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Nigel Beresford

 

Nome: Nigel Beresford

Nazionalità: Inglese

Ruolo: Ingegnere

Nigel Beresford, sulla destra. auto123.com
Nigel Beresford, sulla destra. auto123.com

 

1986: Team Ralt (F1), Ingegnere progettista

1986-1991: Team Tyrrell (F1), Ingegnere progettista e ingegnere di pista di Jonathan Palmer, Jean Alesi e Stefano Modena

1992: Team Penske (CART), Ingegnere di pista di Rick Mears/Paul Tracy: 12° posto finale, miglior piazzamento: 2°, 1 pole

1993: Team Penske, Ingegnere di pista di Paul Tracy: 3° posto finale, 5 vittorie (Long Beach, Cleveland, Toronto, Road America, Laguna Seca), 2 poles

1994: Team Penske, Ingegnere di pista di Paul Tracy: 3° posto finale, 3 vittorie (Detroit, Nazareth, Laguna Seca), 2 poles

1995: Team Tyrrell (F1), Manager delle operazioni

1996: Team Penske, Ingegnere di pista di Paul Tracy: 13° posto finale, miglior piazzamento: 3°, 3 poles

1997: Team Penske, Ingegnere capo e Ingegnere di pista di Paul Tracy: 5° posto finale, 3 vittorie (Nazareth, Rio de Janeiro, St. Louis), 2 poles

1998: Team Penske, Ingegnere capo

1999: Team Penske, Ingegnere capo

2000: Team Penske, Ingegnere capo

2001: Team Penske, Ingegnere capo

2002: Team Penske, Direttore tecnico di Penske Cars

2003: Team Penske, Direttore tecnico di Penske Cars

2004: Team Penske, Direttore tecnico di Penske Cars

2005: Team Penske, Preparazione programma Porsche ALMS

2006: Team Penske, Direzione progetto ALMS e ingegnere di pista

2007: Team Penske, Direzione progetto ALMS e ingegnere di pista

2008: Team Penske, Direzione progetto ALMS e ingegnere di pista

2009: Team Penske, Ingegnere di pista di Will Power: 19° posto finale, 1 vittoria (Edmonton), 2 poles

2010-2014: Consulenza ingegneristica per numerose realtà del motorsport, tra cui De Ferran Dragon Racing

2015: Team Dragon (Formula E), Direttore tecnico e Ingegnere di pista

2016: Team Dragon (Formula E), Direttore tecnico e Ingegnere di pista

Tony Cicale

 

Nome: Anthony R. Cicale

Nazionalità: Statunitense

Ruolo: Ingegnere

 

1983

1984: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Mario Andretti: campione CART, 6 vittorie (Long Beach, Meadowlands, Michigan, Road America, Mid Ohio, Michigan 200)

1985: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Mario Andretti: 5° posto finale, 3 vittorie (Long Beach, Milwaukee, Portland)

1986: Team Patrick

1987: Team Patrick

1988: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Mario Andretti: 5° posto finale, 2 vittorie (Phoenix, Cleveland)

1989: Team Porsche, Ingegnere, Teo Fabi: 4° posto finale, 1 vittoria (Mid Ohio), 2 poles

1990: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Mario Andretti: 7° posto finale, miglior piazzamento: 2°

1991: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Mario Andretti: 6° posto finale, miglior piazzamento: 2°, 1 pole

1992: Team Rahal Hogan

1993: F.Atlantic, Team Forsythe/Green, Ingegnere di pista di Jacques Villeneuve: 3° posto finale, 5 vittorie

1994: Team Forsythe/Green, Ingegnere di pista di Jacques Villeneuve: 6° posto finale, 1 vittoria (Road America)

1995: Team Green, Ingegnere di pista di Jacques Villeneuve: campione CART,  4 vittorie (Miami, Indianapolis, Road America, Cleveland)

1996: Anno sabbatico

1997: Team Green, ingegnere, Parker Johnstone: 16° posto finale, miglior piazzamento: 5°

1998:

1999: Team Green, Ingegnere di pista di Paul Tracy: 3° posto finale, 2 vittorie (Milwaukee, Houston)

2000: Team Green, Ingegnere di pista di Paul Tracy: 5° posto finale, 3 vittorie (Long Beach, Road America, Vancouver), 1 pole

