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1981

I MOTIVI

Rimasta sorpresa dalla Chaparral nel 1980, la Penske non tarda a rispondere, proponendo per la nuova stagione un’evoluzione della sua PC9 che, grazie a nuove efficacissime minigonne, si dimostra in breve la vettura da battere. Gli avversari in realtà non mancherebbero: Rutherford è ancora competitivo su una Chaparral a fine sviluppo; Sneva e Al Unser sono spesso tra i più veloci con le rispettive March e Longhorn. Ma è soprattutto la innovativa e anticonvenzionale Eagle-Chevy dell’All American Racers a dimostrarsi spesso imprendibile, tanto sugli ovali quanto sui nuovi stradali in calendario. Nessuno di loro ha però la concretezza e l’affidabilità del binomio Penske-Mears, che quando non risulta il più veloce è sempre nella posizione di capitalizzare sulle sfortune altrui. Fa eccezione Indianapolis, fuori calendario nell’81, in cui Mears è messo fuori gara da un incendio in pit lane che gli procura leggere ustioni al volto. La vittoria va comunque a una Penske, quella di Unser, che pur più veloce del rivale Andretti, stacca in pista il rivale superando tutto il gruppo durante una neutralizzazione. Inizialmente squalificato, Unser viene dichiarato vincitore da un tribunale qualche mese più tardi.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

Dopo due anni di libertà, come in Formula 1 la CART decide di limitare l’uso delle minigonne, che dal 1981 devono essere fisse e non più mobili per motivi di sicurezza legati all’integrità delle stesse e alle prestazioni raggiunte dalle vetture.

 

Il sistema di punteggio viene leggermente cambiato nel 1981. Il criterio di assegnazione rimane lo stesso, ovvero i punti sono assegnati proporzionalmente alla distanza di gara rispetto alle 500 miglia, ma il loro valore è diviso per 10. In più, la zona punti coinvolge solo i primi 20 classificati e non tutta la griglia.

Pos\Distanza 500 miglia 300 miglia 200 miglia <200 miglia
1 100 60 40 20
2 80 48 32 16
3 70 42 28 14
4 60 36 24 12
5 50 30 20 10
6 40 24 16 8
7 30 18 12 6
8 25 15 10 5
9 20 12 8 4
10 15 9 6 3
11 10 6 4 2
12-20 5 3 2 1

Vengono poi introdotti i punti bonus per la pole position e il maggior numero di giri in testa, anche in questo caso proporzionali alla durata di gara: 5 punti nelle gare da 500 miglia e a scalare fino a 1 punto nelle corse sotto le 200 miglia.

Punti bonus\Distanza 500 miglia 300 miglia 200 miglia <200 miglia
Pole position 5 3 2 1
Maggior numero di giri in testa 5 3 2 1

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Distanza di gara Tipologia
1 22 marzo Phoenix 150 Ovale corto
2 7 giugno Milwaukee 150 Ovale corto
3 28 giugno Atlanta 126 Ovale medio
4 28 giugno Atlanta 126 Ovale medio
5 25 luglio Michigan 500 Super speedway
6 30 agosto Riverside 314 Stradale permanente
7 5 settembre Milwaukee 200 Ovale corto
8 20 settembre Michigan 148 Ovale corto
9 4 ottobre Watkins Glen 203 Super speedway
11 18 ottobre Mexico City 148 Stradale permanente
14 31 ottobre Phoenix 150 Ovale corto

 

 

 

TEAM E PILOTI

 

Chaparral Cars

Pilota  Johnny Rutherford (USA)
Vettura  #1 Pennzoil
Telaio  Chaparral 2K
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega  Jim Hall
Capo meccanico

 

 

Bignotti Cotter Racing

Pilota  Tom Sneva (USA)
Vettura  #2 Texaco Star
Telaio  Phoenix/March 81C
Motore Cosworth
Ingegnere  George Bignotti
Stratega
Capo meccanico George Bignotti

 

 

Penske Racing

Pilota  Bobby Unser (USA)  Rick Mears (USA) Bill Alsup (USA)
Vettura  #3 Norton Spirit  #6 Gould Charge #7 AB Dick
Telaio  Penske PC9B  Penske PC9B Penske PC7/PC9
Motore Cosworth Cosworth Cosworth
Ingegnere
Stratega  Roger Penske
Capo meccanico Derrick Walker

 

 

Alex Morales Racing

Pilota  Pancho Carter (USA)
Vettura  #5 Alex Foods
Telaio Penske PC7/Lightning
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Longhorn Racing

Pilota  Al Unser (USA)
Vettura  #8
Telaio Longhorn LR-02/Eagle
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rhoades Competition

Pilota Dennis Firestone (AUS)
Gary Bettenhausen (USA)
Gordon Smiley (USA)
Vettura  #12
Telaio  Wildcat
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Tempero Racing

Pilota  Bill Tempero (USA)
Vettura  #15
Telaio  McLaren
Motore Chevrolet V6
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bettenhausen Racing

Pilota Tony Bettenhausen Jr. (USA)
Vettura #16
Telaio McLaren/Longhorn LR-1/Phoenix
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Patrick Racing

