilota Greg Ray (USA)
Jaques Lazier (USA)
Vettura #2 Menards/Johns Manville
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Galles Racing

Pilota Al Unser Jr. (USA) Didier André (FRA)
Vettura #3 #32
Telaio G Force G Force
Motore Oldsmobile Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Panther Racing

Pilota Sam Hornish Jr. (USA)
Vettura #4 Pennzoil
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere Andy Brown
Stratega John Barnes
Capo meccanico Kevin Blanch

 

 

Tri Star Motorsports

Pilota Tyce Carlson (USA)
Jon Herb (USA)
Vettura #6
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Kelley Racing

Pilota Scott Sharp (USA) Mark Dismore (USA)
Vettura #8 Delphi #28 Delphi
Telaio Dallara Dallara
Motore Oldsmobile Oldsmobile
Ingegnere Jeff Britton
Stratega
Capo meccanico

 

 

PDM Racing

Pilota Jeret Schroeder (USA)
Vettura #9
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cahill Racing

Pilota Robby McGehee (USA)
Vettura #10
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Donnie Beechler (USA) Eliseo Salazar (CHI)
Greg Ray (USA)
Vettura #11 #14 Harrah’s
Telaio Dallara Dallara
Motore Oldsmobile Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bradley Motorsports

Pilota Buzz Calkins (USA)
Vettura #12 Save O Mart
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Sarah Fisher (USA)
Vettura #15
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Treadway Racing

Pilota Felipe Giaffone (BRA)
Vettura #21 Hollywood
Telaio G Force
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dreyer&Reinbold Racing

Pilota Robby Buhl (USA)
Vettura #24 Purex
Telaio G Force
Motore Infiniti
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Heritage Motorsports

Pilota Jeff Ward (SCO)
Vettura #35
Telaio G Force
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cheever Racing

Pilota Eddie Cheever Jr. (USA)
Vettura #51 Excite
Telaio Dallara
Motore Infiniti
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cunningham Racing

Pilota Shigeaki Hattori (JPN)
Vettura #55
Telaio G Force
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Xtreme Racing

Pilota Jaques Lazier (USA) Airton Daré (BRA)
Vettura #77 #88
Telaio G Force G Force
Motore Oldsmobile Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Zail Racing

Pilota Billy Roe (USA)
Vettura #81
Telaio G Force
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Hemelgarn Racing

Pilota Buddy Lazier (USA) Stan Wattles (USA)
Chris Menninga (USA)
Vettura #91 Coors #92
Telaio Dallara Dallara
Motore Oldsmobile Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Beck Motorsports

Pilota Billy Boat (USA)
Vettura #98 Curb
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Sam Schmidt Motorsports

Pilota Davey Hamilton (USA)
Jaques Lazier (USA)
Richie Hearn (USA)
Alex Barron (USA)
Anthony Lazzaro (USA)
Vettura #99
Telaio Dallara
Motore Oldsmobile
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Tipologia
1 18 marzo Phoenix Ovale corto
2 8 aprile Homestead Ovale medio
3 28 aprile Atlanta Ovale medio
4 27 maggio Indianapolis Super speedway
5 9 giugno Texas Ovale medio
6 17 giugno Pikes Peak Ovale corto
7 30 giugno Richmond Ovale corto
8 8 luglio Kansas Ovale medio
10 21 luglio Nashville Ovale medio – cemento
11 12 agosto Kentucky Ovale medio
12 26 agosto St. Louis Ovale corto
13 2 settembre Chicagoland Ovale medio
14 6 ottobre Texas Ovale medio

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Pos. Piloti Punti
1 Sam Hornish, Jr. 503
2 Buddy Lazier 398
3 Scott Sharp 355
4 Billy Boat 313
5 Eliseo Salazar 308
6 Felipe Giaffone 304
7 Al Unser, Jr. 287
8 Eddie Cheever, Jr. 261
9 Buzz Calkins 242
10 Airton Dare 239
11 Jeff Ward 238
12 Robbie Buhl 237
13 Shigeaki Hattori 215
14 Mark Dismore 205
15 Donnie Beechler 204
16 Robby McGehee 196
17 Jaques Lazier 195
18 Greg Ray 193
19 Sarah Fisher 188
19 Didier Andre 188
21
22
23

 