2001: Team Forsythe, Ingegnere, Alex Tagliani: 11° posto finale, miglior piazzamento: 2°, 2 poles

2002: Team Forsythe, Ingegnere, Alex Tagliani: 8° posto finale, miglior piazzamento: 2°

2003: Team Forsythe, Ingegnere di pista di Paul Tracy: campione CART/ChampCar, 7 vittorie (St. Petersburg, Monterrey, Long Beach, Toronto, Vancouver, Mid Ohio, Mexico City), 6 poles

2004:

2005: IndyLights, Ingegnere, Marco Andretti: 2 vittorie

 

 

Bill Pappas

Nome: Bill Pappas

Nazionalità: Statunitense

Ruolo: Ingegnere, Direttore tecnico IndyCar

1988-1991: Team Patrick

1992: Team Hayoe, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 22° posto finale, miglior piazzamento: 7°

1993: Team Hall, Ingegnere di pista di Teo Fabi: 11° posto finale, miglior piazzamento: 4°

1994: Team Hall, Ingegnere di pista di Teo Fabi: 9° posto finale, miglior piazzamento: 4°

1995: Team Hall, Ingegnere di pista di Gil De Ferran: 14° posto finale, 1 vittoria (Laguna Seca), 1 pole

1996: Team Hall, Ingegnere di pista di Gil De Ferran: 6° posto finale, 1 vittoria (Cleveland), 1 pole

1997: Team Walker, Ingegnere di pista di Gil De Ferran: 2° posto finale, miglior piazzamento: 2°, 2 poles

1998: Team Walker, Ingegnere di pista di Gil De Ferran: 12° posto finale, miglior piazzamento: 3°

1999: Team Walker, Ingegnere di pista di Gil De Ferran: 8° posto finale, 1 vittoria (Portland), 2 poles

2000: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Juan Pablo Montoya: 9° posto finale (CART), 4 vittorie (Milwaukee, Michigan, St.Louis, Indianapolis 500), 7 poles

2001: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Bruno Junqueira: 16° posto finale, 1 vittoria (Road America), 1 pole

2002: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Bruno Junqueira: 2° posto finale, 2 vittorie (Motegi, Denver), 4 poles

2003: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Tomas Scheckter: 7° posto finale, miglior piazzamento: 3°, 2 poles

2004: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Darren Manning: 11° posto finale, miglior piazzamento: 4°

2005: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Darren Manning/Jaques Lazier/ Giorgio Pantano: miglior piazzamento: 4°

2006: Team Panther, Ingegnere di pista di Vitor Meira: 5° posto finale, miglior piazzamento: 2°

2007: Team Panther, Ingegnere di pista di Vitor Meira: 12° posto finale, miglior piazzamento: 4°

2008: Michael Waltrip Racing (NASCAR)

2009: Team Coyne, Ingegnere di pista di Justin Wilson: 9° posto finale, 1 vittoria (Watkins Glen)

2010: Team KV

2011: Team KV

2012: Team Coyne, Ingegnere di pista di Justin Wilson: 15° posto finale, 1 vittoria (Texas)

2013: Team Coyne, Ingegnere di pista di Justin Wilson: 6° posto finale,miglior piazzamento: 6°

2014: Team Rahal, Ingegnere di pista di Graham Rahal: 19° posto finale,miglior piazzamento: 2°

2015: Team KV

2016-2018: INDYCAR, Vice presidente della competizione, Direttore tecnico

 

Grant Newbury

 

Nome: Grant Newbury

Nazionalità: Statunitense

Ruolo: Ingegnere

 

Laureato in Ingegneria meccanica alla Purdue University nel 1978 con ulteriore specializzazione all’Università del Michigan nel 1980.

1978-1984: Ingegnere dei motori per General Motors, fino al 1981 lavora part time con il team US Racing in CanAM, assistendo piloti come George Follmer, Bobby Rahal e Tom Klausler

1982: Team Truesports, Ingegnere

1983: Team Truesports, Ingegnere

1984: Team Truesports, Ingegnere

1985: Team Truesports, Ingegnere

1986: Team Truesports, Ingegnere di pista di Bobby Rahal: campione CART, 6 vittorie (Indianapolis, Toronto, Mid Ohio, Sanair, Michigan 250, Laguna Seca), 2 poles

1987: Team Truesports, Ingegnere di pista di Bobby Rahal: campione CART, 3 vittorie (Portland, Meadowlands, Laguna Seca), 1 pole