Pilota Gordon Johncock (USA) Mario Andretti (USA)
Steve Krisiloff (USA)
Vettura #20 STP  #40 Essex
Telaio Wildcat Wildcat
Motore Cosworth Cosworth
Ingegnere
Stratega  Jim McGee
Capo meccanico George Huening

 

 

Leader Card Racing

Pilota Dick Simon (USA)
Spike Gehlhausen (USA)
Vettura #22
Telaio Watson
Motore Cosworth/Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

McElreath Racing

Pilota  Jim McElreath (USA)
Vettura  #23
Telaio  Eagle
Motore Chevrolet V6/Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Buick Racing

Pilota  Jim Buick (USA)
Vettura  #26/86
Telaio Eagle
Motore Chevrolet V6
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Menard Racing

Pilota  Herm Johnson (USA)
Vettura  #28
Telaio  Lightning/Eagle
Motore Chevrolet V6
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Machinists Union Racing

Pilota Larry Dickson (USA)
Vettura #31 Machinists
Telaio Penske PC7
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Jerry O’Connell Racing

Pilota  Kevin Cogan (USA)
Vettura  #32
Telaio Phoenix
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Theodore Racing

Pilota Vern Schuppan (AUS)
Vettura #33
Telaio McLaren/March
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bob Fletcher Racing

Pilota Bob Lazier (USA)
Vettura #35
Telaio Penske PC7/March 80C
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Brayton Racing

Pilota Scott Brayton (USA)
Vettura #37
Telaio Penske PC7
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Karl Racing

Pilota Jerry Karl (USA)
Vettura  #38
Telaio McLaren/Karl
Motore Chevrolet V6
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rager Racing

Pilota Roger Rager (USA)
Orio Trice (MEX)
Vettura #44/66
Telaio Wildcat
Motore Chevrolet V6
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

All American Racers

Pilota Mike Mosley (USA)
Geoff Brabham (AUS)
Rocky Moran (USA)
Vettura #48 Pepsi Challenger
Telaio Eagle 81
Motore Chevrolet V6
Ingegnere John Ward
Stratega Dan Gurney
Capo meccanico Wayne Leary

 

 

Garza Racing

Pilota Josele Garza (MEX)
Vettura #55
Telaio Penske PC7
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Jet Engineering

Pilota Steve Chassey (USA)
Vettura #64
Telaio Eagle 81
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Hodgdon Racing

Pilota Michael Chandler (USA)
Vettura #72/74
Telaio Penske PC7
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Davis Racing

Pilota Ross Davis (USA)
Vettura #77
Telaio McLaren/Karl
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cannon Racing

Pilota Larry Cannon (USA)
Herm Johnson (USA)
Vettura #95/99 Kraco
Telaio Penske PC7
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

Ulteriori informazioni su wikipedia.com

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1   Johnny Rutherford 61
2   Rick Mears 53
3   Mario Andretti 46
4   Gordon Johncock 34
5   Pancho Carter 27
6   Bobby Unser 26
6   Tom Sneva 26
8   Al Unser 25
9   Mike Mosley 21
10   Bill Alsup 20

Classifica dopo 6 prove

Pos. Pilota Punti
1   Rick Mears 186
2   Pancho Carter 141
3   Bill Alsup 122
4   Tony Bettenhausen Jr 89
5   Gordon Johncock 82
6   Johnny Rutherford 61
7   Scott Brayton 55
8   Tom Bigelow 54
9   Bob Lazier 52
10   Mario Andretti 46

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1   Rick Mears 239
2   Pancho Carter 146
3   Bill Alsup 136
4   Gordon Johncock 108
5   Tony Bettenhausen Jr 94
6   Johnny Rutherford 88
7   Bobby Unser 77
8   Tom Sneva 74
9   Al Unser 72
10   Mario Andretti 63

 

Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Rick Mears 304
2 Bill Alsup 175
3 Pancho Carter 166
4 Gordon Johncock 142
5 Johnny Rutherford 120
6 Tony Bettenhausen Jr 107
7 Bobby Unser 99
8 Tom Sneva 96
9 Bob Lazier 92
10 Al Unser 90
11 Mario Andretti 81
12 Tom Bigelow 60
13 Scott Brayton 57
14 Larry Dickson 49
15 Gary Bettenhausen 42
16 Herm Johnson 38
16 Dick Simon 38
18 Michael Chandler 37
19 Mike Mosley 32
20 Steve Chassey 31
21 Josele Garza 30
22 Phil Caliva 27
23 Kevin Cogan 23
24 Dick Ferguson 20
25 Steve Krisiloff 18
26 Rocky Moran 16
27 Geoff Brabham 14
28 Jerry Karl 13
29 Bill Engelhart 11
30 Larry Cannon 10
31 Roger Rager 10
32 Bill Tempero

7

 

