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Motegi – 4° gara stagione 2001

Quarta gara della stagione 2001 – Firestone Firehawk 500 – 19 maggio 2001

Circuito: Twin Ring Motegi

Tipologia: Ovale medio

Lunghezza: 1.549 mi – 2.493 km

Banking curva 1-2: 10°

Banking curva 3-4: 10°

Configurazione aerodinamica: super speedway con Handford device mk.II

Record della pista: 25.463 – 1999, Gil De Ferran – Reynard Honda

Distanza di gara: 201 giri – 312 mi

Vincitore uscente:  Michael Andretti

IL team Blair non prende parte alla trasferta giapponese per preparare al meglio il passaggio al motore Ford, in sostituzione del Phoenix ex-Mercedes utilizzato nelle prime gare. Per questa gara la CART decide di abbassare di 3 inch hg la pressione del turbo, con una riduzione di circa 60 cv per limitare le elevate velocità permesse dall’ovale di Motegi.

Griglia di partenza – Motegi
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 25.849
2 Dario Franchitti 25.991
3 Gil de Ferran 25.993
4 Tony Kanaan 26.022
5 Bruno Junqueira 26.035
6 Kenny Bräck 26.044
7 Michel Jourdain, Jr. 26.057
8 Alex Zanardi 26.088
9 Adrián Fernández 26.097
10 Patrick Carpentier 26.147
11 Michael Andretti 26.215
12 Cristiano da Matta 26.274
13 Shinji Nakano 26.280
14 Christian Fittipaldi 26.366
15 Nicolas Minassian 26.378
16 Paul Tracy 26.432
17 Max Papis 26.452
18 Oriol Servià 26.528
19 Alex Tagliani 26.530
20 Scott Dixon 26.587
21 Jimmy Vasser 26.600
22 Bryan Herta 26.786
23 Roberto Moreno 26.800
24 Tora Takagi 26.840
25 Mauricio Gugelmin 26.860

Alla partenza Castroneves mantiene la prima posizione su Franchitti, Kanaan soffia il terzo posto a De Ferran ma le ostilità sono subito interrotte dal testacoda di Junqueira. Il brasiliano perde infatti il controllo all’uscita della curva 2 provocando confusione nel gruppo, con Da Matta che finisce a sua volta in testacoda urtando il connazionale. Per entrambi è il ritiro. La ripartenza arriva al 9° giro con Castroneves che comanda le operazioni mentre Franchitti cede poco più tardi il secondo posto a Kanaan e Tracy rimonta dalla 16° posizione di partenza.

Al 34° giro arriva la prima tegola in casa Green con il ritiro di Andretti, fermo col cambio bloccato. Davanti intanto i primi se la devono vedere con numerosi doppiaggi fino al 50° passaggio, quando la battaglia è interrotta dalle sosta ai box, che vedono Brack installarsi in seconda piazza davanti a Tracy, Kanaan, Franchitti, De Ferran e Zanardi. Il canadese prosegue la sua marcia verso la vetta superando anche Brack, ma anche lui è costretto a salutare la compagnia per un problema al cambio al 77° giro. Poco più tardi Brack supera Castroneves per la testa della corsa, presto imitato anche da Franchitti e Kanaan.

Il pilota di Mo Nunn inaugura la seconda serie di soste, che sono fatali a Franchitti, in lotta con Brack prima di entrare in pit lane e presto di ritorno a causa del cedimento del motore. Una volta completati i rifornimenti Kanaan prende il comando su Brack e Castroneves, ma lo svedese riesce a ritardare le soste di diversi giri rispetto ai rivali motorizzati Honda, mettendosi in posizione di vantaggio in caso di corsa libera fino al traguardo. Fernandez inaugura l’ultimo turno di soste, sprecando tutto quando il suo motore non vuole saperne di ripartire. Sorte simile tocca a Zanardi, che perde un giro dopo aver percorso la corsia box a rilento causa serbatoio vuoto.

Kanaan è il primo del terzetto di testa ad alzare bandiera bianca, fermandosi a 13 giri dal termine, mentre Brack sembrerebbe poter completare la distanza senza ulteriori rabbocchi. Castroneves non può permettersi questo lusso, ma una mano gli arriva quando un brutto incidente di Minassian in curva 4 porta in pista la pace car con 7 giri da completare. L’incidente del francese potrebbe essere stato causato dall’olio perso da De Ferran, fermo per un incendio nella zona del turbo.

Una volta ripulita la pista, un ultimo brivido per Brack arriva quando la direzione gara decide di dare bandiera verde all’inizio dell’ultimo giro. Non ci sono problemi però per lo svedese considerando che Castroneves, il più immediato degli inseguitori, è più preoccupato ad arrivare alla bandiera a scacchi piuttosto che a precedervi il rivale, che ottiene così la prima vittoria nella CART. Terzo chiude Kanaan, punito dai consumi eccessivi del motore Honda, che precede Fittipaldi, Vasser e Papis, mai in gara ma premiati da una strategia più conservativa. Zanardi centra i primi punti della stagione con un settimo posto tutto sommato deludente, precedendo Nakano, Dixon e Moreno, con Jourdain e Gugelmin a chiudere la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Kenny Brack Rahal 8 L/F 201 giri in 1:44:49
2 Helio Castroneves Penske 3 R/H 3.650
3 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
4 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 1 giro
5 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1 giro
6 Max Papis Rahal 7 L/F 1 giro
7 Alex Zanardi Nunn 66 R/H 2 giri
8 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 2 giri
9 Scott Dixon PacWest 18 R/T 3 giri
10 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 3 giri
11 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 4 giri
12 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T 4 giri
13 Gil de Ferran Penske 1 R/H Perdita olio
14 Oriol Servia Sigma 22 L/F 10 giri
15 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T incidente
16 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
17 Dario Franchitti Green 27 R/H motore
18 Paul Tracy Green 26 R/H cambio
19 Patrick Carpentier Forsythe 32 R/F Perdita olio
20 Tora Takagi Walker 5 R/T acceleratore
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsyhe 77 R/F scarico
22 Alex Tagliani Forsythe 33 R/F cambio
23 Michael Andretti Green 39 R/H cambio
24 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T incidente
25 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T incidente

 

Classifica dopo Motegi
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano da Matta 40
4 Paul Tracy 40
5 Jimmy Vasser 40
6 Gil de Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20
11 Dario Franchitti 17
12 Bruno Junqueira 11
13 Max Papis 9
14 Nicolas Minassian 7
15 Alex Zanardi 6
16 Shinji Nakano 6
17 Roberto Moreno 6
18 Oriol Servia 4
19 Tora Takagi 3
20 Bryan Herta 3
21 Michel Jourdain, Jr. 2
22 Mauricio Gugelmin 1

Nazareth – 3° gara stagione 2001

Terza gara della stagione 2001 – Nazareth 225 – 6 maggio 2001

Circuito: Nazareth Speedway

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 0.946 mi

Banking curva 1: 2.7°

Banking curva 2-3: 3°

Banking curva 4: 4°

Configurazione aerodinamica: ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 18.419 – 1998, Patrick Carpentier – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 225 giri – 212.9 miglia

Vincitore uscente:  Gil De Ferran

Alla corsa prendono parte solo 25 macchine a causa della defezione di Mauricio Gugelmin, colpito nei giorni precedenti dal lutto per la scomparsa del figlio Giuliano, gravemente malato.

Griglia di partenza – Nazareth
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Bruno Junqueira 19.700
2 Kenny Brack 19.738
3 Michel Jourdain Jr. 19.950
4 Oriol Servia 19.996
5 Helio Castroneves 20.007
6 Adrian Fernandez 20.059
7 Bryan Herta 20.064
8 Paul Tracy 20.148
9 Cristiano Da Matta 20.162
10 Tony Kanaan 20.187
11 Jimmy Vasser 20.191
12 Dario Franchitti 20.201
13 Michael Andretti 20.205
14 Max Papis 20.297
15 Gil De Ferran 20.319
16 Roberto Moreno 20.353
17 Christian Fittipaldi 20.406
18 Tora Takagi 20.414
19 Shinji Nakano 20.455
20 Alex Tagliani 20.459
21 Alex Zanardi 20.505
22 Patrick Carpentier 20.549
23 Scott Dixon 20.681
24 Max Wilson 21.117
25 Nicolas Minassian no time

Bruno Junqueira imita il suo predecessore Juan Pablo Montoya, continuando la striscia di pole position del team Ganassi sul miglio di Nazareth, precedendo l’oval master Kenny Brack. Alla bandiera verde lo svedese tiene fede alla sua fama, passando il brasiliano all’esterno di curva uno, prima che la gara venga subito interrotta per il testacoda di Herta, che si ferma senza toccare nulla tra le curve 1 e 2. Come spesso accade a Nazareth le ripartenze si dimostrano piuttosto critiche, specie con la configurazione aerodinamica imposta dal regolamento. A farne le spese alla bandiera verde è Castroneves, che si gira in accelerazione riuscendo comunque a rimettere la vettura in senso di marcia. L’inconveniente fa però retrocedere il brasiliano dalla quinta all’undicesima posizione.

Dixon approfitta della neutralizzazione per un rapido rabbocco, prima che la corsa riprenda all’11° passaggio con Brack a guidare sull’ottimo Servia, Junqueira, Jourdain, Fernandez e Tracy. Mentre lo svedese prende subito un certo vantaggio, il gruppo rimane sostanzialmente incolonnato, con i sorpassi resi molto difficili dal basso carico garantito dalle ali da super speedway, che incrementano i problemi creati dal particolare conformazione della pista. Anche Brack è costretto a sperimentare le difficoltà di sorpasso quando si imbatte nel gruppo di doppiati che comprende Dixon e Zanardi. Proprio l’italiano si dimostra particolarmente ostico, tenendo dietro il leader della corsa per diverse decine di giri, senza che Servia e Junqueira possano comunque approfittarne.

La situazione di stallo è interrotta dal testacoda di Jourdain, in quel momento quarto, che al 74° giro riporta in pista la pace car. I primi ne approfittano per effettuare la prima sosta e l’inesperienza costa cara a Junqueira, che arriva lungo nella sua piazzola, retrocedendo al 14° posto. Ancora peggio va a De Ferran, che spegne il motore finendo 19°, mentre Papis si ritira poco dopo con problemi alla trasmissione. La ripartenza arriva all’82° passaggio, con Brack a condurre su Servia e Da Matta, risalito durante le soste, ma la bandiera verde dura poco. Prima Takagi va in testacoda e al successivo restart un attacco un po’ troppo ottimista di De Ferran spedisce contro il muro il brasiliano insieme a Tagliani.

I primi, tra cui Brack, Servia e Da Matta, sfruttano la bandiera gialla per effettuare la seconda sosta, finendo dietro al gruppetto composto da Tracy, Dixon, Vasser e Fittipaldi, fermatisi durante la neutralizzazione precedente. Mentre Herta si ritira per problemi alla frizione, Kanaan e Nakano, su una strategia ancora diversa, si ritrovano a condurre il gruppo alla bandiera verde, sventolata al 144° giro. A soste ultimate Brack è in ottava posizione e dopo un breve attesa si lancia in una spettacolare rimonta, superando nell’ordine Jourdain, Fittipaldi (all’esterno in curva 1!), Vasser e Tracy, già sopravanzato dal rookie Dixon.

Proprio il neozelandese, terzo in attesa che il duo di testa Kanaan-Nakano si fermi per il rabbocco finale, si dimostra inaspettatamente ostico per Brack, che mette a lungo sotto pressione il campione Indy Lights senza risultato. Dopo una lunga battaglia, Nakano deve arrendersi alla spia del metanolo, fermandosi al 182° giro. Poco dopo tocca a Kanaan, che dopo essere stato superato da Dixon intralcia involontariamente Brack, facendogli perdere il contatto. In pista da oltre 100 giri, Dixon controlla Brack nel traffico, ma una mano gli arriva da Jourdain, che al 215° passaggio incappa nel secondo testacoda di giornata, buttando al vento un buon quinto posto.

La bandiera verde sventola per l’ultima volta a 7 giri dal termine, con il doppiato Max Wilson che infremmezzandosi tra i duellanti da un po’ di respiro a Dixon. Brack però si installa in breve sull’ala posteriore del neozelandese, pressandolo fino al traguardo senza però trovare il varco giusto. Nonostante un piccolo spavento con Jourdain all’ultimo giro Scott Dixon taglia quindi per primo il traguardo, superando Greg Moore come il più giovane vincitore nella storia CART. In preda all’euforia nel giro d’onore il rookie finisce anche per toccarsi con Wilson, rimediando un’innocua foratura. Per Brack, ancora a secco di vittorie, arriva un secondo posto buono più per la classifica che per il morale, mentre Tracy completa il podio cogliendo un insperato terzo posto davanti a un solido Vasser e Fittipaldi.