2001

I MOTIVI

La stagione 2001 passa alla storia come l’ultima di un’era gloriosa per la CART. Un’annata di feroce competizione in pista, con una battaglia per il titolo che coinvolge almeno 3 squadre, 4 piloti, 2 motori e 2 telai diversi, si contrappone a una serie di errori organizzativi e conseguenti polemiche che affossano la credibilità della serie, segnando l’inizio della fine per la CART/ChampCar. Le polemiche esplodono ad aprile, con la cancellazione della corsa in Texas per il malessere accusato da diversi piloti a causa dell’eccessiva accelerazione verticale subita in curva, ma peggiorano in estate, con la diatriba sulla valvola pop-off scoppiata a Detroit, per raggiungere l’apice con l’annuncio del nuovo regolamento tecnico in materia di motori, che scontenta profondamente Honda e Ford. Peccato, perché nonostante una formula consumo sempre più spinta, la battaglia in pista rimane esaltante, con 11 vincitori diversi a sottolineare ancora una volta l’incredibile equilibrio tecnico raggiunto dalla serie. Si tratta però del canto del cigno.

 

NOVITÀ REGOLAMENTARI

Dopo l’incredibile record di velocità stabilito da De Ferran a Fontana, nonostante l’handford device, anche nel 2001 la CART impone un’ulteriore riduzione della pressione di sovralimentazione, da 40 inch di mercurio a 37 (da 1,35 a 1,25 bar assoluti) per tutte le piste tranne  Michigan e Fontana, in cui la pressione  è fissata a 36 inch (1,22), con una riduzione di potenza stimabile in 50-60 cv. A ciò si aggiunge la diminuzione della quantità di metanolo impiegabile in gara, che quindi pone ulteriormente l’accento sul risparmio di carburante, alterando leggermente la fisionomia delle gare e l’attitudine dei piloti, raramente nella possibilità di spingere al massimo, nel tentativo di evitare un rifornimento negli ultimi giri. Sul fronte sicurezza, si registra l’impiego obbligatorio dell’HANS device su tutti gli ovali.

 

 

 

CONTROVERSIE

Il sospetto che Honda e Ford riescano ad aggirare il limite massimo di sovralimentazione, creando nel collettore di aspirazione una zona di bassa pressione attorno alla valvola pop-off, spinge la CART a introdurre a inizio estate una nuova valvola, elevata di ulteriori ¾ di pollice rispetto alla stessa camera. La soluzione viene provata dai tre costruttori in un test a Michigan e imposta alle squadre nel successivo week end di gara a Detroit. Le polemiche innescate da Honda e Ford, a loro dire non informate sull’uso immediato della nuova valvola, diventano roventi quando si scopre che alcune squadre Toyota hanno svolto ulteriori test sulla soluzione in occasione di alcune prove dedicate ai rookie sullo stradale di Mid Ohio. Dopo aver visto respinto un primo ricorso la Honda, che accusa una perdita di potenza nell’ordine dei 100 cv, ottiene da un secondo reclamo il ripristino della valvola pop-off originale a Toronto, prima che la CART e i costruttori raggiungano finalmente un accordo sull’impiego del distanziale da ¾ di pollice per il resto della stagione.

La diatriba va però a sommarsi a fine stagione alle polemiche scatenate dal nuovo regolamento tecnico annunciato dalla CART. In risposta alla decisione della Toyota di fornire motori aspirati 3.5 litri per la IRL a partire dalla 2003, la CART a ottobre annuncia l’intenzione di adottare un simile pacchetto tecnico, anticipandone di un anno l’introduzione, inizialmente prevista per il 2004. La decisione spiazza Ford e Honda, da sempre favorevoli a un motore sovralimentato di minore cilindrata e maggiore pressione del turbo (l’ipotesi era un motore di cilindrata 1.85 litri e pressione 55 inch – 1,86 bar), in modo da continuare a operare su una tecnologia nota ma innovativa, piuttosto che disperdere le conoscenze acquisite per sposare una formula “low tech”. Dopo aver rifiutato la proposta della Ford di una monofornitura dell’unità sovralimentata in uso al costo di 2 milioni $ all’anno per squadra, la CART deve quindi incassare l’abbandono della Honda, non disposta a realizzare in fretta e furia un motore di scarso interesse tecnologico e soprattutto alterata dal tentativo della CART di trattenere a tutti i costi la Toyota, già favorita nella querelle pop-off.