1980

I MOTIVI

Dopo un 1979 spesso al vertice ma senza grossi risultati, era per tutti inevitabile che la Chaparral 2K, prima tra le champcars a sfruttare a pieno la lezione insegnata dalla Lotus sull’effetto suolo, avrebbe prima o poi mietuto successi a raffica. Il momento della gialla vettura texana arriva nel 1980, ma a raccoglierne i frutti non è chi l’ha sviluppata, Al Unser, ma bensì Johnny Rutherford. Lone Star è semplicemente imprendibile nella prima fase della stagione, che culmina con il trionfo di Indianapolis. Quando la Penske mette finalmente a punto la sua PC9 però, Rutherford trova finalmente un rivale in Bobby Unser, che però non ha più abbastanza tempo per mettere insieme una rimonta efficace, nonostante la lotta per il titolo si protragga fino all’ultima gara. Un successo meritato ma doloroso per Rutherford, che apprende di essere diventato campione dal letto dell’ospedale di Phoenix, dove viene trasportato d’urgenza dopo essere scampato a un pericolosissimo cappottamento. Dopo la grande spaccatura, il 1980 si apre con un tentativo di riconciliazione tra CART e USAC, che cosanzionano il campionato. La pace dura però pochi mesi, tanto che nel 1981 la Indy500 non farà parte del calendario CART.

 

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

 

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Distanza di gara Tipologia
1 13 aprile Ontario 200 Super speedway
2 26 maggio Indianapolis 500 Super speedway
3 8 giugno Milwaukee 150 Ovale corto
4 22 giugno Pocono 500 Super speedway
5 13 luglio Mid Ohio 156 Stradale permanente
6 20 luglio Michigan 200 Super speedway
7 3 agosto Watkins Glen 151 Stradale permanente
8 10 agosto Milwaukee 200 Ovale corto
9 31 agosto Ontario 500 Super speedway
10 20 settembre Michigan 150 Super speedway
11 26 ottobre Mexico City 149 Stradale permanente
14 8 novembre Phoenix 150 Ovale corto

 

 

 

TEAM E PILOTI

Team Penske

Pilota Rick Mears (USA) Bobby Unser (USA) Mario Andretti (USA)
Vettura #1 Gould Charge #11 Norton Spirit #12
Telaio Penske PC7/PC9 Penske PC9 Penske PC9
Motore Cosworth Cosworth Cosworth
Ingegnere
Stratega Jim McGee Roger Penske
Capo meccanico Derrick Walker

 

 

Leader Card Racing

Pilota Billy Vukovich II (USA) Sheldon Kinser (USA)
Sheldon Kinser (USA) Billy Vukovich II (USA)
Vettura #2 #24
Telaio Watson/Eagle Watson/Eagle
Motore Cosworth/Offenhauser Cosworth/Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Chaparral Cars

Pilota Johnny Rutherford (USA)
Vettura #4 Pennzoil
Telaio Chaparral 2K
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega Jim Hall
Capo meccanico

 

 

Longhorn Racing

Pilota Al Unser (USA)
Vettura #5
Telaio Longhorn LR-01
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Bob Fletcher Racing

Pilota Steve Krisiloff (USA)
Spike Gehlhausen (USA)
Gordon Smiley (USA)
Vettura #7
Telaio Penske/Phoenix
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Vollestedt Racing

Pilota Dick Simon (USA)
Vettura #8
Telaio Vollstedt
Motore Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Jerry O’Connell Racing

Pilota Tom Sneva (USA)
Vettura #9
Telaio McLaren/Phoenix
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Alex Morales Racing

Pilota Pancho Carter (USA)
Vettura #10 Alex Foods
Telaio Lightining/Penske PC6
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Lindsey Hopkins Racing

Pilota Johnny Parsons (USA)
Vettura #15
Telaio Lightning
Motore Offenhauser/Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Rhoades Competition

Pilota Dennis Firestone (AUS)
Vettura #18
Telaio Penske PC6
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Gordon Johncock (USA) Tom Bagley (USA)
Vettura #20 #40
Telaio Phoenix/Wildcat Wildcat/Lightning/Penske PC6
Motore Cosworth Cosworth
Ingegnere George Bignotti
Stratega
Capo meccanico George Bignotti George Bignotti

 

 

Mach I Racing

Pilota Tim Richmond (USA)
Mike Mosley (USA)
Vettura #21
Telaio Penske/Eagle
Motore Cosworth/Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Interscope Racing

Pilota Danny Ongais (USA)
Vettura #25 Interscope
Telaio Lightning
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Menard Racing

Pilota Herm Johnson (USA)
Vettura #28
Telaio Lightning
Motore Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Wysard Racing

Pilota Vern Schuppan (AUS)
Pete Halsmer (USA)
Vettura #34
Telaio Wildcat/McLaren
Motore Offenhauser/Cosworth/Drake Goosen Sparks
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Tempero Racing

Pilota Bill Tempero (USA)
Vettura #65
Telaio Eagle
Motore Chevrolet
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

 Da completare, elenco completo su wikipedia.com

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Classifica dopo 4 prove

Pos. Pilota Punti
1   Johnny Rutherford 2440
2   Tom Sneva 1940
3   Bobby Unser 1326
4   Gordon Johncock 1090
5   Pancho Carter 988
6   Bill Alsup 780
7   Gary Bettenhausen 720
8   Rick Mears 706
9   Vern Schuppan 500
10   Sheldon Kinser 340

 