Nell’ombra per tutta la gara, Michael Andretti agguanta il sesto posto con una bella rimonta negli ultimi giri, in cui prevale su Junqueira(7°), Servia(9°), Da Matta(10°) e Castroneves(11°). L’americano è imitato dal compagno Franchitti, ottavo alla fine dopo essere finito in coda ai piloti a pieni giri dopo l’ultima sosta. Per Junqueira un positivo battesimo di fuoco sugli ovali: subito velocissimo ma comprensibilmente meno efficace di Brack nel traffico. Moreno completa la zona punti davanti a Jourdain, veloce ma troppo falloso e solo 13° alla fine.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Scott Dixon PacWest 18 R/T 225 giri in 1:51:12.419 – 114.840 mph
2 Kenny Brack Rahal 8 L/F 0.366
3 Paul Tracy Green 26 R/H 1.344
4 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 1.744
5 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T 4.225
6 Michael Andretti Green 39 R/H 6.401
7 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 9.193
8 Dario Franchitti Green 27 R/H 9.292
9 Oriol Servia Sigma 22 L/F 12.321
10 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 12.557
11 Helio Castroneves Penske 3 R/H 13.379
12 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 14.207
13 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 1 giro
14 Tora Takagi Walker 5 R/T 1 giro
15 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 1 giro
16 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 1 giro
17 Max Wilson Blair 25 L/P 3 giri
18 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 5 giri
19 Adrian Fernandez Fernandez 51 R/H guasto
20 Alex Zanardi Nunn 66 R/H cambio
21 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F frizione
22 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F incidente
23 Gil de Ferran Penske 1 R/H incidente
24 Max Papis Rahal 7 L/F cambio
25 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F motore

 

Classifica dopo Nazareth
1 Cristiano da Matta 40
2 Paul Tracy 40
3 Gil de Ferran 30
4 Jimmy Vasser 30
5 Helio Castroneves 29
6 Kenny Brack 29
7 Scott Dixon 20
8 Michael Andretti 20
9 Dario Franchitti 17
10 Tony Kanaan 12
11 Bruno Junqueira 11
12 Christian Fittipaldi 10
13 Nicolas Minassian 7
14 Oriol Servia 4
15 Bryan Herta 3
16 Roberto Moreno 3
17 Tora Takagi 3
18 Max Papis 1
19 Shinji Nakano 1

Long Beach – 2° gara stagione 2001

Seconda gara della stagione 2001 – Toyota Grand Prix of Long Beach – 8 aprile 2001

Circuito: Streets of Long Beach

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.968 mi – 3.167 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.07.494 – Gil De Ferran, 2000

Distanza di gara: 82 giri – 161.4 mi

Vincitore uscente:  Paul Tracy

 

Griglia di partenza – Long Beach
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 1.08.556
2 Kenny Brack 1.09.097
3 Tony Kanaan 1.09.223
4 Cristiano Da Matta 1.09.312
5 Gil De Ferran 1.09.344
6 Dario Franchitti 1.09.366
7 Michel Jourdain Jr. 1.09.589
8 Jimmy Vasser 1.09.807
9 Michael Andretti 1.09.853
10 Christian Fittipaldi 1.09.999
11 Alex Tagliani 1.10.013
12 Paul Tracy 1.10.073
13 Max Papis 1.10.093
14 Nicolas Minassian 1.10.099
15 Bryan Herta 1.10.146
16 Tora Takagi 1.10.202
17 Patrick Carpentier 1.10.272
18 Scott Dixon 1.10.303
19 Mauricio Gugelmin 1.10.670
20 Alex Zanardi 1.10.675
21 Max Wilson 1.10.683
22 Roberto Moreno 1.10.769
23 Shinji Nakano 1.11.871
24 Oriol Servia 1.11.919
25 Michael Krumm 1.11.974
26 Adrian Fernandez 1.12.403
27 Luiz Garcia Jr. 1.16.483
28 Bruno Junqueira

Alla partenza Castroneves comanda il gruppo davanti a Brack, Da Matta che supera Kanaan e alle spalle di De Ferran Jourdain ha la meglio su Franchitti. La prima bandiera gialla arriva al 10° giro, quando Garcia finisce nelle gomme. Poco prima problemi al motore costano il ritiro ad Andretti, mentre Tagliani perde un giro per una foratura successiva a un contatto con Tracy. Alla ripartenza De Ferran ha la meglio su Kanaan per il quarto posto. Iniziano intanto i problemi elettrici di Fittpaldi, che abbandona il suo posto in top ten transitando più volte in pit lane.

Poco più tardi, un contatto con le gomme costa l’ala posteriore a Max Wilson, ma la bandiera gialla esce per Takagi, che rimane fermo in mezzo alla pista dopo un contatto con Gugelmin. I primi approfittano della neutralizzazione per effettuare il primo pit stop, che permette a Vasser di installarsi al terzo posto grazie anche al ritiro di Brack, fermo per problemi alla frizione. Jourdain perde invece posizioni finendo in 11° posizione.

Dopo la ripartenza mentre Da Matta mette pressione a Castroneves, portandosi dietro Vasser, Tracy supera di forza Franchitti, salendo al sesto posto dietro Kanaan. Poco più tardi un contatto tra Carpentier e Papis, a lungo in lotta ai margini della top ten, costa al canadese una frattura al polso, mentre l’italiano se la cava lasciando per strada l’ala posteriore. La bandiera gialla esce però a causa di Scott Dixon, che finisce contro le gomme della curva 8, permettendo ai primi di effettuare l’ultima sosta, di cui De Ferran approfitta per installarsi al terzo posto. La neutralizzazione viene quindi allungata quando Moreno, alle prese con la strumentazione nell’abitacolo, tampona Gugelmin, costringendolo al ritiro.

Alla bandiera verde Tracy ha ragione di Vasser per il quarto posto mentre davanti Castroneves difende la posizione con qualche cambio di traiettoria di troppo, beccandosi la reprimenda della direzione gara.  Il brasiliano riesce a costruirsi un piccolo margine di sicurezza su Da Matta, ma la corsa viene interrotta per l’ultima volta da un testacoda di Takagi alla prima curva. Quando la bandiera verde sventola a 4 giri dal termine, Da Matta azzecca un’ottima ripartenza affiancando Castroneves in frenata e costringendolo a spremere tutto il possibile dalla sua Reynard-Penske, che esce visibilmente in sovrasterzo da tutte le curve lente.

Il paulista controlla però bene la situazione fino al traguardo, precedendo Da Matta e il compagno De Ferran in un podio tutto verdeoro. Tracy chiude quarto una prova consistente davanti a Vasser, Franchitti e Kanaan. Minassian migliora l’undicesimo posto del Messico chiudendo ottavo davanti al compagno Junqueira, risalito dall’ultimo posto. Herta, Moreno e Nakano chiudono la zona punti davanti a Jourdain, attardato da una penalità per eccesso di velocità in pit lane.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Helio Castroneves Penske 3 R/H 82 giri in 1:52:17.779
2 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 0.534
3 Gil de Ferran Penske 1 R/H 1.787
4 Paul Tracy Green 26 R/H 2.435
5 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 3.342
6 Dario Franchitti Green 27 R/H 4.855
7 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 5.915
8 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 6.749
9 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T 7.565
10 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F 11.169
11 Roberto Moreno Patrick 20 R/T 11.588
12 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 12.364
13 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 13.458
14 Oriol Servià Sigma 22 L/F 18.602
15 Michael Krumm Coyne 19 L/F 20.583
16 Adrián Fernández Fernandez 51 R/H 1 giro
17 Max Papis Rahal 7 L/F 1 giro
18 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 1 giro
19 Scott Dixon PacWest 18 R/T 1 giro
20 Tora Takagi Walker 5 R/T incidente
21 Max Wilson Blair 25 L/P incidente
22 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T incidente
23 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F incidente
24 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T guasto
25 Kenny Bräck Rahal 8 L/F perdita olio
26 Alex Zanardi  Nunn 66 R/H surriscaldamento
27 Luiz Garcia, Jr. Coyne 21 L/F guidabilità
28 Michael Andretti Green 39 R/H motore

 

Classifica dopo Long Beach
1   Cristiano da Matta 37
2   Gil de Ferran 30
3   Helio Castroneves 27
4   Paul Tracy 26
5   Jimmy Vasser 18
6   Tony Kanaan 12
7   Dario Franchitti 12
8   Michael Andretti 12
9   Kenny Brack 11
10   Nicolas Minassian 7
11   Bruno Junqueira 4
12   Bryan Herta 3
13   Roberto Moreno 2
14   Max Papis 1
15   Shinji Nakano 1
16   Tora Takagi 1

Monterrey – Prima gara stagione 2001

Prima gara della stagione 2001 – CART Monterrey Grand Prix – 11 marzo 2001

Circuito: Fundidora Park

Tipologia: Stradale

Lunghezza: 2.104 mi – 3.385 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: Prima gara su questa pista

Distanza di gara: 78 giri – 164.1 mi

Vincitore uscente:  Prima gara su questa pista

Griglia di partenza – Monterrey
P Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Kenny Brack 1.15.244
2 Cristiano Da Matta 1.15.439
3 Gil De Ferran 1.15.551
4 Helio Castroneves 1.15.580
5 Michael Andretti 1.16.104
6 Patrick Carpentier 1.16.353
7 Dario Franchitti 1.16.375
8 Oriol Servia 1.16.444
9 Jimmy Vasser 1.16.456
10 Roberto Moreno 1.16.484
11 Max Papis 1.16.512
12 Tony Kanann 1.16.647
13 Alex Tagliani 1.16.716
14 Scott Dixon 1.16.826
15 Paul Tracy 1.16.909
16 Christian Fittipaldi 1.16.937
17 Mauricio Gugelmin 1.17.005
18 Bryan Herta 1.17.137
19 Adrian Fernandez 1.17.270
20 Bruno Junqueira 1.17.505
21 Nicolas Minassian 1.17.570
22 Alex Zanardi 1.17.851
23 Michael Krumm 1.17.914
24 Michel Jourdain Jr. 1.18.381
25 Tora Takagi 1.18.991
26 Max Wilson 1.19.294
27 Shinji Nakano 1.19.362
28 Luiz Garcia Jr. 1.20.931

Alla partenza Brack mantiene il comando su Da Matta e le Penske, mentre nel gruppo Tracy recupera sei posizioni. Anche Zanardi si lancia alla carica dalle retrovie, finendo però per urtare Junqueira, che spegne il motore perdendo un giro. La prima neutralizzazione arriva al nono giro quando Max Wilson finisce contro il muro dell’ultima curva, permettendo a vari piloti di effettuare la prima sosta. La corsa riparte al 15° passaggio per poi subire una seconda interruzione quando Moreno replica l’errore del connazionale al 21° giro. Questa volta sono i primi a sfruttare la neutralizzazione per rifornire, permettendo a Dixon, Herta e Fernandez, fermatisi in precedeza, di prendere il comando della gara.

Alla ripartenza però il messicano viene subito passato dai primi mentre Zanardi finisce in testacoda in accelerazione e perde un giro dopo uno scambio di ruotate con Andretti. L’italiano qualche giro più tardi è poi protagonista di un altro contatto con Nakano che pone fine alla sua gara.  Attorno al 40° giro prima Herta e poi Dixon sono costretti a fermarsi in regime di bandiera verde, restituendo il comando a Brack, che poco più tardi è però costretto a rallentare brevemente per un problema elettrico, lasciando campo libero a Da Matta. Mentre Castroneves, fino a quel momento quarto, deve cedere al duo Andretti-Tracy dopo aver perso la quarta marcia, Brack si rimette sulle tracce di Da Matta. Dopo un attacco fallito al 53° giro, i due entrano quasi in contatto nel tentativo successivo prima dell’ultimo turno di soste, aperto dallo svedese al 57° passaggio.

Una volta completati gli ultimi rifornimenti, Da Matta costruisce un buon margine su De Ferran, alle prese con un’intossicazione alimentare, mentre una penalità per eccesso di velocità ai box costringe Franchitti a cedere il terzo posto a un Brack in difficoltà. Poco dopo lo svedese viene infatti superato da Tracy e un’escursione in curva 1 lo costringe a cedere il passo anche ad Andretti. Un altro incidente all’ultima curva vede il ritiro di Fittipaldi al 69° giro e riporta in pista la pace car, dando un ultima possibilità a De Ferran e Tracy.

Da Matta è però pronto alla ripartenza, controllando i rivali fino alla bandiera a scacchi, dove coglie la seconda vittoria in carriera, la prima all’esordio con il team Newman-Haas. De Ferran e Tracy completano il podio davanti a un trenino composto da Andretti, Brack, Vasser e Kanaan. Castroneves, in difficoltà col cambio, chiude ottavo davanti a Franchitti e un veloce Takagi, con Minassian e Dixon a chiudere la zona punti.

Ordine d’arrivo
P Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Cristiano da Matta Newman Haas 6 L/T 78 giri in 2:00:44.856 – 81.548 mph
2 Gil de Ferran Penske 1 R/H 1.962
3 Paul Tracy Green 26 R/H 2.802
4 Michael Andretti Green 39 R/H 4.931
5 Kenny Bräck Rahal 8 L/F 5.411
6 Jimmy Vasser Patrick 40 R/T 5.710
7 Tony Kanaan Nunn 55 R/H 6.375
8 Helio Castroneves Penske 3 R/H 7.244
9 Dario Franchitti Green 27 R/H 7.580
10 Tora Takagi Walker 5 R/T 17.457
11 Nicolas Minassian Ganassi 12 L/T 24.227
12 Max Papis Rahal 7 L/F 24.961
13 Scott Dixon PacWest 18 R/T 31.435
14 Oriol Servià Sigma 22 L/F 32.354
15 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/T 32.733
16 Bryan Herta Zakspeed/Forsythe 77 R/F 33.745
17 Michel Jourdain, Jr. Herdez 16 L/F 34.376
18 Shinji Nakano Fernandez 52 R/H 2 giri
19 Adrián Fernández Fernandez 51 R/H serbatoio vuoto
20 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/T incidente
21 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F guasto
22 Bruno Junqueira Ganassi 4 L/T perdita acqua
23 Michael Krumm Coyne 19 L/F motore
24 Alex Zanardi Nunn 66 R/H incidente
25 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F motore
26 Luiz Garcia, Jr. Coyne 21 L/F motore
27 Roberto Moreno Patrick 20 R/T incidente
28 Max Wilson Blair 25 L/P incidente

 

Classifica dopo Monterrey
1 Cristiano da Matta 21
2 Gil de Ferran 16
3 Paul Tracy 14
4 Michael Andretti 12
5 Kenny Bräck 11
6 Jimmy Vasser 8
7 Tony Kanaan 6
8 Helio Castroneves 5
9 Dario Franchitti 4
10 Tora Takagi 1
11 Nicolas Minassian 2
12 Max Papis 1

2002

I MOTIVI

Il 2002 è l’ultima stagione ufficiale del campionato CART, che a metà dell’anno successivo cambia il suo nome in ChampCar. È un po’ la stagione degli addii: la Penske sposta infatti il suo impegno in IRL, non difenendo il titolo conquistato da Gil De Ferran nelle due stagioni precedenti. La Honda, in aperta polemica con la dirigenza per il regolamento tecnico approvato per il 2003, a fine anno chiude amaramente una gloriosa esperienza che dal ’94 ha portato ben 5 titoli costruttori e 6 piloti al colosso giapponese. L’abbandono dei rivali storici non lascia scelta alla Toyota, che dopo aver manifestato l’intenzione di partecipare a Indianapolis, dirotta tutti gli sforzi nel campionato IRL. È l’ultimo anno anche per due squadre, Ganassi e Green, la cui rivalità ha segnato le ultime stagioni del campionato. In questo clima di smobilitazione, non sorprende che a prevalere sia chi non ha intenzione di muoversi, ovvero il team Newman-Haas, che domina la scena con Cristiano Da Matta. Il brasiliano, finalmente nelle condizioni di mettere a frutto tutto il suo talento, non lascia spazio a nessuno per buona parte della stagione, sfruttando al meglio la perfetta  alchimia tra i suoi ingegneri, il telaio Lola e il motore Toyota. La casa giapponese corona un lunghissimo inseguimento, cogliendo il titolo all’ultima stagione e rifilando un ulteriore “smacco” al campionato, che nel 2003 si vede privato del suo campione, passato in F1. Da Matta lascia davvero poco a suoi rivali, ma la battaglia per il secondo posto è comunque avvincente, con Junqueira, Franchitti e Carpentier che saltuariamente riescono a mettersi dietro il brasiliano. Particolare nota di merito va al canadese, che porta due volte al successo un telaio Reynard abbandonato da tutti e prossimo a scomparire dal mercato.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

Dopo un 2001 pieno di controversie e polemiche, la CART introduce nel 2002 numerose variazioni al proprio regolamento sportivo e tecnico. Per quanto riguarda la sicurezza, si ha l’ulteriore riduzione della pressione del turbo da 37 a 34 inch di mercurio (da 1,25 a 1,15 bar assoluti), pari a circa 60 cv. L’uso del collare HANS è reso obbligatorio in tutte le tappe del campionato e a metà stagione viene introdotto un nuovo limitatore di velocità da usare sugli ovali, con due livelli di velocità, 50 mph in pit lane e 85 mph in corsia di accelerazione. Nel tentativo di calmierare i costi, la CART impone poi il congelamento dei telai ma liberalizza il traction control, ammettendo quindi l’impossibilità di verificare in modo equo il rispetto del bando in vigore fino al 2001.

