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Michigan – 11° gara stagione 2000

Decima gara della stagione 2000 – Michigan 500 – 23/7/2000

Circuito: Michigan International Speedway

Tipologia: Super Speedway

Lunghezza: 2 mi – 3.218 km

Configurazione aerodinamica:  super speedway con Handford device

Record della pista: 234.655 mph – 1996, Jimmy Vasser – Reynard Honda

Distanza di gara: 250 giri – 500 mi

Vincitore uscente:  Tony Kanaan

Paul Tracy conquista la prima pole position da quando è approdato al team Green, battendo anche il record della pista che resisteva dal ’96. Tony Kanaan torna alla guida della sua Reynard Mercedes a un anno dalla sua prima vittoria CART, mentre il team Della Penna sostituisce il rookie Fontana col più esperto Gidley. In qualifica Castroneves completa un solo giro a causa del cedimento del motore. Stessa sorte tocca a Marques che non fa segnare nessun tempo. Un brutto incidente nelle libere mette fuori gioco Takuya Kurosawa.

Griglia di partenza – Michigan
Pos. Pilota Velocità (mph) Pilota Velocità (mph)
1 Paul Tracy 234.949
2 Michael Andretti 234.627
3 Christian Fittipaldi 234.230
4 Dario Franchitti 233.176
5 Gil de Ferran 232.980
6 Jimmy Vasser 232.761
7 Juan Montoya 232.536
8 Alex Tagliani(R) 232.333
9 Patrick Carpentier 231.989
10 Kenny Brack 231.772
11 Max Papis 231.310
12 Adrian Fernandez 231.169
13 Helio Castroneves 230.762
14 Cristiano Da Matta 229.878
15 Oriol Servia 229.511
16 Roberto Moreno 228.086
17 Mark Blundell 226.558
18 Tony Kanaan 226.166
19 Shinji Nakano(R) 225.812
20 Mauricio Gugelmin 225.642
21 Memo Gidley 224.628
22 Michel Jourdain Jr. 223.776
23 Luiz Garcia Jr. 220.089
24 Tarso Marques no time

La partenza dà subito una buona anticipazione di quello che si vedrà per tutta la corsa: sul traguardo le prime tre file si aprono a ventaglio con De Ferran che prende curva 1 in testa, prima di essere passato all’ingresso di curva 3 da Montoya e Andretti, che si scambiano la prima posizione per diversi giri. Intanto Tracy e Franchitti cominciano a perdere terreno, col canadese che lamenta un forte sottosterzo. Dopo pochi giri il tandem Andretti-Montoya è raggiunto in testa da Brack e Castroneves, cui si associano anche Fittipaldi, Da Matta e Fernandez. Prima del turno di soste, intorno al 34° giro, il gruppo di testa doppia il leader del campionato Moreno, alle prese con una vettura sovrasterzante.

Mentre Vasser non riesce a raggiungere la sua piazzola proprio a causa della contemporanea ripartenza di Moreno, perdendo un giro, Fernandez perde il controllo della vettura mentre disinserisce il limitatore, strisciando il muso contro il muretto interno e causando la prima neutralizzazione. Il messicano perde un giro ma decide di proseguire comunque col musetto “piatto”, non avendo danneggiato le ali. La corsa riprende al 47° giro con Brack a condurre su Montoya, Castroneves, Fittipaldi, Papis e Da Matta. Mentre Kanaan è costretto al ritiro da problemi di surriscaldamento, davanti la battaglia è totale con Andretti che al 70° giro torna in testa alla corsa, affrontando una serie di doppiaggi poco prima del secondo turno di soste. Castroneves è il primo a fermarsi e proprio Andretti perde secondi preziosi arrivando lungo alla sua piazzola. Nuova interruzione al giro 83 per detriti, con la corsa che riprende all’89° passaggio con Papis a condurre su Castroneves e Brack.

Mentre la sequenza di bandiere gialle aiuta Vasser e Fernandez a recuperare il giro perduto, Tracy torna tra i protagonisti. Al 98° giro il primo incidente della corsa, con Fittipaldi che allarga troppo la traiettoria in curva 2, non avvedendosi del ritorno di Brack. Il contatto tra le vetture spedisce a muro lo svedese, mentre il brasiliano se la cava con qualche danno alla carrozzeria. Problemi al cambio intanto pongono fine a una corsa pessima per Moreno. La gara riprende al giro 107 con un 4 wide sul traguardo che coinvolge Papis, Castroneves, Montoya e Tracy, che però ricomincia a perdere terreno mentre Andretti risale minacciosamente fino a insidiare Castroneves, che al giro 120 controlla la gara.

Prima del terzo turno di soste, inaugurato da Tagliani al 137° giro, Vasser si ritira per problemi al cambio mentre Blundell parcheggia la sua vettura col motore muto. De Ferran si ritira con una sospensione piegata per un contatto con Jourdain, dopo aver guidato a lungo con una frattura alla mano procuratagli da un detrito della vettura di Brack. Anche Da Matta è costretto al ritiro quando un’incomprensione durante il pit stop provoca un principio di incendio sulla sua Reynard. La corsa prosegue col solito gruppetto capeggiato da Andretti, Castroneves e Montoya a condurre,  fino a quando non si completa la rimonta di Tagliani, che prende brevemente la testa della corsa prima di finire contro il muro della curva 4 al 162° giro.

Con Jourdain che si ritira per problemi meccanici, la corsa riparte al 171° giro con Tracy a condurre su Montoya, Castroneves, Andretti  e Papis. Se la strategia più popolare sembra sfruttare la scia e risparmiare metanolo per evitare l’ultima sosta, Castroneves opta per la tattica opposta, spingendo al massimo nel tentativo di doppiare il gruppo. Mentre alle sue spalle risalgono Carpentier e Servia, il brasiliano al 200° giro può contare su un vantaggio di oltre 9”, fino al pit stop del 205° passaggio. Non passa molto prima che gli altri lo imitino, con Servia che butta al vento le possibilità di vittoria rimediando una penalità per aver tagliato troppo l’ingresso box. Con Castroneves abbondantemente davanti e il resto del gruppo in attesa degli eventi, una bandiera gialla risolve la situazione: Fittipaldi finisce infatti in testacoda nel rettilineo di ritorno, a causa di uno scarto improvviso nel tentativo di non tamponare Andretti.

La carambola del brasiliano, che piroetta sull’erba ad alta velocità, gela il sangue del pubblico, memore dell’incidente di Greg Moore. La Lola riesce però a perdere progressivamente velocità e arrestarsi senza toccare nulla. Per il brasiliano è comunque il ritiro. Mentre Montoya, Castroneves e Tracy approfittano della neutralizzazione per effettuare il rabbocco finale, Fernandez, l’unico già sicuro di vedere il traguardo, prende la testa della corsa, che riparte al 230° giro. Andretti ci mette poco a sbarazzarsi del messicano, mentre dietro infuria la lotta tra Carpentier,  Franchitti e Papis, che però vengono in breve passati da Montoya, che risale il gruppo come una furia e raggiunge in breve Andretti.

I due prendono un piccolo margine sugli inseguitori, con Franchitti e Papis a giocarsi il terzo posto, fino a quando l’italiano deve accostare a tre giri dalla fine col motore fuori gioco. Dopo numerose prove di volata, Andretti comincia l’ultimo giro in testa, ma viene subito passato da Montoya in curva 1. L’americano risponde nel rettilineo di ritorno e i due percorrono le curve 3 e 4 affiancati, preceduti dal doppiato Marques, che si tiene alto di linea sul rettilineo finale. La scelta del brasiliano aiuta Montoya, che resistendo all’esterno di Andretti è risucchiato dalla scia della Swift e precede l’americano sul traguardo di una lunghezza.