Classifica dopo 8 prove

Pos. Pilota Punti
1   Johnny Rutherford 3690
2   Tom Sneva 2320
3   Bobby Unser 2234
4   Rick Mears 1566
5   Gordon Johncock 1541
6   Pancho Carter 1454
7   Bill Alsup 1131
8   Gary Bettenhausen 836
9   Tom Bagley 680
10   Vern Schuppan 656

 

Classifica dopo 10 prove

Pos. Pilota Punti
1   Johnny Rutherford 4670
2   Bobby Unser 3474
3   Rick Mears 2476
4   Tom Sneva 2450
5   Pancho Carter 1844
6   Gordon Johncock 1561
7   Bill Alsup 1201
8   Al Unser 935
9   Gary Bettenhausen 847
10   Vern Schuppan 806

 

Classifica finale

Pos. Pilota Punti
1 Johnny Rutherford 4723
2 Bobby Unser 3714
3 Tom Sneva 2930
4 Rick Mears 2866
5 Pancho Carter 1855
6 Gordon Johncock 1572
7 Bill Alsup 1214
8 Al Unser 1153
9 Gary Bettenhausen 1057
10 Vern Schuppan 806
11 Tom Bagley 794
12 Dennis Firestone 743
13 Sheldon Kinser 697
14 Tom Gloy 680
15 Danny Ongais 601
16 Mario Andretti 580
17 Spike Gehlhausen 473
18 Roger Rager 381
19 Rick Muther 356
20 Bill Tempero 331
21 Dick Ferguson 315
22 Howdy Holmes 314
23 Larry Cannon 299
24 Herm Johnson 272
25 Roger Mears 272
26 Tom Bigelow 260
27 Billy Engelhart 246
28 Jim McElreath 240
29 Jerry Karl 215
30 Tim Richmond 209

1979

I MOTIVI

 La battaglia politica tra squadre e USAC innescata dal White Paper di Gurney, trova il suo epilogo nella stagione inaugurale del campionato CART. Che la serie sia tutta in fase di costruzione, lo si evince da un calendario quasi tutto ovali che verte su soli sette circuiti, alcuni ripetuti due o tre volte, per 14 gare complessive. I protagonisti sono però quelli buoni, con il meglio dell’USAC al netto dell’irriducibile Foyt. Non sorprende quindi che gli equilibri siano gli stessi visti nel 1978. Johncock, Rutherford, Al Unser e il due volte campione USAC Sneva, sono spesso molto competitivi, ma rimangono solo una spina nel fianco per la Penske. Il nuovo acquisto Bobby Unser è la punta della squadra, sia in termini di velocità che di sviluppo, come dimostrano le numerose vittorie, ma a sorpresa è il giovane Mears a laurearsi campione, in virtù dei migliori risultati ottenuti nelle corse più lunghe. Tra queste Indianapolis, cui le squadre CART partecipano al termine di una frenetica battaglia legale con l’USAC, fermamente intenzionata ad escludere i ribelli, ma costretta infine a cedere.

 

 

NOVITà REGOLAMENTARI

 

Nei primi anni la CART riprende in toto regolamenti tecnici e sportivi del campionato USAC, compreso il sistema di punteggio, che prevede una diversa assegnazione dei punti in funzione della distanza di gara.

Pos\Distanza 500 miglia 200 miglia 150 miglia 125 miglia
1 1000 400 300 250
2 800 320 240 200
3 700 280 210 175
4 600 240 180 150
5 500 200 150 125
6 400 160 120 100
7 300 120 90 75
8 250 100 75 63
9 200 80 60 50
10 150 60 45 38
11 100 40 30 25
12 50 20 15 13
13-16 25 10 8 6
17-20 20 8 6 5
21-24 15 6 5 4
25-28 10 4 3 3
29+ 5 2 2 1

 

CALENDARIO

 

Gara Data Pista Distanza di gara (miglia) Tipologia
1 11 marzo Phoenix 150 Ovale corto
2 22 aprile Atlanta 125 Ovale medio
3 22 aprile Atlanta 125 Ovale medio
4 28 maggio Indianapolis 500 Super speedway
5 10 giugno Trenton 100 Ovale corto
6 10 giugno Trenton 100 Ovale corto
7 15 luglio Michigan 126 Super speedway
8 15 luglio Michigan 126 Super speedway
9 5 agosto Watkins Glen 150 Stradale permanente
10 19 agosto Trenton 150 Ovale corto
11 2 settembre Ontario 500 Super speedway
12 15 settembre Michigan 150 Super speedway
13 30 settembre Atlanta 152 Ovale medio
14 20 ottobre Phoenix 150 Ovale corto

 

 

 

TEAM E PILOTI

 

Jerry O’Connell Racing

Pilota Tom Sneva (USA)
Vettura #1 Sugarpipe
Telaio McLaren M24
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

 

 

Chaparral Cars

Pilota Al Unser (USA)
Vettura #2 Pennzoil
Telaio Lola
Chaparral 2K
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega Jim Hall
Capo meccanico

indycar.com

 

 

McLaren

Pilota Johnny Rutherford (USA)
Vettura #4 Budweiser
Telaio McLaren M24B
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega Tyler Alexander
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

 

 

Bob Fletcher Racing

Pilota Steve Krisiloff (USA)
Vettura #7
Telaio Lightning
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