Sul fronte delle regole sportive, le lamentele di piloti e tifosi sulle corse in stile economy run del 2001, portano all’introduzione di una regola drastica sull’uso del combustibile e delle strategie. Indipendentemente dalle condizioni di gara, bandiera verde o neutralizzazione quindi, per ciascun circuito viene fissata una finestra di giri massima da osservare tra un pit stop e il successivo. Si impone quindi  una frequenza obbligatoria alle soste ai box, in modo da permettere ai piloti di spingere sempre al limite la vettura, rendendo inutili le strategie volte a evitare un rabbocco conclusivo. Come ulteriore incentivo a sfruttare al massimo il  potenziale della vettura in ogni frangente, è poi imposto il cambio gomme in tutte le soste obbligatorie.

Dopo il nuovo formato introdotto nel 2001, che aveva incontrato i favori di pochi, cambiano anche le qualifiche, articolate su due sessioni da 35 minuti, una il venerdì e l’altra il sabato, in cui i piloti hanno a disposizione 15 giri e 30 minuti garantiti di bandiera verde a sessione. La prima fila è composta dai piloti più veloci nelle due sessioni, mentre il resto della griglia è formata dalla classifica combinata. Entrambe le sessioni assegnano un punto al pilota più veloce, che sommandosi a quello assegnato al pilota che completa il maggior numero di giri in testa, porta a 23 il totale di punti disponibili per evento.

 

 

TEAM E PILOTI

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Kenny Brack (SWE) Scott Dixon (NZL)
Vettura #4 Target #12 Target #44 Target/Coor’s
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota Toyota
Ingegnere Bill Pappas Julian Robertson Mark Paxton
Stratega Bill Pappas Mike Hull Chip Ganassi
Capo meccanico  Ricky Davis David Higuera Tim Keene

 

 

Walker Racing

Pilota Tora Takagi (JPN)
Vettura #5 Pioneer
Telaio Reynard 02i
Motore Honda
Ingegnere
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Cristiano Da Matta (BRA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #6 Texaco/Havoline #11
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Guillaume Rocquelin Craig Hampson
Stratega
Capo meccanico  Don Hoevel Kevin Chambers

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Michel Jourdain Jr. (MEX) Jimmy Vasser (USA)
Vettura #7 Gigante #8 Shell
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Ford Ford
Ingegnere Ray Leto
Stratega Mark Johnson
Capo meccanico Bharat Naran

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tony Kanaan (BRA)
Vettura #10 Pioneer
Telaio Reynard 02i/Lola B2/00
Motore Honda
Ingegnere Iain Watt
Stratega
Capo meccanico

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Oriol Servia (SPA) Scott Dixon (NZL)
Vettura #17 #18
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Ray McAuley Matt Borland
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Darren Manning (GBR)
André Lotterer (GER)
Vettura # 19
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

Patrick Racing

Pilota Townsend Bell (USA)
Oriol Servia (SPA)
Vettura #20 Visteon
Telaio Reynard 02i
Motore Toyota
Ingegnere John Ward
Stratega
Capo meccanico Don Lambert

 

Sigma Autosports

Pilota Max Papis (ITA)
Vettura #22
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

  

 

 

Team Green

Pilota Paul Tracy (CAN) Dario Franchitti (SCO) Michael Andretti (SCO)
Vettura #26 Kool #27 Kool #39 Motorola
Telaio Reynard 02i/ Lola B2/00 Reynard 02i/ Lola B2/00 Reynard 02i/ Lola B2/00
Motore Honda Honda Honda
Ingegnere Steve Challis Allen McDonald Eddie Jones
Stratega Barry Green Kim Green Kim Green
Capo meccanico Eric Haverson George Klotz John Cummiskey

 

 

 

 

Forsythe Racing

Pilota Alexandre Tagliani (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #32 Player’s #33 Player’s
Telaio Reynard 02i Reynard 02i
Motore Ford Ford
Ingegnere Tony Cicale Micheal Cannon
Stratega Neil Mickelwright
Capo meccanico Roy Wilkerson

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX) Shinji Nakano (JPN)
Max Papis (ITA)
Luis Diaz (MEX)
Vettura #51 Tecate/Quaker State #52
Telaio Lola B2/00 Lola B2/00
Motore Honda Honda
Ingegnere Don Halliday Martin Pare
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Mike Sales

  

 

 

Herdez Competition

Pilota Mario Dominguez (MEX)
Vettura #55 Herdez
Telaio Lola B2/00
Motore Ford
Ingegnere Tom Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

 

IL CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 10 marzo Monterrey Stradale permanente
2 14 aprile Long Beach Cittadino
3 27 aprile Motegi Ovale medio – 1.5 miglia
4 2 giugno Milwaukee Ovale corto
5 9 giugno Laguna Seca Stradale permanente
6 16 giugno Portland Stradale permanente
7 7 luglio Toronto Cittadino
8 14 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
9 28 luglio Vancouver Cittadino
10 11 agosto Mid Ohio Stradale permanente
11 18 agosto Road America Stradale permanente
12 25 agosto Montreal Cittadino
13 1 settembre Denver Cittadino
14 14 settembre Rockingham Ovale medio
15 13 ottobre Citta del Messico Stradale permanente
16 27 ottobre Surfers Paradise Cittadino
17 3 novembre Fontana Super speedway

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Adrian Fernandez conquista la pole position nell’appuntamento di apertura di Monterrey, mandando in visibilio il pubblico locale. Dopo un incidente al primo giro che elimina Bell, Vasser e Brack, il messicano comanda le prime fasi pur subendo la pressione di Franchitti, per poi dover cedere il passo all’aggressivo Tagliani. Una volta completato il primo turno di soste, che vedono il canadese perdere terreno per un problema agli air jacks, il controllo della corsa passa nelle mani di Da Matta, capace di un ritmo superiore nonostante un contatto con il doppiato Nakano. Il brasiliano guida la corsa in tranquillità su Franchitti e Fittipaldi fino 7 giri dalla fine, quando un contatto tra Takagi e Kanaan riporta in pista la pace car. Da Matta gestisce comunque la situazione negli ultimi giri di bandiera verde, portando a casa il primo successo stagionale davanti a Franchitti e al compagno Fittipaldi.

Long Beach vede il ritorno in pole position di Jimmy Vasser su un cittadino, non accadeva da Surfers Paradise 1996. Il pilota americano cede però subito il comando a Da Matta, che controlla la corsa fino al secondo turno di soste, quando un contatto in pit lane con Fernandez spedisce il brasiliano in fondo al gruppo.

CONTINUA

La classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Michel Jourdain, Jr. 42
2 Dario Franchitti 35
3 Paul Tracy 32
3 Max Papis 32
5 Cristiano da Matta 29
6 Michael Andretti 28
6 Adrian Fernandez 28
8 Christian Fittipaldi 27
9 Bruno Junqueira 26
9 Alex Tagliani 26

 

Cristiano Da Matta conquista la prima pole in carriera a Laguna Seca, precedendo Kenny Brack. Dopo una lunga bandiera gialla per un incidente a catena che in partenza costa il ritiro a Fernandez e Franchitti, Da Matta impone subito alla corsa un ritmo insostenibile, lasciando indietro il gruppo capeggiato da Brack e Junqueira. Mentre Tracy finisce nelle barriere dopo aver perso una gomma mal avvitata, Junqueira perde la terza posizione ai box a vantaggio di Fittipaldi, che si lancia all’inseguimento di Brack. Mentre Da Matta procede indisturbato verso la vittoria, Fittipaldi approfitta dei guai nel traffico dello svedese per soffiargli la seconda posizione durante l’ultimo turno di soste. I due continuano a battagliare fino al traguardo, senza che però Brack riesca a recuperare la posizione. Da Matta centra quindi il secondo successo stagionale con una prova dominante, guidando una doppietta Newman Haas. Junqueira chiude quarto precedendo Carpentier, velocissimo ma autore di un’uscita di pista a metà gara.

Da Matta prosegue il momento positivo a Portland, centrando la pole davanti a Brack. Per qualche motivo in partenza i due non riescono  a rimanere affiancati, cosa che costringe a ripetere la procedura per 4 volte. Quando finalmente si arriva alla bandiera verde, lo svedese è abile a infilare il rivale in frenata, mentre dietro Takagi semina il panico, coinvolgendo Dixon e Fernandez. Brack e Da Matta prendono subito vantaggio sugli inseguitori, fino a quando un gruppo di doppiati non arresta l’avanzata, permettendo il ricongiungimento di Junqueira. I tre affrontano insieme la seconda serie di soste, che segna la fine della corsa di Brack, fermo in mezzo alla pista dopo aver perso una ruota mal fissata. Da Matta passa quindi a condurre, dovendosi guardare da Junqueira, mentre alle loro spalle Bell supera a sorpresa Franchitti. L’americano spegne però il motore durante l’ultima sosta, permettendo allo scozzese di tornare sul podio. Negli ultimi giri Junqueira mette sotto intensa pressione Da Matta, che però non lascia nessun varco al connazionale. Per il pilota Newman-Haas arriva quindi il terzo successo stagionale davanti a Junqueira, Franchitti, Bell e Carpentier.

CONTINUA…

La classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 118
2 Bruno Junqueira 70
3 Dario Franchitti 64
4 Michel Jourdain, Jr. 58
5 Christian Fittipaldi 57
6 Scott Dixon 52
7 Kenny Brack 48
8 Alex Tagliani 42
9 Patrick Carpentier 41
10 Michael Andretti 36

 

La classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 143
2 Patrick Carpentier 101
2 Bruno Junqueira 101
4 Dario Franchitti 85
5 Christian Fittipaldi 82
6 Michel Jourdain, Jr. 80
6 Alex Tagliani 80
8 Michael Andretti 77
9 Paul Tracy 69
10 Kenny Brack 68

 

La classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Cristiano da Matta 212
2 Bruno Junqueira 143
3 Dario Franchitti 129
4 Patrick Carpentier 115
5 Christian Fittipaldi 114
6 Michel Jourdain, Jr. 102
7 Alex Tagliani 95
8 Michael Andretti 90
8 Jimmy Vasser 90
10 Paul Tracy 87

 

 Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L
1 Cristiano da Matta 237 0 19 7 11 11 13 7 619 14
2 Bruno Junqueira 164 73 19 2 6 10 13 4 196 6
3 Patrick Carpentier 157 80 19 2 5 10 13 1 159 3
4 Dario Franchitti 148 89 19 3 7 8 12 1 252 9
5 Christian Fittipaldi 122 115 19 0 5 7 10 0 18 5
6 Jimmy Vasser 114 123 19 1 3 5 12 1 162 2
7 Kenny Brack 114 123 19 1 3 6 10 1 268 7
8 Alex Tagliani 111 126 19 0 2 5 13 0 115 3
9 Michael Andretti 110 127 19 1 4 4 12 0 90 5
10 Michel Jourdain, Jr. 105 132 19 0 0 5 14 0 24 4
11 Paul Tracy 101 136 19 1 4 5 9 0 314 6
12 Tony Kanaan 99 138 19 0 2 5 11 2 145 4
13 Scott Dixon 97 140 19 0 1 3 12 0 0 0
14 Adrian Fernandez 59 178 15 0 1 2 7 2 15 2
15 Tora Takagi 53 184 18 0 0 1 7 0 0 0
16 Oriol Servia 44 193 13 0 0 2 6 0 0 0
17 Shinji Nakano 43 194 19 0 0 2 6 0 10 1
18 Mario Dominguez 37 200 17 1 1 1 4 0 5 2
19 Max Papis 32 205 7 0 2 2 3 0 1 1
20 Townsend Bell 19 218 9 0 0 1 2 0 0 0
21 Darren Manning 4 233 1 0 0 0 1 0 18 1
22 Andre Lotterer 1 236 1 0 0 0 0 0 0 0

 

2001

I MOTIVI

La stagione 2001 passa alla storia come l’ultima di un’era gloriosa per la CART. Un’annata di feroce competizione in pista, con una battaglia per il titolo che coinvolge almeno 3 squadre, 4 piloti, 2 motori e 2 telai diversi, si contrappone a una serie di errori organizzativi e conseguenti polemiche che affossano la credibilità della serie, segnando l’inizio della fine per la CART/ChampCar. Le polemiche esplodono ad aprile, con la cancellazione della corsa in Texas per il malessere accusato da diversi piloti a causa dell’eccessiva accelerazione verticale subita in curva, ma peggiorano in estate, con la diatriba sulla valvola pop-off scoppiata a Detroit, per raggiungere l’apice con l’annuncio del nuovo regolamento tecnico in materia di motori, che scontenta profondamente Honda e Ford. Peccato, perché nonostante una formula consumo sempre più spinta, la battaglia in pista rimane esaltante, con 11 vincitori diversi a sottolineare ancora una volta l’incredibile equilibrio tecnico raggiunto dalla serie. Si tratta però del canto del cigno.

 

NOVITÀ REGOLAMENTARI

Dopo l’incredibile record di velocità stabilito da De Ferran a Fontana, nonostante l’handford device, anche nel 2001 la CART impone un’ulteriore riduzione della pressione di sovralimentazione, da 40 inch di mercurio a 37 (da 1,35 a 1,25 bar assoluti) per tutte le piste tranne  Michigan e Fontana, in cui la pressione  è fissata a 36 inch (1,22), con una riduzione di potenza stimabile in 50-60 cv. A ciò si aggiunge la diminuzione della quantità di metanolo impiegabile in gara, che quindi pone ulteriormente l’accento sul risparmio di carburante, alterando leggermente la fisionomia delle gare e l’attitudine dei piloti, raramente nella possibilità di spingere al massimo, nel tentativo di evitare un rifornimento negli ultimi giri. Sul fronte sicurezza, si registra l’impiego obbligatorio dell’HANS device su tutti gli ovali.

