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2003

I MOTIVI

Se nel 2002 l’arrivo del team Penske aveva innalzato il livello della competizione senza però sconvolgere gli equilibri della serie, nel 2003 l’invasione dei top team CART e dei costruttori giapponesi cambia permanentemente la fisionomia del campionato IRL, che dopo  5 anni di attesa può finalmente fregiarsi del nome IndyCar Series. Lo stravolgimento sportivo è permesso dal nuovo regime tecnico che si apre nel 2003: Dallara e G Force presentano un nuovo telaio, cui si somma la proposta della Falcon di Michael Kranefuss, che però non riscuote i favori del mercato, non riuscendo mai a prendere i nastri di partenza. Sul fronte motori l’abbandono della Nissan fa molto meno clamore dell’arrivo di Honda e Toyota, che soprendono la Chevrolet, penalizzata paradossalmente dalla rilassatezza dovuta ai tanti anni di predominio del mercato. Penske, Ganassi e Andretti Green assommano 9 vittorie, mettendo in mostra una costanza prestazionale solo occasionalmente messa alla prova dagli ormai ex padroni di casa. Solo il team Panther infatti resiste, grazie a un Sam Hornish strepitoso e al motore che la Chevrolet prende “in prestito” a metà stagione dalla Cosworth, braccio sportivo dell’arcirivale Ford, che aveva progettato l’unità per la ChampCar. Pur polarizzandosi ormai sui vecchi e nuovi top team, la serie da vita a 16 gare spettacolari, con diversi arrivi mozzafiato e una lotta al titolo che all’ultimo appuntamento coinvolge 5 piloti, 4 squadre, 3 motori e 2 telai diversi. Il 2003 passa però alla storia anche per il tremendo incidente che poco dopo la fine del campionato costa la vita a Tony Renna, promessa americana che nel 2004 avrebbe corso per il team Ganassi.

 

NOVITà TECNICHE

Il 2003 apre un nuovo triennio tecnico, che però conferma a grandi linee le specifiche imposte dalla IRL nel 2000. Honda, Toyota e Chevrolet sono quindi chiamate a costruire un motore aspirato 3.5 litri, con doppio albero a camme in testa. La potenza stimata è di circa 700 cv.

 

TEAM E PILOTI

 

Team Menard

Pilota Vitor Meira (BRA)
Richie Hearn (USA)
Jaques Lazier (USA)
Vettura #2 Menard’s
Telaio Dallara
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Penske

Pilota Helio Castroneves (BRA) Gil De Ferran (BRA)
Alex Barron (USA)
Vettura #3 Marlboro #6 Marlboro
Telaio Dallara Dallara / G Force
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Grant Newbury Tom German
Stratega Tim Cindric Roger Penkse
Capo meccanico Rick Rinaman Matt Jonsson

 

 

Panther Racing

Pilota Sam Hornish Jr. (USA)
Vettura #4 Pennzoil
Telaio Dallara
Motore Chevrolet
Ingegnere Andy Brown
Stratega John Barnes
Capo meccanico Kevin Blanch

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Shigeaki Hattori (JPN) A.J. Foyt IV (USA)
Jaques Lazier (USA)
Vettura #5 #14 Conseco
Telaio Dallara Dallara
Motore Toyota Toyota
Ingegnere
Stratega A.J. Foyt
Capo meccanico

 

 

Andretti-Green Racing

Pilota Michael Andretti (USA) Tony Kanaan (BRA) Dan Wheldon (ENG) Dario Franchitti (SCO)
Dan Wheldon (ENG)
Robby Gordon (USA)
Bryan Herta (USA)
Vettura #7 7-Eleven #11 7-Eleven #26 Jim Beam/Klein Tools #27 Archipelago/Motorola
Telaio Dallara Dallara Dallara Dallara
Motore Honda Honda Honda Honda
Ingegnere Eddie Jones Eric Cowdin Eddie Jones Allen McDonald
Stratega Kim Green Kyle Moyer John Anderson
Capo meccanico John Cummiskey Jeff Simon John Cummiskey George Klotz

 

 

Kelley Racing

Pilota Scott Sharp (USA) Al Unser Jr. (USA)
Vettura #8 Delphi #31 Corteco
Telaio Dallara Dallara
Motore Toyota Toyota
Ingegnere  Mike Colliver
Stratega
Capo meccanico

