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DragonSpeed al via in 5 gare nel 2019

In attesa di conoscere i programmi definitivi di casa Carlin e Juncos, il mercato IndyCar incassa a sorpresa la conferma che il team DragonSpeed sarà ai nastri di partenza di 5 corse nel 2019, con una vettura pilotata dall’inglese Ben Hanley. Dopo la dichiarazione di interesse di metà 2018 seguita da mesi di silenzio, le speranze nell’impegno della scuderia americana, nel 2018 impegnata in WEC e European Le Mans Series, sembravano ormai essere tramontate. In giornata è invece arrivata la conferma che il team sarà al via fin dalla prima prova di St. Petersburg, cui seguiranno gli appuntamenti di Barber, Road America e Mid Ohio. Il clou del programma arriverà però a maggio, quando Hanley cercherà di qualificarsi per una Indy 500 che promette spettacolo fin dal bump day.

Il pilota inglese, dopo una buona carriera nelle formule addestrative europee con apice il secondo posto nel campionato World Series Renault 2007, è ormai da tempo totalmente concentrato sulll’endurance, cosa che non dovrebbe comunque creargli problemi nell’ottenere la licenza IndyCar, recentemente riformata sul modello della superlicenza F.1.

Il programma, come prevedibile osservando nella tabella sottostante il numero di vetture del parco Honda,  sarà supportato dalla Chevrolet.

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud    
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan        
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 7 Ericsson (R)        
Harding Steinbrenner Honda 8 O’Ward (R) 88 Herta (R)        
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist (R)        
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16 King (PT)    
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci (R)    
ECR/Scuderia Corsa Chevy 20 Carpenter 21 Pigot        
Jones
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton      
Enerson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti
Juncos (PT) Chevy 32 Kaiser 33 Binder         
Shank (PT) Honda 60 Harvey            
Dragon Speed (PT) Chevy Hanley (R)
Legenda
Confermato
Probabile
Possibile
(R) Rookie
(PT) Part time
Programmi extra confermati per la Indy 500 2019
Numero Pilota Squadra Motore
3 Helio Castroneves Penske Chevrolet
16 Jordan King Rahal Honda
29? Fernando Alonso McLaren Chevrolet
67 Ed Jones ECR/Scuderia Corsa Chevrolet

 

 

Immagine di copertina: indycar.com

Mercato 2019: Harding-Steinbrenner con Honda

Il team Harding Steinbrenner Racing ha confermato in giornata il suo passaggio ai motori Honda nel 2019. La notizia spegne quindi la strisciante polemica indotta dal rapporto privilegiato tra il team Andretti Autosports e la squadra, che in caso di permanenza nella sfera Chevrolet avrebbe potuto comportare un indesiderato travaso di informazioni tecniche sui due propulsori. L’annuncio smentisce anche la presunta collaborazione con il team McLaren, che la settimana scorsa ha invece confermato l’alleanza con Chevrolet  per il suo ritorno alla Indy 500.

L’equilibrio della griglia, già alterato dal ritorno due anni or sono del team Ganassi sotto il tetto Honda, si sposta sempre più verso la casa giapponese, il cui motore spingerà le vetture (15 full time) di 7 squadre, contro le 5 supportate della casa americana.

La sproporzione è ulteriormente acuita dal fatto che, tra i clienti del cravattino, solo il team Penske ha la struttura e i piloti per competere stabilmente al vertice.

Il team Coyne ha intanto ufficializzato l’ingaggio full time di Santino Ferrucci al fianco di Sebastien Bourdais. Oltre all’annuncio di eventuali programmi parziali, compreso quello di Jordan King con Rahal (al momento limitato alla Indy 500), per il completamento del quadro partenti sono attese ora solo le conferme in casa Carlin e Juncos, ancora impegnati a completare il budget.

