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1999 – Surfers Paradise

Diciannovesima gara stagionale – Honda Indy 300– 17/10/1999

Circuito: Surfers Paradise

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 2.794 mi – 4.496 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.32.288 – 1998, Dario Franchitti – Reynard Honda

Distanza di gara: 65 giri – 181.6 mi

Vincitore uscente: Alex Zanardi

 

Griglia di Partenza
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Dario Franchitti 1.31.703
2 Bryan Herta 1.32.595
3 Scott Pruett 1.32.616
4 Paul Tracy 1.32.700
5 Michael Andretti  1.32.899
6 Juan Pablo Montoya 1.33.018
7 Adrian Fernandez 1.33.072
8 Tony Kanann 1.33.233
9 Mauricio Gugelmin 1.33.271
10 Cristiano Da Matta 1.33.399
11 Max Papis 1.33.503
12 Greg Moore 1.33.553
13 Christian Fittipaldi 1.33.577
14 Gil De Ferran 1.33.702
15 Patrick Carpentier 1.33.781
16 Helio Castroneves 1.33.869
17 Jimmy Vasser 1.33.969
18 Michel Jourdain Jr. 1.34.074
19 Jan Magnussen 1.34.099
20 Naoki Hattori 1.34.243
21 Memo Gidley 1.34.309
22 Robby Gordon 1.34.827
23 Mark Blundell 1.34.847
24 Richie Hearn 1.35.540
25 Andrea Montermini 1.36.101
26 Al Unser Jr. 1.37.065
27 Gualter Salles 1.37.677

Alla bandiera verde Franchitti mantiene il comando, ma al suo fianco Herta ha un’esitazione che gli costa due posizioni, subendo il sorpasso di Pruett e Tracy. La manovra del canadese, che rompe l’allineamento affiancandosi all’interno di Herta prima del traguardo, desta però subito l’attenzione dei commissari. Dopo 11 giri infatti Tracy è richiamato in pit lane per una penalità che lo retrocede al decimo posto. De Ferran intanto è il primo ad abbandonare la corsa, quando al primo giro uno scarto in frenata lo spedisce contro le barriere. I connazionali Gugelmin e Fittipaldi lo seguono poco dopo: il primo riportando la monoposto fumante ai box, il secondo fermandosi nelle vie di fuga con un principio di incendio nella zona del turbo. Nelle prime fasi Franchitti tenta la fuga inseguito da Pruett ed Herta, presto incalzati da Fernandez, che supera Andretti per il quarto posto, imitato da Montoya, autore di una rischiosissima manovra all’esterno in curva 1. Retrocesso in sesta piazza, Andretti comincia così una lunghissima difesa nei confronti di Kanaan, salito in sesta piazza dopo aver sopravanzato Moore nei primi giri. Poco a suo agio nelle prove, Montoya intanto sembra aver trovato il giusto ritmo in gara, mettendo sotto pressione Fernandez per il quarto posto. Dopo aver temporaneamente perso il contatto con Andretti, al 20° giro Kanaan è il primo a effettuare il pit stop, imitato presto da tutto il gruppo.

Se Franchitti riprende la pista saldamente al comando, alle sue spalle le soste scompaginano la situazione: Fernandez è infatti l’ultimo del gruppo di testa a fermarsi e quando torna in pista è attaccato da Herta, che riesce a strappargli la seconda piazza non avvedendosi però della bandiera gialla per la vettura ferma di Hattori, che causa l’uscita della pace car. Durante la neutralizzazione Herta è quindi costretto a restituire la posizione a Fernandez, che però rimane dietro a Montoya, passato davanti al messicano durante la schermaglia con il pilota del team Rahal. Un contatto precedente tra Carpentier e Gidley intanto costa il ritiro al canadese. La corsa riprende al 27° giro con Franchitti pressato dal rivale Montoya, a sua volta seguito da Fernandez, Herta e Pruett. Alle loro spalle Andretti precede Tracy, Moore e Kanaan, penalizzato da una sosta lenta. Due contatti distinti vedono però subito coinvolti Vasser con Blundell e Papis con Montermini e solo il comasco riesce a proseguire senza l’aiuto dei commissari, che invece devono recuperare le altre vetture causando un’altra neutralizzazione. Quando la corsa riprende Franchitti e Montoya scavano un ampio margine su Herta e Fernandez, mentre nel gruppo Kanaan ha la meglio su Tracy e Moore risalendo al settimo posto. Poco dopo un maldestro attacco di Blundell su Hattori ha un effetto disastroso sulla sospensione della Reynard PacWest, che rimane ancora ferma in pista causando un’altra neutralizzazione, sfruttata dal gruppo per effettuare la seconda sosta. La corsa riprende al 38° giro con Papis che non essendosi fermato conduce su Franchitti e Fernandez, nuovamente davanti a Montoya dopo le soste. Il serbatoio leggero permette all’italiano di guadagnare in breve un ampio vantaggio su Franchitti, che però non si deve più guardare da Montoya, tenuto a bada dal messicano. La cavalcata in testa di Papis si chiude al 46° giro, quando anche l’italiano è costretto ad effettuare la seconda sosta, lasciando campo libero a Franchitti, che conduce con margine sul duo Fernandez-Montoya, inseguiti da Herta, Pruett e il duo Andretti-Kanaan, perennemente in lotta con Da Matta poco lontano. La gara di Moore, lentamente retrocesso ai margini della top ten, termina invece al 47° passaggio per problemi elettrici.