1988: Team Truesports, Ingegnere di pista di Bobby Rahal: 3° posto finale, 1 vittoria (Pocono)

1989: Team Truesports, Ingegnere sviluppo motori

1990: Team Penske, Ingegnere di pista di Danny Sullivan: 6° posto finale, 2 vittorie (Cleveland, Laguna Seca), 4 poles

1991: Team Penske, Ingegnere di pista di Emerson Fittipaldi: 5° posto finale, 1 vittoria (Detroit), 2 poles

1992: Team Penske, Ingegnere di pista di Emerson Fittipaldi: 4° posto finale, 4 vittorie (Surfers Paradise, Cleveland, Road America, Mid Ohio), 2 poles

1993: Team Penske, Ingegnere di pista di Emerson Fittipaldi: 2° posto finale, 3 vittorie (Indianapolis, Portland, Mid Ohio), 2 poles

1994: Team Penske, Direttore tecnico

1995: Team Penske, Ingegnere di pista di Al Unser Jr.: 2° posto finale, 4 vittorie (Long Beach, Portland, Mid Ohio, Vancouver)

1996: Team Penske, Ingegnere di pista di Al Unser Jr.: 4° posto finale, miglior piazzamento: 2°

1997: Team Penske, Ingegnere di pista di Al Unser Jr.: 13° posto finale, miglior piazzamento: 3°

1998: Team Penske, Ingegnere addetto allo sviluppo

1999: Team Penske, Ingegnere addetto allo sviluppo

2000: Team Penske, Ingegnere addetto allo sviluppo

2001: Team Penske, Ingegnere addetto allo sviluppo

2002: Team Penske, Ingegnere dei motori in pista

2003: Team Penske, Ingegere di pista di Helio Castroneves: 3° posto finale, 2 vittorie (St. Louis, Nazareth), 3 poles

2004: Team Penske, Ingegere di pista di Helio Castroneves: 6° posto finale, 1 vittoria (Texas), 5 poles

2005: Team Penske, Ingegere di pista di Helio Castroneves: 5° posto finale, 1 vittoria (Richmond), 2 poles

 

Julian Robertson

Nome: Julian Robertson

Nazionalità: Inglese

Ruolo: Ingegnere

Dopo la laurea in ingegneria nel 1985, si accasa immediatamente al team Lotus di F1, dove lavora fino al 1991. L’anno successivo decide di passare in IndyCar, ingaggiato da Dick Simon, dove ottiene buoni risultati con Raul Boesel, che va vicinissimo a vincere la Indy500 dell’anno successivo, in cui è molto competitivo per tutta la stagione. A metà del 1993 Julian passa però al team Ganassi, dove trova una situazione un po’ difficile, in cui Arie Luyendyk e il direttore tecnico Morris Nunn non ottengono i risultati sperati, nonostante la pole e il secondo posto di Indianapolis. A fine stagione Ganassi fa due annunci fondamentali: nel 1994 il team porterà al debutto il nuovo telaio Reynard e a guidarlo sarà Michael Andretti. Julian diventa quindi l’ingegnere di pista del campione ’91, e la coppia funziona da subito, riportando un clamoroso successo nella prova di apertura di Surfers Paradise. L’entusiasmo non dura troppo, perchè la Reynard non può competere con la dominatrice Penske e alcune buone prestazioni sono rovinate da problemi banali o errori evitabili. A metà stagione il ritorno di Mo Nunn dal team Simon da nuovo impulso al programma. Andretti vince a Toronto ed è competitivo in diverse altre occasioni, battendo tutti nella corsa in classifica dietro le Penske. L’americano lascia il team nel 1995, anno in cui Robertson conosce un pilota cui rimarrà a lungo legato, Jimmy Vasser. Mo Nunn, direttore tecnico del team, segue invece Bryan Herta. Vasser e Robertson trovano subito una buona chimica e la stagione dell’americano è un crescendo. A fine stagione il californiano porta a casa 4 podi e l’ottavo posto in classifica. Nel ’96 Ganassi da ancora fiducia alla Reynard, passando al motore Honda e alle gomme Firestone. Fin dai primi test la scelta si dimostra vincente, e il duo Vasser-Robertson fa incetta di vittorie, 4 nelle prime 6 gare, compresa la prestigiosa US500. La seconda parte del campionato è meno spettacolare e più votata al contenimento per Vasser, che resiste alla rimonta del compagno Zanardi e del duo Andretti-Unser portando a casa il titolo. Le cose vanno meno bene nel ’97, quando Vasser non riesce a mettere in mostra la stessa costanza, vincendo una sola corsa, tornando poi competitivo nel ’98, quando vince tre corse e riesce a battere Franchitti nella corsa al secondo posto dietro Zanardi. Dopo un ’99 problematico, Robertson e Vasser tornano al meglio nel 2000 mettendo su una campagna costante con alcuni picchi prestazionali, come a Long Beach e Houston, rimanendo in lotta per il titolo fino alle ultime battute. Nel 2001 Vasser lascia il team, facendo un’apparizione una tantum a Indianapolis, dove chiude 4°. Robertson segue il nuovo arrivato Minassian, che però mal digerisce gli ovali, venendo sostituito a metà stagione da Gidley, che domina la seconda corsa col team a Cleveland, chiudendo però secondo, alternando buone prestazioni a corse opache nei restanti appuntamenti.