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud    
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan        
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 7 Ericsson (R)        
Harding Steinbrenner Honda 8 O’Ward (R) 88 Herta (R)        
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist (R)        
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16 King    
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci (R) 39 C. De Melo    
ECR/Scuderia Corsa Chevy 20 Carpenter 21 Pigot        
Jones
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton      
Enerson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti
Juncos Chevy 32 Kaiser 33 Binder         
Shank Honda 60 Harvey            
Dragon Speed Chevy Hanley
Legenda
Confermato
Probabile
Possibile
(R) Rookie
Programmi extra confermati per la Indy 500 2019
Numero Pilota Squadra Motore
3 Helio Castroneves Penske Chevrolet
16 Jordan King Rahal Honda
29? Fernando Alonso McLaren Chevrolet
67 Ed Jones ECR/Scuderia Corsa Chevrolet

Foto di copertina: indycar.com

Mercato 2019: Alonso e King a Indy

Piccoli ma importanti movimenti nel mercato IndyCar 2019. Dopo la rinuncia al programma full time arrivata a Austin, Zak Brown e Fernando Alonso hanno riportato il sorriso sul volto dei tifosi IndyCar, annunciando la loro partecipazione alla Indy 500 2019. Dopo la positiva ma sfortunata esperienza del 2017, lo spagnolo farà quindi ritorno allo Speedway per tentare di portare a casa l’ultimo tassello della Tripla Corona, ancora appannaggio del solo Graham Hill. A detta di Brown l’avventura del due volte campione del mondo, cui potrebbe essere affiancata una seconda vettura (circola il nome di JR Hildebrand), sarà pero stavolta gestita interamente dalla McLaren, con personale dedicato da integrare con esperti della scena americana. E’ probabile che tale appoggio arrivi dal solito team Andretti, almeno stando a patron Michael, che in un tweet prontamente cancellato ha confermato il coinvolgimento della propria organizzazione. Dati i rapporti non certo idilliaci tra McLaren e Honda, è probabile che la squadra guidata da Brown si avvarrà dei propulsori Chevrolet, rendendo probabile una collaborazione con il ramo Harding-Steinbrenner del team Andretti.

E’ di giornata inoltre l’annuncio del terzo pilota del team Rahal nella stessa Indianapolis. Si tratta di Jordan King, che dopo aver fallito l’approdo in un programma full time, si garantisce almeno la partecipazione nella classicissima dell’Indiana, vissuta da spettatore nel 2018. L’accordo potrebbe essere comunque solo l’apice della stagione dell’inglese, pesantemente impegnato nel reperimento dei fondi necessari per allestire un programma part time.

L’arrivo di King segue l’ingaggio dell’ingegnere capo dello sviluppo Allen McDonald, già ingegnere di pista dell’inglese al team ECR (coincidenza?), oltre che di Piers Phillips, ex team manager del team Schmidt, promosso a presidente dell’intera organizzazione, che oltre all’IndyCar è attiva anche in IMSA con il programma ufficiale BMW.

 

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud    
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan        
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 7 Ericsson        
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta        
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist        
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16 King    
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci 39 C. De Melo    
ECR/Scuderia Corsa Chevy 20 Carpenter 21 Pigot        
Jones
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton      
Enerson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti
Juncos Chevy 32 Kaiser 33 Binder         
Shank Honda 60 Harvey            
Dragon Speed Chevy Hanley

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Programmi extra confermati per la Indy 500 2019
Numero Pilota Squadra
3 Helio Castroneves Penske
16 Jordan King Rahal
29? Fernando Alonso McLaren
67 Ed Jones ECR/Scuderia Corsa

 

Piloti che hanno dichiarato interessamento a un programma IndyCar 2019
Pilota Programma 2018 Ultimo impegno IndyCar Possibile destinazione
Alfonso Celis Jr. IndyCar – Juncos – 2 gare Portland 2018 Juncos
Ben Hanley DragonSpeed – ELMS DragonSpeed
Carlos Munoz IndyCar – 3 gare Sonoma 2018 Schmidt?
Charlie Kimball IndyCar – Carlin Sonoma 2018 Carlin
Colin Braun IMSA – Core Autosport Rahal?
Conor Daly IndyCar – Harding – 4 gare Pocono 2018 Coyne?
Gabby Chaves IndyCar – Harding Portland 2018 ?
J.R. Hildebrand IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Jordan King IndyCar – ECR – 11 gare Sonoma 2018 Rahal
Kyle Kaiser IndyCar – Juncos – 4 gare Indy 500 2018 Juncos
Oriol Servia IndyCar – Scuderia Corsa – 1 gara Indy 500 2018
Pietro Fittipaldi IndyCar – Coyne – 6 gare Sonoma 2018 Test driver Haas F1
RC Enerson Sonoma 2016 Carlin
Sage Karam IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Zach. Claman De Melo IndyCar – Coyne – 9 gare Toronto 2018 Coyne?
René Binder IndyCar – Juncos – 6 gare Mid Ohio 2018 Juncos