È il ritiro successivo però a scuotere gara e campionato: ricevuto il permesso di tirare al massimo, Montoya mette pressione a Fernandez ma un errore in frenata del colombiano finisce con la Reynard Target nelle barriere. Tutti approfittando delle conseguente uscita della pace car per effettuare l’ultima sosta, tranne Papis, che riesce a installarsi alle spalle di Franchitti, e Magnussen, che prende il comando sperando nell’uscita di altre bandiere gialle. Quando la corsa riprende, al 54° giro, lo scozzese mette subito le cose in chiaro, superando Magnussen in curva 1 per poi involarsi verso il successo. Il danese resiste fino a 3 giri dal termine, ma il perdurare della bandiera verde lo costringe a un rabbocco proprio nel finale. Papis guadagna così la seconda posizione, dovendosi però guardare da un aggressivo Fernandez, mentre poco più staccato Herta guida un trenino in cui Andretti e Kanaan continuano la loro eterna battaglia incalzati da Tracy, alle prese con problemi al turbo. Nulla però cambia nel finale, con Franchitti che al termine di un week end dominato sbanca l’Australia, andando in testa al campionato con 9 punti su Montoya e la sola 500 miglia di Fontana da disputare. Meno veloce di Herta per tutto il fine settimana, Papis porta a casa un insperato secondo posto, frutto anche di un buona strategia, precedendo Fernandez, molto incisivo nonostante il polso ancora dolorante per l’incidente di Detroit. Per Herta arriva invece un quarto posto deludente, considerata la prima fila in qualifica, davanti ad un Andretti che dopo aver ceduto a Fernandez e Montoya si dimostra insuperabile per un comunque positivo Kanaan. Il brasiliano chiude così davanti a Tracy, frenato come detto da problemi al turbo e da una penalità al via piuttosto dubbia, che precede un grande Robby Gordon, capace nel finale di strappare l’ottavo posto a Pruett, penalizzato da pit stop piuttosto lenti. L’americano termina così al nono posto davanti ad un positivo Salles, con Magnussen e Jourdain a chiudere la zona punti davanti a Da Matta, rimasto senza marce nel finale.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra Numero Vettura Tempo
1    Dario Franchitti (P) (L) Green 27 R/H/F 65 giri in 1:58:40.726 – 91.849 mph
2    Max Papis Rahal 7 R/F/F 2.609
3    Adrian Fernandez Patrick 40 R/F/F 7.445
4    Bryan Herta Rahal 8 R/F/F 10.393
5    Michael Andretti Newman Haas 6 S/F/F 11.185
6    Tony Kanaan Tasman 44 R/H/F 11.359
7    Paul Tracy Green 26 R/H/F 11.730
8    Robby Gordon Gordon 22 S/T/F 19.890
9    Scott Pruett PPI Wells 24 R/T/F 21.328
10    Gualter Salles Bettenhausen 16 R/M/G 26.094
11    Jan Magnussen Patrick 20 R/F/F 30.734
12    Michel Jourdain, Jr. Coyne 19 L/F/F 33.048
13    Cristiano da Matta PPI Wells 25 R/T/F cambio
14    Memo Gidley Coyne 71 L/F/F 60
15    Andrea Montermini All American Racers 36 E/T/G motore
16    Juan Pablo Montoya Ganassi 4 R/H/F incidente
17    Greg Moore Forsythe 99 R/M/F elettrico
18    Jimmy Vasser Ganassi 12 R/H/F pressione carburante
19    Mark Blundell PacWest 18 R/M/F incidente
20    Naoki Hattori Walker 15 R/H/G incidente
21    Helio Castroneves Hogan 9 L/M/F cambio
22    Al Unser, Jr. Penske 2 L/M/G motore
23    Richie Hearn Della Penna 10 R/T/F cambio
24    Patrick Carpentier Forsythe 33 R/M/F incidente
25    Christian Fittipaldi Newman Haas 11 S/F/F turbo
26    Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M/F trasmissione
27    Gil de Ferran Walker 5 R/H/G incidente
Telaio/Motore/Gomme