 

 

Team Penske

Pilota Rick Mears (USA) Bobby Unser (USA)
Vettura #9 Gould Charge #12 Norton Spirit
Telaio Penske PC6/PC7 Penske PC7
Motore Cosworth Cosworth
Ingegnere
Stratega Jim McGee Roger Penske
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

gettyimages.com; Bobby Harmeyer
gettyimages.com; Bobby Harmeyer

 

 

Longhorn Racing

Pilota Tom Bagley (USA)
Vettura #11
Telaio Penske PC6
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

 

 

Alex Morales Racing

Pilota Pancho Carter (USA)
Vettura #15 Alex Foods
Telaio Lightining
Motore Offenhauser
Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

indycar.com
indycar.com

 

 

Frantz Racing

Pilota Tom Frantz (USA)/ Bill Henderson (USA)
Vettura #16/18
Telaio Wildcat
Motore Drake Goosen Sparks/Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Gehlhausen Racing

Pilota Spike Gehlhausen (USA)
Bill Alsup (USA)
Phil Caliva (USA)
Bob Harkey (USA)
Vettura #19
Telaio Eagle/Wildcat/McLaren
Motore Offenhauser/Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Patrick Racing

Pilota Gordon Johncock (USA) Wally Dallenbach (USA)
Vettura #20 #40
Telaio Penske PC6 Wildcat/Lightning/Penske PC6
Motore Cosworth Cosworth
Ingegnere George Bignotti
Stratega
Capo meccanico George Bignotti George Bignotti

indycar.com
indycar.com

 

 

Conqueste Racing

Pilota Lee Kunzman (USA)
Vettura #21
Telaio Parnelli
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Interscope Racing

Pilota Danny Ongais (USA)
Vettura #25 Interscope
Telaio Parnelli
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Wysard Racing

Pilota Vern Schuppan (AUS)
Vettura #34
Telaio Wildcat
Motore Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

S&M Electric

Pilota Larry Racing (USA)
Tim Richmond (USA)
Vettura #35
Telaio Lightning
Motore Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

All American Racers

Pilota Mike Mosley (USA)
Vettura #36
Telaio Eagle
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega Dan Gurney
Capo meccanico

 

 

Wasp Racing

Pilota Bill Alsup (USA)
Vettura #41
Telaio McLaren
Motore Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Walmotor

Pilota Salt Walther (USA)
Vettura #77
Telaio McLaren/Penske PC6
Motore Cosworth
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Intercomp

Pilota John Mahler (USA)
Vettura #92
Telaio Eagle/Bear
Motore Offenhauser/Drake Goosen Sparks
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

 

Cannon Racing

Pilota Larry Cannon (USA)
Vettura #95
Telaio Wildcat
Motore Drake Goosen Sparks/Offenhauser
Ingegnere
Stratega
Capo meccanico

 

Informazioni più dettagliate su wikipedia.com

 

 

RACCONTO DELLA STAGIONE

Da completare

Nella prima corsa sprint di Atlanta, Rutherford parte dalla pole, precedendo Johncock e Mosley. Un assetto inizialmente non ottimale costringe subito il texano a cedere il comando a Johncock, che conduce fino al 34° giro, quando arriva la prima neutralizzazione per il testacoda di Dallenbach in una confusa fase di traffico. Mentre un brutto incendio in pit lane pone fine alla corsa di Joe Saldana, dopo le soste diversi piloti si alternano al comando. Nelle battute finali Lee Kunzman tenta il tutto per tutto per difendersi dagli attacchi di Rutherford, usurando eccessivamente le gomme anteriori. A 2 giri dal termine il due volte vincitore di Indy trova il giusto varco all’esterno, prendendo il comando e andando a vincere davanti a un comunque eccellente Kunzman, che precede sul traguardo il gruppetto composto da Sneva, Johncock e Mears.

L’ordine d’arrivo di gara 1 determina la griglia della seconda corsa, con Rutherford subito a condurre e Kunzman presto costretto al ritiro da problemi al cambio. Grazie a un restart un po’ sospetto nelle prime fasi il comando è assunto da Bobby Unser, che si difende a lungo dagli attacchi di Rutherford dovendo alla fine cedergli il passo. Dopo le soste il texano riprende comodamente margine sugli inseguitori, Al Unser e Mears, mentre la bella rimonta di Ongais si ferma quando l’hawaiano rimane fermo in pista col serbatoio vuoto. Rutherford centra quindi una meritata  doppietta, ma alle sue spalle chiude Mears, che avanza al secondo posto dopo aver visto Unser fermarsi col serbatoio vuoto all’ultimo giro. Delle sue disgrazie approfitta anche il fratello Bobby, che conclude al terzo posto.