Per Montoya è la seconda vittoria stagionale (la terza con Indy) e la seconda 500 miglia in carriera, dopo il trionfo di maggio a Indianapolis. Andretti, secondo dopo aver fatto di tutto per sfruttare un minimo di scia sul traguardo, approfitta del ritiro di Moreno per portarsi in testa al campionato. Terzo chiude Franchitti, che come Carpentier non ha la velocità nel finale per rivaleggiare con le Lola. Un po’ di delusione per Castroneves, quinto dopo aver condotto più a lungo di tutti, mentre Fernandez conquista il sesto posto. Tracy chiude settimo una corsa difficile, precedendo Servia, lo sfortunato Papis, Gidley, Garcia e Marques. Sfortuna anche per Gugelmin, privato di un arrivo in top ten da un guasto negli ultimi giri.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T 250 laps in 2:48:49.790 – 177.694 mph
2 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 0.040
3 Dario Franchitti Green 27 R/H 1.621
4 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 2.105
5 Helio Castroneves (L) Penske 3 R/H 3.130
6 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 3.843
7 Paul Tracy (P) Green 26 R/H 6.886
8 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 1 lap
9 Max Papis Rahal 7 R/F 2 laps
10 Memo Gidley Della Penna 10 R/T 3 laps
11 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M 4 laps
12 Tarso Marques Coyne 34 S/F 4 laps
13 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M engine
14 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F contact
15 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M mechanical
16 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F contact
17 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T pit incident
18 Gil de Ferran Penske 2 R/H contact
19 Mark Blundell PacWest 18 R/M mechanical
20 Shinji Nakano Walker 5 R/H mechanical
21 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T mechanical
22 Kenny Brack Rahal 8 R/F contact
23 Roberto Moreno Patrick 20 R/F mechanical
24 Tony Kanaan Nunn 55 R/M mechanical
25 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F DNS
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica
Pos. Pilota Punti
1 Michael Andretti 104
2 Roberto Moreno 90
3 Paul Tracy 80
4 Gil de Ferran 75
5 Juan Pablo Montoya 74
6 Adrian Fernandez 69
7 Kenny Brack 66
8 Patrick Carpentier 65
9 Jimmy Vasser 63
10 Cristiano da Matta 62
11 Dario Franchitti 58
12 Helio Castroneves 56
13 Max Papis 56
14 Oriol Servia 38
15 Christian Fittipaldi 38
16 Alex Tagliani 36
17 Mauricio Gugelmin 24
18 Bryan Herta 14
19 Mark Blundell 14
20 Tony Kanaan 11
22 Shinji Nakano (R) 7
23 Memo Gidley 7
24 Tarso Marques 5
25 Luiz Garcia Jr. 5
26 Norberto Fontana (R) 2
27 Takuya Kurosawa (R) 1

Toronto – 10° gara stagione 2000

Decima gara della stagione 2000 – Molson Indy Toronto – 16/7/2000

Circuito: Exhibition Place in Toronto

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 2.106 mi – 3.389 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 57.143 – 1999, Gil De Ferran – Reynard Honda

Distanza di gara: 112 giri – 235.9 mi

Vincitore uscente:  Dario Franchitti

Pole con ampio margine per Castroneves, per la prima volta davanti a tutti in un cittadino. Grande prestazione anche per Da Matta, sempre più in forma col team Wells. Il “padrone di casa” Andretti precede un gruppetto ravvicinatissimo capeggiato da Montoya.

Griglia di partenza – Toronto
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 57.200
2 Cristiano da Matta 57.539
3 Michael Andretti 57.666
4 Juan Montoya 57.928
5 Dario Franchitti 57.940
6 Christian Fittipaldi 57.949
7 Kenny Brack(R) 57.984
8 Gil de Ferran 58.045
9 Adrian Fernandez 58.056
10 Mauricio Gugelmin 58.152
11 Oriol Servia(R) 58.311
12 Paul Tracy 58.369
13 Jimmy Vasser 58.411
14 Max Papis 58.427
15 Mark Blundell 58.428
16 Roberto Moreno 58.442
17 Patrick Carpentier 58.556
18 Bryan Herta 58.570
19 Alex Tagliani(R) 58.772
20 Michel Jourdain Jr. 59.022
21 Shinji Nakano(R) 59.058
22 Norberto Fontana(R) 59.190
23 Tarso Marques 59.198
24 Takuya Kurosawa(R) 60.783
25 Luiz Garcia Jr. 61.268

Alla bandiera verde la prima curva è pulita con Castroneves che precede Da Matta, Andretti, Montoya e Franchitti. Il caos non tarda però ad arrivare: alla frenata della curva 3 infatti Castroneves blocca le ruote posteriori,  arriva lungo ed è superato da Da Matta. Andretti blocca l’anteriore destra ma riesce a cavarsela, mentre nella confusione Franchitti perde il controllo della vettura e travolge Montoya. Lola e Reynard restano incastrate e in breve entrambi sono costretti al ritiro. Alla ripartenza Da Matta comanda su Castroneves,  Andretti, Fittipaldi e Brack, mentre Fernandez attacca De Ferran alla prima curva portandosi dietro Servia e Tracy, col canadese che ha la meglio anche sullo spagnolo.

Davanti Da Matta prende margine, fino a quando non si imbatte nel doppiato Garcia, con Cal Wells che va a discutere con veemenza al box dell’ex socio Frank Arciero. Quando Da Matta riesce a liberarsi del connazionale, ha quasi vanificato il vantaggio costruito su Castroneves, impegnato però a guardarsi dagli attacchi di Andretti, che più volte lo affianca in curva 3 senza riuscire a portare a termine la manovra. Nel frattempo Servia riesce a ripassare Tracy, mentre Blundell rimane fermo in pista col motore muto. Dopo il 30° giro iniziano le soste collettive, accompagnate da una serie di colpi di scena. Marques e Fontana entrano in contatto, causando l’ingresso della pace car, contemporaneamente Tagliani manda in testacoda Moreno in curva 1. Durante le soste si allunga poi la serie di “cortesie” tra De Ferran e Fittipaldi, col primo che per arrivare alla sua piazzola deve frenare per evitare Andretti ed è tamponato dal connazionale, che trancia i supporti dell’alettone anteriore ed è costretto all’ennesimo ritiro.

Nel frattempo Herta si ritira col motore che va in fumo nella pit lane. Alla ripartenza Da Matta conduce su Andretti, mentre Castroneves “dorme” ed è subito staccato dai primi. Alle sue spalle un aggressivo Fernandez preme per passare, ma viene sorpreso in curva 3 da un ancora più aggressivo Servia, che completa il sorpasso ma esagera, piantandosi nelle gomme della curva successiva. Poco più indietro un altro duello infuocato coinvolge Brack e Tracy. Davanti Andretti mette sotto pressione Da Matta, il cui ritmo non irresistibile permette anche il ricongiungimento di Fernandez. Prima dell’ultimo turno di soste il gruppo di testa è poi raggiunto anche da Tracy, Brack, De Ferran, Tagliani, Vasser e Papis, mentre uno scarico rotto costringe al ritiro Castroneves.

Da Matta e Brack sono i primi a fermarsi, seguiti un giro più tardi da Andretti, che a gomme fredde riesce a contenere il ritorno del brasiliano. Fernandez rientra in pista davanti ad Andretti, ma le gomme in temperatura permettono all’americano di passare all’esterno in curva 3 e prendere il comando della corsa. Moreno, ultimo a fermarsi, si installa in quinta posizione davanti a Tagliani e Brack. Nello stesso giro Da Matta arriva lungo in curva 3 ed è infilato da Tracy, che sale quindi al terzo posto, mentre Tagliani ha ragione dello svedese. Andretti davanti può finalmente imporre il suo ritmo alla corsa e stacca nettamente Fernandez, che a sua volta ha un buon vantaggio su Tracy. Da Matta invece deve guardarsi dal ritorno di Moreno, che però inizia a perdere posizioni a causa di un problema al cambio, che lo ferma definitivamente negli ultimi passaggi.

Le cose non vanno troppo bene neanche per Brack, che arriva lungo nel tentativo di ripassare Tagliani e perde numerose posizioni. Gli ultimi giri proseguono quindi senza particolari emozioni con Andretti che centra la sesta vittoria in carriera a Toronto, avvicinando in classifica lo sfortunato Moreno. Fernandez conquista un buon secondo posto, precedendo Tracy, ancora autore di una grandiosa rimonta dopo la solita pessima qualifica. Per Da Matta, in testa più a lungo di tutti, un quarto posto tutto sommato deludente, mentre Tagliani coglie un pregevole quinto posto, frutto di numerosi sorpassi, precedendo un non irresistibile De Ferran, il compagno Carpentier, Papis, un irriconoscibile Vasser, Brack, Servia e Garcia, di nuovo a punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 112 giri in 2:00:02.313 – 98.248 mph
2 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 6.527
3 Paul Tracy Green 26 R/H 9.118
4 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 14.970
5 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 21.622
6 Gil de Ferran Penske 2 R/H 24.350
7 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 27.167
8 Max Papis Rahal 7 R/F 29.040
9 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 38.738
10 Kenny Brack Rahal 8 R/F 46.929
11 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T -4 Laps
12 Luiz Garcia jr. Arciero 25 R/M -8 Laps
13 Roberto Moreno Patrick 20 R/F mechanical
14 Shinji Nakano Walker 5 R/H electrical
15 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M electrical
16 Helio Castroneves Penske 3 R/H mechanical
17 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F contact
18 Bryan Herta Nunn 55 R/M mechanical
19 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M mechanical
20 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T contact
21 Tarso Marques Coyne 34 S/F contact
22 Mark Blundell PacWest 18 R/M mechanical
23 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F mechanical
24 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T contact
25 Dario Franchitti Green 27 R/H contact
Classifica dopo Toronto
Pos. Pilota Punti
1 Roberto Moreno 90
2 Michael Andretti 88
3 Gil de Ferran 75
4 Paul Tracy 73
5 Kenny Brack (R) 66
6 Jimmy Vasser 63
7 Cristiano da Matta 62
8 Adrian Fernandez 61
9 Juan Montoya 54
10 Patrick Carpentier 53
11 Max Papis 52
12 Helio Castroneves 45
13 Dario Franchitti 44
14 Christian Fittipaldi 38
15 Alex Tagliani (R) 36
16 Oriol Servia (R) 33
17 Mauricio Gugelmin 24
18 Bryan Herta 14
19 Mark Blundell 14
20 Tony Kanaan 11
21 Michel Jourdain Jr. 8
22 Shinji Nakano (R) 7
23 Memo Gidley 5
24 Tarso Marques 4
25 Luiz Garcia Jr. 3
26 Norberto Fontana (R) 2
27 Takuya Kurosawa (R) 1

Cleveland – 9° gara stagione 2000

Nona gara della stagione 2000 – Marconi Grand Prix of Cleveland – 2/7/2000

Circuito: Burke Lakefront Airport

Tipologia: Aeroporto

Lunghezza: 2.106 mi – 3.389 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 56.417 – 1998, Jimmy Vasser – Reynard Honda

Distanza di gara: 100 giri – 210.6 mi

Vincitore uscente:  Juan Pablo Montoya

Dopo aver spesso messo in mostra un notevole passo gara, Roberto Moreno fa segnare la prima pole position della stagione. Ottima anche la prestazione di Gugelmin, mentre Herta non fa rimpiangere Kanaan.