R=Reynard; L=Lola; S=Swift; E=Eagle

H=Honda; M=Mercedes; F=Ford; T=Toyota

F=Firestone; G=Goodyear

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Surfers Paradise
P Pilota Punti
1   Dario Franchitti 209
2   Juan Pablo Montoya 200
3   Paul Tracy 161
4   Michael Andretti 151
5   Max Papis 133
6   Adrian Fernandez 120
7   Christian Fittipaldi 107
8   Gil de Ferran 104
9   Greg Moore 97
10   Jimmy Vasser 94
11   Bryan Herta 84
12   Tony Kanaan 80
13   Patrick Carpentier 61
14   Roberto Moreno 58
15   Helio Castroneves 48
16   P.J. Jones 37
17   Mauricio Gugelmin 36
18   Cristiano da Matta 32
19   Scott Pruett 27
20   Richie Hearn 26

2003

I MOTIVI

Con l’abbandono delle case e di buona parte dei top teams, la CART 2003 ha davvero poco in comune con quella di 12 mesi prima. Dopo il pasticcio del passaggio, poi annullato, ai motori atmosferici, la serie accetta la monofornitura Ford di unità turbo compresse da circa 750 cv. derivate dall’XF. Il congelamento dei telai, deciso nel 2002 per contenere i costi, lascia inalterati gli equilibri visti nella stagione precedente, rendendo imprescindibile un telaio Lola e sancendo la lenta sparizione della Reynard, ormai fallita. Ne consegue che le poche squadre superstiti della CART, che ben conoscono le vetture, la fanno da padrone sulle nuove compagini. Rifiutato il passaggio in IRL, Paul Tracy viene ingaggiato a peso d’oro da Jerry Forsythe, che all’ultimo anno di sponsorizzazione Player’s prima del bando ai marchi del tabacco, è condannato a vincere. L’avversario, manco a dirlo, è il team Newman Haas, che al nuovo acquisto Junqueira affianca il campione F.3000 Sebastien Bourdais. Michel Jourdain, unica punta di un team Rahal con un piede fuori dalla porta, fa da terzo incomodo. Alla fine il titolo va al canadese, al termine di una lunghissima stagione che, coerentemente con il personaggio, è un continuo alternarsi di alti e bassi, tra prestazioni dominanti in serie, problemi tecnici e qualche contatto di troppo. Tra questi un botta e risposta con Bourdais a dare il via a una rivalità che farà storia. Più di Junqueira, è infatti il francese il vero avversario di Tracy, grazie a un mix esplosivo di aggressività in gara e velocità in qualifica che, seppur fuori controllo in qualche occasione nel 2003, segnerà la stagioni successive.

 

NOVITà REGOLAMENTARI

 In arrivo!

 

TEAM E PILOTI

 

Newman Haas Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Sebastien Bourdais (FRA)
Vettura #1 PacificCare #2 Lilly
Telaio Lola Lola
Ingegnere Guillaume Rocquelin Craig Hampson
Stratega
Capo meccanico

 

 

Forsythe Racing

Pilota Paul Tracy (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #3 Player’s #32 Player’s
Telaio Lola Lola
Ingegnere Todd Malloy Eric Zeto
Stratega
Capo meccanico

 

 

Herdez Competition

Pilota Roberto Moreno (BRA) Mario Dominguez (MEX)
Roberto Gonzalez (MEX)
Vettura #4 Herdez #55 Herdez
Telaio Lola Lola
Ingegnere Tom Brown Tom Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Rodolfo Lavin (MEX) Darren Manning (GBR) Luis Diaz (MEX)
Vettura #5 Corona #15 #25
Telaio Reynard Reynard Reynard
Ingegnere
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Fittipaldi-Dingman Racing