 

 

 

CONTROVERSIE

Il sospetto che Honda e Ford riescano ad aggirare il limite massimo di sovralimentazione, creando nel collettore di aspirazione una zona di bassa pressione attorno alla valvola pop-off, spinge la CART a introdurre a inizio estate una nuova valvola, elevata di ulteriori ¾ di pollice rispetto alla stessa camera. La soluzione viene provata dai tre costruttori in un test a Michigan e imposta alle squadre nel successivo week end di gara a Detroit. Le polemiche innescate da Honda e Ford, a loro dire non informate sull’uso immediato della nuova valvola, diventano roventi quando si scopre che alcune squadre Toyota hanno svolto ulteriori test sulla soluzione in occasione di alcune prove dedicate ai rookie sullo stradale di Mid Ohio. Dopo aver visto respinto un primo ricorso la Honda, che accusa una perdita di potenza nell’ordine dei 100 cv, ottiene da un secondo reclamo il ripristino della valvola pop-off originale a Toronto, prima che la CART e i costruttori raggiungano finalmente un accordo sull’impiego del distanziale da ¾ di pollice per il resto della stagione.

La diatriba va però a sommarsi a fine stagione alle polemiche scatenate dal nuovo regolamento tecnico annunciato dalla CART. In risposta alla decisione della Toyota di fornire motori aspirati 3.5 litri per la IRL a partire dalla 2003, la CART a ottobre annuncia l’intenzione di adottare un simile pacchetto tecnico, anticipandone di un anno l’introduzione, inizialmente prevista per il 2004. La decisione spiazza Ford e Honda, da sempre favorevoli a un motore sovralimentato di minore cilindrata e maggiore pressione del turbo (l’ipotesi era un motore di cilindrata 1.85 litri e pressione 55 inch – 1,86 bar), in modo da continuare a operare su una tecnologia nota ma innovativa, piuttosto che disperdere le conoscenze acquisite per sposare una formula “low tech”. Dopo aver rifiutato la proposta della Ford di una monofornitura dell’unità sovralimentata in uso al costo di 2 milioni $ all’anno per squadra, la CART deve quindi incassare l’abbandono della Honda, non disposta a realizzare in fretta e furia un motore di scarso interesse tecnologico e soprattutto alterata dal tentativo della CART di trattenere a tutti i costi la Toyota, già favorita nella querelle pop-off.

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Penske

Pilota Gil De Ferran (BRA) Helio Castroneves (BRA)
Vettura #1 Marlboro #3 Marlboro
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Tom German Andy Borme
Stratega Roger Penske Tim Cindric
Capo meccanico Matt Jonsson Rick Rinaman

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bruno Junqueira (BRA) Nicolas Minassian (FRA)
Memo Gidley (USA)
Vettura #4 Target #12 Target
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Bill Pappas Julian Robertson
Stratega Chip Ganassi Mike Hull
Capo meccanico Ricky Davis Dave Higuera

 

 

Walker Racing

Pilota Tora Takagi (JPN)
Vettura #5 Pioneer
Telaio Reynard 01i
Motore Honda
Ingegnere Steve Newey
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico Tim Broyles

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Cristiano Da Matta (BRA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #6 Texaco/Havoline #11 Kmart
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Peter Gibbons Todd Bowland
Stratega
Capo meccanico Don Hoevel

 

 

Rahal Letterman Racing

Pilota Massimiliano Papis (ITA) Kenny Brack (SWE)
Vettura #7 Miller Lite #8 Shell Motor Oil
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford Ford
Ingegnere John Dick Don Halliday
Stratega Mark Johnson Scott Roembke
Capo meccanico Bharat Naran Ricardo Nault

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Mauricio Gugelmin (BRA) Scott Dixon (NZL)
Vettura #17 Hollywood #18 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota
Ingegnere Casper Van der Schoot Guillaume Rocquelin
Stratega Russell Cameron
Capo meccanico Daryl Fox

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Michael Krumm (GER) Luiz Garcia Jr. (BRA)
Vettura #19 #21
Telaio Lola B01/00 Lola B01/00- Ford
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Roberto Moreno Jimmy Vasser (USA) Townsend Bell (USA)
Vettura #20 Visteon #40 Visteon #19 Visteon
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Toyota Toyota Toyota
Ingegnere David Dembecki Ed Nathman Ed Nathman
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Mike Sales Don Holdenburg Mike Sales

 

 

Sigma Autosports

Pilota Oriol Servia (SPA)
Vettura #22
Telaio Lola B01/00
Motore Ford
Ingegnere Dave Watson
Stratega
Capo meccanico Tom Howatt

 

 

Arciero-Blair Racing

Pilota Max Wilson (BRA)
Alex Barron (USA)
Vettura #25 WinnerB2B.com
Telaio Lola B01/00
Motore Phoenix/Ford
Ingegnere Joe La Joie
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Green

Pilota Paul Tracy (CAN) Dario Franchitti (SCO) Michael Andretti (USA)
Vettura #26 Kool #27 Kool #39 Motorola
Telaio Reynard 01i Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda Honda
Ingegnere Steve Challis Iain Watt Eddie Jones
Stratega John Anderson Kyle Moyer Kim Green
Capo meccanico Eric Hoverson George Klotz John Cummisky

 

 

Forsythe Racing

Pilota Alexandre Tagliani (CAN) Patrick Carpentier (CAN)
Vettura #32 Player’s #33 Player’s
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Ford Ford
Ingegnere Tony Cicale
Stratega
Capo meccanico

 

 

Fernandez Racing

Pilota Adrian Fernandez(MEX) Shinji Nakano (JPN)
Vettura #51 Tecate/Quaker State #52
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere John Ward Martin Pare
Stratega Tom Anderson
Capo meccanico Dan Miller Steve Ragan

 

 

Mo Nunn Racing

Pilota Tony Kanaan (BRA) Alex Zanardi (ITA)
Casey Mears (USA)
Vettura # 55 Hollywood #66 Pioneer
Telaio Reynard 01i Reynard 01i
Motore Honda Honda
Ingegnere Eric Cowdin Jim Anderson
Stratega
Capo meccanico David Popielarz Don Lambert

 

 

Forsythe/Zakspeed Racing

Pilota Bryan Herta (USA)
Vettura #77 Indeck
Telaio Reynard 01i
Motore Ford
Ingegnere Lee Dykstra
Stratega
Capo meccanico Chris Schofield

 

 

 

 

CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 11 marzo Monterrey Stradale permanente
2 8 aprile Long Beach Cittadino
3 29 aprile Texas Ovale medio – 1.5 miglia
4 6 maggio Nazareth Ovale corto
5 19 maggio Motegi Ovale medio -1.5 miglia
6 3 giugno Milwaukee Ovale corto
7 17 giugno Detroit Cittadino
8 24 giugno Portland Stradale permanente
9 7 luglio Cleveland Stradale – aeroporto
10 15 luglio Toronto Cittadino
11 22 luglio Michigan 500 Super speedway
12 29 luglio Chicago Ovale corto
13 12 agosto Mid Ohio Stradale permanente
14 19 agosto Road America Stradale permanente
15 2 settembre Vancouver Cittadino
16 15 settembre Lausitzring Ovale medio -1.5 miglia
17 22 settembre Rockingham Ovale medio -1.5 miglia
18 7 ottobre Houston Cittadino
19 14 ottobre Laguna Seca Stradale permanente
20 28 ottobre Surfers Paradise Cittadino
21 4 novembre Fontana Super speedway

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Kenny Brack apre la stagione con la pole position a Monterrey, precedendo Cristiano Da Matta. Al via lo svedese mantiene il comando, pressato dal brasiliano che precede il duo Penske, mentre in pochi passaggi Tracy risale dal 15° al 9° posto. Dopo una lunga fase centrale comandata dal rookie Dixon grazie a una diversa strategia, Brack riprende il comando, prima che un problema elettrico faccia ammutolire brevemente il motore, permettendo a Da Matta di prendere il comando. I due battagliano aspramente nei giri successivi, arrivando vicino al contatto, ma dopo l’ultimo turno di soste il brasiliano prende margine mentre Brack finisce dietro De Ferran, terminando poi al quinto posto dopo un lungo alla prima curva. Per Da Matta arriva quindi il successo all’esordio col team Newman Haas davanti a De Ferran, alle prese con un’intossicazione alimentare, e un ottimo Tracy, che precede il nuovo compagno Andretti.

Il secondo appuntamento a Long Beach vede Castroneves conquistare la pole davanti a Brack. Lo svedese, incalzato da Da Matta, mette pressione al leader fino al primo turno di soste, quando un problema alla trasmissione lo costringe al ritiro. Castroneves appare in controllo della situazione, ma un’ultima bandiera gialla porta ad uno shoot out finale in cui Da Matta non riesce a mettere a segno la manovra decisiva. Castroneves guida quindi un podio tutto brasiliano precedendo Da Matta e De Ferran, mentre un sorpasso nel finale regala il quarto posto a Tracy davanti a Vasser.

Il terzo appuntamento della stagione dovrebbe tenersi sul velocissimo ovale di Fort Worth, ma la corsa viene cancellata per motivi di sicurezza, quando diversi piloti durante le libere accusano capogiri e mancamenti, causati dalle violente accelerazioni verticali indotte dalle alte velocità e dall’inusuale banking dell’impianto texano. Approvato dopo un sommario test in cui le Champcars non superano le 230 mph, nelle prove libere la CART deve far fronte a velocità medie superiori a 235 mph, ottenute però in una pista più corta e stretta dei catini di Fontana e Michigan, cui queste medie sono certamente più consone. Con le qualifiche già disputate (pole position di Kenny Brack), alla luce dei sintomi accusati da diversi piloti e dei brutti incidenti che hanno visto coinvolti Cristiano Da Matta e Mauricio Gugelmin, la CART tenta di salvare l’evento cercando misure tecniche per ridurre le velocità, senza però trovare un compromesso accettabile per tutti i motoristi. Dopo aver inizialmente espresso l‘intenzione di rinviare la corsa nella seconda metà stagione, l’insanabile spaccatura con il patron della pista Eddie Gossage porta alla cancellazione dell’evento, obbligando la CART a risarcire gli spettatori e più tardi a pagare una pesante sanzione in favore del Texas Motor Speedway.

Dopo il disastro texano la CART si sposta a Nazareth, dove Bruno Junqueira coglie la prima pole position in CART precedendo Kenny Brack, che però passa subito a condurre mantenendo a lungo il primato. Lo svedese è di gran lunga il pilota più competitivo, ma la corsa è frazionata da numerose bandiere gialle, compresa quella per l’incidente tra Tagliani e De Ferran, dando vita a diverse strategie. Brack si ritrova quindi nel traffico, mettendo a segno una spettacolare rimonta ma scontrandosi nel finale contro il rookie Scott Dixon, che dopo esser scampato al doppiaggio a inizio gara conduce le ultime fasi con autorità, controllando gli attacchi di Brack pur risparmiando carburante. A sorpresa quindi il pilota del team PacWest coglie il successo alla terza gara in carriera davanti a Brack, ancora una volta vicinissimo alla vittoria, con Tracy che chiude il podio precedendo un solido Vasser.

A Motegi Castroneves conquista la seconda pole stagionale davanti a Franchitti, comandando le prime fasi di gara dopo un incidente al primo giro causato da Junqueira, che andando in testacoda nel gruppo coinvolge anche Da Matta. La battaglia in testa coinvolge le Penske, le vettura del team Green, Brack e Kanaan, ma sia Franchitti che Tracy sono costretti ad abbondonare per problemi tecnici. Nonostante i numerosi ritiri, la corsa va avanti sotto regime di bandiera verde, favorendo il motore Ford di Brack, meno potente dell’Honda dei rivali ma più parco nei consumi. Fermandosi sempre più tardi degli altri, lo svedese prende il comando dopo l’ultimo turno di soste e potrebbe anche evitare l’ultimo rabbocco, se la corsa non venisse interrotta per l’incidente di Minassian, che permette a Castroneves di arrivare al traguardo senza passare per i box. Brack conquista quindi la prima vittoria in CART davanti al brasiliano, con Kanaan a chiudere il podio.

Classifica dopo  4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 49
2 Helio Castroneves 47
3 Cristiano Da Matta 40
4 Jimmy Vasser 40
5 Paul Tracy 40
6 Gil De Ferran 30
7 Tony Kanaan 26
8 Scott Dixon 24
9 Christian Fittipaldi 22
10 Michael Andretti 20

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 83
2 Helio Castroneves 70
3 Dario Franchitti 65
4 Gil de Ferran 56
5 Cristiano da Matta 55
6 Michael Andretti 53
7 Jimmy Vasser 50
8 Christian Fittipaldi 48
9 Scott Dixon 44
10 Roberto Moreno 41

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Helio Castroneves 103
1 Kenny Brack 103
3 Gil de Ferran 89
4 Dario Franchitti 81
5 Michael Andretti 73
6 Scott Dixon 70
6 Cristiano da Matta 70
8 Patrick Carpentier 65
8 Paul Tracy 65
10 Christian Fittipaldi 54

Vancouver. Le strade di casa fanno bene al team Forsythe, che a Vancouver piazza Tagliani e Carpentier in prima fila. Mentre uno scambio di ruotate alla prima curva con Brack rovina la corsa del capoclassifica Castroneves, il duo Player’s comanda la prima parte di gara, con Tagliani apparentemente inattaccabile mentre il vincitore di Michigan deve vedersela con un aggressivo Moreno, De Ferran e Brack, che si scambiano più volte le posizioni. A 30 giri dal termine però Tagliani è tristemente costretto a lasciare la compagnia con il motore in fumo, mentre Carpentier è beffato da una bandiera gialla uscita al momento sbagliato ed è poi tamponato da Brack nella ripartenza successiva. I numerosi contatti che caratterizzano gli ultimi giri aiutano Andretti a raggiungere un insperato podio, ma l’attenzione è tutta per la lotta per la vittoria con Moreno che supera per l’ennesima volta De Ferran, andando a cogliere il primo successo stagionale davanti al pilota Penske, che si consola con la testa della classifica.