Griglia di partenza – Cleveland
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Roberto Moreno 57.436
2 Gil de Ferran 57.524
3 Mauricio Gugelmin 57.538
4 Michael Andretti 57.575
5 Cristiano da Matta 57.583
6 Juan Montoya 57.601
7 Bryan Herta 57.671
8 Dario Franchitti 57.677
9 Adrian Fernandez 57.707
10 Helio Castroneves 57.722
11 Oriol Servia 57.818
12 Jimmy Vasser 57.930
13 Christian Fittipaldi 57.941
14 Max Papis 58.044
15 Kenny Bräck 58.049
16 Mark Blundell 58.259
17 Paul Tracy 58.534
18 Alex Tagliani 58.644
19 Patrick Carpentier 58.717
20 Michel Jourdain Jr. 58.941
21 Shinji Nakano 58.985
22 Norberto Fontana 59.265
23 Tarso Marques 59.442
24 Luiz Garcia Jr. 60.756
25 Takuya Kurosawa 60.767

La CART decide di posizionare una fila di coni all’ingresso della prima curva per evitare il solito incidente multiplo. L’idea non tarda a rivelarsi fallimentare quando al via Herta tocca Da Matta e Franchitti, innescando il classico incidente a catena che in un colpo solo pone fine alla corsa di Servia, Castroneves, Kurosawa, Jourdain e Marques, costringendo ai box Papis e Nakano, che riprendono staccati. Nel caos della prima curva è coinvolto anche Montoya, che precipita nelle retrovie, mentre Tracy risale dal 17° al sesto posto. I primi giri dopo la ripartenza sono estremamente combattuti: mentre Montoya e Franchitti inanellano sorpassi riportandosi ai margini della top ten, Gugelmin perde posizioni su posizioni, con Moreno che prende un po’ di margine seguito da De Ferran, Andretti, Fernandez, Tracy, lo stesso Gugelmin e Fittipaldi.

Più indietro Blundell e Franchitti lottano duramente, scambiandosi la posizioni finché l’inglese non finisce largo sull’erba, andando a colpire uno dei pochi muretti presenti nel circuito. L’uscita causa la seconda neutralizzazione e costa due giri al pilota del team Pac West. Alla ripartenza Fittipaldi e Montoya hanno la meglio su Gugelmin, iniziando un lungo confronto che coinvolge anche Tracy e Fernandez, fino a quando il messicano finisce in testacoda ed è costretto a una strategia alternativa. Dopo il primo turno di soste Andretti  perde il terzo posto a vantaggio di Tracy, che però si ferma qualche giro dopo col cambio KO, mentre Brack riesce a precedere Montoya per il quarto posto.

Nel frattempo De Ferran comincia a soffrire di problemi ai freni e ben presto è superato dal gruppetto all’inseguimento di Moreno, nuovamente comandato da Andretti. Più indietro prosegue la rimonta di Franchitti, che se la vede con Da Matta e Tagliani per il sesto posto. Al 58° giro il motore Ford di Fittipaldi, cambiato dopo il warm up come quello del compagno Andretti, costringe il brasiliano a rinunciare alla sua terza piazza. Poco più tardi Brack sfrutta un errore di Andretti alla prima curva per salire al secondo posto, con l’americano pressato da Montoya, che inaugura la seconda serie di soste al 64° giro. Completati i pit stop, Moreno precede con ampio margine Brack, Montoya, Andretti, Franchitti e Da Matta. Montoya si libera facilmente dello svedese, ma è chiaro che sta tirando al massimo nella consapevolezza di dover effettuare un rabbocco nel finale, mentre gli altri dovrebbero arrivare al traguardo senza ulteriori soste.

Una mano gli arriva da Tagliani, che rimanendo fermo in pista provoca la terza neutralizzazione della gara, con Montoya che si ferma a rifornire e torna in pista settimo dietro Carpentier. Alla ripartenza Andretti attacca Brack all’esterno, che però lo spinge sull’erba favorendo Franchitti, a sua volta chiuso brutalmente da Andretti in accelerazione. All’ingresso di curva 2 lo scozzese tira una staccata impossibile all’americano, strappandogli il terzo posto e tirandosi dietro anche Da Matta.

Alle spalle di Moreno si forma quindi un terzetto a stretto contatto, fino a quando Franchitti non inizia a perdere posizioni, afflitto come Tracy da problemi al cambio. Negli ultimi giri Brack e Da Matta avvicinano Moreno in una battaglia sul filo dei consumi, ma il veterano brasiliano controlla la situazione e conquista la prima vittoria CART della carriera, sfruttando la giornata storta dei rivali per allungare in testa alla classifica. Brack e Da Matta ottengono i migliori risultati della carriera, mentre Andretti conquista un discreto quarto posto davanti a Carpentier e Montoya, che non riesce ad avvantaggiarsi della maggiore potenza garantita dall’ultima sosta. Alle spalle del colombiano, Fernandez precede Vasser e Herta, sfavoriti da una tattica sbagliata, mentre Gugelmin chiude solo 10° dopo essere stato travolto da De Ferran, ritirato. A punti anche Fontana e Blundell, ultimo dei classificati.

Partenza. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Il solito casino della prima curva. Champcar.com, Peter Burke, 2000

 

Fernandez in testacoda verso metà gara. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Un interasse maggiorato, rispetto alla soluzione tradizionale usata da Vasser, non fa andare JPM oltre il sesto posto. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Battaglia nel finale tra Da Matta, Franchitti e Andretti per il terzo posto. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Finalmente. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Stremati e contenti. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Stremati e contenti. Champcar.com; Peter Burke, 2000
Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 100 giri in 1:52:12.092 – 112.619 mph
2 Kenny Brack Rahal 8 R/F 0.826
3 Cristiano Da Matta PPI Wells 96 R/T 1.977
4 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 7.562
5 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 8.353
6 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T 10.273
7 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 19.366
8 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 19.751
9 Bryan Herta Nunn 55 R/M 21.201
10 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M 62.507
11 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T 1 lap
12 Mark Blundell PacWest 18 R/M 2 laps
13 Dario Franchitti Green 27 R/H mechanical
14 Gil De Ferran Penske 2 R/H contact
15 Shinji Nakano Walker 5 R/H mechanical
16 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F mechanical
17 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F mechanical
18 Max Papis Rahal 7 R/F mechanical
19 Paul Tracy Green 26 R/H mechanical
20 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M mechanical
21 Helio Castroneves Penske 3 R/H contact
22 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M contact
23 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T contact
24 Tarso Marques Coyne 34 S/F contact
25 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F contact
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica
1 Roberto Moreno 90
2 Michael Andretti 68
3 Gil de Ferran 67
4 Kenny Brack (R) 63
5 Paul Tracy 59
6 Jimmy Vasser 59
7 Juan Montoya 54
8 Cristiano da Matta 49
9 Max Papis 47
10 Patrick Carpentier 47
11 Adrian Fernandez 45
12 Helio Castroneves 44
13 Dario Franchitti 44
14 Christian Fittipaldi 38
15 Oriol Servia (R) 31
16 Alex Tagliani (R) 26
17 Mauricio Gugelmin 24
18 Bryan Herta 14
19 Mark Blundell 14
20 Tony Kanaan 11
21 Michel Jourdain Jr. 8
22 Shinji Nakano (R) 7
23 Memo Gidley 5
24 Tarso Marques 4
25 Norberto Fontana (R) 2
26 Luiz Garcia Jr. 2
27 Takuya Kurosawa (R) 1

 

Portland – 8° gara stagione 2000

Ottava gara della stagione 2000 – Freightliner/G.I Joe’s 200 – 25/6/2000

Circuito: Portland International Raceway

Tipologia: Stradale Permanente

Lunghezza: 1.969 mi – 3.164

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 58.193 – 1999, Juan Pablo Montoya – Reynard Honda

Distanza di gara: 112 giri – 220.5 miglia

Vincitore uscente:  Gil De Ferran

Gugelmin ha fatto segnare il 14° tempo in prova ma prende il via dal fondo per non aver superato le verifiche tecniche.