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Scott Dixon (NZL) Tomas Scheckter (RSA)
Vettura #9 Target #10 Target
Telaio G-Force G-Force
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Eric Bretzman Bill Pappas
Stratega Mike Hull Chip Ganassi
Capo meccanico Barry Wanser Dave Higuera

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tora Takagi (JPN) Felipe Giaffone (BRA)
Alex Barron (USA)
Vettura #12 Pioneer #21 Hollywood
Telaio G Force G Force
Motore Toyota Toyota
Ingegnere David Cripps Iain Watt
Stratega Peter Parrott Peter Parrott
Capo meccanico Don Lambert Tom Vasi

 

 

Access Motorsports

Pilota Greg Ray (USA)
Vettura #13
Telaio G-Force
Motore Honda
Ingegnere Jeff Britton
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Kenny Brack (SWE)
Vettura #15 Argent Mortgage
Telaio Dallara
Motore Honda
Ingegnere Don Halliday / Martin Pare
Stratega Bobby Rahal
Capo meccanico

 

 

PDM Racing

Pilota Scott Mayer (USA)
Ed Carpenter (USA)
Jimmy Kite (USA)
Vettura #18
Telaio Dallara
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dreyer&Reinbold Racing

Pilota Robby Buhl (USA) Sarah Fisher (USA)
Vettura #23 Purex #24 Purex
Telaio Dallara Dallara
Motore Chevrolet Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cheever Racing

Pilota Buddy Rice (USA)
Alex Barron (USA)
Vettura #52 Red Bull
Telaio Dallara
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Super Aguri Fernandez Racing

Pilota Roger Yasukawa (USA)
Vettura #55 Panasonic
Telaio Dallara
Motore Honda
Ingegnere John Dick
Stratega
Capo meccanico

 

 

Hemelgarn Racing

Pilota Buddy Lazier (USA)
Richie Hearn (USA)
Vettura #91
Telaio Dallara
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Tipologia
1 2 marzo Homestead Ovale medio
2 23 marzo Phoenix Ovale corto
3 13 aprile Motegi Ovale medio
4 25 maggio Indianapolis Super speedway
5 7 giugno Texas Ovale medio
6 15 giugno Pikes Peak Ovale corto
7 28 giugno Richmond Ovale corto
8 6 luglio Kansas Ovale medio
9 19 luglio Nashville Ovale medio – cemento
10 27 luglio Michigan Super speedway
11 18 agosto St. Louis Ovale corto
12 17 agosto Kentucky Ovale medio
13 24 agosto Nazareth Ovale corto
14 7 settembre Chicagoland Ovale medio
15 21 settembre Fontana Super speedway
16 12 ottobre Texas Ovale medio

 

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Il team AGR si presenta in grande spolvero al pubblico IRL, conquistando la prima fila con Kanaan a precedere Andretti. Al via l’americano conduce davanti a un aggressivo Castroneves, che poco dopo finisce per pagare la sua irruenza scivolando al quarto posto. Prima Kanaan e poi De Ferran passano infatti a condurre, mentre Andretti perde terreno in difficoltà con la vettura. Kanaan perde però il treno della vittoria spegnendo il motore durante una sosta, lasciando il campo a Scott Dixon, che da centro gruppo avanza un sorpasso dopo l’altro, fino a installarsi sulla coda di De Ferran. Il momento decisivo arriva quindi durante l’ultimo turno di soste, quando i meccanici del team Ganassi spediscono il neozelandese al comando. Nonostante il traffico nelle ultime fasi permetta un riavvicinamento, a De Ferran non rimane che scortare il debuttante fin sotto la bandiera a scacchi. Per Dixon è quindi la seconda vittoria “major” in carriera, mentre De Ferran e Castroneves devono accontentarsi degli altri due gradini del podio.