 

Foto di copertina:  indycar.com

Mercato 2019: Ericsson si accasa da SPM

Un altro pezzo del puzzle IndyCar 2019 è stato aggiunto in giornata con l’annuncio che sarà Marcus Ericsson ad affiancare James Hinchcliffe sulla seconda vettura del team Schmidt Peterson Racing. A lungo associato al team Carlin, il pilota Sauber Alfa Romeo prenderà quindi per tutta la stagione i comandi della vettura #7.

Con un bel gesto il team ha quindi lasciato vacante il numero 6, nella speranza che un giorno possa tornare in pista con Robert Wickens. Nei giorni scorsi il canadese ha dissipato ogni dubbio sulle reali conseguenze dell’incidente di agosto a Pocono. Al momento la lesione (non recisione) del midollo spinale a livello T4 nega al rookie of the year il movimento degli arti inferiori, che però rispondono saltuariamente agli stimoli. La speranza è che il progressivo assestamento del midollo e la riabilitazione che il canadese sta caparbiamente affrontando, possano nel tempo “risvegliare” le terminazioni nervose e consentirgli di camminare di nuovo.

L’arrivo di Ericsson porta a due gli svedesi al via della stagione 2019, dopo l’ingaggio da parte del team Ganassi di Felix Rosenqvist, che ieri ha guidato per la prima volta la DW12 dotata di UAK in un test a Barber insieme a Scott Dixon. I due nordici dovranno fare i conti anche con Patricio O’Ward e Colton Herta in una caccia al titolo di rookie of the year che si annuncia tra le più interessanti degli ultimi anni.

Dopo i test di gomme e aerodinamica sull’ovale di Indianapolis che hanno coinvolto la settimana scorsa anche Rahal, Dixon, Carpenter e Power, Alexander Rossi e Tony Kanaan sono tornati in pista al Circuit of Americas di Austin per deliberare la mescola di gomme Firestone che sarà utilizzata sul circuito texano il prossimo 24 marzo. I due sono stati accompagnati a sorpresa da RC Enerson, alla guida di una vettura del team Carlin due anni dopo la sua ultima corsa nella serie a Sonoma 2016.

Il giovane americano si affaccia così su un mercato quasi esclusivamente concentrato su programmi parziali. A questo proposito si fa critica la posizione di Jordan King, che si è visto soffiare da Ericsson l’ultimo sedile potenzialmente vincente disponibile. Dubbi rimangono anche sulla seconda vettura del team Coyne, soprattutto alla luce dell’ingiunzione di pagamento emanata dal tribunale di Milano nei confronti di Santino Ferrucci, dato quasi per certo sul sedile della vettura #19. Il pilota italo americano, licenziato dal team Trident di Formula 2 subito dopo i fatti di Silverstone, non avrebbe infatti rispettato gli accordi economici con la squadra di Maurizio Salvadori, che ora esige un pagamento di circa 500.000€.

Il test di Enerson con il team Carlin ingarbuglia ulteriormente la situazione della squadra inglese, ancora incerta sui finanziamenti di Kimball, mentre alcune voci vorrebbero Max Chilton impegnato, per sua scelta, solo su stradali e cittadini.

E’ di ieri infine la notizia dell’abbandono dello sponsor Fuzzy’s Vodka, che lascia l’IndyCar e il team Carpenter dopo 7 stagioni di collaborazione.