Griglia di partenza – Portland
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 57.738
2 Gil de Ferran 57.820
3 Roberto Moreno 57.977
4 Dario Franchitti 58.059
5 Kenny Brack 58.098
6 Christian Fittipaldi 58.115
7 Oriol Servia 58.163
8 Juan Pablo Montoya 58.296
9 Cristiano Da Matta 58.487
10 Adrian Fernandez 58.540
11 Michael Andretti 58.619
12 Patrick Carpentier 58.659
13 Max Papis 58.864
14 Jimmy Vasser 59.269
15 Alex Tagliani 59.352
16 Mark Blundell 59.382
17 Paul Tracy 59.472
18 Tarso Marques 59.572
19 Michel Jourdain Jr. 59.624
20 Bryan Herta 59.746
21 Shinji Nakano 60.014
22 Luiz Garcia Jr. 60.061
23 Norberto Fontana 60.187
24 Takuya Kurosawa  62.380
25 Mauricio Gugelmin no time

Castroneves precede De Ferran alla prima curva, mentre dietro Brack arriva leggermente lungo, manda in testacoda Franchitti e genera un parapiglia che costa il ritiro a Papis e Vasser e pregiudica la corsa di Tracy e Fernandez. La gara riparte al quinto giro, con Fittipaldi che nel superare Moreno spiattella le gomme anteriori, dovendo cedere la posizione al giro successivo. Poco più tardi Da Matta supera sia Montoya che Fittipaldi, che dopo aver ceduto anche al colombiano blocca un gruppetto composto da Tagliani, Andretti e Servia. Mentre Kurosawa si ritira per problemi al motore e Castroneves guida sul compagno di squadra di oltre 2”, Andretti supera Tagliani e pressa Fittipaldi fino al 17° giro, quando il brasiliano è costretto a rientrare per sostituire le gomme.

Continuano i guai per Tracy, che buca una gomma e perde un giro, mentre Blundell parcheggia la vettura ai box. Complici i numerosi ritiri, Garcia Jr. si ritrova sorprendentemente in 13° posizione, mentre Marques da seguito alla bella qualifica gravitando in zona punti. Attorno al 35° giro tutti completano il primo turno di soste, con Moreno che si ferma per ultimo, senza che la classifica subisca sostanziali variazioni. Il vantaggio di Castroneves, che prima della sosta superava i 6”, comincia lentamente a ridursi, col brasiliano inseguito da De Ferran, che a sua volta deve guardarsi da Moreno, Da Matta e Montoya, mentre Andretti è preceduto da Fittipaldi, che porta avanti una tattica alternativa.

Mentre il vantaggio di Castroneves, anche a causa dei doppiaggi, scende a 1.5”, dietro Andretti ha la meglio su Montoya, che conserva metanolo. Il secondo turno di soste inizia al 68° giro e vede Castroneves fermarsi un giro dopo De Ferran, che passa comunque a condurre. Moreno è ancora l’ultimo a fermarsi, cosa che gli permetterebbe di evitare un rabbocco finale, ma il suo pit stop dura ben 20”. In testa De Ferran spinge al massimo sperando che non escano safety car, mentre Castroneves, Da Matta e Andretti procedono a passo ridotto in attesa di una neutralizzazione.

Prima di effettuare il rabbocco, all’89° passaggio, De Ferran può contare su oltre 20” di vantaggio su Castroneves, un margine sufficiente a permettergli di rientrare in pista appena davanti a Moreno, in quarta posizione dietro il compagno, Da Matta e Andretti, mentre Montoya si ritira con problemi al motore.  Nelle tornate successive le soste dei primi riportano De Ferran in testa, con Moreno che tiene il passo grazie ai doppiaggi e Fittipaldi che si issa in terza piazza, davanti a Castroneves, Andretti e Da Matta, incalzato da Brack.

Nelle ultime tornate De Ferran è frenato dal doppiato Carpentier, ma riesce comunque a contenere Moreno, cogliendo la seconda vittoria stagionale e guidando un podio tutto brasiliano grazie anche al terzo posto di Fittipaldi. Andretti, sopravvissuto nel finale a un contatto col doppiato Garcia, agguanta il quarto posto approfittando dei problemi di Castroneves, che rimane senza carburante sulla dirittura d’arrivo, chiudendo settimo dietro anche a Da Matta e Brack. Servia termina ottavo precedendo uno sfortunato Franchitti, Carpentier, Nakano e Fernandez.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Gil de Ferran Penske 2 R/H 112 giri in 2:00:46.002 – 109.564 mph
2 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 2.625
3 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 8.982
4 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 29.731
5 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 30.070
6 Kenny Brack Rahal 8 R/F 30.590
7 Helio Castroneves (P) (L) Penske 3 R/H 33.710
8 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 54.469
9 Dario Franchitti Green 27 R/H 57.600
10 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 1 giro
11 Shinji Nakano Walker 5 R/H 1 giro
12 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 1 giro
13 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F guasto
14 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M 2 giri
15 Tarso Marques Coyne 34 S/F 2 giri
16 Bryan Herta Nunn 55 R/M 3 giri
17 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T guasto
18 Paul Tracy Green 26 R/H incidente
19 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M guasto
20 Mark Blundell PacWest 18 R/M guasto
21 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T guasto
22 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F guasto
23 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M guasto
24 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T incidente
25 Max Papis Rahal 7 R/F incidente
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Portland
Pos. Pilota Punti
1   Roberto Moreno 68
2   Gil de Ferran 67
3   Paul Tracy 59
4   Michael Andretti 56
5   Jimmy Vasser 54
6   Max Papis 47
6   Kenny Brack 47
8   Juan Pablo Montoya 46
9   Helio Castroneves 44
9   Dario Franchitti 44
11   Adrian Fernandez 39
12   Christian Fittipaldi 38
13   Patrick Carpentier 37
14   Cristiano da Matta 35
15   Oriol Servia 31
16   Alex Tagliani 26
17   Mauricio Gugelmin 21
18   Mark Blundell 13
19   Tony Kanaan 11
20   Bryan Herta 10

 

Detroit – 7° gara stagione 2000

Settima gara della stagione 2000 – Tenneco Automotive Grand Prix of Detroit – 18/6/2000

Circuito: Belle Isle Park

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 2.346 mi – 3.775 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.13.530/114.859mph – 1998, Greg Moore – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 84 giri – 197.1 mi

Vincitore uscente:  Dario Franchitti

Nelle strade del Belle Isle Park, Montoya e Franchitti ottengono lo stesso tempo di qualifica, ma la pole va al colombiano che ha all’attivo un secondo giro veloce migliore. Un brutto incidente con conseguente rottura di un braccio costringe invece Tony Kanaan a saltare le prossime quattro gare.

Griglia di partenza – Detroit
P Pilota Velocità (mph) Pilota Velocità (mph)
1 Juan Montoya 115.604
2 Dario Franchitti 115.604
3 Helio Castro-Neves 115.353
4 Gil de Ferran 115.141
5 Max Papis 114.861
6 Cristiano da Matta 114.787
7 Kenny Brack 114.767
8 Christian Fittipaldi 113.986
9 Patrick Carpentier 113.634
10 Roberto Moreno 133.311
11 Michael Andretti 112.983
12 Oriol Servia 112.944
13 Adrian Fernandez 112.862
14 Alex Tagliani 112.846
15 Mark Blundell 112.825
16 Michel Jourdain Jr. 112.797
17 Jimmy Vasser 112.785
18 Mauricio Gugelmin 112.757
19 Paul Tracy 112.370
20 Norberto Fontana 111.913
21 Tarso Marques 110.507
22 Shinji Nakano 110.439
23 Takuya Kurosawa 110.436
24 Luiz Garcia Jr. 109.534

Alla bandiera verde Franchitti cerca subito di attaccare Montoya, senza successo. In testa si crea quindi un terzetto comprendente i duellanti del ’99 e Helio Castroneves, mentre De Ferran, Da Matta, Fittipaldi e Papis rimangono più staccati. Al decimo giro Michael Andretti, che naviga ai margini della top ten, si gira mentre insidia Moreno, riuscendo a ripartire dopo aver perso tre posizioni. Poco più avanti intanto Brack colpisce un muretto e si ferma con una sospensione piegata. Stessa sorte tocca a Da Matta, che riesce a proseguire per qualche giro prima che sia il motore a costringerlo al ritiro.