Kanaan si ripete a Phoenix, conquistando la seconda pole consecutiva davanti a Giaffone. Un’esitazione alla partenza costa però diverse posizioni al pilota AGR, che lascia il comando a Scott Dixon, prima che un testacoda di De Ferran interrompa la gara. Dopo aver perso il primato ai box, la corsa del neozelandese è però rovinata da un problema al motore. Giaffone comanda a lungo la gara, ma una diversa sequenza di rifornimenti porta in testa prima Andretti e poi Kanaan, seguito dalla Fisher. Mentre la corsa della ragazza americana è rovinata da un errore della squadra ai box, alcune bandiere gialle aiutano il brasiliano, rimasto attardato in precedenza da una sosta lenta. Prima un contatto tra Scheckter e Giaffone spedisce contro il muro il sudafricano, poi una chiusura eccessiva di Andretti su De Ferran innesca un brutto incidente che porta a una lunga neutralizzazione. L’ultima ripartenza arriva così a due giri dalla fine e Kanaan è bravo a staccare Castroneves e Giaffone, conquistando il primo successo in IRL per sé e il team AGR.

Dixon conquista la prima pole davanti a Kanaan nel terzo appuntamento di Motegi, ma il neozelandese inizia subito col piede sbagliato, perdendo posizioni in partenza e rimediando una foratura in un contatto con Barron, che sostituisce l’infortunato De Ferran. Davanti intanto Kanaan comanda le operazioni, dovendosi però guardare le spalle da un gruppetto composto da Brack, Scheckter, Sharp e il padrone di casa Takagi. Un problema ai box e conseguente penalità rovina la corsa del giapponese, ma peggio va a Castroneves, che finisce a muro non potendo evitare la vettura fuori controllo di Yasukawa. Una bella carica delle vetture del team Ganassi vede poi Scheckter soffiare il comando a Kanaan e Dixon risalire fino al terzo posto. Dopo l’ultimo turno di soste però il brasiliano torna all’attacco durante un doppiaggio, Scheckter risponde con una rischiosa resistenza all’esterno in curva 4 e il contatto col muro è inevitabile. Alla ripartenza Dixon appare molto più veloce di Kanaan, ma anche il suo tentativo finisce in lacrime quando G Force e Dallara si agganciano in curva 3, finendo violentemente contro il muro. Il brasiliano rimedia una frattura al braccio sinistro, che lo costringerà a saltare parte delle prove di Indianapolis, mentre il neozelandese se la cava con delle piccole fratture a polso e mano destra. Il comando passa quindi nelle mani del costante Sharp, che precede Brack e Giaffone. Alla ripartenza l’americano prende margine, ma il duello per il secondo posto è subito interrotto da un brutto incidente tra Jaques Lazier e Nakano. La corsa si chiude quindi in regime di bandiere gialle con Sharp che torna al successo, Brack che conquista il primo podio al ritorno col team Rahal e Giaffone che ottiene il secondo terzo posto consecutivo.

INDIANAPOLIS

Pos Pilota Punti
1   Tony Kanaan 137
2   Helio Castroneves 123
3   Scott Sharp 116
4   Gil de Ferran 108
5   Kenny Brack 103
6   Al Unser, Jr. 101
7   Felipe Giaffone 93
8   Scott Dixon 88
9   Tomas Scheckter 87
10   Michael Andretti 80

In Texas Tomas Scheckter guida una prima fila tutta Ganassi, precedendo Dixon. Mentre il neozelandese perde subito terreno, il sudafricano comanda a lungo la gara, capeggiando un folto gruppo di contendenti che comprende tra gli altri Kanaan, Takagi, Sharp e Unser. Proprio il due volte campione CART si propone a metà gara come il più serio sfidante di Scheckter, cui contende a lungo il primato. Per il sudafricano però le cose si mettono male quando un errore della squadra provoca un incendio ai box. La sua corsa finisce poi duramente contro il muro a causa di un cedimento meccanico. Nelle ultime fasi Unser e Kanaan si danno battaglia per la vetta, precedendo il duo Sharp-Giaffone. Quando però anche Takagi decide di unirsi alla festa con un azzardato attacco in curva 3, scoppia il caos. Sharp carambola su Giaffone ed entrambi finiscono contro il muro mentre Herta non può evitare Castroneves, ma entrambi riescono a proseguire. La bandiera verde sventola per l’ultima volta a due giri dal termine, con Unser che tiene a bada Kanaan fino alla bandiera a scacchi, conquistando il primo successo da St.Louis 2001. Il podio è completato da Takagi, che però viene privato di 23 punti in classifica per aver causato un incidente evitabile.