INDIANAPOLIS

Classifica dopo Indianapolis
Pos. Pilota Punti
1   Rick Mears 1565
2   Gordon Johncock 900
3   Bobby Unser 875
4   Mike Mosley 830
5   Johnny Rutherford 730
6   Danny Ongais 713
7   Al Unser 470
8   Tom Bagley 413
9   Tom Sneva 331
10   Lee Kunzman 270

Michigan HEAT1

A Trenton Bobby Unser conquista la pole e comanda le prime fasi mentre Johncock, partito in prima fila, finisce presto contro il muro per un cedimento meccanico. Dopo un lungo tratto centrale di gara comandato da Mears, le diverse strategie portano in testa Sneva e poi nuovamente Unser, ultimo a fermarsi che, come l’avversario non cambia le gomme. Sneva prende quindi il comando negli ultimi giri, ma subisce la rimonta di Mears, su gomme più fresche, che in breve passa Unser e Sneva a due giri dalla conclusione, andando a vincere. Anche Unser ha la meglio su Sneva negli ultimi metri completando una doppietta Penske.

Continua…

Classifica dopo Michigan#2
Pos. Pilota Punti
1   Rick Mears 2000
2   Gordon Johncock 1540
3   Bobby Unser 1530
4   Johnny Rutherford 1075
5   Mike Mosley 1040
6   Danny Ongais 871
7   Al Unser 820
8   Tom Bagley 783
9   Wally Dallenbach 631
10   Tom Sneva 620
Classifica dopo Michigan #3
1   Rick Mears 3550
2   Bobby Unser 3370
3   Johnny Rutherford 2013
4   Gordon Johncock 1791
5   Al Unser 1635
6   Danny Ongais 1459
7   Tom Bagley 1148
8   Tom Sneva 1135
9   Mike Mosley 1068
10   Wally Dallenbach 954
Classifica dopo Atlanta#3
Pos. Pilota Punti
1   Rick Mears 3850
2   Bobby Unser 3580
3   Johnny Rutherford 2043
4   Gordon Johncock 2031
5   Al Unser 1785
6   Danny Ongais 1467
7   Tom Sneva 1210
8   Tom Bagley 1148
9   Wally Dallenbach 1134
10   Mike Mosley 1076

 

Classifica finale
Pos. Pilota Punti
1 Rick Mears 4060
2 Bobby Unser 1820
3 Gordon Johncock 2211
4 Johnny Rutherford 2163
5 Al Unser 2085
6 Danny Ongais 1473
7 Tom Sneva 1360
8 Tom Bagley 1208
9 Wally Dallenbach 1149
10 Mike Mosley 1121
11 Mario Andretti 700
12 Lee Kunzman 485
13 Pancho Carter 452
14 Vern Schuppan 449
15 Bill Alsup 400
16 Joe Saldana 368
17 Spike Gehlhausen 343
18 Salt Walter 314
19 Steve Krisiloff 279
20 Tom Frantz 236
21 Jerry Sneva 155
22 Tim Richmond 112
23 Larry Rice 105
24 Herm Johnson 98
25 John Mahler 74
26 Al Loquasto 70
27 Larry Cannon 56
28 Dick Ferguson 35
29 Billy Scott 20
30 Phil Caliva 10

 

Fontana – 20° gara stagione 2000

Ventesima gara della stagione 2000 – The 500 presented by Toyota– 29/10/2000

Circuito: California Speedway, Fontana

Tipologia: Super Speedway

Lunghezza: 2.029 mi – 3.265 km

Configurazione aerodinamica: Super Speedway con Handford device

Record della pista: 30.316 – 1997, Mauricio Guglemin – Reynard Mercedes

Distanza di gara: 250 giri – 507.3 mi

Vincitore uscente: Adrian Fernandez

 

Griglia di partenza – Fontana
Pos. Pilota Velocità(mph) Tempo Pilota Velocità(mph) Tempo
1 Gil de Ferran 241,428 30,255
2 Michael Andretti 239,097 30,550
3 Christian Fittipaldi 239,073 30,553
4 Helio Castroneves 239,011 30,561
5 Juan Montoya 237,688 30,731
6 Jimmy Vasser 237,217 30,792
7 Dario Franchitti 237,194 30,795
8 Kenny Brack 236,297 30,912
9 Paul Tracy 236,213 30,923
10 Alex Tagliani 235,633 30,999
11 Patrick Carpentier 234,959 31,088
12 Tony Kanaan 234,861 31,101
13 Max Papis 234,521 31,146
14 Adrian Fernandez 233,659 31,261
15 Casey Mears 233,382 31,298
16 Oriol Servia 232,965 31,354
17 Memo Gidley 232,936 31,358
18 Cristiano da Matta 231,952 31,491
19 Roberto Moreno 231,672 31,529
20 Alex Barron 231,504 31,552
21 Mark Blundell 230,845 31,642
22 Mauricio Gugelmin 230,365 31,708
23 Michel Jourdain, Jr. 227,963 32,042
24 Shinji Nakano 226,044 32,314
25 Tarso Marques 226,037 32,315
26 Luiz Garcia, Jr. 222,383 32,846