 

Classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1 Kenny Brack 146
2 Gil de Ferran 141
3 Michael Andretti 125
4 Helio Castroneves 123
5 Cristiano da Matta 92
6 Dario Franchitti 89
7 Scott Dixon 86
8 Patrick Carpentier 83
9 Tony Kanaan 77
10 Roberto Moreno 74

 

Classifica dopo 18 prove

Pos. Pilota Punti
1 Gil de Ferran 179
2 Kenny Brack 152
3 Helio Castroneves 141
4 Michael Andretti 125
5 Dario Franchitti 105
6 Cristiano da Matta 100
7 Scott Dixon 98
8 Max Papis 86
8 Patrick Carpentier 86
10 Tony Kanaan 83

 

Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L GPV
1 Gil de Ferran 199 0 20 2 8 11 15 5 328 7 0
2 Kenny Brack 163 36 20 4 6 8 12 5 621 10 1
3 Michael Andretti 147 52 20 1 5 9 12 0 108 4 1
4 Helio Castroneves 141 58 20 3 4 6 11 3 422 9 5
5 Cristiano da Matta 140 59 20 3 5 6 13 0 104 4 0
6 Max Papis 107 92 20 2 4 4 9 1 222 4 2
7 Dario Franchitti 105 94 20 1 4 4 11 0 53 5 2
8 Scott Dixon 98 101 20 1 2 6 10 0 74 7 0
9 Tony Kanaan 93 106 19 0 1 4 12 1 179 8 2
10 Patrick Carpentier 91 108 20 1 4 5 9 0 41 4 2
11 Alex Tagliani 80 119 20 0 3 3 8 2 70 2 0
12 Jimmy Vasser 77 122 20 0 0 5 8 0 12 4 1
13 Roberto Moreno 76 123 20 1 3 3 6 1 51 5 1
14 Paul Tracy 73 126 20 0 2 4 8 0 1 1 0
15 Christian Fittipaldi 70 129 20 0 1 4 8 0 12 3 0
16 Bruno Junqueira 68 131 20 1 1 3 7 1 37 3 1
17 Memo Gidley 65 134 14 0 3 4 6 0 147 4 0
18 Adrian Fernandez 45 154 20 0 2 3 5 0 38 6 0
19 Oriol Servia 42 157 20 0 0 2 7 0 4 3 0
20 Michel Jourdain, Jr. 30 169 20 0 1 1 3 0 6 3 0
21 Tora Takagi 29 170 20 0 0 1 4 0 4 2 0
22 Bryan Herta 28 171 20 0 1 2 3 0 22 2 0
23 Alex Zanardi 24 175 15 0 0 1 3 0 20 1 1
24 Mauricio Gugelmin 17 182 19 0 0 0 4 1 6 1 0
25 Max Wilson 12 187 15 0 0 1 1 0 23 1 0
26 Shinji Nakano 11 188 20 0 0 0 2 0 0 0 0
27 Nicolas Minassian 7 192 6 0 0 0 1 0 0 0 0
28 Casey Mears 7 192 4 0 0 0 1 0 2 1 0
29 Alex Barron 4 195 2 0 0 0 1 0 3 1 0
30 Townsend Bell 1 198 2 0 0 0 0 0 0 0 0

1995

I MOTIVI

La stagione 1995 si afferma come una delle più combattute e spettacolari dell’era CART, con un equilibrio tecnico che raramente si ripresenterà negli anni a venire. Tante sono le storie da ricordare, ma è Jacques Villeneuve alla fine a entrare nella storia. Dopo un promettente debutto, il 24enne canadese sfrutta alla grande i mezzi, pochi ma buoni, messi a disposizione dal team Green, mostrando una maturità incredibile per un pilota così giovane. Le sue qualità si palesano tutte durante la Indy 500, dove penalità ed errori non ne minano la lucidità, quella che manca nel finale a Scott Goodyear, vicinissimo a un clamoroso successo per Honda e Firestone ma tratto in inganno dalla pace car all’ultima bandiera verde. La stessa freddezza e una grande velocità in qualifica sono determinanti poi per Villeneuve nalla conquista del titolo, nonostante la carica finale di Al Unser Jr. Dopo un ’94 da sogno la Penske torna sulla Terra, soffrendo nelle prime corse per poi risollevarsi dopo l’incubo vissuto a Indianapolis, dove Unser e Fittipaldi mancano clamorosamente la qualificazione. Qualche passaggio a vuoto di troppo costa però caro ad Unser, la cui stagione è comunque migliore rispetto a quella degli storici rivali del team Newman Haas. Michael Andretti e Paul Tracy hanno un passo insostenibile nelle prime corse, ma problemi tecnici ed errori affossano in breve una campagna potenzialmente trionfale. Nove vincitori diversi sono comunque il risultato di un grande equilibrio tecnico che vede Ford e Ilmor/Mercedes portare avanti un duello iniziato nel ’92, con l’aggiunta della Honda, che in un inverno compie passi da gigante. Le stesse dinamiche si affermano poi nella battaglia dei telai, in cui all’eterna sfida Penske-Lola  si aggiunge prepotentemente la Reynard, campione già al secondo anno. La stagione è infine valorizzata da una notevole classe di rookies, comprendente il trio De Ferran-Christian Fittipaldi-Ribeiro, e dalla conferma del talento di Robby Gordon, sempre spettacolare e capace di portare a casa due successi parziali.

  

 

NOVITà REGOLAMENTARI

La massima pressione di sovralimentazione ammessa nel 1995 è di 45 inches hg/lb2 (1,52 bar), ridotta a 40 inch (1,35 bar) in occasione della Michigan 500.

 

 

CALENDARIO

Nel 1995 la CART ritorna in patria per la corsa di apertura, tenuta sul cittadino di Miami, già teatro della corsa finale in diverse stagioni degli anni ’80. La corsa di Nazareth è stata spostata in primavera, mentre Road America è stata anticipata a inizio estate, al contrario di Cleveland, che va a precedere la Michigan 500.

 

Gara Data Pista Tipologia
1 5 marzo Miami Cittadino
2 19 marzo Surfers Paradise Cittadino
3 2 aprile Phoenix Ovale corto
4 9 aprile Long Beach Cittadino
5 23 aprile Nazareth Ovale corto
6 28 maggio Indianapolis Super speedway
7 4 giugno Milwaukee Ovale corto
8 11 giugno Detroit Cittadino
9 25 giugno Portland Stradale permanente
10 9 luglio Road America Stradale permanente
11 16 luglio Toronto Cittadino
12 23 luglio Cleveland Stradale aeroporto
13 30 luglio Michigan Super speedway
14 13 agosto Mid Ohio Stradale permanente
15 20 agosto Loudon Ovale corto
16 3 settembre Vancouver Cittadino
17 10 settembre Laguna Seca Stradale permanente

 

 

TEAM E PILOTI

 

Team Penske

Pilota Al Unser Jr. (USA) Emerson Fittipaldi (BRA)
Vettura #1 Marlboro #2 Marlboro
Telaio Penske PC24 Penske PC24
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Grant Newbury Tom Brown
Stratega Roger Penske
Capo meccanico Richard Buck Rick Rinaman

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Paul Tracy (CAN) Michael Andretti (USA)
Vettura #3 Budweiser #6 Texaco/Havoline
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Brian Lisles Peter Gibbons
Stratega Lee White
Capo meccanico

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Bryan Herta (USA) Jimmy Vasser (USA)
Vettura #4 Target #12 Target/STP
Telaio Reynard 94i/95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Morris Nunn Julian Robertson
Stratega Chip Ganassi Tom Anderson
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Robby Gordon (USA) Christian Fittipaldi (BRA)
Vettura #5 Valvoline #15 Chapeco
Telaio Reynard 95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere David Cripps Damon Chandler
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico

 

 

Dick Simon Racing

Pilota Eliseo Salazar (CHI) Carlos Guerrero (MEX) Dean Hall (USA)
Arie Luyendyk (NED) Marco Greco (BRA)
Vettura #7 Cristal #22 #99
Telaio Lola T9400/T9500 Lola T9400/T9500 Lola T9500
Motore Ford Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Jim Hall Racing

Pilota Gil De Ferran (BRA)
Vettura #8 Pennzoil
Telaio Reynard 95i
Motore Mercedes
Gomme Goodyear
Ingegnere Bill Pappas – Chuck Matthews
Stratega Gerald Davies
Capo meccanico Alex Hering

 

 

Rahal Hogan Racing

Pilota Bobby Rahal (USA) Raul Boesel (BRA)
Vettura #9 Miller Lite #11 Duracell
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Tim Reiter Ray Leto
Stratega Tim Cindric Scott Roembke
Capo meccanico  Jim Prescott Larry Ellert

 

 

Galles Racing

Pilota Adrian Fernandez (MEX) Marco Greco (BRA)
Vettura #10 Tecate/Quaker State #55
Telaio Lola T9500 Lola T9500
Motore Mercedes Mercedes
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Eddie Cheever (USA)
Brian Till (USA)
Fredrik Ekblom (SWE)
Vettura #14 Copenaghen
Telaio Lola T9400/T9500- Ford- Goodyear
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Bettenhausen

Pilota Stefan Johansson (SWE)
Vettura #16 Alumax
Telaio Penske PC22/PC23/Reynard 94i
Motore Mercedes
Gomme Goodyear
Ingegnere Bernie Marcus
Stratega Tony Bettenhausen
Capo meccanico

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Danny Sullivan (USA) Mauricio Gugelmin (BRA)
Juan Manuel Fangio II (ARG)
Vettura #17 VISA #18 Hollywood
Telaio Reynard 95i Reynard 95i
Motore Ford Ford
Gomme Goodyear Goodyear
Ingegnere Tim Neff Andy Brown
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Coyne

Pilota Eric Bachelart (BEL) Alessandro Zampedri (ITA)
Buddy Lazier (USA)
Franck Freon (FRA)
Ross Bentley (CAN)
Vettura #19 AGFA #34 Mi Jack
Telaio Lola T9400 Lola T9400
Motore Ford Ford
Gomme Firestone Firestone
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Scott Pruett (USA)
Vettura #20 Firestone
Telaio Lola T9500
Motore Ford
Gomme Firestone
Ingegnere Steve Newey
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Mike Sales

 

 

Tasman Racing

Pilota Andre Ribeiro (BRA)
Vettura #31 LCI/Marlboro
Telaio Reynard 95i
Motore Honda
Gomme Firestone
Ingegnere Don Halliday
Stratega Steve Horne
Capo meccanico

 

 

Team Arciero/Wells

Pilota Hiro Matsushita (JPN)
Vettura #25 Panasonic
Telaio Reynard 94i/95i
Motore Ford
Gomme Firestone
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Green

Pilota Jacques Villeneuve (CAN)
Vettura #27 Player’s
Telaio Reynard 95i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere Tony Cicale
Stratega Barry Green
Capo meccanico Kyle Moyer

 

 

Forsythe Racing

Pilota Teo Fabi (ITA)
Vettura #33 Combustion Engineering/Indeck
Telaio Reynard 95i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere Tino Belli/Lee Dykstra
Stratega Tony Brunetti
Capo meccanico

 

 

Team Brix/Comptech

Pilota Parker Johnstone (USA)
Vettura #49 Motorola
Telaio Reynard 95i
Motore Honda
Gomme Firestone
Ingegnere John Bright – Tim Wardrop
Stratega
Capo meccanico Shad Huntley

 

 

Project Indy Racing

Pilota Christian Danner (GER)
Buddy Lazier (USA)
Johnny Parsons (USA)
Mimmo Schiattarella (ITA)
Franck Freon (FRA)
Hubert Stromberger (AUT)
Vettura #64 No Touch
Telaio Lola T9300/Reynard 94i
Motore Ford
Gomme Goodyear
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Michael Andretti apre la stagione con la pole position nel primo appuntamento di Miami, precedendo il suo ex compagno di squadra Mauricio Gugelmin. Mentre il nuovo compagno Tracy si stampa subito contro le barriere per un problema ai freni e il velocissimo rookie De Ferran rompe il cambio, Andretti comanda la corsa in tranquillità, fino a quando un’incomprensione con il doppiato Salazar lo porta a toccare il muro e danneggiare irrimediabilmente una sospensione. Il comando passa quindi a Gugelmin, che precede Villeneuve e il rientrante Sullivan, ma il canadese passa in testa in occasione del successivo turno di soste. Il successivo testacoda dell’americano porta al terzo posto Rahal, a lungo in lotta con Pruett, che porta al debutto le gomme Firestone, con il rookie Christian Fittipaldi subito dietro. I cinque procedono in formazione serrata nelle ultime fasi senza però scambiarsi le posizioni. Villeneuve coglie quindi il secondo successo in carriera precedendo l’ottimo Gugelmin e Rahal.

Andretti si ripete nelle qualifiche di Surfers Paradise, conquistando la pole davanti a Villeneuve. Al via l’americano prende subito il controllo della corsa, mentre il canadese perde terreno, superato da De Ferran, Unser e Fabi. I primi due pagano però una penalità rispettivamente per partenza anticipata e taglio di percorso. L’americano, troppo veloce in pit lane, è poi costretto a un secondo stop and go. Dal gruppo intanto emerge Tracy, che arriva al secondo posto quando Fabi è costretto ad abbandonare con problemi al cambio, seguito poco dopo da Villeneuve. Negli ultimi giri, una gara dominata  si trasforma in un incubo per Andretti: durante le soste infatti un problema impedisce di completare il rifornimento e il cambio perde colpi, lasciandolo senza seconda marcia. L’americano si difende come può dalla rimonta di Tracy, ma una bandiera gialla nelle ultime fasi da modo al canadese di azzerare il distacco e prendere comodamente il comando a 8 giri dalla conclusione. Andretti, pressato da Rahal, cerca di portare a casa almeno la piazza d’onore, ma proprio all’ultimo giro un passaggio troppo forzato nelle veloci chicanes lo spedisce contro le gomme. Tracy riscatta quindi gli incidenti di Miami con una bella vittoria, precedendo sul traguardo Rahal e Pruett, che regala il primo podio alla Firestone.

Phoenix vede Bryan Herta conquistare la prima pole della carriera, davanti a Fittipaldi. Il californiano comanda il gruppo nelle prime fasi, ma alle sue spalle si installano Tracy e Andretti, che nel traffico passano a condurre in ordine invertito. I due battagliano a lungo in testa, ma a metà gara Tracy perde colpi e Andretti deve guardarsi dalla rimonta di Fittipaldi, che prende il comando nel traffico e guadagna presto terreno. I tre si contendono a lungo i primi posti, ma è Fittipaldi a guidare la corsa nelle ultime battute, quando un consumo eccessivo lo costringe a un rabbocco finale. Andretti eredita il comando, ma viene superato nel traffico da Gordon, finito sotto di un giro nelle prime fasi, che corona una lunga rimonta conquistano il primo successo in carriera. Andretti deve quindi accontentarsi del secondo posto davanti a Fittipaldi, Tracy e Villeneuve.