Kanaan conquista la pole position sull’ovale corto di Pikes Peak, ma sono le Penske a prendere inizialmente il comando della gara, prima con Castroneves e poi con De Ferran. Mentre la bella rimonta di Hornish dalle retrovie è frenata da un errore di calcolo dei consumi, lentamente si fanno strada nel traffico le vetture del team Ganassi, con Scheckter che passa a condurre prima delle soste e Dixon che si installa al terzo posto. Dopo le soste poi il neozelandese riesce a strappare il comando a De Ferran, al termine di un lungo duello nel traffico. La solita sfortuna mette invece i bastoni tra le ruote a Scheckter, che perde un giro dopo un incolpevole contatto in pit lane con Giaffone. Una volta conquistata la vetta, Dixon prende ben presto margine, mentre De Ferran se la deve vedere con Kanaan e Franchitti. Castroneves nel frattempo esce invece dai primi 5, alle prese con problemi di assetto. Nel finale un testacoda di Wheldon ricompatta il gruppo, ma Kanaan non ha tempo di approfittarne: alla bandiera verde infatti Yasukawa pone fine a una buona prova finendo contro il muro in curva 1 e decretando di fatto la fine delle ostilità. Dixon conquista quindi il secondo successo stagionale davanti a Kanaan e De Ferran, che nel finale ha la meglio su Franchitti. Uno spettacolare Hornish, dopo essere finito sotto di un giro, recupera dai guai iniziali per conquistare un buon quinto posto con il solito boccheggiante motore Chevrolet.

Dixon estende anche a Richmond il momento di forma, conquistando la pole davanti a Sarah Fisher. La bella qualifica non ha però seguito in gara per la giovane americana, subito costretta nelle retrovie da un assetto inefficace, lasciando a un gruppetto composto da Kanaan, De Ferran, Hornish e Scheckter il compito di contrastare un Dixon velocissimo. Il neozelandese domina infatti la corsa, dando qualche speranza agli inseguitori solo in alcune concitate fasi di traffico. Mentre Scheckter rovina la sua gara andando in testacoda in una ripartenza, la corsa di Hornish è resa più interessante da un contatto in pit lane con Giaffone. Come a Pikes Peak, il campione in carica da spettacolo nella rimonta, chiudendo alla fine con un buon quarto posto. La corsa, a lungo neutralizzata per un problema all’impianto di illuminazione, si conclude con la bandiera rossa poco dopo 200 giri a causa della pioggia. Per Dixon, in testa per tutta la gara, arriva la terza vittoria stagionale davanti alle due Penske di Castroneves e De Ferran.

Anche in Kansas Dixon comanda il gruppo al via, affiancato in prima fila dal compagno Scheckter. Nelle prime fasi i due si danno battaglia, insidiati da un folto gruppo di inseguitori capeggiato dalle Penske. De Ferran in particolare è molto incisivo, portandosi presto al fianco del neozelandese. La corsa è però interrotta intorno al 50° giro da un brutto incidente tra Giaffone e Wheldon, che costa al brasiliano una doppia frattura al bacino e al femore destro, costringendolo a diverse gare di stop. De Ferran e altri approfittano della bandiera gialla per effettuare un pit stop, anticipando la sosta del resto del gruppo, che avviene qualche passaggio più tardi durante una neutralizzazione per detriti. Mentre Scheckter rimane attardato da problemi elettrici, De Ferran guida a lungo su Yasukawa e Sharp, inseguiti da Dixon e Castroneves, che perdono tempo prezioso nel traffico. Il momento decisivo arriva durante l’ultimo turno di soste. Herta e Kanaan si fermano per ultimi, cercando di terminare la corsa senza ulteriori soste. Negli ultimi giri però sia il brasiliano che De Ferran devono arrendersi ed effettuare un ultimo rabbocco, seguiti da Dixon, inaspettatamente in pit lane a 2 giri dalla fine a causa di un errore di calcolo. Herta e Castroneves riescono invece a prendere la bandiera a scacchi senza rabbocco finale, chiudendo nell’ordine davanti a De Ferran e Kanaan.