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 250 giri in 3:38:04.376 – 139.563 mph
2 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 0.194
3 Gil de Ferran (P) Penske 2 R/H 0.526
4 Casey Mears Rahal 91 R/F 0.721
5 Adrián Fernández Patrick 40 R/F 1.145
6 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 2 giri
7 Tarso Marques Coyne 34 S/F 3 giri
8 Alex Barron Coyne 19 L/F motore
9 Helio Castroneves Penske 3 R/H incidente
10 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T motore
11 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M surriscaldamento
12 Max Papis Rahal 7 R/F motore
13 Kenny Bräck (L) Rahal 8 R/F motore
14 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F pompa olio
15 Mark Blundell PacWest 18 R/M motore
16 Shinji Nakano Walker 5 R/H guasto
17 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M motore
18 Tony Kanaan Nunn 55 R/M motore
19 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F incidente
20 Oriol Servià PPI Wells 97 R/T incidente
21 Memo Gidley Della Penna 10 R/T motore
22 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T cambio
23 Dario Franchitti Green 27 R/H motore
24 Paul Tracy Green 26 R/H motore
25 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T incidente
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica finale
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 168
2   Adrian Fernandez 158
3   Roberto Moreno 147
4   Kenny Brack 135
5   Paul Tracy 134
6   Jimmy Vasser 131
7   Helio Castroneves 129
8   Michael Andretti 127
9   Juan Pablo Montoya 126
10   Cristiano da Matta 112
11   Patrick Carpentier 101
12   Christian Fittipaldi 96
13   Dario Franchitti 92
14   Max Papis 88
15   Oriol Servia 60
16   Alex Tagliani 53
17   Mauricio Gugelmin 39
18   Bryan Herta 26
19   Tony Kanaan 24
20   Memo Gidley 20

Surfers Paradise – 19° gara stagione 2000

Diciannovesima gara della stagione 2000 – Honda Indy 300– 15/10/2000

Circuito: Surfers Paradise

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 2.794 mi – 4.496 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.31.703 – 1999, Dario Franchitti – Reynard Honda

Distanza di gara: 65 giri – 181.6 mi

Vincitore uscente: Dario Franchitti

Il pilota locale Jason Bright, sesto in IndyLights, sostituisce per questa gara Memo Gidley.

Griglia di partenza – Surfers Paradise
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Juan Pablo Montoya 1.31.722
2 Gil de Ferran 1.31.827
3 Dario Franchitti 1.32.059
4 Paul Tracy 1.32.328
5 Jimmy Vasser 1.33.052
6 Michael Andretti 1.33.123
7 Tony Kanaan 1.33.165
8 Helio Castroneves 1.33.474
9 Christian Fittipaldi 1.33.490
10 Cristiano da Matta 1.33.761
11 Patrick Carpentier 1.33.798
12 Kenny Brack 1.33.856
13 Alex Tagliani 1.34,059
14 Oriol Servia 1.34.059
15 Max Papis 1.34.132
16 Michel Jourdain, Jr. 1.34.282
17 Adrian Fernandez 1.34.333
18 Mauricio Gugelmin 1.34.514
19 Alex Barron 1.34.558
20 Roberto Moreno 1.34.835
21 Shinji Nakano 1.34.972
22 Mark Blundell 1.35.399
23 Tarso Marques 1.35.668
24 Jason Bright 1.36.432
25 Luiz Garcia, Jr. 1.38.689

La partenza dà subito un primo assaggio dell’andamento della corsa. Montoya e De Ferran arrivano affiancati alla prima staccata, col brasiliano che tenta una manovra impossibile con conseguente contatto. Montoya va in testacoda, impatta contro il muro e rimbalza su De Ferran, mentre dietro la confusione porta Vasser a tamponare Franchitti, che finisce a sua volta contro le gomme. Montoya da quindi subito l’addio alle sue speranze di titolo, mentre per De Ferran il discorso è rimandato a Fontana.

Sopravvissuto alla prima curva, Tracy alla ripartenza prende subito il largo su Andretti e Vasser, che nonostante il muso danneggiato precede Kanaan. Il brasiliano deve però cedere il quinto posto a un aggressivo Fittipaldi, dovendosi poi guardare da Da Matta, con Servia che soffia l’ottavo posto a Castroneves. Il secondo colpo di scena arriva al 12° giro, con Tracy fermo in una via di fuga per un problema al cavo dell’acceleratore. La neutralizzazione e l’intervento dei commissari permettono al canadese di riprendere senza perdere il giro, mentre diversi piloti tra cui Brack e Fernandez ne approfittano per rifornire, cosa che non riesce ad Andretti, in difficoltà con la radio. Alla ripartenza l’americano precede quindi Vasser, Fittipaldi e Kanaan, con Tracy che comincia la sua lunga rimonta dalle retrovie.

Al 23° giro è proprio Andretti ad aprire il turno di soste che lo vede cedere la posizione a Vasser, mentre Carpentier compie un dritto difendendosi da Da Matta e un contatto con Servia costa a Castroneves una foratura. La testa della corsa passa quindi a Brack davanti a Tagliani, Barron, Fernandez e Tracy, tutti fermatisi durante la seconda neutralizzazione e nuovamente ai box a partire dal 35° giro, tranne Tagliani che rimane fermo in pista col serbatoio vuoto. Tracy intanto continua la sua rimonta avendo la meglio su Fernandez e Barron nel giro di uscita, ricongiungendosi al gruppo di testa quando l’ennesimo guasto elimina Michael Andretti dalla lotta per il titolo e causa l’uscita della pace car. I primi ne approfittano per rifornire, lasciando la testa della corsa a Fernandez, Barron e Moreno, che sperano di arrivare aiutati da altre neutralizzazioni.