Problemi meccanici frenano anche Gugelmin, mentre in testa Montoya è riuscito a prendere il largo e conduce con circa tre secondi su Franchitti e Castroneves. Al 26° giro lo scozzese inaugura il primo turno di soste collettive, che lo vede perdere la posizione a vantaggio del brasiliano. Mentre Andretti rimedia una penalità per eccesso di velocità ai box e Nakano esce di pista perdendo diversi giri, Fernandez finisce in testacoda, causando la prima neutralizzazione della corsa. Durante il pit stop una delle visiere a strappo del messicano era finita nella presa d’aria del turbo, creando i problemi al controllo dell’acceleratore che costringono al ritiro il pilota del team Patrick.

La corsa riprende al 36° giro, con Montoya che comanda su Castroneves, Franchitti, De Ferran e Fittipaldi, mentre Servia supera abilmente Moreno e Blundell finisce nelle vie di fuga. Poco più tardi un detrito si incastra nella sospensione anteriore destra di Franchitti, che in breve è superato da De Ferran, Fittipaldi e Papis. Si crea quindi un gruppetto in lotta con lo scozzese che blocca Servia, Moreno, Tracy e Carpentier. Mentre Servia fatica a passare Franchitti, il canadese ha la meglio sul brasiliano. Quando arriva il momento del secondo turno di soste, Montoya e Castroneves mantengono le posizioni mentre Tracy è ostacolato nell’arrivo alla piazzola dall’uscita di De Ferran. Il canadese urta un meccanico e viene per questo squalificato.

Pochi giri più tardi arriva la doppia svolta della gara: prima Montoya si ferma ai box con un semiasse KO, poi Fittipaldi e De Ferran entrano in contatto a causa di un errore del pilota Newman-Haas nel doppiaggio di Blundell. Castroneves prende quindi la testa della corsa, inseguito da Papis e Servia. Mentre alla ripartenza il brasiliano semina gli inseguitori, Tagliani e Andretti si scambiano più volte la sesta posizione, ma è il canadese ad avere la meglio, con Andretti che è costretto ad accostare a 3 giri dal termine, imitato da Fontana.

Castroneves coglie quindi il primo successo in carriera, inaugurando la tradizione della scalata delle reti. Alle sue spalle chiude Papis, al primo podio dopo la vittoria di Homestead, seguito da Servia, al primo podio in carriera. Superati i problemi di metà gara, Franchitti porta a casa il quarto posto precedendo il duo Carpentier-Tagliani, che chiude davanti a Vasser, a punti dopo una gara difficile. Buon ottavo posto per Jourdain, mentre De Ferran chiude nono e primo dei doppiati, prendendo punti davanti a Marques, Blundell e Kurosawa, per la prima volta tra i primi 12.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Helio Castroneves Penske 3 R/H 84 giri in 2:01:23.607 – 97.401 mph
2 Max Papis Rahal 7 R/F 4.415
3 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 10.465
4 Dario Franchitti Green 27 R/H 13.637
5 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 25.313
6 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 26.402
7 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 51.256
8 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M 68.040
9 Gil De Ferran Penske 2 R/H 1 Lap
10 Tarso Marques Coyne 34 S/F 2 Laps
11 Mark Blundell PacWest 18 R/M 3 Laps
12 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F 3 Laps
13 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F Mechanical
14 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T Mechanical
15 Shinji Nakano Walker 5 R/H Running
16 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M Running
17 Roberto Moreno Patrick 20 R/F Contact
18 Juan Pablo Montoya (P) (L) Ganassi 1 L/T Mechanical
19 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F Contact
20 Paul Tracy Green 26 R/H Pit Incident
21 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F Mechanical
22 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M Mechanical
23 Cristiano Da Matta PPI Wells 96 R/T Mechanical
24 Kenny Brack Rahal 8 R/F Contact
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Detroit
1 Paul Tracy 59
2 Jimmy Vasser 54
3 Roberto Moreno 52
4 Gil de Ferran 47
5 Max Papis 47
6 Juan Montoya 46
7 Michael Andretti 44
8 Dario Franchitti 40
9 Kenny Brack (R) 39
10 Adrian Fernandez 38
11 Helio Castroneves 36
12 Patrick Carpentier 34
13 Alex Tagliani (R) 26
14 Oriol Servia (R) 26
15 Cristiano da Matta 25
16 Christian Fittipaldi 24
17 Mauricio Gugelmin 21
18 Mark Blundell 13
19 Tony Kanaan 11
20 Bryan Herta 10
21 Michel Jourdain Jr. 8
22 Shinji Nakano (R) 5
23 Memo Gidley 5
24 Tarso Marques 4
25 Luiz Garcia Jr. 2
26 Takuya Kurosawa (R)

1

 

Milwaukee – 6° gara stagione 2000

Sesta gara della stagione 2000 – Miller Lite 225 – 4/6/2000

Circuito: Milwaukee Mile

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 1.032 mi

Banking curva 1: 2.7°?

Banking curva 2-3: 3°?

Banking curva 4: 4°?

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 20.028 – 1998, Patrick Carpentier – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 225 giri – 232.2 miglia

Vincitore uscente:  Paul Tracy

Griglia di partenza – Milwaukee
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Juan Montoya 20.251
2 Dario Franchitti 20.304
3 Patrick Carpentier 20.314
4 Gil de Ferran 20.325
5 Christian Fittipaldi 20.354
6 Paul Tracy 20.433
7 Roberto Moreno 20.442
8 Mauricio Gugelmin 20.461
9 Max Papis 20.465
10 Michael Andretti 20.484
11 Tony Kanaan 20.512
12 Helio Castroneves 20.513
13 Alex Tagliani 20.526
14 Jimmy Vasser 20.618
15 Oriol Servia 20.622
16 Kenny Brack 20.668
17 Mark Blundell 20.716
18 Tarso Marques 20.720
19 Adrian Fernandez 20.735
20 Shinji Nakano 20.769
21 Cristiano Da Matta 21.068
22 Michel Jourdain Jr. 21.200
23 Luiz Garcia Jr. 21.909

La corsa è rinviata al lunedì a causa della pioggia, con l’affluenza del pubblico che resta comunque buona. Alla partenza Montoya comanda su Franchitti e Carpentier, con De Ferran che cerca un attacco all’esterno sui due ma deve desistere. Michael Andretti intanto, dopo vari problemi nelle prove, risale dal 10° al 6° posto, attaccando poi Paul Tracy per la quinta piazza. Montoya davanti mette in mostra un passo molto rapido, staccando in breve Franchitti di oltre un secondo prima che inizino i doppiaggi. È proprio lo scozzese però a soffrire maggiormente il traffico, rimanendo bloccato dietro Nakano, con Carpentier che ne approfitta per salire in seconda posizione.

Poco dopo Andretti riesce ad avere ragione di Tracy, con Nakano che gli compie un mezzo testacoda davanti, causando al 27° giro la prima neutralizzazione. Vasser, Fernandez, Moreno, Brack e Castroneves ne approfittando per effettuare la prima sosta, spaiando la strategia. La bandiera verde sventola al 31° giro e vede Montoya condurre su Carpentier, Franchitti, De Ferran e Andretti, mentre Tracy se la deve vedere con Fittipaldi e Papis. Quando riprendono i doppiaggi, anche per i primi arriva il momento di rifornire ed è Andretti a guadagnare di più, superando addirittura Montoya. Moreno intanto passa a condurre davanti a Vasser, mentre è battaglia tra Castroneves e Brack. Andretti, leader virtuale della corsa, è decimo, ma ci resta per poco perché Montoya sfrutta a suo vantaggio il traffico e si riprende la posizione, mentre De Ferran pressa Carpentier.

Prima della soste, sia Brack che Fernandez passano Moreno in difficoltà, mentre Tagliani riparte col bocchettone ancora inserito, causando un incendio sulla sua vettura. Lo svedese è l’ultimo a fermarsi ma perde tempo prezioso quando il motore si spegne al momento di ripartire. Montoya riprende quindi il comando pressato da Andretti, con Carpentier e De Ferran a precedere Tracy e Franchitti. Al 130° il divario tra i primi due supera il secondo e mezzo, mentre più indietro è serrata la lotta tra Servia, Fernandez e Kanaan per un posto in top ten. Andretti si ferma per la sua ultima sosta al 153° giro, seguito nelle tornate seguenti dagli altri piloti sulla stessa strategia. Montoya è l’ultimo a effettuare la sosta, a dimostrazione del suo passo inavvicinabile anche in condizioni di risparmio. Tracy nel frattempo subisce una penalità per infrazione in pit lane, perdendo un giro e rovinando una buona prestazione.