Pilota Tiago Monteiro (POR)
Vettura #7
Telaio Reynard
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Michel Jourdain Jr. (MEX)
Vettura #9 Gigante
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Roberto Gonzalez (MEX) Joel Camathias (SWI)
Alex Yoong (MAL) Alex Sperafico (BRA)
Gualter Salles (BRA) Gualter Salles (BRA)
Geoff Boss (USA)
Vettura #11 #19
Telaio Lola Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Johansson American Spirit

Pilota Jimmy Vasser (USA) Ryan Hunter-Reay (USA)
Vettura #12 #31
Telaio Reynard Reynard
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 PK Racing

Pilota Patrick Lemarié (FRA)
Bryan Herta (USA)
Max Papis (ITA)
Mika Salo (FIN)
Vettura #27
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rocketsports Racing

Pilota Alex Tagliani (CAN)
Vettura #33
Telaio Lola
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Conquest Racing

Pilota Mario Haberfeld (BRA)
Vettura #34
Telaio Reynard
Ingegnere
Stratega Eric Bachelart
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Oriol Servia (SPA)
Vettura #20 Visteon
Telaio Lola
Ingegnere Steve Challis
Stratega
Capo meccanico Don Lambert

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX)
Vettura #51 Tecate/Quaker State
Telaio Lola
Ingegnere Don Halliday
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Mike Sales

 

 

  

IL CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 23 febbraio St Petersburg Cittadino
2 23 marzo Monterrey Stradale permanente
3 13 aprile Long Beach Cittadino
4 5 maggio Brands Hatch Ovale medio – 1.5 miglia
5 11 maggio Lausitzring Ovale medio
6 31 maggio Milwaukee Ovale corto
7 15 giugno Laguna Seca Stradale permanente
8 22 giugno Portland Stradale permanente
9 5 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
10 13 luglio Toronto Cittadino
11 27 luglio Vancouver Cittadino
12 3 agosto Road America Stradale permanente
13 10 agosto Mid Ohio Stradale permanente
14 24 agosto Montreal Cittadino
15 31 agosto Denver Cittadino
16 28 settembre Miami Ovale medio
17 12 ottobre Citta del Messico Stradale permanente
18 26 ottobre Surfers Paradise Cittadino

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

 

In arrivo! 

La classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 65
2 Bruno Junqueira 54
3 Michel Jourdain, Jr. 42
4 Adrian Fernandez 29
5 Patrick Carpentier 28
6 Sebastien Bourdais 27
7 Mario Dominguez 24
7 Roberto Moreno 24
9 Alex Tagliani 22
10 Mario Haberfeld 20

 

La classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 99
2 Bruno Junqueira 95
3 Michel Jourdain, Jr. 91
4 Patrick Carpentier 70
5 Adrian Fernandez 63
6 Oriol Servia 58
7 Sebastien Bourdais 53
8 Mario Dominguez 51
9 Alex Tagliani 46
10 Darren Manning 42

 

La classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Bruno Junqueira 164
2 Paul Tracy 161
3 Michel Jourdain, Jr. 125
4 Sebastien Bourdais 116
5 Patrick Carpentier 98
6 Oriol Servia 76
7 Adrian Fernandez 71
8 Darren Manning 68
9 Alex Tagliani 65
9 Mario Dominguez 65

 

La classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 204
2 Bruno Junqueira 191
3 Michel Jourdain, Jr. 171
4 Sebastien Bourdais 142
5 Patrick Carpentier 136
6 Oriol Servia 108
7 Mario Dominguez 101
8 Adrian Fernandez 99
9 Alex Tagliani 91
10 Darren Manning 83

 

 Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Paul Tracy 226
2 Bruno Junqueira 199
3 Michel Jourdain Jr. 195
4 Sebastien Bourdais 159
5 Patrick Carpentier 146
6 Mario Dominguez 118
7 Oriol Servia 108
8 Adrian Fernandez 105
9 Darren Manning 103
10 Alex Tagliani 97
11 Jimmy Vasser 72
12 Mario Haberfeld 71
13 Roberto Moreno 67
14 Ryan Hunter-Reay 64
15 Tiago Monteiro 29
16 Mika Salo 26
17 Max Papis 25
18 Rodolfo Lavin 17
19 Gualter Salles 11
20 Geoff Boss 8
21 Patrick Lemarié 8
22 Joel Camathias 6
23 Alex Yoong 4
24 Roberto Gonzalez 3
25 Bryan Herta 2