Pos. Pilota Punti
1 Tony Kanaan 279
2 Scott Dixon 248
3 Helio Castroneves 247
4 Gil de Ferran 239
5 Kenny Brack 217
6 Al Unser, Jr. 203
7 Scott Sharp 176
8 Sam Hornish, Jr. 167
9 Tomas Scheckter 159
10 Felipe Giaffone 159
Pos. Pilota Punti
1 Scott Dixon 507
2 Gil De Ferran 489
3 Helio Castroneves 484
4 Tony Kanaan 476
5 Sam Hornish Jr. 461
6 Al Unser Jr. 374
7 Tomas Scheckter 356
8 Scott Sharp 351
9 Kenny Brack 342
10 Tora Takagi 317
11 Dam Wheldon 312
12 Roger Yasukawa 277
13 Bryan Herta 261
14 Robbie Buhl 253
15 Greg Ray 229
16 Buddy Rice 216
17 Alex Barron 211
18 Sarah Fisher 201
19 Buddy Lazier 199
20 Felipe Giaffone 198
21 A.J. Foyt IV 170
22 Vitor Meira 120
23 Jaques Lazier 80
24 Michael Andretti 72
25 Dario Franchitti 43
26 Shigeaki Hattori 43
27 Ed Carpenter 39
28 Richie Hearn 39

 

2003

I MOTIVI

Con l’abbandono delle case e di buona parte dei top teams, la CART 2003 ha davvero poco in comune con quella di 12 mesi prima. Dopo il pasticcio del passaggio, poi annullato, ai motori atmosferici, la serie accetta la monofornitura Ford di unità turbo compresse da circa 750 cv. derivate dall’XF. Il congelamento dei telai, deciso nel 2002 per contenere i costi, lascia inalterati gli equilibri visti nella stagione precedente, rendendo imprescindibile un telaio Lola e sancendo la lenta sparizione della Reynard, ormai fallita. Ne consegue che le poche squadre superstiti della CART, che ben conoscono le vetture, la fanno da padrone sulle nuove compagini. Rifiutato il passaggio in IRL, Paul Tracy viene ingaggiato a peso d’oro da Jerry Forsythe, che all’ultimo anno di sponsorizzazione Player’s prima del bando ai marchi del tabacco, è condannato a vincere. L’avversario, manco a dirlo, è il team Newman Haas, che al nuovo acquisto Junqueira affianca il campione F.3000 Sebastien Bourdais. Michel Jourdain, unica punta di un team Rahal con un piede fuori dalla porta, fa da terzo incomodo. Alla fine il titolo va al canadese, al termine di una lunghissima stagione che, coerentemente con il personaggio, è un continuo alternarsi di alti e bassi, tra prestazioni dominanti in serie, problemi tecnici e qualche contatto di troppo. Tra questi un botta e risposta con Bourdais a dare il via a una rivalità che farà storia. Più di Junqueira, è infatti il francese il vero avversario di Tracy, grazie a un mix esplosivo di aggressività in gara e velocità in qualifica che, seppur fuori controllo in qualche occasione nel 2003, segnerà la stagioni successive.

 

NOVITà REGOLAMENTARI

 In arrivo!

 

TEAM E PILOTI

 

Newman Haas Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Sebastien Bourdais (FRA)
Vettura #1 PacificCare #2 Lilly
Telaio Lola Lola
Ingegnere Guillaume Rocquelin Craig Hampson
Stratega
Capo meccanico

 

 

Forsythe Racing

Pilota Paul Tracy (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #3 Player’s #32 Player’s
Telaio Lola Lola
Ingegnere Todd Malloy Eric Zeto
Stratega
Capo meccanico

 

 

Herdez Competition

Pilota Roberto Moreno (BRA) Mario Dominguez (MEX)
Roberto Gonzalez (MEX)
Vettura #4 Herdez #55 Herdez
Telaio Lola Lola
Ingegnere Tom Brown Tom Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Rodolfo Lavin (MEX) Darren Manning (GBR) Luis Diaz (MEX)
Vettura #5 Corona #15 #25
Telaio Reynard Reynard Reynard
Ingegnere
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Fittipaldi-Dingman Racing