Il comando della gara passa quindi a Fernandez, davanti a Vasser, Montoya, Castroneves e Andretti. Quando le soste del secondo gruppo ricominciano però, Marques colpisce il muro della curva 2, riportando in pista la pace car e permettendo a Fernandez, Moreno e Brack di fermarsi sotto bandiera gialla e non perdere il giro su Montoya. La ripartenza arriva a 26 giri dal termine con Gugelmin a separare il colombiano da Andretti. Non che Montoya abbia bisogno di coperture comunque, visto l’incredibile velocità che in poche tornate porta il suo vantaggio sull’americano a oltre 4”. Più indietro infuria la battaglia per la quinta piazza con Brack a difendersi strenuamente dagli attacchi di Moreno e Franchitti, mentre Papis si deve guardare da Fernandez, finito indietro dopo un errore in ripartenza.

Nelle ultime battute De Ferran avvicina minacciosamente Andretti, ma è incredibilmente costretto a un rabbocco a pochi giri dal termine. Negli ultimi passaggi il distacco tra Andretti e Montoya, bloccato nel traffico ma in controllo, scende fino a 1”, ma il colombiano non ha problemi a tagliare il traguardo in prima piazza, cogliendo il primo successo CART della stagione e soprattutto la prima affermazione per la Toyota dopo 4 anni di duro lavoro. Andretti coglie una positiva piazza d’onore, precedendo l’ottimo Carpentier e il gruppetto Brack, Moreno, Franchitti, Papis, Fernandez, in battaglia nel finale senza però che avvengano sorpassi, ennesimo atto d’accusa verso l’Handford device mk.II, efficace nel rallentare le vetture ma troppo penalizzante in termini di turbolenze per chi segue. Fittipaldi guida un quartetto di brasiliani a chiudere la zona punti, con Kanaan a precedere Gugelmin e De Ferran, ancora vittima di problemi di consumo.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Juan Pablo Montoya (P) (L) Ganassi 1 L/T 225 giri in 1:37:38.526 – 142.684 mph
2 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 1.015
3 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 8.457
4 Kenny Brack Rahal 8 R/F 14.602
5 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 15.159
6 Dario Franchitti Green 27 R/H 15.633
7 Max Papis Rahal 7 R/F 17.200
8 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 17.899
9 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 18.852
10 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 1 giro
11 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M 1 giro
12 Gil de Ferran Penske 2 R/H 1 giro
13 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 1 giro
14 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 1 giro
15 Paul Tracy Green 26 R/H 1 giro
16 Helio Castroneves Penske 3 R/H 1 giro
17 Mark Blundell PacWest 18 R/M 1 giro
18 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M 1 giro
19 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 3 giri
20 Tarso Marques Coyne 34 S/F incidente
21 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M perdita olio
22 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F incendio
23 Shinji Nakano Walker 5 R/H guasto
 Telaio/MotoreL= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Milwaukee
Pos. Pilota Punti
1   Paul Tracy 59
2   Roberto Moreno 52
3   Jimmy Vasser 48
4   Juan Pablo Montoya 44
4   Michael Andretti 44
6   Gil de Ferran 43
7   Kenny Brack 39
8   Adrian Fernandez 38
9   Max Papis 31
10   Dario Franchitti 28
11   Cristiano da Matta 25
12   Christian Fittipaldi 24
12   Patrick Carpentier 24
14   Mauricio Gugelmin 21
15   Alex Tagliani 18
16   Helio Castroneves 16
17   Oriol Servia 12
18   Mark Blundell 11
18   Tony Kanaan 11
20   Bryan Herta 10

Nazareth – 5° gara stagione 2000

Quinta gara della stagione 2000 – Bosch Spark Plugs Grand Prix presented by Toyota – 25/5/2000

Circuito: Nazareth Speedway

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 0.946 mi

Banking curva 1: 2.7°

Banking curva 2-3: 3°

Banking curva 4: 4°

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 18.419 – 1998, Patrick Carpentier – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 225 giri – 212.9 miglia

Vincitore uscente:  Juan Pablo Montoya

Quasi due mesi dopo aver disputato le qualifiche, il campionato CART torna sull’ovale di Nazareth, in cui le basse temperature continuano a farla da padrone, ma almeno non nevica come a inizio aprile. Dopo tre corse di assenza forzata, Patrick Carpentier torna al volante della vettura del team Forsythe, mentre Kurosawa è costretto a saltare la corsa dopo aver perso conoscenza in un brutto incidente nel warm up.

Griglia di partenza – Nazareth
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Juan Montoya 19.255
2 Christian Fittipaldi 19.306
3 Helio Castro-Neves 19.359
4 Paul Tracy 19.362
5 Gil de Ferran 19.391
6 Kenny Brack 19.409
7 Roberto Moreno 19.417
8 Tony Kanaan 19.498
9 Adrian Fernandez 19.552
10 Patrick Carpentier 19.554
11 Jimmy Vasser 19.558
12 Mauricio Gugelmin 19.656
13 Alexandre Tagliani 19.695
14 Dario Franchitti 19.695
15 Michael Andretti 19.755
16 Max Papis 19.844
17 Takuya Kurosawa 19.901
18 Oriol Servia 19.933
19 Mark Blundell 19.969
20 Cristiano da Matta 20.075
21 Michel Jourdain Jr. 20.083
22 Norberto Fontana 20.741
23 Luiz Garcia Jr. 25.903

Montoya conduce il gruppo alla prima curva, ma la corsa è subito neutralizzata dal testacoda di Franchitti, che tradito dalle gomme fredde coinvolge anche Da Matta. Per lo scozzese è il ritiro mentre il brasiliano perde diversi giri. Alla ripartenza Montoya semina in breve Fittipaldi e Tracy, ma dopo aver messo tra sé e il brasiliano diversi doppiati, resta a sua volta bloccato dietro Andretti, solo 16° e coinvolto in una lotta serrata con Servia. Nel frattempo De Ferran risale il gruppo, passando abilmente Brack e Castroneves per il quinto posto.

Attorno al 70° giro però Papis perde il controllo in curva 2, causando la seconda neutralizzazione. Il gruppo di testa ne approfitta per effettuare la prima sosta, con Tracy che riesce a sopravanzare Montoya, mentre Castroneves è costretto dai commissari in fondo al gruppo per aver toccato la canna dell’aria di De Ferran. La permanenza in testa di Tracy dura molto poco perché Montoya, sfidando le basse temperature e controllando un pericoloso sovrasterzo, infila abilmente il canadese in ripartenza, riprendendo la fuga. Dietro Tracy la lotta per il terzo posto coinvolge intanto Fittipaldi, De Ferran e Brack, mentre Vasser finisce largo in curva 2 e perde numerose posizioni. È presto imitato da Fontana, che però colpisce il muro causando la terza neutralizzazione.

La conseguente sosta collettiva premia ancora Tracy, che prende virtualmente il comando davanti a De Ferran, Moreno e Brack, con Montoya che perde 4 posizioni. Alla ripartenza la corsa è però comandata da Kanaan e Vasser, che non si sono fermati, ma il testacoda di Jourdain prolunga la neutralizzazione. Il messicano coinvolge Tracy, che riesce a evitare danni, mentre nella confusione Moreno è tamponato da Montoya, che deve sostituire l’ala anteriore.  Tracy ne approfitta per rifornire ancora, cercando di concludere senza ulteriori soste. Alla ripartenza Kanaan conduce, mentre nelle retrovie Montoya ha uno spunto strepitoso che gli permette di passare numerose vetture e piazzarsi in coda al gruppo dei primi, alle spalle di Andretti. Poco più tardi Jourdain finisce definitivamente contro il muro della curva 1, cosa che permette a Kanaan di rifornire sotto bandiere gialle, consegnando la testa della corsa a De Ferran.

Attorno al 170° giro l’ennesima ripartenza viene subito interrotta da un brutto incidente tra Blundell e Castroneves, con l’estrazione dall’abitacolo dell’inglese che richiede parecchi minuti. La gara riprende a 42 giri dal termine, con Montoya che dà ancora spettacolo in ripartenza, facendo secchi Andretti e Fernandez e installandosi in quinta posizione, alle spalle dell’ottimo Gugelmin. Mentre Tracy vede la sua gara definitivamente rovinata da una penalità, De Ferran davanti riesce a staccare Moreno, che conduce su Brack. Un doppiaggio complicato costa però caro allo svedese, che viene passato da Gugelmin e Fernandez, che torna davanti anche a Montoya. In breve il pilota del team Pac West si avvicina anche a Moreno, che finisce contro il muro a causa di una foratura proprio mentre il connazionale lo infila in curva 1.