continua…

1992 – Dick Simon Racing

1993 – Simon/Ganassi

1994 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Michael Andretti: 4° posto finale, 2 vittorie (Surfers Paradise, Toronto)

1995 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 8° posto finale, miglior piazzamento: 2°

1996 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: Campione, 4 vittorie (Homestead, Surfers Paradise, Long Beach, US500), 4 poles

1997 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 3° posto finale, 1 vittoria (Laguna Seca)

1998 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 2° posto finale, 3 vittorie (Nazareth, Milwaukee, Fontana), 2 poles

1999 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 8° posto finale, miglior piazzamento: 3°, 1 pole

2000 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Jimmy Vasser: 6° posto finale, 1 vittoria (Houston)

2001- Team Ganassi, Ingegnere di pista di Nicolas Minassian/Memo Gidley: 17° posto finale, miglior piazzamento: 2°

2002 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Kenny Brack: 6° posto finale, 1 vittoria (Mexico City), 1 pole

2003 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon: Campione, 3 vittorie (Homestead, Pikes Peak, Richmond), 5 poles

2004 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon: 10° posto finale, miglior piazzamento: 2°

2005 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di R.Briscoe/G.Pantano/J.Lazier: 19° posto finale, miglior piazzamento: 4° posto, 1 pole

2006 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2007 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2008 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2009 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2010 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2011 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2012 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2013 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2014 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2015 – Team Ganassi, Coordinatore tecnico

2016 – Team Ganassi, Direttore tecnico programma Ford GT

2017 – Team Ganassi, stratega Max Chilton

2018 – Team Ganassi, Ingegnere di pista di Ed Jones: 13° posto finale, miglior piazzamento: 3°

 

Chris Simmons

Nome: Chris Simmons

Data e luogo di nascita: 1 maggio 1973, Hartford (Connecticut, Stati Uniti)

Nazionalità: Statunitense

Ruolo: Pilota, Ingegnere

Laureato in ingegneria meccanica all’Università della Pennsylvania, Simmons ha il grande merito e vantaggio di essere a sua volta andato in pista, vincendo vari campionati regionali di F.Ford 2000 e avendo corso a fine anni ’90 in IndyLights, dove si è piazzato al quinto posto nel 1997, facendo segnare 3 pole positions per il team Green. Suo fratello Jeff ha avuto maggior fortuna, riuscendo ad arrivare fino al gradino più elevato, correndo in IRL/IndyCar nel 2006 e nel 2007. Appeso il casco al chiodo, Chris ha poi fatto il salto di barricata, non più dietro il volante ma davanti al computer, trovando il primo impiego come ingegnere nella sua ex squadra, il team Green, con impegni prima in IndyLights e poi in CART. Successivamente è passato al team Ganassi, dove dopo alcuni anni di lavoro di sviluppo, è passato al ruolo di ingegnere addetto ai dati, per poi prendere la responsabilità dell’intera gestione tecnica di una vettura. Particolarmente positivo è il suo sodalizio con Dario Franchitti, che produce tre titoli e due 500 miglia di Indianapolis anche in virtù del contributo di Chris nella definizione delle strategie, oltre al suo lavoro di messa a punto. Dopo un anno con Tony Kanaan, Simmons è poi stato assegnato alla vettura di Scott Dixon, con cui ha colto subito il titolo nel 2015.