 

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud    
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan        
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 7 Ericsson        
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta        
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist        
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16      
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci 39 Fittipaldi    
C. De Melo
ECR/Scuderia Corsa Chevy 20 Carpenter 21 Pigot        
Jones
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton      
Enerson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti
Juncos Chevy 32 Kaiser 33 Binder         
Shank Honda 60 Harvey            
Dragon Speed Chevy Hanley

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Pilota Programma 2018 Ultimo impegno IndyCar Possibile destinazione
Alfonso Celis Jr. IndyCar – Juncos – 2 gare Portland 2018 Juncos
Ben Hanley DragonSpeed – ELMS DragonSpeed
Carlos Munoz IndyCar – 3 gare Sonoma 2018 Schmidt?
Charlie Kimball IndyCar – Carlin Sonoma 2018 Carlin
Colin Braun IMSA – Core Autosport Rahal?
Conor Daly IndyCar – Harding – 4 gare Pocono 2018 Coyne?
Gabby Chaves IndyCar – Harding Portland 2018 ?
J.R. Hildebrand IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Jordan King IndyCar – ECR – 11 gare Sonoma 2018 ?
Kyle Kaiser IndyCar – Juncos – 4 gare Indy 500 2018 Juncos
Oriol Servia IndyCar – Scuderia Corsa – 1 gara Indy 500 2018
Pietro Fittipaldi IndyCar – Coyne – 6 gare Sonoma 2018 Coyne
RC Enerson Sonoma 2016 Carlin
Sage Karam IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Zach. Claman De Melo IndyCar – Coyne – 9 gare Toronto 2018 Coyne? Rahal?
René Binder IndyCar – Juncos – 6 gare Mid Ohio 2018 Juncos

 

Foto di copertina:  indycar.com

Mercato 2019: Jones da ECR, niente Alonso e McLaren nel 2019

Le indiscrezioni degli ultimi giorni hanno trovato conferma e, a sorpresa, sarà Ed Jones a guidare la vettura #20 dell’Ed Carpenter Racing su stradali e cittadini. Il pilota degli Emirati si alternerà quindi con il boss Ed Carpenter, ma a differenza dei suoi predecessori prenderà parte anche alla Indy 500. Il rookie of the year 2017 ha infatti raccolto il sostegno della Scuderia Corsa di Giacomo Mattioli, all’esordio a Indy 2018 in collaborazione con il team RLL. Atteso come una delle nuove compagini al via, la squadra IMSA ha preferito non fare il passo più lungo della gamba, associandosi con una solida realtà del campionato. Scuderia Corsa sarà quindi partner di ECR nei 12 stradali e cittadini, schierando poi in prima persona la terza vettura (#67) alla 500 miglia di Indianapolis. Con l’uscita di scena di Phoenix, Jones salterà solo 4 delle 17 prove del calendario 2019.

Non si hanno ancora notizie sulla possibile destinazione di Jordan King, che dopo una stagione di ambientamento punta a un sedile full time. Tra le opzioni rimaste all’inglese la vettura #6 del team Schmidt (tra i cui candidati figura anche Markus Ericsson), la vettura #23 del team Carlin, oltre alle eventuali terze vetture di casa Rahal e Coyne.

Felipe Nasr, neo campione IMSA, nel 2019 difenderà il titolo appena conquistato, rimanendo aperto a eventuali test o corse non concomitanti con gli impegni nei prototipi.

In occasione del Gp degli Stati Uniti a Austin, Zak Brown ha definitivamente escluso la partecipazione della McLaren al campionato IndyCar 2019. La dichiarazione del manager americano pone fine ad un triste teatrino durato mesi, avendo almeno il merito di mettere a tacere anche le speculazioni sul futuro di Fernando Alonso. Lo spagnolo ha infatti dichiarato di non essere intaccato dalle intenzioni del suo attuale team, avendo preso già in agosto la decisione di non partecipare all’intero campionato nel 2019. Rimane comunque aperta l’ipotesi di un ritorno a Indianapolis con il team Andretti, dettosi disposto nelle parole di Rob Edwards a schierare almeno una vettura supplementare per la Indy500.

Per noi appassionati rimane comunque l’amaro in bocca, non tanto per la decisione ma per la tempistica dell’annuncio. Se davvero Alonso ha deciso ben tre mesi fa di non trasferirsi in pianta stabile in America, per rispetto dell’ambiente IndyCar la notizia sarebbe potuta arrivare insieme all’annuncio del ritiro dalla Formula 1.