L’ultimo sprint di quattro giri vede De Ferran controllare Gugelmin, mentre Brack e Montoya hanno la meglio su Fernandez tra i doppiati, con i tre che terminano nell’ordine davanti ai redivivi Andretti (alle prese con problemi al turbo) e Vasser. Kanaan chiude ottavo davanti a Servia, con Tracy che tra penalità e strategia sbagliata coglie un decimo posto davanti a Fittipaldi, frenato da una sosta imprevista nel finale. Un buon dodicesimo posto infine regala il primo punto a Marques e alla Swift. Per De Ferran si tratta del primo successo in carriera su un ovale, ma soprattutto quella di Nazareth rappresenta la 100° vittoria CART/IndyCar del team Penske, a digiuno da St Louis 1997.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Gil de Ferran Penske 2 R/H 225 giri in 2:06:10.334 – 101.219 mph
2 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M 0.815
3 Kenny Brack Rahal 8 R/F 1.880
4 Juan Pablo Montoya (P) (L) Ganassi 1 L/T 2.108
5 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 4.718
6 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 5.577
7 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 6.988
8 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 8.589
9 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 1 giro
10 Paul Tracy Green 26 R/H 1 giro
11 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 1 giro
12  Tarso Marques  Coyne 34  S/F 2 giri
13 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 3 giri
14 Roberto Moreno Patrick 20 R/F crash
15 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M running
16 Helio Castro-Neves Penske 3 R/H crash
17 Mark Blundell PacWest 18 R/M crash
18 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M crash
19 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F oil leak
20 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T crash
21 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F electrical
22 Max Papis Rahal 7 R/F crash
23 Dario Franchitti Green 27 R/H crash
Telaio/Motore

R= Reynard 2Ki; L= Lola B2K/00; S= Swift 010.c

H= Honda; F= Ford; M= Mercedes; T= Toyota

(P)=pole position; (L)=maggior numero di giri in testa

Classifica dopo Nazareth
1 Paul Tracy 59
2 Jimmy Vasser 48
3 Gil de Ferran 42
4 Roberto Moreno 42
5 Adrian Fernandez 33
6 Michael Andretti 28
7 Kenny Brack (R) 27
8 Max Papis 25
9 Cristiano da Matta 25
10 Juan Montoya 22
11 Dario Franchitti 20
12 Christian Fittipaldi 20
13 Mauricio Gugelmin 19
14 Alex Tagliani (R) 18
15 Helio Castroneves 16
16 Oriol Servia (R) 12
17 Mark Blundell 11
18 Bryan Herta 10
19 Patrick Carpentier 10
20 Tony Kanaan 8
21 Shinji Nakano (R) 5
22 Memo Gidley 5
23 Michel Jourdain Jr. 3
24 Luiz Garcia Jr. 2
25 Tarso Marques 1

 

Motegi – 4° gara stagione 2000

Quarta gara della stagione 2000 – Firestone Firehawk 500 – 12/5/2000

Circuito: Twin Ring Motegi

Tipologia: Ovale medio

Lunghezza: 1.549 mi – 2.493 km

Banking curva 1-2: 10°

Banking curva 3-4: 10°

Configurazione aerodinamica: super speedway con Handford device mk.II

Record della pista: 25.463 – 1999, Gil De Ferran – Reynard Honda

Distanza di gara: 201 giri – 312 mi

Vincitore uscente:  Adrian Fernandez

Dopo aver mancato l’appuntamento di Long Beach, Tarso Marques porta in pista per la prima volta la Swift-Ford schierata dal costruttore americano insieme al team Coyne. Sulla vettura del team Walker torna invece l’idolo locale Shinji Nakano, dopo aver saltato due corse per un brutto incidente durante un test a Nazareth. In qualifica Juan Pablo Montoya coglie la seconda pole della stagione, dopo la partenza al palo nella corsa di Nazareth, rinviata causa neve. A causa di un incidente durante le prove in cui aveva perso conoscenza, Norberto Fontana è invece obbligato a saltare l’appuntamento giapponese. La corsa si è tenuta di domenica a causa della pioggia caduta il sabato.

Griglia di partenza – Motegi
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Juan Montoya 26.237
2 Kenny Brack 26.393
3 Jimmy Vasser 26.455
4 Roberto Moreno 26.486
5 Gil de Ferran 26.512
6 Christian Fittipaldi 26.536
7 Mauricio Gugelmin 26.633
8 Michael Andretti 26.657
9 Tony Kanaan 26.667
10 Alex Tagliani 26.715
11 Shinji Nakano 26.732
12 Max Papis 26.771
13 Oriol Servia 26.811
14 Helio Castro-Neves 26.832
15 Adrian Fernandez 26.832
16 Memo Gidley 26.845
17 Dario Franchitti 26.910
18 Michel Jourdain Jr. 26.915
19 Cristiano da Matta 26.920
20 Paul Tracy 26.982
21 Tarso Marques 27.118
22 Mark Blundell 27.412
23 Takuya Kurosawa 27.556
24 Luiz Garcia Jr. 27.684

Alla bandiera verde Montoya prende subito il largo mentre Andretti azzecca la solita partenza superba, risalendo dall’ottavo al terzo posto. La prima bandiera gialla arriva subito, al secondo giro, quando Servia perde il controllo all’uscita della curva 4, impattando col muretto box. Alla ripartenza Montoya guida con margine su Brack, incalzato da Andretti, fino a un’altra breve neutralizzazione, sfruttata da tutti per effettuare la prima sosta, con Vasser che avanza al secondo posto e Brack che retrocede fino alla sesta posizione, superato anche da Moreno e Kanaan.

Alla bandiera verde Vasser tiene brevemente la scia di Montoya, che però ricomincia a costruire un certo margine, sfruttando anche i doppiaggi. In una pista in cui superare è molto difficile, i pit stop rappresentano l’opportunità migliore per guadagnare posizioni. È ciò che succede intorno all’80° giro quando Blundell, alle prese con una vettura inguidabile, striscia contro il muro della curva 4, causando una nuova neutralizzazione. Ad approfittarne sono Moreno, che scavalca Andretti al terzo posto, Fittipaldi e Gidley, che da sostituto dell’infortunato Carpentier porta la sua Reynard al sesto posto dietro il brasiliano. Alla ripartenza Andretti ha subito ragione di Moreno con uno spettacolare sorpasso all’esterno, ma nulla può contro i piloti del team Ganassi, che riprendono la fuga.

Dietro i primi sei un lungo trenino in lotta coinvolge intanto Kanaan, De Ferran, Franchitti, Da Matta, Brack e Tracy. Il successivo turno di soste arriva attorno al 120° giro, con De Ferran  che si ferma prima di tutti. Anche Vasser imbocca la corsia box, portando però subito la sua Lola dietro il muretto col motore in fumo. Il turno di soste affossa la gara di Gidley, che si ritrova tra gli ultimi piloti a pieni giri, mentre risorge Franchitti, che si installa in terza posizione alle spalle di Andretti, ben staccato dal dominatore Montoya. Alle spalle dello scozzese un poker di brasiliani composto da Moreno, Fittipaldi, Da Matta e Kanaan. A una trentina di giri dal termine De Ferran e Fittipaldi inaugurano l’ultima serie di soste, rimanendo però beffati dal testacoda di Blundell, che poco dopo causa l’ennesima neutralizzazione. Quando il gruppo rifornisce Montoya conserva la testa della corsa, ma è costretto a rifermarsi pochi giri più tardi per un problema al turbo: durante la sosta infatti un urto alla valvola pop-off disconnette un cavo, lasciando il colombiano senza “boost”.

Andretti si ritrova così in testa davanti a Franchitti, Moreno, Da Matta e Brack, frenato da problemi al weight jacker. Mentre Montoya fatica a raggiungere il gruppo dei primi, alla ripartenza Franchitti insidia da vicino Andretti, senza mai riuscire a costruire una manovra di sorpasso. L’ultima bandiera gialla arriva a 10 giri dal traguardo, quando la clamorosa esplosione del motore di Kanaan lascia metà pista immersa nel fumo. La gara riparte a 4 giri dal termine con Franchitti che perde l’attimo, lasciandosi scappare Andretti e dovendosi difendere dall’attacco di Moreno. Per l’americano, dopo due anni di delusioni sulla pista giapponese, arriva il primo successo stagionale davanti a Franchitti, finalmente tornato alle posizioni che gli competono, mentre continua la striscia di ottimi risultati per Moreno. Cristiano Da Matta bissa il quarto posto di Rio precedendo sul traguardo Brack, il capoclassifica Tracy e lo sfortunato Montoya, ancora privato di una vittoria certa.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 201 giri in 1:58:52.201 – 157.154 mph
2 Dario Franchitti Green 27 R/H 0.546
3 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 2.852
4 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 3.542
5 Kenny Brack Rahal 8 R/F 3.925
6 Paul Tracy Green 26 R/H 4.259
7 Juan Pablo Montoya (P) (L) Ganassi 1 L/T 4.852
8 Max Papis Rahal 7 R/F 1 giro
9 Gil de Ferran Penske 2 R/H 1 giro
10 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 1 giro
11 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 2 giri
12 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M 3 giri
13 Helio Castro-Neves Penske 3 R/H 3 giri
14 Shinji Nakano Walker 5 R/H 3 giri
15 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 3 giri
16 Tony Kanaan Nunn 55 R/M mechanical
17 Tarso Marques Coyne 34 S/F running
18 Memo Gidley Forsythe 33 R/F electrical
19 Mark Blundell PacWest 18 R/M incidente
20 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F pit incident
21 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T mechanical
22 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M mechanical
23 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M mechanical
24 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T incidente
25 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T withdrawn
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica
1 Paul Tracy 56
2 Jimmy Vasser 42
3 Roberto Moreno 42
4 Max Papis 25
5 Cristiano da Matta 25
6 Adrian Fernandez 23
7 Gil de Ferran 22
8 Michael Andretti 20
9 Dario Franchitti 20
10 Alex Tagliani (R) 18
11 Christian Fittipaldi 18
12 Helio Castro-Neves 16
13 Kenny Brack (R) 13
14 Mark Blundell 11
15 Bryan Herta 10
16 Patrick Carpentier 10
17 Juan Montoya 9
18 Oriol Servia (R) 8
19 Shinji Nakano (R) 5
20 Memo Gidley 5
21 Tony Kanaan 3
22 Mauricio Gugelmin 3
23 Michel Jourdain Jr. 3
24 Luiz Garcia Jr. 2

(P), punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa, (R) rookie.