Pilota Tiago Monteiro (POR)
Vettura #7
Telaio Reynard
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Michel Jourdain Jr. (MEX)
Vettura #9 Gigante
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Roberto Gonzalez (MEX) Joel Camathias (SWI)
Alex Yoong (MAL) Alex Sperafico (BRA)
Gualter Salles (BRA) Gualter Salles (BRA)
Geoff Boss (USA)
Vettura #11 #19
Telaio Lola Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Johansson American Spirit

Pilota Jimmy Vasser (USA) Ryan Hunter-Reay (USA)
Vettura #12 #31
Telaio Reynard Reynard
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 PK Racing

Pilota Patrick Lemarié (FRA)
Bryan Herta (USA)
Max Papis (ITA)
Mika Salo (FIN)
Vettura #27
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rocketsports Racing

Pilota Alex Tagliani (CAN)
Vettura #33
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Conquest Racing

Pilota Mario Haberfeld (BRA)
Vettura #34
Telaio Reynard
Ingegnere
Stratega Eric Bachelart
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Oriol Servia (SPA)
Vettura #20 Visteon
Telaio Lola
Ingegnere Steve Challis
Stratega
Capo meccanico Don Lambert

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX)
Vettura #51 Tecate/Quaker State
Telaio Lola
Ingegnere Don Halliday
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Mike Sales

 

 

  

IL CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 23 febbraio St Petersburg Cittadino
2 23 marzo Monterrey Stradale permanente
3 13 aprile Long Beach Cittadino
4 5 maggio Brands Hatch Ovale medio – 1.5 miglia
5 11 maggio Lausitzring Ovale medio
6 31 maggio Milwaukee Ovale corto
7 15 giugno Laguna Seca Stradale permanente
8 22 giugno Portland Stradale permanente
9 5 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
10 13 luglio Toronto Cittadino
11 27 luglio Vancouver Cittadino
12 3 agosto Road America Stradale permanente
13 10 agosto Mid Ohio Stradale permanente
14 24 agosto Montreal Cittadino
15 31 agosto Denver Cittadino
16 28 settembre Miami Ovale medio
17 12 ottobre Citta del Messico Stradale permanente
18 26 ottobre Surfers Paradise Cittadino

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

 

In arrivo! 

La classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 65
2 Bruno Junqueira 54
3 Michel Jourdain, Jr. 42
4 Adrian Fernandez 29
5 Patrick Carpentier 28
6 Sebastien Bourdais 27
7 Mario Dominguez 24
7 Roberto Moreno 24
9 Alex Tagliani 22
10 Mario Haberfeld 20

 

La classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 99
2 Bruno Junqueira 95
3 Michel Jourdain, Jr. 91
4 Patrick Carpentier 70
5 Adrian Fernandez 63
6 Oriol Servia 58
7 Sebastien Bourdais 53
8 Mario Dominguez 51
9 Alex Tagliani 46
10 Darren Manning 42

 

La classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Bruno Junqueira 164
2 Paul Tracy 161
3 Michel Jourdain, Jr. 125
4 Sebastien Bourdais 116
5 Patrick Carpentier 98
6 Oriol Servia 76
7 Adrian Fernandez 71
8 Darren Manning 68
9 Alex Tagliani 65
9 Mario Dominguez 65

 

La classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 204
2 Bruno Junqueira 191
3 Michel Jourdain, Jr. 171
4 Sebastien Bourdais 142
5 Patrick Carpentier 136
6 Oriol Servia 108
7 Mario Dominguez 101
8 Adrian Fernandez 99
9 Alex Tagliani 91
10 Darren Manning 83

 

 Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 226
2 Bruno Junqueira 199
3 Michel Jourdain Jr. 195
4 Sebastien Bourdais 159
5 Patrick Carpentier 146
6 Mario Dominguez 118
7 Oriol Servia 108
8 Adrian Fernandez 105
9 Darren Manning 103
10 Alex Tagliani 97
11 Jimmy Vasser 72
12 Mario Haberfeld 71
13 Roberto Moreno 67
14 Ryan Hunter-Reay 64
15 Tiago Monteiro 29
16 Mika Salo 26
17 Max Papis 25
18 Rodolfo Lavin 17
19 Gualter Salles 11
20 Geoff Boss 8
21 Patrick Lemarié 8
22 Joel Camathias 6
23 Alex Yoong 4
24 Roberto Gonzalez 3
25 Bryan Herta 2