 

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud    
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan        
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 6 Ericsson        
King
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta        
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist        
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16      
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci 39    
ECR/Scuderia Corsa Chevy 20 Carpenter 21 Pigot        
Jones
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton   Ericcson     
Ericsson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti
Juncos Chevy 32 Kaiser 33 Binder         
Shank Honda 60 Harvey            
Dragon Speed Chevy Hanley

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Pilota Programma 2018 Ultimo impegno IndyCar Possibile destinazione
Alfonso Celis Jr. IndyCar – Juncos – 2 gare Portland 2018 Juncos
Ben Hanley DragonSpeed – ELMS DragonSpeed
Carlos Munoz IndyCar – 3 gare Sonoma 2018 Schmidt?
Charlie Kimball IndyCar – Carlin Sonoma 2018 Carlin
Colin Braun IMSA – Core Autosport Rahal?
Conor Daly IndyCar – Harding – 4 gare Pocono 2018 Coyne?
Gabby Chaves IndyCar – Harding Portland 2018 ?
J.R. Hildebrand IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Jordan King IndyCar – ECR – 11 gare Sonoma 2018 ?
Kyle Kaiser IndyCar – Juncos – 4 gare Indy 500 2018 Juncos
Marcus Ericsson F1 – Sauber Carlin?
Oriol Servia IndyCar – Scuderia Corsa – 1 gara Indy 500 2018
Pietro Fittipaldi IndyCar – Coyne – 6 gare Sonoma 2018 Coyne
Sage Karam IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Zach. Claman De Melo IndyCar – Coyne – 9 gare Toronto 2018 Coyne? Rahal?
René Binder IndyCar – Juncos – 6 gare Mid Ohio 2018 Juncos

 

Foto di copertina:  indycar.com

Mercato 2019: Aggiornamento 5/10/2018

Varie speculazioni e manifestazioni di interesse hanno caratterizzato l’ultima settimana di mercato IndyCar.

Stando a quanto riportato da Racer.com, Santino Ferrucci si sarebbe assicurato l’ambito secondo sedile del team Coyne (#19). Con sorprendente anticipo il manager ed ex pilota di Chicago avrebbe quindi completato la propria line up, lasciando aperta la possibilità di schierare, come fatto nel finale del 2018, una terza vettura, probabilmente in condivisione.

L’attenzione di tutti è ora concentrata sui pochi sedili sicuri rimasti, ovvero la vettura #6 del team Schmidt, la #20 del team ECR (solo stradali e cittadini), la #32 del team Juncos, la #23 del team Carlin, oltre ai programmi non confermati dei team Scuderia Corsa e Dragon Speed.

Stando a quanto riportato dallo stesso Racer.com Elton Julian, titolare della squadra americana impegnata in WEC ed ELMS, sarebbe pronto a scendere in campo e starebbe trattando la fornitura di un motore, una situazione già vissuta nel 2012 da Michael Shank. Nel caso l’operazione andasse in porto, il pilota dovrebbe essere l’inglese ex GP2 Ben Hanley, attualmente in forza nel programma ELMS.

A differenza di quanto lasciato intendere da Trevor Carlin a Sonoma, la presenza nel 2019 di Charlie Kimball sulla vettura #23 è tutt’altro che certa. Il californiano starebbe infatti ridiscutendo il suo accordo con lo storico sponsor Tresiba, apparentemente non più disposto a finanziare un’intera stagione. Tra i molti cui fa gola il sedile dell’ex pilota Ganassi, Ed Jones e soprattutto Marcus Ericsson. Lo svedese, in procinto di lasciare il sedile Sauber ad Antonio Giovinazzi, si è detto intenzionato a proseguire la carriera nelle monoposto di elevata potenza, nella speranza di rientrare in F.1 nelle stagioni successive. Se il compagno di Chilton verrà confermato in tempi brevi, Carlin potrebbe interessarsi ad allestire un terzo programma.

Nulla è ancora trapelato sul sostituto di Robert Wickens sulla seconda vettura del team Schmidt. James Hinchcliffe si è comunque augurato che il nuovo sostituto possa continuare sulla strada, tecnica e prestazionale, aperta dal suo sfortunato compatriota, i cui tempi di recupero rimangono indeterminati.

Dopo aver confermato Spencer Pigot alla vigilia dell’appuntamento di Sonoma, il team ECR si è detto fiducioso di trovare l’accordo anche con Jordan King. A differenza di quanto riportato in precedenza, Ed Carpenter ha però negato la possibilità di schierare una terza monoposto, confermando di voler ancora prendere il volante della vettura #20 sugli ovali. Che sia questo l’oggetto del contendere con il pilota inglese?