2000: Team Green, Indy Lights

2001: Team Green

2002: Team Green – Assistente ingegnere di Paul Tracy: 11° posto finale

2003: Team Andretti-Green – Assistente ingegnere di Tony Kanaan: 4° posto finale

2004: Team Ganassi

2005: Team Ganassi

2006: Team Ganassi

2007: Team Ganassi

2008: Team Ganassi

2009: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Dario Franchitti – Campione IndyCar, 5 vittorie (Long Beach, Iowa, Toronto, Sonoma, Homestead), 5 poles

2010: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Dario Franchitti – Campione IndyCar, 3 vittorie (Indianapolis, Mid Ohio, Chicago), 2 poles

2011: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Dario Franchitti – Campione IndyCar, 4 vittorie (St. Petersburg, Milwaukee, Texas, Toronto, ), 2 poles

2012: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Dario Franchitti – Piazzamento finale: 7°, 1 vittoria (Indianapolis), 5 poles

2013: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Dario Franchitti – Posizione finale: 10°, miglior piazzamento: 3°, 3 poles

2014: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Tony Kanaan – Piazzamento finale: 7°, 1 vittoria (Fontana)

2015: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon – Campione IndyCar, 3 vittorie (Long Beach, Texas, Sonoma), 2 poles

2016: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon – Piazzamento finale: 6° – 2 vittorie (Phoenix, Watkins Glen), 2 poles

2017: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon – Piazzamento finale: 3° – 1 vittoria (Road America), 1 pole.

2018: Team Ganassi, Ingegnere di pista di Scott Dixon – Piazzamento finale: Campione – 3 vittorie (Detroit 1, Texas, Toronto)

Don Halliday

 

Nome: Don Halliday

Nazionalità: Neozelandese con cittadinanza Statunitense

Ruolo: Ingegnere

 

Nel 1977 vince il campionato neozelandese di Formula Vee alla guida di una vettura di suo progetto

1977-1979: McLaren

1980-1981: Capo ingegnere team DeCadenet (Mndiale Endurance)

1982-1983: Ingegnere di pista Brabham F1

1984: Ingegnere di pista ATS F1

1985: Team Kraco, Ingegnere progettista

1986: Team Kraco, Ingegnere progettista

1987-1988: Proprietario Team F3000 Barcelona MR

1989: Team Truesports, Progettista

1990: Team Truesports, Progettista

1991: Team Truesports, Progettista

1992: Team Truesports, Progettista

1993: Team Rahal/Hogan, Progettista

1994: Fonda la Halliday Technologies Inc.

1995: Team Tasman, Ingegnere di pista di André Ribeiro: 17° posto finale, 1 vittoria (Loudon), 1 pole

1996: Team Tasman, Ingegnere di pista di André Ribeiro: 11° posto finale, 2 vittorie (Rio de Janeiro, Michigan 500), 1 pole

1997: Team Tasman, Ingegnere di pista di André Ribeiro: 14° posto finale, miglior piazzamento: 3°

1998: Team Green, Direttore tecnico, Ingegnere di Dario Franchitti: 3° posto finale, 3 vittorie (Toronto, Vancouver, Houston), 5 poles

1999: Team Green, Direttore tecnico, Ingegnere di Dario Franchitti: 2° posto finale, 3 vittorie (Detroit, Toronto, Surfers Paradise), 2 poles

2000: Team Rahal, Ingegnere di Kenny Brack: 4° posto finale, miglior piazzamento: 2°

2001: Team Rahal, Ingegnere di Kenny Brack: 2° posto finale, 4 vittorie (Motegi, Milwaukee, Chicago, Lausitzring), 6 poles

2002: Team Fernandez, Ingegnere di pista di Adrian Fernandez: 14° posto finale, miglior piazzamento: 2°, 2 poles

2003: Team Rahal (IRL), Ingegnere di pista di Kenny Brack: 8° posto finale, 1 vittoria (Portland), 1 pole

2004: Team Rahal, Ingegnere capo

2005: Team Rahal, Ingegnere capo

2006: Team Rahal, Ingegnere capo

2007: Team Newman/Wachs (F.Atlantic), Ingegnere capo

2008: Team Newman/Wachs (F.Atlantic), Ingegnere capo

2009: Team Newman/Wachs (F.Atlantic), Ingegnere capo

2010:

2011: Team Coyne (IndyCar), Ingegnere capo

2012: Team Foyt, Ingegnere di pista di Mike Conway

2013: Team Foyt, Ingegnere di pista di Takuma Sato

2014: Team Foyt, Ingegnere di pista di Takuma Sato

2015: Team Foyt, Ingegnere di pista di Takuma Sato

2016: Team Foyt, Direttore tecnico

Andy Brown

Nome: Andy Brown

Nazionalità: Inglese

Ruolo: Ingegnere

Laureato nel 1981 in Ingegneria Aerospaziale all’Università di Bath,  lavora inizialmente in questo settore, per poi entrare alla March Engineering nel 1984. Alla corte di Robin Herd lavora inizialmente sul programma F.3000, concentrandosi sullo sviluppo delle vetture e seguendo sul campo il team Onyx come ingegnere di pista, con cui vince il titolo nel 1987 con Stefano Modena al volante. Con questo ruolo entra poi a far parte del progetto Formula 1, stringendo un ottimo rapporto con Mauricio Gugelmin, con cui lavora dal 1988 al 1990. Nel 1991 passa alla Brabham, dove ricopre lo stesso ruolo lavorando con Martin Brundle.

L’anno successivo si unisce al suo ex collega alla March Alan Mertens, entrando a far parte del progetto Galmer, che segue il team Galles in IndyCar. Il momento del passaggio negli States è particolarmente fortunato, in quanto  Al Unser Jr. porta al successo la Galmer alla Indy500. Nel 1993 il team torna al telaio Lola, di cui Brown segue ancora una volta lo sviluppo aerodinamico.

Nel 1994 è tra i membri fondatori del team PacWest, su cui si concentrano gli sforzi della Galmer. Brown si pone a capo del reparto tecnico, continuando a guidare lo sviluppo aerodinamico, oltre a seguire il team in pista. Dopo un ’94 di rodaggio ma comunque positivo, nel 1995 si ricompone il sodalizio con Gugelmin, che diviene il leader della squadra. In un inizio di stagione molto positivo, il brasiliano conquista un secondo posto a Miami, conducendo poi a lungo la Indy500, prima che un problema tecnico lo releghi al sesto posto.

Dopo un ’96 interlocutorio il team, sotto la guida tecnica di Brown, Allen McDonald e Al Bodey, si segnala come seconda forza del campionato, vincendo quattro corse, tre con Mark Blundell e una con Gugelmin. Sull’ovale di Fontana il brasiliano fa anche segnare il record mondiale di velocità su circuito chiuso, conquistando la pole position.

Alle prese con un motore Mercedes problematico, la squadra perde la bussola nel 1998, con Brown che a sorpresa passa in Indy Racing League, ponendosi a capo del team Panther. Dopo un 1999 in sordina, guidato tecnicamente da Brown nel 2000 Scott Goodyear conquista due vittorie, sfiorando il titolo, che va a Buddy Lazier. L’arrivo del giovane Sam Hornish nel 2001 coincide con il salto di qualità del team, che nel 2001 vince il titolo con una corsa d’anticipo (3 successi parziali) e nel 2002 si conferma, sconfiggendo il neo arrivato team Penske grazie a 5 vittorie. Guidato tecnicamente da Brown, il team Panther dimostra di poter reggere il colpo con i team CART anche nel 2003. Dopo una prima metà stagione sofferta, il nuovo motore Chevrolet rivitalizza la squadra, permettendo a Hornish di conquistare tre successi a rimanere in corsa per il titolo fino all’ultima corsa.

Rimasto orfano di Hornish, il team Panther punta tutto sull’arrembante Tomas Scheckter, veloce ma spesso artefice delle proprie sfortune, anche se i veri problemi vengono dal propulsore Chevrolet, non competitivo rispetto all’Honda. Nel 2004 Scheckter guida svariate corse, non riuscendo però a portare a casa risultati di rilievo, mentre nel 2005 si osserva maggiore consistenza, con una vittoria in Texas e vari piazzamenti che fruttano il nono posto finale.