CONTINUA

Classifica dopo  4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Scott Pruett 46
2 Mauricio Gugelmin 38
3 Al Unser, Jr. 34
4 Paul Tracy 32
5 Jacques Villeneuve 30
5 Bobby Rahal 30
7 Michael Andretti 29
8 Raul Boesel 21
9 Robby Gordon 20
10 Teo Fabi 20

Classifica dopo  8 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 79
2   Robby Gordon 75
3   Scott Pruett 66
4   Al Unser, Jr. 61
5   Paul Tracy 57
6   Michael Andretti 55
7   Bobby Rahal 52
8   Teo Fabi 50
9   Mauricio Gugelmin 47
10   Emerson Fittipaldi 38

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 137
2   Bobby Rahal 104
3   Robby Gordon 98
4   Michael Andretti 94
5   Al Unser, Jr. 82
6   Paul Tracy 78
7   Scott Pruett 72
8   Jimmy Vasser 69
9   Teo Fabi 66
10   Mauricio Gugelmin 54

 

Classifica dopo 16 prove

Pos. Pilota Punti
1   Jacques Villeneuve 169
2   Al Unser, Jr. 153
3   Bobby Rahal 122
4   Robby Gordon 121
5   Michael Andretti 111
6   Scott Pruett 102
7   Paul Tracy 99
8   Jimmy Vasser 87
9   Teo Fabi 79
10   Emerson Fittipaldi 67

 

Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L GPV
1 Jacques Villeneuve 172 0 17 4 7 9 12 6 280 10 1
2 Al Unser, Jr. 161 11 16 4 7 8 11 0 419 7 2
3 Bobby Rahal 128 44 17 0 5 8 12 0 2 2 2
4 Michael Andretti 123 49 17 1 4 7 10 3 478 12 2
5 Robby Gordon 121 51 16 2 3 7 11 2 69 4 0
6 Paul Tracy 115 57 17 2 5 6 9 0 91 6 0
7 Scott Pruett 112 60 17 1 4 6 10 0 66 2 1
8 Jimmy Vasser 92 80 17 0 4 4 10 0 20 1 0
9 Teo Fabi 83 89 17 0 1 4 10 1 103 6 2
10 Mauricio Gugelmin 80 92 17 0 2 4 7 0 70 4 0
11 Emerson Fittipaldi 67 105 16 1 2 4 7 0 116 2 2
12 Adrian Fernandez 66 106 17 0 1 2 9 0 0 0 0
13 Stefan Johansson 60 112 17 0 1 2 7 0 6 1 0
14 Gil de Ferran 56 116 17 1 2 2 5 1 127 4 1
15 Christian Fittipaldi 54 118 17 0 1 2 8 0 10 1 0
16 Raul Boesel 48 124 16 0 0 1 7 0 2 1 0
17 Andre Ribeiro 38 134 17 1 1 2 2 1 164 2 0
18 Eddie Cheever 33 139 15 0 0 2 4 0 40 2 0
19 Danny Sullivan 32 140 13 0 0 2 5 0 0 0 0
20 Bryan Herta 30 142 17 0 1 2 3 1 30 1 0
21 Eliseo Salazar 19 153 16 0 0 1 3 0 0 0 0
22 Alessandro Zampedri 15 157 17 0 0 0 3 0 0 0 0
23 Eric Bachelart 8 164 11 0 0 0 1 0 0 0 0
24 Arie Luyendyk 6 166 2 0 0 0 1 0 7 1 0
25 Parker Johnstone 6 166 7 0 0 0 0 1 52 1 1
26 Christian Danner 6 166 2 0 0 0 1 0 0 0 0
27 Juan Fangio II 6 166 4 0 0 0 1 0 0 0 0
28 Hiro Matsushita 5 167 16 0 0 0 1 0 0 0 0
29 Carlos Guerrero 2 170 14 0 0 0 0 0 0 0 0
30 Dean Hall 2 170 5 0 0 0 0 0 0 0 0
31 Marco Greco 2 170 11 0 0 0 0 0 0 0 0
32 Roberto Guerrero 1 171 2 0 0 0 0 0 0 0 0
33 Scott Goodyear 1 171 3 0 0 0 0 0 42 1 1
34 Scott Brayton 1 171 1 0 0 0 0 1 0 0 0

 

1994

I MOTIVI

Il 1994 passa alla storia per l’incredibile dominio del team Penske. Già nel 1988, con la riscossa avviata dall’ingaggio del progettista Nigel Bennett, il team del Capitano era tornato prepotentemente al vertice della serie, ma nonostante uno schieramento a tre punte nessuno si aspettava l’incredibile dominio che ha caratterizzato il ’94. 12 vittorie su 16 corse, questo il bottino del team Penske, che piazza ovviamente le sue stelle ai primi tre posti della classifica finale, con il nuovo arrivato Al Unser Jr. a condurre con ampio margine su Fittipaldi e Tracy. Per il pilota del New Mexico un’affermazione perentoria e meritata, in grado di cancellare un triennio ’91-’93 tutto sommato deludente, eccezion fatta per l’incredibile conquista della Indy 500 ’92, bissata nel ’94. Un’affermazione  sul catino dell’Indiana storica per il team Penske , che ha shoccato l’ambiente schierando un potentissimo motore ad aste e bilancieri marchiato Mercedes, specificamente costruito per la classicissima dell’Indiana e che ha lasciato poco scampo alla concorrenza, trasformando la battaglia per il Borg Warner Trophy in una corsa a due tra Unser e Fittipaldi, con quest’ultimo a muro nel finale. Nonostante il dominio della Penske, la stagione ha comunque offerto diversi spunti d’interesse, con numerosi piloti pronti a opporsi allo strapotere delle vetture bianco rosse. Michael Andretti, di ritorno dalla disastrosa avventura in McLaren, si è subito ristabilito nei piani alti della classifica nonostante un percorso di alti e bassi, regalando il primo successo al team Ganassi e alla esordiente Reynard. Dopo alcuni spaventi iniziali, Jacques Villeneuve ha stupito per velocità e consistenza, portando a casa una strepitosa vittoria a Road America e il trofeo come miglior debuttante. Scott Goodyear ha invece messo una pezza a una stagione molto deludente, centrando un altro successo nella Michigan 500 mentre Robby Gordon, veloce e spettacolare come già visto con Foyt, ha guidato spesso il contingente Lola, conquistando due pole positions. Il campione in carica Mansell, veloce e grintoso come sempre, poco ha potuto contro lo strapotere Penske, pur mettendosi più volte in mostra in qualifica e mancando almeno qualche successo di tappa a causa di quella affidabilità meccanica che tanto lo aveva assistito nella stagione precedente. Il 1994 passa infine alla storia per l’annuncio da parte di Tony George, presidente dell’ovale di Indianapolis, della creazione di una serie alternativa alla CART nel 1996, oltre al ritiro della leggenda Mario Andretti, che pone fine alla sua quarantennale carriera IndyCar con una stagione finale ribatezzata “Arrivederci Tour”.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

 45 in/hg

IN ARRIVO

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Tipologia
1 20 marzo Surfers Paradise Cittadino
2 10 aprile Phoenix Ovale corto
3 17 aprile Long Beach Cittadino
4 29 maggio Indianapolis Super speedway
5 5 giugno Milwaukee Ovale corto
6 12 giugno Detroit Cittadino
7 26 giugno Portland Stradale permanente
8 10 luglio Cleveland Stradale aeroporto
9 17 luglio Toronto Cittadino
10 31 luglio Michigan 500 Super speedway
11 14 agosto Mid Ohio Stradale permanente
12 21 agosto Loudon Ovale corto
13 4 settembre Vancouver Cittadino
14 11 settembre Road America Stradale permanente
15 18 settembre Nazareth Ovale corto
16 9 ottobre Laguna Seca Stradale permanente

 

 

 

TEAM E PILOTI

 

Newman Haas Racing

Pilota Nigel Mansell (GBR) Mario Andretti (USA)
Vettura #1 Texaco/Havoline #6 Texaco/Havoline
Telaio Lola T9400 Lola T9400
Motore Ford Ford
Ingegnere Peter Gibbons Brian Lisles
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Tom Wurtz

 

Team Penske

Pilota Emerson Fittipaldi (BRA) Paul Tracy (CAN) Al Unser Jr. (USA)
Vettura #2 Marlboro #3 Marlboro #31 Marlboro
Telaio Penske PC23 Penske PC23 Penske PC23
Motore Ilmor D/ Ilmor E Ilmor D/ Ilmor E Ilmor D/ Ilmor E
Ingegnere Tom Brown Nigel Beresford Terry Satchell
Stratega Roger Penske
Capo meccanico Rick Rinaman

 

 

Rahal Hogan Racing

Pilota Bobby Rahal (USA) Mike Groff (USA)
Vettura #4 Miller Lite #10 Motorola
Telaio Lola T9300/T9400/Penske PC22 Lola T9300/T9400
Motore Honda/ Ilmor D Honda
Ingegnere Tim Reiter Ray Leto
Stratega Tim Cindric Scott Roembke
Capo meccanico Jim Prescott Larry Ellert

 

 

Dick Simon Racing

Pilota Raul Boesel (BRA) Hiro Matsushita (JPN)
Vettura #5 Duracell #22 Panasonic
Telaio Lola T9400 Lola T9400
Motore Ford Ford
Ingegnere Morris Nunn
Stratega
Capo meccanico

 

 

Galles Racing

Pilota Adrian Fernandez (MEX)
Vettura #7 Tecate/Quaker State
Telaio Reynard 94i
Motore Ilmor D
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Target/Chip Ganassi Racing

Pilota Michael Andretti (USA) Mauricio Gugelmin (BRA)
Vettura #8 Target #88 Hollywood
Telaio Reynard 94i Reynard 94i
Motore Ford Ford
Ingegnere Morris Nunn John Bright
Stratega Chip Ganassi Tom Anderson
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Robby Gordon (USA) Mark Smith (USA) Willy T. Ribbs (USA)
Vettura #9 Valvoline #15 Craftsman #24
Telaio Lola T9400 Lola T9400 Lola T9300
Motore Ford Ford Ford
Ingegnere Tim Wardrop
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico

 

 

Hall Racing

Pilota Teo Fabi (ITA)
Vettura #11 Pennzoil
Telaio Reynard 94i
Motore Ilmor D
Ingegnere Bill Pappas
Stratega Gerald Davies
Capo meccanico Alex Hering

 

 

Team Green/Forsythe

Pilota Jacques Villeneuve (CAN)
Vettura #12 Player’s
Telaio Reynard 94i
Motore Ford
Ingegnere Tony Cicale
Stratega Barry Green
Capo meccanico Kyle Moyer

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Davy Jones (USA)
Bryan Herta (USA)
Eddie Cheever (USA)
Vettura #14 Copenaghen
Telaio Lola T9300/T9400
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Bettenhausen

Pilota Stefan Johansson (SWE)
Vettura #16 Alumax
Telaio Penske PC22
Motore Ilmor D
Ingegnere Bernie Marcus
Stratega Tony Bettenhausen
Capo meccanico

 

 

PacWest Racing Team

Pilota Dominic Dobson (USA) Scott Sharp (USA)
Vettura #17 #71
Telaio Lola T9400 Lola T9400
Motore Ford Ford
Ingegnere Andy Brown Tim Neff
Stratega
Capo meccanico

 

 

Team Hayoe

Pilota Jimmy Vasser (USA)
Vettura #18 STP/Conseco
Telaio Reynard 94i
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Robbie Buhl (USA)
Johnny Unser (USA)
Brian Till (USA)
Alessandro Zampedri (ITA)
Mauro Baldi (ITA)
Vettura #19 Mi-Jack
Telaio Lola T9300
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Leader Card Racing

Pilota Buddy Lazier (USA)
Giovanni Lavaggi (ITA)
Vettura #23
Telaio Lola T9300
Motore Ilmor C
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Arciero Racing

Pilota Marco Greco (BRA)
Vettura #25
Telaio Lola T9400
Motore Ford
Ingegnere
Stratega Frank Arciero
Capo meccanico

 

 

Indy Regency Racing

Pilota Arie Luyendyk (NED)
Vettura #28
Telaio Lola T9400
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bernstein Racing

Pilota Scott Goodyear (CAN) Andrea Montermini (ITA)
Vettura #40 Budweiser #60 Budweiser
Telaio Lola T9400 Lola T9300
Motore Ford Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Comptech Racing

Pilota Parker Johnstone (USA)
Vettura #49 Honda
Telaio Lola T9300/T9400
Motore Honda
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

McCormack Motorsport

Pilota Claude Bourbonnais (CAN)
Fredrik Ekblom (SWE)
Vettura #30 Player’s
Telaio Lola T9300
Motore Ilmor C
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Euromotorsport

Pilota Alessandro Zampedri (ITA)
Jeff Wood (USA)
Giovanni Lavaggi (ITA)
Franck Freon (FRA)
Vettura #50 Agip
Telaio LolaT9200/T9300/T9400
Motore Ford/Ilmor C
Ingegnere
Stratega Antonio Ferrari
Capo meccanico

 

 

Project Indy

Pilota Franck Freon (FRA)
Didier Theys (BEL)
Christian Danner (GER)
Mimmo Schiattarella (ITA)
Andrea Montermini (ITA)
Vettura #64
Telaio Lola T9300
Motore Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

IN ARRIVO

Classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Al Unser, Jr. 58
2 Emerson Fittipaldi 38
3 Michael Andretti 37
4 Nigel Mansell 35
5 Jimmy Vasser 34
6 Robby Gordon 30
7 Stefan Johansson 25
8 Mario Andretti 24
9 Raul Boesel 17
10 Teo Fabi 16

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Al Unser, Jr. 127
2 Emerson Fittipaldi 86
3 Nigel Mansell 72
4 Robby Gordon 66
5 Paul Tracy 64
6 Michael Andretti 59
7 Jacques Villeneuve 46
8 Stefan Johansson 40
9 Jimmy Vasser 36
10 Teo Fabi 32

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Al Unser, Jr. 173
2 Emerson Fittipaldi 133
3 Paul Tracy 107
4 Michael Andretti 100
5 Robby Gordon 87
6 Nigel Mansell 79
7 Raul Boesel 54
7 Jacques Villeneuve 54
9 Teo Fabi 49
9 Bobby Rahal 49

 

 

Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L
1 Al Unser, Jr. 225 0 16 8 11 11 13 4 677 12
2 Emerson Fittipaldi 178 47 16 1 10 11 13 2 404 9
3 Paul Tracy 152 73 16 3 8 9 9 4 503 10
4 Michael Andretti 118 107 16 2 3 7 10 0 166 3
5 Robby Gordon 104 121 16 0 3 6 9 2 59 4
6 Jacques Villeneuve 94 131 16 1 3 4 10 0 22 2
7 Raul Boesel 90 135 16 0 1 4 10 1 120 1
8 Nigel Mansell 88 137 16 0 3 5 9 3 103 7
9 Teo Fabi 79 146 16 0 0 4 10 0 0 0
10 Bobby Rahal 59 166 16 0 2 2 7 0 2 1
11 Stefan Johansson 57 168 16 0 0 4 7 0 0 0
12 Scott Goodyear 55 170 15 1 1 2 6 0 26 1
13 Adrian Fernandez 46 179 16 0 0 1 8 0 1 1
14 Mario Andretti 45 180 16 0 1 3 5 0 0 0
15 Jimmy Vasser 42 183 16 0 0 3 4 0 0 0
16 Mauricio Gugelmin 39 186 15 0 0 1 6 0 0 0
17 Arie Luyendyk 34 191 16 0 1 1 3 0 0 0
18 Dominic Dobson 30 195 16 0 1 1 3 0 0 0
19 Mike Groff 17 208 16 0 0 0 2 0 0 0
20 Mark Smith 17 208 14 0 0 1 2 0 0 0
21 Scott Sharp 14 211 16 0 0 0 2 0 0 0
22 Willy T. Ribbs 12 213 15 0 0 0 2 0 0 0
23 Bryan Herta 11 214 5 0 0 0 3 0 0 0
24 Andrea Montermini 10 215 3 0 0 0 2 0 0 0
25 Alessandro Zampedri 9 216 10 0 0 0 2 0 0 0
26 Hiro Matsushita 8 217 13 0 0 0 1 0 0 0
27 Eddie Cheever 5 220 8 0 0 0 1 0 0 0
28 John Andretti 3 222 1 0 0 0 1 0 0 0
29 Christian Danner 2 223 2 0 0 0 0 0 0 0
30 Marco Greco 2 223 14 0 0 0 0 0 0 0
31 Franck Freon 1 224 4 0 0 0 0 0 0 0
32 Brian Till 1 224 2 0 0 0 0 0 0 0
33 Davy Jones 1 224 3 0 0 0 0 0 0 0

 

1993

I MOTIVI

La stagione 1993 apre quella da molti vista come la “golden era” della CART, che dall’arrivo del campione del mondo in carica Nigel Mansell ottiene in un colpo solo un’esposizione mediatica senza precedenti e il riconoscimento di serie di livello mondiale. Sportivamente il campionato verte sul duello tra l’inglese e i piloti Penske, che in alcune occasioni raggiunge vette straordinarie di competizione e spettacolo, merito anche dell’equilibrio tra i rispettivi pacchetti tecnici, Penske-Chevrolet e Lola-Ford. Se la Ilmor appare ancora in leggero ritardo rispetto a un Cosworth XB finalmente affidabile, la nuova PC22 è invece superiore alla Lola su stradali e cittadini, grazie a un grip meccanico e una motricità inarrivabili per il telaio inglese. Sugli ovali invece lo scontro si dimostra decisamente equilibrato. Ne scaturisce un campionato avvincente, in cui la maestria di Mansell compensa spesso le pecche della Lola su stradali e cittadini, soprattutto in qualifica. Il campione del mondo alla fine porta a casa 5 successi, ma solo uno di questi arriva nei circuiti misti. Dopo una rocambolesca affermazione sulle strade di Surfers Paradise infatti, il Leone subisce un grave infortunio alla schiena a Phoenix, risultando comunque competitivo nelle gare successive. L’apice si raggiunge a Indianapolis, dove Mansell corre da campione prendendo il comando nella fase decisiva, prima di essere beffato in una ripartenza da Fittipaldi e Luyendyk. Il brasiliano, sempre consistente, contende il titolo all’inglese fino alla penultima gara del campionato, ma il vero avversario di Mansell è il giovane Tracy, che pur portando a casa 5 successi, getta al vento due vittorie certe nel traffico, perdendo altre due affermazioni per banali problemi tecnici. Punti che faranno la differenza tra il primo e il terzo posto finale. La facilità con cui Mansell si adatta agli ovali, cogliendo 4 affermazioni e battendo più volte sul campo le Penske, unita alla sua opera di contenimento nelle altre corse, gli consegnano a Nazareth un titolo strameritato, soprattutto considerando le difficili condizioni fisiche con cui ha affrontato le corse post Phoenix. In questo scontro tra Titani, agli altri rimangono le briciole. Raul Boesel si propone spesso come alternativa al trio di stelle, ma ancora una volta non riesce a portare a casa il tanto agognato primo successo. Gli altri big invece sono solo saltuariamente della partita, con Rahal che perde metà stagione nel tentativo di rendere competitivo l’ex telaio Truesports, mentre Unser e Sullivan colgono un successo a testa ma risultano del tutto inconsistenti nell’arco dell’intera stagione.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

In risposta ai gravi incidenti subiti da diversi piloti a Indianapolis, la CART introduce diverse modifiche al regolamento tecnico per migliorare la sicurezza attiva delle vetture, in special modo nella zona dell’abitacolo. La zona della pedaliera viene quindi allungata di 25 cm per i nuovi modelli, mentre per le vetture degli anni precedenti vanno incontro ad aggiornamenti del muso. L’abitacolo è allargato e irrobustito, migliorando le capacità anti intrusione e di assorbimento dell’energia. Si introducono poi delle variazioni aerodinamiche su ali e fondo vettura per ridurre la deportanza e cercare di contenere la velocità, soprattutto negli ovali più veloci.

 

 

CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 21 marzo Surfers Paradise Cittadino
2 4 aprile Phoenix Ovale corto
3 18 aprile Long Beach Cittadino
4 30 maggio Indianapolis Super speedway
5 6 giugno Milwaukee Ovale corto
6 13 giugno Detroit Cittadino
7 27 giugno Portland Stradale permanente
8 11 luglio Cleveland Stradale aeroporto
9 18 luglio Toronto Cittadino
10 1 agosto Michigan 500 Super speedway
11 8 agosto Loudon Ovale corto
12 22 agosto Road America Stradale permanente
13 29 agosto Vancouver Cittadino
14 12 settembre Mid Ohio Stradale permanente
15 19 settembre Nazareth Ovale corto
16 3 ottobre Laguna Seca Stradale permanente

 

 

 

TEAM E PILOTI

 

Rahal Hogan Racing

Pilota Bobby Rahal (USA) Mike Groff (USA)
Vettura #1 Miller Lite #26 Miller Lite
Telaio Rahal-Hogan RH001/ Lola T9300 Rahal-Hogan RH001/ Lola T9300
Motore Chevrolet C Chevrolet C
Ingegnere Tim Reiter Ray Leto
Stratega Tim Cindric Scott Roembke
Capo meccanico Jim Prescott Larry Ellert

 

 

Walker Racing

Pilota Scott Goodyear (CAN) Hiro Matsushita (JPN) Willy T. Ribbs (USA)
Vettura #2 MacKenzie #15 Panasonic #75
Telaio Lola T9300 Lola T9300 Lola T9200
Motore Ford Ford Ford
Ingegnere Tim Wardrop
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico

 

 

Galles Racing

Pilota Al Unser Jr. (USA) Danny Sullivan (USA) Adrian Fernandez (MEX)
Kevin Cogan (USA)
Vettura #3 Valvoline #7 Molson #11 Conseco
Telaio Lola T9300 Lola T9300 Lola T9300
Motore Chevrolet C Chevrolet C Chevrolet C
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico Owen Snyder

 

 

Team Penske

Pilota Emerson Fittipaldi (BRA) Paul Tracy (CAN)
Vettura #4 Marlboro #12 Marlboro
Telaio Penske PC22 Penske PC22
Motore Chevrolet C Chevrolet C
Ingegnere Grant Newbury Nigel Beresford
Stratega Roger Penske
Capo meccanico Rick Rinaman Richard Buck

 

 

Newman Haas Racing

Pilota Nigel Mansell (ENG) Mario Andretti (USA)
Vettura #5 Texaco/Havoline #6 Texaco/Havoline
Telaio Lola T9300 Lola T9300
Motore Ford Ford
Ingegnere Peter Gibbons Brian Lisles
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Tom Wurtz

 

 

Team Hall

Pilota Teo Fabi (ITA)
Vettura #8 Pennzoil
Telaio Lola T9300
Motore Chevrolet C
Ingegnere Bill Pappas
Stratega Gerald Davies
Capo meccanico Alex Hering

 

 

Dick Simon Racing

Pilota Raul Boesel (BRA) Scott Brayton (USA) Lyn St. James (USA)
Bertrand Gachot (FRA)
Gary Brabham (AUS)
Eddie Cheever (USA)
Mauricio Gugelmin (BRA)
Vettura #9 Duracell #22 Amway #90 J.C. Penney
Telaio Lola T9300 Lola T9200/T9300 Lola T9200/T9300
Motore Ford Ford Ford
Ingegnere David Cripps
Stratega Dick Simon
Capo meccanico

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Arie Luyendyk (NED)
Vettura #10 Target
Telaio Lola T9300
Motore Ford
Ingegnere Morris Nunn
Stratega Chip Ganassi
Capo meccanico

 

 

A.J. Foyt Enterprises

Pilota Robby Gordon (USA)
Vettura #14 Copenaghen
Telaio Lola T9200/T9300
Motore Ford
Ingegnere Ken Anderson
Stratega  A.J. Foyt
Capo meccanico John Anderson

 

 

Team Bettenhausen

Pilota Stefan Johansson (SWE)
Vettura #16 Alumax
Telaio Penske PC22
Motore Chevrolet C
Ingegnere Tom Brown
Stratega Tony Bettenhausen
Capo meccanico

  

 

Hayohe Racing

Pilota Jimmy Vasser (USA)
Vettura #18 Kodak/STP
Telaio Lola T9200/T9300
Motore Chevrolet A/Ford
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Robbie Buhl (USA) Ross Bentley (CAN)
Johnny Unser (USA)
Vettura #19 Mi Jack #39 AGFA
Telaio Lola T9100/T9200 Lola T9200
Motore Buick/ Chevrolet A Buick/ Chevrolet A
Ingegnere Dave Morgan
Stratega Dale Coyne
Capo meccanico Bernie Meyers

 

 

Leadercard Racing

Pilota Buddy Lazier (USA)
Vettura #20
Telaio Lola T9100/T9200
Motore Chevrolet A/Buick
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Arciero Racing

Pilota Mark Smith (USA)
Vettura #25 Craftsman
Telaio PenskePC21
Motore Chevrolet B
Ingegnere Gordon Coppuck
Stratega
Capo meccanico Mark Weida

 

 

Indy Regency Racing

Pilota Olivier Grouillard (FRA)
Vettura #29 Eurosport/Marlboro
Telaio Lola T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere
Stratega Dennis McCormack
Capo meccanico

 

 

International Sport

Pilota Marco Greco (BRA)
Vettura #30
Telaio Lola T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bernstein Racing

Pilota Roberto Guerrero (COL)
Eddie Cheever (USA)
Vettura #40 Budweiser
Telaio Lola T9300
Motore Chevrolet C
Ingegnere Steve Newey
Stratega
Capo meccanico

 

 

ProFormance Motorsports

Pilota Scott Pruett (USA)
Vettura #45
Telaio Lola T9100
Motore Chevrolet A
Ingegnere John Dick
Stratega
Capo meccanico Randy Bain

 

 

Euromotorsport

Pilota Andrea Chiesa (SUI) Andrea Montermini (ITA)
Jeff Wood (USA) David Kudrave (USA)
Davy Jones (USA)
Christian Danner (GER)
Vettura #42 Agip/Hawaiian Tropic #50 Agip/Andrea Moda
Telaio Lola T9100 Lola T9200
Motore Cosworth DFS Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Turley Motorsports

Pilota Eddie Cheever (USA) Brian Till (USA)
Eddie Cheever (USA)
Vettura #69 Say No to Drugs #99
Telaio Penske PC21 Penske PC21
Motore Chevrolet B Chevrolet B
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

L’avventura di Mansell in IndyCar inizia col botto a Surfers Paradise, dove l’inglese mette subito le cose in chiaro, piazzando la sua Lola in pole position con 3 decimi di vantaggio su Fittipaldi. Al via il campione del mondo è però subito sorpreso dalle Penske, lasciando campo libero anche al sorprendente Gordon. Se la corsa di Tracy è presto compromessa da un problema tecnico, una volta prese le misure Mansell si lancia all’attacco, riprendendo in breve il comando senza pagare troppo uno stop and go per sorpasso in bandiere gialle, che riesce a scontare in concomitanza della prima sosta. Un contatto con le barriere e conseguente principio di foratura obbliga poi l’inglese ad anticipare la seconda sosta e procedere a passo ridotto negli ultimi giri, chiudendo vittorioso davanti a Fittipaldi, a sua volta al risparmio nel finale per un problema di strumentazione. Una prova volitiva vede quindi Gordon conquistare il primo podio in carriera, in scia al brasiliano.

Un secondo botto, stavolta letterale, attende però Mansell a Phoenix. Un violentissimo incidente nelle libere procura infatti al campione del mondo un brutto infortunio alla schiena, costringendolo a dare forfait. La pole va a Goodyear, che però è subito superato al via da Mario Andretti. Anche il comando del campione ’84 ha però vita breve, perche in pochi giri Paul Tracy risale dalla terza fila, conquistando la vetta con un incredibile sorpasso all’esterno di Andretti e un doppiato in curva 4. Tracy domina, arrivando a un vantaggio di ben due giri su Fittipaldi, promosso al secondo posto dal ritiro di Goodyear. Con la prima vittoria in vista, un’incomprensione col doppiato Vasser è però fatale al canadese, che finisce contro il muro seminando detriti per tutta la curva 2. Uno di questi fora un pneumatico di Fittipaldi, che alla ripartenza finisce pesantemente contro il muro, completando la beffa per il team Penske, Beneficiario dei vari harakiri dei principali avversari, tra cui uno spettacolare Gordon, a Mario Andretti non resta che portare la vettura al traguardo per conquistare la 52° vittoria in carriera davanti a Boesel e un sorprendente Vasser.

A dispetto di una schiena resa praticamente insensibile dagli anti dolorifici, il rientrante Mansell piazza la sua Lola in pole a Long Beach, subendo però subito il sorpasso di Tracy, a sua volta malconcio per via di un brutto incidente in go kart. Dopo una bandiera gialla per un contatto in partenza in cui Andretti spedisce contro il muro Johansson, Tracy domina le prime fasi, fino a quando una foratura non lo costringe ad anticipare la prima sosta. Mentre la corsa di Goodyear, secondo, è rovinata da due penalità per infrazioni in pit lane, Mansell sopravvive ad un ottimistico attacco di Al Unser Jr., continuando a inseguire Tracy, costretto a un’altra sosta anticipata da un contatto con il doppiato Sullivan. Quando anche il resto del gruppo effettua la seconda sosta, Tracy riprende il comando, osservando gli avversari eliminarsi uno a uno. Con Mansell frenato da problemi al cambio, Andretti vede sfumare il secondo posto per problemi al motore, Boesel è eliminato da problemi elettrici e Goodyear finisce definitivamente contro il muro. Tracy conquista quindi indistrurbato la prima vittoria in carriera davanti a un redivivo Rahal e Mansell, beneficiario anche dei problemi di Guerrero, in zona podio fino agli ultimi giri.