Per quanto riguarda il team Juncos ed eventuali terze vetture di Carlin e Rahal, in assenza di piloti dotati di budget completo si prospettano programmi parziali e alternanze simili a quanto visto in casa Coyne tra Claman De Melo e Fittipaldi. Di seguito un breve elenco dei piloti che hanno mostrato un interesse per un posto nella serie nel 2019.

Pilota Programma 2018 Ultimo impegno IndyCar Possibile destinazione
Alfonso Celis Jr. IndyCar – Juncos – 2 gare Portland 2018 Juncos
Ben Hanley DragonSpeed – ELMS DragonSpeed
Carlos Munoz IndyCar – 3 gare Sonoma 2018 Schmidt?
Charlie Kimball IndyCar – Carlin Sonoma 2018 Carlin
Colin Braun IMSA – Core Autosport Rahal?
Conor Daly IndyCar – Harding – 4 gare Pocono 2018 Coyne?
Ed Jones IndyCar – Ganassi Sonoma 2018 Carlin? – Coyne?
Felipe Nasr IMSA – Action Express ?
Fernando Alonso F1 – McLaren/ WEC – Toyota Indy 500 2017 Andretti?
Gabby Chaves IndyCar – Harding Portland 2018 ?
J.R. Hildebrand IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Jordan King IndyCar – ECR – 11 gare Sonoma 2018 ECR
Kyle Kaiser IndyCar – Juncos – 4 gare Indy 500 2018 Juncos
Marcus Ericsson F1 – Sauber Carlin?
Oriol Servia IndyCar – Scuderia Corsa – 1 gara Indy 500 2018 Scuderia Corsa
Pietro Fittipaldi IndyCar – Coyne – 6 gare Sonoma 2018 Coyne
Sage Karam IndyCar – D&R – 1 gara Indy 500 2018 ?
Zach. Claman De Melo IndyCar – Coyne – 9 gare Toronto 2018 Coyne? Rahal?
René Binder IndyCar – Juncos – 6 gare Mid Ohio 2018 Juncos

 

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud        
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan            
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 6 Wickens            
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta            
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist            
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16          
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Ferrucci 39        
ECR Chevy 20 Pigot 21 Carpenter            
King
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton   Ericcson         
Jones Jones
Ericsson
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti 29 Alonso
Juncos Chevy 32 Kaiser 33 Binder             
Shank Honda 60 Harvey                
Scuderia Corsa Honda  64 Servia                 
Dragon Speed Chevy Hanley

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Foto di copertina:  indycar.com, Chris Jones

Mercato 2019: Rosenqvist finalmente con Ganassi

Con la fine della stagione 2018, andiamo subito a vedere la situazione di team e piloti per l’anno venturo, partendo dalle principali conferme.

Incassato il rinnovo di Scott Dixon, che dopo un lungo corteggiamento di McLaren e Penske nel 2019 difenderà per la quinta volta il titolo alla guida della vettura #9, sulla vettura #10 il team Ganassi potrà finalmente schierare Felix Rosenqvist. Lo svedese, protetto di Stefan Johansson (già manager di Dixon), è stato al centro delle mire del manager di Pittsburgh per ben due anni, non riuscendo però mai a svincolarsi dai numerosi contratti che lo hanno portato a gareggiare con successo in Formula E, GT e Superformula. L’ingaggio dell’ormai ex pilota Mahindra e campione 2015 della F.3 Europea, che prenderà il posto di Ed Jones, è accompagnato dall’estensione dell’accordo di sponsorizzazione con la società informatica NTT Data, stabile partner del team fin dal 2013.

 

Riepilogo situazione di mercato per la stagione 2019
Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud        
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan            
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 6 Wickens            
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta            
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist            
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16          
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Fittipaldi/Ferrucci/Jones 39          
ECR Chevy 20 Pigot 21 King-Carpenter            
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton            
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti 29 Alonso
Juncos Chevy 32 Kaiser 33              
Shank Honda 60 Harvey                
Scuderia Corsa Honda  64                  

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Foto di copertina: Felix Rosenqvist a colloquio con gli ingegneri Julian Robertson (sin.) e Chris Simmons in occasione dei test svolti con il team Ganassi a Mid Ohio nel 2016 – indycar.com, Chris Owens

Mercato 2019 – agg. 19/09/18

Con la fine della stagione 2018, andiamo subito a vedere la situazione di team e piloti per l’anno venturo, partendo dalle principali conferme.