Nel 2006 Brown passa al team Ganassi, dove segue per due stagioni Dan Wheldon nelle vesti di ingegnere di pista. Il primo anno si dimostra estremamente positivo, con il pilota inglese quasi sempre tra i più veloci in pista. Qualche errore strategico e qualche sfortuna costano però caro al campione 2005, che chiude la campagna con gli stessi punti di Hornish ma due vittorie in meno (due contro quattro). Il 2007 è invece una stagione deludente, in cui Wheldon è spesso tra i più veloci sugli ovali ma è più volte coinvolto in incidenti (spesso incolpevolmente) che lo estromettono dalla corsa al titolo.

Brown continua a lavorare con il team Ganassi fino al 2010, abbandonando la pista per concentrarsi sullo sviluppo aerodinamico delle Dallara. Tornato in Gran Bretagna, fonda poi la sua società di consulenza ingegneristica per il mondo delle competizioni, collaborando con notevoli realtà del settore, tra cui lo stesso team Ganassi

Craig Hampson

Nome: Craig Hampson

Nazionalità: Statunitense

Ruolo: Ingegnere

Craig Hampson si congratula con Sebastien Bourdais. indycar.com

Laureato in ingegneria meccanica all’Università del Maryland, da vita a una lunghissima collaborazione con il team Newman-Haas, entrando nell’organizzazione nel 1994. Fino al 2001 si occupa dello sviluppo delle monoposto, acquisizione dati e strategie di gara. Nel 2002 è promosso a ingegnere di pista sulla vettura di Christian Fittipaldi, che l’anno successivo lascia il posto a Sebastien Bourdais. Inizia così una cavalcata che vede Hampson guidare tecnicamente il francese alla conquista di 4 campionati ChampCar e 31 vittorie.

Con il passaggio del team in IRL/IndyCar, assume la direzione globale del reparto tecnico del team, tra i migliori nell’adattarsi alla nuova categoria, tornando poi alla direzione diretta di una monoposto, seguendo nel 2011 il rookie James Hinchcliffe. Nonostante la chiusura del team Newman-Haas, Hampson gestisce quello che rimane della squadra fino a inizio 2013, quando si ricongiunge con Hinchcliffe al team Andretti. La collaborazione frutta 3 vittorie. Nel 2014 segue invece Marcon Andretti, per poi assumere il ruolo di Direttore Ricerca e Sviluppo del team pur seguendo, in alcune occasioni in cui è schierata, la vettura #25 guidata da Justin Wilson.

1994: Team Newman Haas

1995: Team Newman Haas

1996: Team Newman Haas

1997: Team Newman Haas

1998: Team Newman Haas

1999: Team Newman Haas

2000: Team Newman Haas

2001: Team Newman Haas

2002: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Christian Fittipaldi – Pos. Finale: 5°, miglior piazzamento: 2°

2003: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Pos. Finale: 4°, 3 vittorie (Brands Hatch, Lausitzring, Cleveland), 5 poles

2004: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Campione ChampCar, 7 vittorie (Monterrey, Portland, Cleveland, Toronto, Denver, Las Vegas, Mexico City), 8 poles

2005: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Campione ChampCar, 6 vittorie (Long Beach, Edmonton, San José, Denver, Las Vegas, Surfers Paradise), 5 poles

2006: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Campione ChampCar, 7 vittorie (Long Beach, Houston, Monterrey, Milwaukee, San José, Montreal, Mexico City), 7 poles

2007: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Campione ChampCar, 8 vittorie (Long Beach, Houston, Portland, Edmonton, Road America, Zolder, Surfers Paradise, Mexico City), 7 poles

2008: Team Newman Haas, Direttore tecnico

2009: Team Newman Haas, Direttore tecnico

2010: Team Newman Haas, Direttore tecnico

2011: Team Newman Haas, Ingegnere di pista di James Hinchcliffe – Pos. finale: 12° (Rookie of the year), miglior piazzamento: 4°

2012: Team Newman Haas

2013: Team Andretti, Ingegnere di pista di James Hinchcliffe – Pos. finale: 8°, 3 vittorie (St.Petersburg, San Paolo, Iowa)

2014: Team Andretti, Ingegnere di pista di Marco Andretti – Pos. finale: 9°, miglior piazzamento: 2°

2015: Team Andretti, Direttore ricerca e sviluppo

2016: Team Andretti

2017: Team Coyne, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais/Esteban Gutierrez – Posizione finale: 21°; 1 vittoria (St. Petersburg)

2018: Team Coyne, Ingegnere di pista di Sebastien Bourdais – Posizione finale: 7°; 1 vittoria (St. Petersburg), 1 pole