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Penske

Pilota Gil De Ferran (BRA) Helio Castroneves (BRA)
Vettura #1 Marlboro #3 Marlboro
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Tom German Andy Borme
Stratega Roger Penske Tim Cindric
Capo meccanico Matt Jonsson Rick Rinaman

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Nicolas Minassian (FRA)
Memo Gidley (USA)
Vettura #4 Target #12 Target
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Bill Pappas Julian Robertson
Stratega Chip Ganassi Mike Hull
Capo meccanico Ricky Davis Dave Higuera

 

 

Walker Racing

Pilota Tora Takagi (JPN)
Vettura #5 Pioneer
Telaio Reynard 01i
Motore Honda
Ingegnere Steve Newey
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Cristiano Da Matta (BRA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #6 Texaco/Havoline #11 Kmart
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Peter Gibbons Todd Bowland
Stratega
Capo meccanico Don Hoevel

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Massimiliano Papis (ITA) Kenny Brack (SWE)
Vettura #7 Miller Lite #8 Shell Motor Oil
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford Ford
Ingegnere John Dick Don Halliday
Stratega Mark Johnson Scott Roembke
Capo meccanico Bharat Naran Ricardo Nault

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Mauricio Gugelmin (BRA) Scott Dixon (NZL)
Vettura #17 Hollywood #18 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Casper Van der Schoot Guillaume Rocquelin
Stratega Russell Cameron
Capo meccanico Daryl Fox

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Michael Krumm (GER) Luiz Garcia Jr. (BRA)
Vettura #19 #21
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Roberto Moreno Jimmy Vasser (USA) Townsend Bell (USA)
Vettura #20 Visteon #40 Visteon #19 Visteon
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota Toyota
Ingegnere David Dembecki Ed Nathman Ed Nathman
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Mike Sales Don Holdenburg Mike Sales

 

 

Sigma Autosports

Pilota Oriol Servia (SPA)
Vettura #22
Telaio Lola B01/00
Motore Ford
Ingegnere Dave Watson
Stratega
Capo meccanico Tom Howatt

 

 

Arciero-Blair Racing

Pilota Max Wilson (BRA)
Alex Barron (USA)
Vettura #25 WinnerB2B.com
Telaio Lola B01/00
Motore Phoenix/Ford
Ingegnere Joe La Joie
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Green

Pilota Paul Tracy (CAN) Dario Franchitti (SCO) Michael Andretti (USA)
Vettura #26 Kool #27 Kool #39 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda Honda
Ingegnere Steve Challis Iain Watt Eddie Jones
Stratega John Anderson Kyle Moyer Kim Green
Capo meccanico Eric Hoverson George Klotz John Cummisky

 

 

Forsythe Racing

Pilota Alexandre Tagliani (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #32 Player’s #33 Player’s
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Ford Ford
Ingegnere Tony Cicale
Stratega
Capo meccanico

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX) Shinji Nakano (JPN)
Vettura #51 Tecate/Quaker State #52
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere John Ward Martin Pare
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Dan Miller Steve Ragan

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tony Kanaan(BRA) Alex Zanardi (ITA)
Casey Mears (USA)
Vettura # 55 Hollywood #66 Pioneer
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Eric Cowdin Jim Anderson
Stratega
Capo meccanico David Popielarz Don Lambert

 

 

Forsythe/Zakspeed Racing

Pilota Bryan Herta (USA)
Vettura #77 Indeck
Telaio Reynard 01i
Motore Ford
Ingegnere Lee Dykstra
Stratega
Capo meccanico Chris Schofield

 

 

 

 

CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 11 marzo Monterrey Stradale permanente
2 8 aprile Long Beach Cittadino
3 29 aprile Texas Ovale medio – 1.5 miglia
4 6 maggio Nazareth Ovale corto
5 19 maggio Motegi Ovale medio -1.5 miglia
6 3 giugno Milwaukee Ovale corto
7 17 giugno Detroit Cittadino
8 24 giugno Portland Stradale permanente
9 7 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
10 15 luglio Toronto Cittadino
11 22 luglio Michigan 500 Super speedway
12 29 luglio Chicago Ovale corto
13 12 agosto Mid Ohio Stradale permanente
14 19 agosto Road America Stradale permanente
15 2 settembre Vancouver Cittadino
16 15 settembre Lausitzring Ovale medio -1.5 miglia
17 22 settembre Rockingham Ovale medio -1.5 miglia
18 7 ottobre Houston Cittadino
19 14 ottobre Laguna Seca Stradale permanente
20 28 ottobre Surfers Paradise Cittadino
21 4 novembre Fontana Super speedway