 

Classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1 Nigel Mansell 50
2 Mario Andretti 43
3 Emerson Fittipaldi 37
3 Arie Luyendyk 37
5 Raul Boesel 34
6 Teo Fabi 30
7 Bobby Rahal 24
8 Paul Tracy 22
9 Al Unser, Jr. 17
10 Jimmy Vasser 14

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1 Nigel Mansell 102
2 Emerson Fittipaldi 88
3 Raul Boesel 80
4 Mario Andretti 75
5 Paul Tracy 62
6 Bobby Rahal 58
7 Al Unser, Jr. 45
8 Arie Luyendyk 43
9 Teo Fabi 39
10 Robby Gordon 35

 

Classifica dopo 12 prove

Pos. Pilota Punti
1 Nigel Mansell 160
2 Emerson Fittipaldi 129
3 Paul Tracy 122
4 Raul Boesel 110
5 Mario Andretti 97
6 Bobby Rahal 94
7 Al Unser, Jr. 65
8 Arie Luyendyk 61
9 Robby Gordon 53
10 Teo Fabi 52

 

Classifica finale

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L
1 Nigel Mansell 191 0 15 5 10 10 11 7 603 9
2 Emerson Fittipaldi 183 8 16 3 9 11 12 2 271 9
3 Paul Tracy 157 34 16 5 8 8 9 2 755 12
4 Bobby Rahal 133 58 15 0 3 7 13 0 58 2
5 Raul Boesel 132 59 16 0 3 7 13 1 102 2
6 Mario Andretti 117 74 16 1 3 7 11 1 140 4
7 Al Unser, Jr. 100 91 16 1 1 6 11 0 55 2
8 Arie Luyendyk 90 101 16 0 3 5 10 1 15 2
9 Scott Goodyear 86 105 16 0 2 5 10 2 53 3
10 Robby Gordon 84 107 15 0 2 4 10 0 7 2
11 Teo Fabi 64 127 16 0 0 2 10 0 0 0
12 Stefan Johansson 43 148 16 0 1 2 4 0 0 0
13 Danny Sullivan 43 148 15 1 2 2 4 0 30 1
14 Roberto Guerrero 39 152 13 0 0 2 5 0 0 0
15 Scott Brayton 36 155 16 0 0 0 5 0 0 0
16 Jimmy Vasser 30 161 12 0 1 1 4 0 0 0
17 Eddie Cheever 21 170 9 0 0 0 4 0 0 0
18 Andrea Montermini 12 179 4 0 0 1 1 0 0 0
19 Scott Pruett 12 179 6 0 0 0 2 0 0 0
20 Willy T. Ribbs 9 182 13 0 0 0 1 0 0 0
21 Mike Groff 8 183 6 0 0 0 1 0 1 1
22 Mark Smith 8 183 12 0 0 0 2 0 0 0
23 Robbie Buhl 8 183 10 0 0 0 1 0 0 0
24 Hiro Matsushita 7 184 16 0 0 0 1 0 0 0
25 Brian Till 7 184 8 0 0 0 2 0 0 0
26 Adrian Fernandez 7 184 5 0 0 0 1 0 0 0
27 David Kudrave 6 185 7 0 0 0 1 0 0 0
28 Olivier Grouillard 4 187 11 0 0 0 0 0 0 0
29 John Andretti 3 188 1 0 0 0 1 0 2 1
30 Christian Danner 2 189 3 0 0 0 0 0 0 0
31 Marco Greco 2 189 13 0 0 0 0 0 0 0
32 Al Unser 1 190 1 0 0 0 0 0 15 1
33 Bertrand Gachot 1 190 1 0 0 0 0 0 0 0
34 Ross Bentley 1 190 11 0 0 0 0 0 0 0

1992

I MOTIVI

Il 1992 apre un nuovo panorama tecnico, oltre a chiudere un eterno confronto. Dopo aver ormai abbandonato lo sviluppo del vecchio DFX, Ford e Cosworth accettano la sfida Chevrolet introducendo un nuovo motore, l’XB, che i team Newman Haas e Ganassi portano in pista su una Lola opportunamente adattata. Nelle mani di Michael Andretti, il nuovo motore Ford è semplicemente letale. L’americano domina infatti la stagione, rischiando di vincere quasi tutte le corse. La potenza della nuova unità non è però accompagnata dalla giusta affidabilità, ma non è solo questo il problema di Andretti. Lasciato il team Kraco, Bobby Rahal si accasa al team Patrick, che però si vede negata dalla Ilmor la fornitura del motore, come rivalsa per lo spionaggio effettuato nell’89 dalla squadra americana a vantaggio dell’Alfa Romeo. Non in grado di schierare una vettura competitiva, Pat Patrick abbandona, lasciando l’operazione nelle mani di Rahal e Carl Hogan, che raccolto il supporto della Ilmor, sfruttano ogni occasione, capitalizzando sui problemi del motore Ford, che però riescono anche a battere in pista in più di un’occasione. Per un pilota nato sugli stradali, fa sorridere che Rahal raccolga buona parte del suo bottino di punti sugli ovali corti, dove precede più volte Andretti. Il campione in carica, già sicuro del passaggio in F1, si arrende solo all’ultima gara, ma la delusione peggiore arriva a Indianapolis, dove Michael domina fino a 13 giri dal termine, quando la pompa del metanolo si blocca. Il duello finale che ne scaturisce è di quelli storici, con Al Unser Jr. che al traguardo precede Scott Goodyear di pochi millesimi, centrando il successo che più desiderava in carriera. Il 1992 vede infine il ritiro di Rick Mears, che dopo due brutti incidenti a Indianapolis capisce di non avere più la motivazione per inseguire il quinto successo allo Speedway. Il suo posto è preso dal giovane arrembante Tracy, che diventa in breve croce e delizia del Capitano.

  

 

CALENDARIO

Gara Data Pista Tipologia
1 22 marzo Surfers Paradise Cittadino
2 5 aprile Phoenix Ovale corto
3 12 aprile Long Beach Cittadino
4 24 maggio Indianapolis Super speedway
5 7 giugno Detroit Cittadino
6 21 giugno Portland Stradale permanente
7 28 giugno Milwaukee Ovale corto
8 5 luglio Loudon Ovale corto
9 19 luglio Toronto Cittadino
10 2 agosto Michigan Super speedway
11 9 agosto Cleveland Stradale aeroporto
12 23 agosto Road America Stradale permanente
13 30 agosto Vancouver Cittadino
14 13 settembre Mid Ohio Stradale permanente
15 4 ottobre Nazareth Ovale corto
16 18 ottobre Laguna Seca Stradale permanente

 

 

 

TEAM E PILOTI

 

Newman Haas Racing

Pilota Michael Andretti (USA) Mario Andretti (USA)
Vettura #1 Texaco/Havoline #6 Texaco/Havoline
Telaio Lola T9200 Lola T9200
Motore Ford Cosworth Ford Cosworth
Ingegnere Peter Gibbons Tony Cicale
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Tom Wurtz

 

 

Galles Racing

Pilota Al Unser Jr. (USA) Danny Sullivan (USA)
Vettura #3 Valvoline #18 Molson/Kraco
Telaio Galmer G92 Galmer G92
Motore Chevrolet A Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico Owen Snyder

 

 

Team Penske

Pilota Rick Mears (USA) Emerson Fittipaldi (BRA) Paul Tracy (CAN)
Paul Tracy (CAN)
Vettura #4 Marlboro #5 Marlboro #7 Mobil1
Telaio Penske PC20 Penske PC20 Penske PC19
Motore Chevrolet B Chevrolet B Chevrolet A
Ingegnere Nigel Beresford Grant Newbury
Stratega Roger Penske
Capo meccanico Richard Buck Rick Rinaman

 

 

Chip Ganassi Racing

Pilota Arie Luyendyk(USA) Eddie Cheever Jr. (USA)
Robby Gordon (USA)
Vettura #6 Target #9 Target
Telaio Lola T9200 Lola T9200
Motore Ford Cosworth Ford Cosworth
Ingegnere Morris Nunn
Stratega Tom Anderson Chip Ganassi
Capo meccanico Mike Hull

 

 

Team Hall

Pilota John Andretti (USA)
Vettura #8 Pennzoil
Telaio Lola T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere
Stratega Gerald Davies
Capo meccanico Alex Hering

 

 

Truesports

Pilota Scott Pruett (USA)
Vettura #10 Budweiser
Telaio Truesport 92
Motore Chevrolet A
Ingegnere Ray Leto
Stratega Steve Horne
Capo meccanico

 

 

Dick Simon Racing

Pilota Hiro Matsushita (JPN) Scott Brayton (USA) Raul Boesel (BRA)
Raul Boesel (BRA)
Vettura #11 Panasonic #22 Amway #23
Telaio Lola T9100/T9200 Lola T9200 Lola T9200
Motore Chevrolet A Chevrolet A Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rahal Hogan Racing

Pilota Bobby Rahal (USA)
Vettura #12 Miller Lite
Telaio Lola T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere Steve Newey/Tim Reiter
Stratega Jim McGee
Capo meccanico Jim Prescott

 

 

 

Gilmore Racing

Pilota A.J. Foyt (USA)
George Snider (USA)
Gregor Foitek (SWI)
Brian Bonner (USA)
Pancho Carter (USA)
Jon Beekhuis (USA)
Mike Groff (USA)
Ross Cheever (USA)
Vettura #14 Copenaghen
Telaio Lola T9100/T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Walker Racing

Pilota Scott Goodyear (CAN)
Vettura #15 MacKenzie
Telaio Lola T9100/T9200
Motore Chevrolet A
Ingegnere Tim Wardrop
Stratega Derrick Walker
Capo meccanico

 

 

Team Bettenhausen

Pilota Tony Bettenhausen Jr. (USA)
Stefan Johansson (SWE)
Vettura #16 Alumax
Telaio Penske PC20
Motore Chevrolet A
Ingegnere Tom Brown
Stratega Tony Bettenhausen
Capo meccanico

 

 

Dale Coyne Racing

Pilota Eric Bachelart (BEL) Ross Bentley (CAN)
Dennis Vitolo (USA) Dennis Vitolo (USA)
Brian Bonner (USA)
Eric Bachelart (BEL)
Vettura #19 #39
Telaio Lola T9000/9100 Lola T9000/9100
Motore Cosworth DFS/Buick Cosworth DFS
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Leader Card Racing

Pilota Buddy Lazier (USA)
Vettura #21
Telaio Lola T9000/T9100
Motore Buick/Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

RAL Group

Pilota Brian Till (USA)
Vettura #24
Telaio Truesport 91
Motore Judd
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Arciero Racing

Pilota Fabrizio Barbazza (ITA)
Johnny Parsons (USA)
Jeff Wood (USA)
Jacques J. Villeneuve (CAN)
Tero Palmroth (FIN)
John Jones (CAN)
Vettura #30
Telaio Lola T9000/9100
Motore Buick
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

PIG Enterprises

Pilota Ted Prappas (USA)
Vettura #31
Telaio  Lola T9100
Motore Chevrolet A
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Euromotorsport

Pilota Nicola Marozzo (ITA) Guido Daccò (ITA)
Vinicio Salmi (ITA) Jovy Marcelo (FIL)
Steve Chassey (USA) Christian Danner (GER)
Tero Palmroth (FIN) Mike Groff (ITA)
Jeff Wood (USA) George Snider (USA)
Guido Daccò (ITA)
Vettura #42 #50
Telaio Lola T9000/T9100 Lola T9100/Truesports 91
Motore Cosworth DFS  Cosworth DFS
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Hayhoe Racing

Pilota Jimmy Vasser (USA)
Vettura #47 STP
Telaio Lola T9100
Motore Cosworth DFS/Chevrolet A
Ingegnere Bill Pappas
Stratega
Capo meccanico

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

IN ARRIVO

Classifica finale
Pos. Pilota Punti Distacco Corse Vittorie Podi Top 5 Top 10 Poles LL L
1 Bobby Rahal 196 0 16 4 10 11 12 3 421 5
2 Michael Andretti 192 4 16 5 8 10 11 7 1136 15
3 Al Unser, Jr. 169 27 16 1 6 10 15 1 87 4
4 Emerson Fittipaldi 151 45 16 4 7 8 10 2 151 5
5 Scott Goodyear 108 88 16 1 3 6 11 0 105 3
6 Mario Andretti 105 91 15 0 1 6 11 1 42 4
7 Danny Sullivan 99 97 16 1 2 5 11 0 9 2
8 John Andretti 94 102 16 0 0 5 11 0 0 0
9 Eddie Cheever 80 116 16 0 1 5 8 0 12 2
10 Raul Boesel 80 116 13 0 2 2 10 0 0 0
11 Scott Pruett 62 134 16 0 0 2 10 0 0 0
12 Paul Tracy 59 137 11 0 3 4 4 1 128 5
13 Rick Mears 47 149 8 0 1 2 5 0 13 1
14 Stefan Johansson 47 149 9 0 2 2 5 0 0 0
15 Scott Brayton 39 157 16 0 1 1 7 0 0 0
16 Al Unser 15 181 2 0 1 1 1 0 4 1
17 Ted Prappas 12 184 14 0 0 0 3 0 0 0
18 Eric Bachelart 11 185 13 0 0 0 2 0 0 0
19 Buddy Lazier 10 186 15 0 0 0 2 0 0 0
20 Robby Gordon 10 186 7 0 0 0 2 0 1 1
21 Jimmy Vasser 8 188 11 0 0 0 1 0 0 0
22 Teo Fabi 8 188 1 0 0 0 1 0 0 0
23 Brian Till 8 188 9 0 0 0 1 0 0 0
24 Tony Bettenhausen, Jr. 6 190 6 0 0 0 1 0 0 0
25 Mike Groff 5 191 6 0 0 0 1 0 0 0
26 A. J. Foyt 4 192 2 0 0 0 1 0 0 0
27 John Paul, Jr. 3 193 1 0 0 0 1 0 0 0
28 Brian Bonner 3 193 3 0 0 0 1 0 0 0
29 Hiro Matsushita 3 193 8 0 0 0 1 0 0 0
30 Lyn St. James 2 194 1 0 0 0 0 0 0 0
31 Ross Bentley 2 194 7 0 0 0 0 0 0 0
32 Ross Cheever 2 194 4 0 0 0 0 0 0 0
33 Pancho Carter 2 194 2 0 0 0 0 0 0 0
34 Dominic Dobson 1 195 1 0 0 0 0 0 0 0
35 Roberto Guerrero 1 195 3 0 0 0 0 1 0 0
36 John Jones 1 195 3 0 0 0 0 0 0 0
37 Fabrizio Barbazza 1 195 3 0 0 0 0 0 0 0
38 Jeff Wood 1 195 7 0 0 0 0 0 0 0