Rio de Janeiro – 3° gara stagione 2000

Terza gara della stagione 2000 – CART Rio 200 – 30/4/2000

Circuito: Emerson Fittipaldi Speedway

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 1.854 mi – 2.983 km

Banking curva 1: 2.7°?

Banking curva 2-3: 3°

Banking curva 4: 4°?

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 38.565 – 1999, Christian Fittipaldi – Swift Ford

Distanza di gara: 108 giri – 200.3 miglia

Vincitore uscente:  Juan Pablo Montoya

Prima pole della carriera per Tagliani, davanti a tutti per gran parte del fine settimana, con Montoya che deve “accontentarsi” della seconda piazza e Tracy che azzecca finalmente una buona qualifica. Herta continua a sostituire Nakano, così come Gidley prende ancora il posto di Carpentier.

Griglia di partenza – Rio
1 Alex Tagliani 38.587
2 Juan Montoya 38.696
3 Paul Tracy 38.843
4 Kenny Brack 38.876
5 Christian Fittipaldi 38.879
6 Jimmy Vasser 38.943
7 Helio Castro-Neves 38.985
8 Dario Franchitti 39.026
9 Tony Kanaan 39.101
10 Max Papis 39.227
11 Memo Gidley 39.246
12 Roberto Moreno 39.265
13 Gil de Ferran 39.298
14 Oriol Servia 39.306
15 Michael Andretti 39.340
16 Adrian Fernandez 39.391
17 Cristiano da Matta 39.419
18 Norberto Fontana 39.504
19 Takuya Kurosawa 39.590
20 Bryan Herta 39.620
21 Mauricio Gugelmin 39.682
22 Michel Jourdain Jr. 39.856
23 Mark Blundell 40.073
24 Gualter Salles
25 Luiz Garcia Jr.

Il primo tentativo di partenza è annullato perché Tagliani scatta troppo presto, ma questo non impedisce a Servia di perdere il controllo in accelerazione, colpire il muro interno e ritirarsi. Dopo 6 giri di neutralizzazione, alla bandiera verde Tagliani controlla Montoya mentre dalle retrovie Andretti risale quattro posizioni, portandosi ai margini della top ten. Dietro il duo di testa si forma subito una lunga fila di vetture in perenne battaglia. Brack pressa da vicino Tracy, con Vasser e Castroneves poco lontano. Nei primi giri il meglio piazzato dei brasiliani resiste poi ad un attacco di Kanaan, coinvolto a sua volta in una lunga battaglia con Fittipaldi, Papis e Gidley nella parte bassa della top 10.

Mentre davanti il vantaggio di Tagliani su Montoya supera il secondo, al 16° giro Brack e Tracy si scambiano più volte le posizioni tra le curve 4 e 1, ma alla fine è lo svedese ad prevalere, con il leader della classifica che deve guardarsi le spalle da Vasser. Poco più tardi Castroneves abbandona la compagnia per problemi al cambio, mentre Fittipaldi ha ragione di Kanaan. Al 30° giro il vantaggio di Tagliani su Montoya supera i due secondi, ma la corsa del colombiano termina prematuramente per un problema al cambio che manda su tutte le furie il campione in carica. Il più prossimo inseguitore del canadese diventa quindi Brack, staccato di una decina di secondi quando iniziano le soste. Mentre Franchitti si gira nel lasciare la piazzola, senza comunque perdere il giro, Tagliani attiva inavvertitamente il limitatore di velocità dopo la sua sosta, dilapidando il vantaggio su Brack, che gli piomba addosso e lo mette sotto pressione nei doppiaggi.

Alle loro spalle continua il lungo confronto tra Tracy, Vasser e Fittipaldi, con Andretti più staccato. Mentre Gugelmin si ritira ai box per problemi di motore, guai simili costringono Herta a fermarsi in pista, causando al 55° giro l’ingresso della pace car. Tutti si fermano eccetto Tagliani, Andretti, Gidley e Blundell, che alla ripartenza conducono il gruppo di inseguitori capitanato da Fernandez e Brack. Nella battaglia in mezzo al gruppo Tracy tampona Papis, che buca una gomma e perde un giro, con Kurosawa fermo ai box per problemi meccanici.

Con la solita aggressività, dietro i primi Brack riesce a superare Fernandez in curva 1 nonostante la chiusura del messicano, mentre a 39 giri dal termine anche la bella corsa di Kanaan è rovinata da problemi al cambio. Poco più tardi Blundell apre la sequenza di pit stop dei primi, seguito da Andretti e Gidley. Un’incomprensione porta il campione ’91 a ripartire in anticipo e urtare un meccanico, cosa che gli costa una penalità. Dopo le soste Brack prende il comando della gara davanti a Fernandez, Vasser, Tracy, Da Matta, Moreno e Jourdain.

Purtroppo è proprio la vettura ferma del messicano a causare la terza neutralizzazione, mentre anche De Ferran e Papis si ritirano con problemi meccanici. Tutti rientrano per l’ultimo rabbocco, evitando il cambio gomme, con Brack che butta al vento un sicuro podio spegnendo il motore al momento di ripartire. Il comando torna quindi nelle mani di Tagliani, a posto coi consumi dopo la sosta precedente. Alla ripartenza il canadese conduce su Fernandez, Vasser, Tracy, Da Matta e Fittipaldi, ma incredibilmente finisce in testacoda all’uscita di curva 1, coinvolgendo Brack, Franchitti e Andretti, con Tracy che sopravvive al contatto col connazionale.

La ripartenza arriva a 2 giri dal termine ma è ancora Tagliani, girandosi in curva 4, a causare l’ennesima neutralizzazione, guadagnandosi i fischi del pubblico, privato di un arrivo in bandiera verde. Fernandez coglie quindi la prima vittoria stagionale davanti a Vasser, mai spettacolare ma consistente, Tracy, che consolida la leadership in campionato, Da Matta, al primo risultato utile dell’anno e un buon Fittipaldi. Alle sue spalle chiude il connazionale Moreno, poi Blundell, Gidley, Andretti, Brack e Franchitti, con Garcia che chiude la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 108 giri in 1:37:12.490 – 124.256 mph
2 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 0.931
3 Paul Tracy Green 26 R/H 1.338
4 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 1.581
5 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 2.356
6 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 3.687
7 Mark Blundell PacWest 18 R/M 5.079
8 Memo Gidley Forsythe 33 R/F 6.504
9 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F -1 Lap
10 Kenny Brack Rahal 8 R/F -1 Lap
11 Dario Franchitti Green 27 R/H -1 Lap
12 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M -4 Laps
13 Alex Tagliani (P) (L) Forsythe 32 R/F incidente
14 Gualter Salles Coyne 34 L/F motore
15 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M pressione olio
16 Max Papis Rahal 7 R/F cambio
17 Gil de Ferran Penske 2 R/H scarico
18 Tony Kanaan Nunn 55 R/M cambio
19 Takuya Kurosawa Coyne 19 L/F problema tecnico
20 Bryan Herta Walker 5 R/H cambio
21 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M motore
22 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T cambio
23 Norberto Fontana Della Penna 10 R/T problema tecnico
24 Helio Castro-Neves Penske 3 R/H cambio
25 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T incidente
Classifica
1 Paul Tracy 48
2 Jimmy Vasser 42
3 Roberto Moreno 28
4 Max Papis 20
5 Adrian Fernandez 20
6 Alex Tagliani (R) 18
7 Gil de Ferran 18
8 Helio Castro-Neves 16
9 Christian Fittipaldi 16
10 Cristiano da Matta 13
11 Mark Blundell 11
12 Bryan Herta 10
13 Patrick Carpentier 10
14 Oriol Servia (R) 8
15 Memo Gidley 5
16 Shinji Nakano (R) 5
17 Michael Andretti 4
18 Dario Franchitti 4
19 Tony Kanaan 3
20 Mauricio Gugelmin 3
21 Kenny Brack (R) 3
22 Michel Jourdain Jr. 2
23 Luiz Garcia Jr. 2
24 Juan Montoya

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