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Kenny Brack apre la stagione con la pole position davanti a Cristiano Da Matta. Al via lo svedese mantiene il comando, pressato dal brasiliano che precede il duo Penske, mentre in pochi passaggi Tracy risale dal 15° al 9° posto. Dopo una lunga fase centrale comandata dal rookie Dixon grazie a una diversa strategia, Brack riprende il comando, prima che un problema elettrico faccia ammutolire brevemente il motore, permettendo a Da Matta di prendere il comando. I due battagliano aspramente nei giri successivi, arrivando vicino al contatto, ma dopo l’ultimo turno di soste il brasiliano prende margine mentre Brack finisce dietro De Ferran, terminando poi al quinto posto dopo un lungo alla prima curva. Per Da Matta arriva quindi il successo all’esordio col team Newman Haas davanti a De Ferran, alle prese con un’intossicazione alimentare, e un ottimo Tracy, che precede il nuovo compagno Andretti.

Il secondo appuntamento a Long Beach vede Castroneves conquistare la pole davanti a Brack. Lo svedese, incalzato da Da Matta, mette pressione al leader fino al primo turno di soste, quando un problema alla trasmissione lo costringe al ritiro. Castroneves appare in controllo della situazione, ma un’ultima bandiera gialla porta ad uno shoot out finale in cui Da Matta non riesce a mettere a segno la manovra decisiva. Castroneves guida quindi un podio tutto brasiliano precedendo Da Matta e De Ferran, mentre un sorpasso nel finale regala il quarto posto a Tracy davanti a Vasser.

Il terzo appuntamento della stagione dovrebbe tenersi sul velocissimo ovale di Fort Worth, ma la corsa viene cancellata per motivi di sicurezza, quando diversi piloti durante le libere accusano capogiri e mancamenti, causati dalle violente accelerazioni verticali indotte dalle alte velocità e dall’inusuale banking dell’impianto texano. Approvato dopo un sommario test in cui le Champcars non superano le 230 mph, nelle prove libere la CART deve far fronte a velocità medie superiori a 235 mph, ottenute però in una pista più corta e stretta dei catini di Fontana e Michigan, cui queste medie sono certamente più consone. Con le qualifiche già disputate (pole position di Kenny Brack), alla luce dei sintomi accusati da diversi piloti e dei brutti incidenti che hanno visto coinvolti Cristiano Da Matta e Mauricio Gugelmin, la CART tenta di salvare l’evento cercando misure tecniche per ridurre le velocità, senza però trovare un compromesso accettabile per tutti i motoristi. Dopo aver inizialmente espresso l‘intenzione di rinviare la corsa nella seconda metà stagione, l’insanabile spaccatura con il patron della pista Eddie Gossage porta alla cancellazione dell’evento, obbligando la CART a risarcire gli spettatori e più tardi a pagare una pesante sanzione in favore del Texas Motor Speedway.

Dopo il disastro texano la CART si sposta a Nazareth, dove Bruno Junqueira coglie la prima pole position in CART precedendo Kenny Brack, che però passa subito a condurre mantenendo a lungo il primato. Lo svedese è di gran lunga il pilota più competitivo, ma la corsa è frazionata da numerose bandiere gialle, compresa quella per l’incidente tra Tagliani e De Ferran, dando vita a diverse strategie. Brack si ritrova quindi nel traffico, mettendo a segno una spettacolare rimonta ma scontrandosi nel finale contro il rookie Scott Dixon, che dopo esser scampato al doppiaggio a inizio gara conduce le ultime fasi con autorità, controllando gli attacchi di Brack pur risparmiando carburante. A sorpresa quindi il pilota del team PacWest coglie il successo alla terza gara in carriera davanti a Brack, ancora una volta vicinissimo alla vittoria, con Tracy che chiude il podio precedendo un solido Vasser.