A Pocono il team Penske ha posto fine a settimane di speculazioni sul futuro di Simon Pagenaud, confermando la formazione a tre punte. Per il terzo anno di fila nel 2019 il Capitano si avvarrà quindi, oltre che del francese, anche di Josef Newgarden e Will Power.

Nessuna novità anche in casa Foyt, con Leist e Kanaan già confermati per la prossima stagione.

James Hinchcliffe e lo sponsor Arrow torneranno anche nel 2019 per Sam Schmidt. Le incertezze sulle condizioni di Wickens lasciano invece molti dubbi sul conduttore della seconda vettura. Anche se il pericolo paraplegia venisse scongiurato, difficilmente il canadese potrà infatti essere della partita già nel 2019. La scelta della spalla del Sindaco potrebbe allora dipendere da questioni finanziarie, non intervenute nella scelta dello sfortunato canadese.

Tre giorni dopo la fine della stagione è arrivata la conferma tanto attesa per il team Harding, che nel 2019 vedrà la proprietà estesa alla famiglia Steinbrenner, co-titolare dei New York Yankees. Dopo due anni in IndyLights come co-proprietario della vettura di Colton Herta, il 22 enne George Steinbrenner IV è quindi deciso a fare il grande salto, supportando la promozione full time non solo del 18enne figlio d’arte ma anche del suo grande rivale, nonché campione IndyLights, Patricio O’Ward. Come già osservato nel debutto dei due a Sonoma,  a fare da collante tra Steinbrenner e Mike Harding sarà Michael Andretti, che fornirà supporto tecnico sotto forma di personale (proveniente dalla formula cadetta) e componentistica (ammortizzatori). La nuova squadra, denominata Harding-Steinbrenner Racing, sarà quindi di fatto un junior team della Andretti Autosports, riportando in parte a galla  il conflitto d’interessi temuto in caso di associazione, a questo punto definitivamente tramontata, tra Harding e McLaren. Il personale in arrivo dal team Andretti lavorerà su vetture motorizzate Chevrolet, con conseguente rischio di un travaso di informazioni alla squadra “principale”, tra i top team Honda. Assegnati entrambi i sedili, si attendono notizie sul futuro di Gabby Chaves, rimasto totalmente escluso dalla trattativa nonostante un contratto in essere con l’ormai ex team Harding, e di Conor Daly, ben comportatosi nelle poche uscite al volante della vettura #88 e alla ricerca di una sistemazione sia in IndyCar che, eventualmente, in Nascar.

Incassato il rinnovo di Scott Dixon, che nel 2019 difenderà per la quinta volta il titolo alla guida della vettura #9, con il rinnovo di Bourdais in casa Coyne dal team Ganassi è atteso a breve l’ufficializzazione dell’ingaggio di Felix Rosenqvist, nel mirino della squadra americana già dal 2016. Lo svedese, protetto di Stefan Johansson (già manager di Dixon), è indicato da varie fonti autorevoli come sicuro sostituto di Ed Jones, cui la squadra avrebbe comunicato già da diverse settimane l’intenzione di non proseguire il rapporto.

Con Graham Rahal legato da un contratto pluriennale e Takuma Sato fresco di rinnovo, le incertezze del team Rahal riguardano la possibilità di schierare una terza vettura in pianta stabile. Di concreto però, attualmente, poco o nulla.

Il team Coyne ha annunciato a Sonoma il rinnovo con Sebastien Bourdais, che dopo l’approccio di fine 2017 non ha evidentemente trovato l’accordo con il team Ganassi, con cui già corre peraltro nel programma Ford GT. Dopo due corse di buon livello, Santino Ferrucci sembra in questo momento il favorito per il sedile della vettura #19, che per stessa ammissione di Coyne è comunque oggetto dell’interesse di molti piloti, tra cui con ogni probabilità Pietro Fittipaldi, Zachary Claman De Melo e Ed Jones. Come Bobby Rahal, il manager di Chicago non ha escluso la possibilità di schierare stabilmente una terza vettura, a patto però di trovare in tempi brevi le coperture per i due programmi principali.