A Motegi Castroneves conquista la seconda pole stagionale davanti a Franchitti, comandando le prime fasi di gara dopo un incidente al primo giro causato da Junqueira, che andando in testacoda nel gruppo coinvolge anche Da Matta. La battaglia in testa coinvolge le Penske, le vettura del team Green, Brack e Kanaan, ma sia Franchitti che Tracy sono costretti ad abbondonare per problemi tecnici. Nonostante i numerosi ritiri, la corsa va avanti sotto regime di bandiera verde, favorendo il motore Ford di Brack, meno potente dell’Honda dei rivali ma più parco nei consumi. Fermandosi sempre più tardi degli altri, lo svedese prende il comando dopo l’ultimo turno di soste e potrebbe anche evitare l’ultimo rabbocco, se la corsa non venisse interrotta per l’incidente di Minassian, che permette a Castroneves di arrivare al traguardo senza passare per i box. Brack conquista quindi la prima vittoria in CART davanti al brasiliano, con Kanaan a chiudere il podio.

Classifica dopo  4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano Da Matta 40
4 Jimmy Vasser 40
5 Paul Tracy 40
6 Gil De Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 83
2 Helio Castroneves 70
3 Dario Franchitti 65
4 Gil de Ferran 56
5 Cristiano da Matta 55
6 Michael Andretti 53
7 Jimmy Vasser 50
8 Christian Fittipaldi 48
9 Scott Dixon 44
10 Roberto Moreno 41

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Helio Castroneves 103
1 Kenny Brack 103
3 Gil de Ferran 89
4 Dario Franchitti 81
5 Michael Andretti 73
6 Scott Dixon 70
6 Cristiano da Matta 70
8 Patrick Carpentier 65
8 Paul Tracy 65
10 Christian Fittipaldi 54

Vancouver. Le strade di casa fanno bene al team Forsythe, che a Vancouver piazza Tagliani e Carpentier in prima fila. Mentre uno scambio di ruotate alla prima curva con Brack rovina la corsa del capoclassifica Castroneves, il duo Player’s comanda la prima parte di gara, con Tagliani apparentemente inattaccabile mentre il vincitore di Michigan deve vedersela con un aggressivo Moreno, De Ferran e Brack, che si scambiano più volte le posizioni. A 30 giri dal termine però Tagliani è tristemente costretto a lasciare la compagnia con il motore in fumo, mentre Carpentier è beffato da una bandiera gialla uscita al momento sbagliato ed è poi tamponato da Brack nella ripartenza successiva. I numerosi contatti che caratterizzano gli ultimi giri aiutano Andretti a raggiungere un insperato podio, ma l’attenzione è tutta per la lotta per la vittoria con Moreno che supera per l’ennesima volta De Ferran, andando a cogliere il primo successo stagionale davanti al pilota Penske, che si consola con la testa della classifica.

 

Classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 146
2 Gil de Ferran 141
3 Michael Andretti 125
4 Helio Castroneves 123
5 Cristiano da Matta 92
6 Dario Franchitti 89
7 Scott Dixon 86
8 Patrick Carpentier 83
9 Tony Kanaan 77
10 Roberto Moreno 74

 

Classifica dopo 18 prove

Pos. Pilota Punti
1 Gil de Ferran 179
2 Kenny Brack 152
3 Helio Castroneves 141
4 Michael Andretti 125
5 Dario Franchitti 105
6 Cristiano da Matta 100
7 Scott Dixon 98
8 Max Papis 86
8 Patrick Carpentier 86
10 Tony Kanaan 83

 

Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Gil De Ferran 199
2 Kenny Brack 163
3 Michael Andretti 147
4 Helio Castroneves 141
5 Cristiano Da Matta 140
6 Max Papis 107
7 Dario Franchitti 105
8 Scott Dixon 98
9 Tony Kanaan 93
10 Patrick Carpentier 91
11 Alex Tagliani 80
12 Jimmy Vasser 77
13 Roberto Moreno 76
14 Paul Tracy 73
15 Christian Fittipaldi 70
16 Bruno Junqueira 68
17 Memo Gidley 65
18 Adrian Fernandez 45
19 Oriol Servia 42
20 Michel Jourdain  Jr. 30
21 Tora Takagi 29
22 Bryan Herta 28
23 Alex Zanardi 24
24 Mauricio Gugelmin 17
25 Max Wilson 12
26 Shinji Nakano 11
27 Nicolas Minassian 7
28 Casey Mears 7
29 Alex Barron 4
30 Townsend Bell 1