Dopo aver confermato Spencer Pigot alla vigilia dell’appuntamento di Sonoma, il team ECR si è detto fiducioso di trovare l’accordo anche con Jordan King. A differenza di quanto riportato in precedenza, Ed Carpenter ha però negato la possibilità di schierare una terza monoposto, confermando di voler ancora prendere il volante della vettura #20 sugli ovali. Che sia questo l’oggetto del contendere con il pilota inglese?

Poche novità sono attese anche dalla squadra di Trevor Carlin, che a Sonoma ha confermato ufficiosamente lo schieramento 2018 con Chilton e Kimball.

Nonostante le quattro vetture schierate stabilmente nel 2018, le innumerevoli speculazioni di mercato riguardanti il team Andretti sono tutte concentrate su un’eventuale quinta auto. Hunter-Reay e Rossi, protagonisti di tutta la stagione, sono infatti legati da contratti pluriennali con NAPA Autoparts e DHL, così come Marco Andretti e il gruppo U.S. Concrete. Zach Veach a sua volta ha appena completato il primo dei tre anni del programma finanziato dal gruppo 1001.

Come è facile capire, tutti gli scenari attorno alla quinta vettura dipendono esclusivamente dalle decisioni di Fernando Alonso e della McLaren, nonché dai rapporti di questi con la Honda. La casa giapponese, dettasi disponibile a una nuova collaborazione con lo spagnolo, non accetterebbe invece il coinvolgimento in un progetto McLaren dopo la polemica separazione nel programma F1. A complicare la situazione del costruttore nipponico, fornitore di ben 14 motori su 25 nell’ultima corsa di Sonoma, i sopraggiunti limiti di produzione e assistenza in una griglia che nel 2019 potrebbe vedere 25/26 macchine in pianta stabile. Se la McLaren dovesse effettivamente tentare lo sbarco in IndyCar già nel 2019, le sue Dallara saranno quindi spinte con ogni probabilità da motori Chevrolet. Con Ed Carpenter e Roger Penske già tiratisi fuori da un’eventuale collaborazione, appare a questo punto improbabile anche l’ipotesi circolata nelle ultime settimane di un associazione con il team Harding,  già a quota due vetture con Herta e O’Ward. Al momento quindi per Alonso, già impegnato in parte del 2019 nel WEC nientemeno che con la Toyota, rivale storica della Honda, appare quasi certa la sola partecipazione alla 500 miglia di Indianapolis.

Pur non lasciando trapelare nulla sui piloti, Ricardo Juncos ha espresso nelle ultime settimane l’intenzione di schierare due vetture nel 2019, in modo da ottimizzare il lavoro di set up.

In attesa di conferme ufficiali, i programmi di Michael Shank prevedono invece ancora un impegno part time di 10 appuntamenti, con l’intenzione di capitalizzare sull’esperienza maturata da Jack Harvey nelle ultime due stagioni parziali.

Fiduciosi all’indomani della Indy500 di poter imbastire un programma full time per il 2019, si attendono conferme da Giacomo Mattioli e Stefan Johansson, rispettivamente titolare e team manager del team Scuderia Corsa, che dovrebbe comunque  essere certamente ai nastri di partenza della 500 miglia.

Squadra Motore N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota N Pilota
Penske Chevy 2 Newgarden 12 Power 22 Pagenaud        
Foyt Chevy 4 Leist 14 Kanaan            
Schmidt Honda 5 Hinchcliffe 6 Wickens            
Harding Steinbrenner Chevy 8 O’Ward 88 Herta            
Ganassi Honda 9 Dixon 10 Rosenqvist            
Rahal Honda 15 Rahal 30 Sato 16          
Coyne Honda 18 Bourdais 19 Fittipaldi/Ferrucci/Jones 39          
ECR Chevy 20 Pigot 21 King-Carpenter            
Carlin Chevy 23 Kimball 59 Chilton            
Andretti Honda 26 Veach 27 Rossi 28 Hunter-Reay 98 Andretti 29 Alonso
Juncos Chevy 32 Kaiser 33              
Shank Honda 60 Harvey                
Scuderia Corsa Honda  64                  

 

Legenda
Confermato
Probabile
Possibile

 

Foto di copertina: indycar.com, Chris Owens

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