La prima arriva proprio alla ripartenza, quando Moreno perde il controllo in accelerazione e impatta contro il muro, con Bright che nella confusione tampona Papis ritirandosi. Alla successiva ripartenza è Tracy a colpire l’italiano alla prima curva, mandandolo contro il muro. Il caos che ne scaturisce porta vari piloti a tagliare la prima curva, tra cui Servia, che battaglia con il canadese rifiutandosi di cedere le posizioni ingiustamente guadagnate. I due si scambiano più volte la posizione fino a quando, arrivando affiancati nella serie di chicanes, Servia colpisce il cordolo e frana su Tracy, che impatta contro il muro e si ritira.

Con il superamento del limite delle 2 ore ormai in vista, il finale si trasforma in uno shoot out di dieci minuti in cui succede di tutto. Alla ripartenza Brack attacca Barron ma taglia la chicane ed è costretto a cedergli la posizione. Più indietro infuria la lotta, con Fittipaldi che supera Vasser di prepotenza per poi finire nelle vie di fuga. L’americano, con l’ala anteriore ormai a metà, se la deve vedere a questo punto con Servia, che blocca le gomme a ogni curva con l’auto danneggiata, oltre che con un aggressivo Da Matta, unità di un drappello inferocito che vede anche Carpentier, Jourdain, Castroneves, Kanaan e i piloti Pac West. Davanti intanto Fernandez fatica a contenere Barron, che però rompe il motore lasciando campo libero a Brack, mentre Vasser ha ragione di Servia, che perde numerose posizioni.

Nelle ultime curve Brack si avvicina minacciosamente a Fernandez, ma il messicano riesce comunque a portare a casa la seconda vittoria stagionale, che lo lancia come sfidante principale di De Ferran per l’ultimo appuntamento di Fontana. Brack chiude secondo conservando ancora qualche possibilità di vincere il titolo, mentre il terzo posto non basta a Vasser per continuare a sperare. Da Matta chiude quarto davanti a Carpentier e Castroneves che precede l’ottimo Jourdain, Kanaan, Servia, Gugelmin e Blundell, sopravvissuto a un lungo nella prima fase. I tanti ritiri permettono anche a Garcia Jr. di finire a punti.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Adrián Fernández (L) Patrick 40 R/F 59 giri in 2:01:14.605 – 81.607 mph
2 Kenny Bräck Rahal 8 R/F 0.324
3 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 4.059
4 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 4.813
5 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 5.231
6 Helio Castroneves Penske 3 R/H 10.340
7 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M 11.009
8 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 15.770
9 Oriol Servià PPI Wells 97 R/T 18.181
10 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M 18.581
11 Mark Blundell PacWest 18 R/M 18.723
12 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M 1 giro
13 Tarso Marques Coyne 34 S/F 2 giri
14 Alex Barron Coyne 19 L/F motore
15 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F incidente
16 Max Papis Rahal 7 R/F incidente
17 Paul Tracy Green 26 R/H incidente
18 Jason Bright Della Penna 10 R/T incidente
19 Roberto Moreno Patrick 40 R/F incidente
20 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F motore
21 Shinji Nakano Walker 5 R/H motore
22 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F serbatoio vuoto
23 Gil de Ferran Penske 2 R/H incidente
24 Juan Pablo Montoya (P) Ganassi 1 L/T incidente
25 Dario Franchitti Green 27 R/H incidente
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica dopo Surfers Paradise
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 153
2   Adrian Fernandez 148
3   Paul Tracy 134
3   Kenny Brack 134
5   Roberto Moreno 131
5   Jimmy Vasser 131
7   Michael Andretti 127
8   Helio Castroneves 125
9   Juan Pablo Montoya 123
10   Cristiano da Matta 112
11   Patrick Carpentier 101
12   Dario Franchitti 92
13   Max Papis 87
14   Christian Fittipaldi 76
15   Oriol Servia 60
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 39
18   Bryan Herta 26
19   Tony Kanaan 24
20   Memo Gidley 20

Houston – 18° gara stagione 2000

Diciottesima gara della stagione 2000 – Texaco/Havoline Grand Prix of Houston– 1/10/2000

Circuito: Streets of Houston

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.527 mi – 2.547 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 58.699 – 1999, Juan Pablo Montoya – Reynard Honda

Distanza di gara: 100 giri – 152.7 mi

Vincitore uscente:  Paul Tracy

Griglia di partenza
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Gil De Ferran 58.757
2 Dario Franchitti 58.843
3 Jimmy Vasser 58.844
4 Helio Castroneves 58.846
5 Michael Andretti 58.909
6 Juan Pablo Montoya 58.961
7 Christian Fittipaldi 59.131
8 Alex Tagliani 59.150
9 Paul Tracy 59.223
10 Tony Kanaan 59.228
11 Tarso Marques 59.269
12 Cristiano Da Matta 59.285
13 Kenny Brack 59.383
14 Roberto Moreno 59.617
15 Oriol Servia  59.709
16 Adrian Fernandez 59.723
17 Max Papis 59.739
18 Shinji Nakano  59.840
19 Patrick Carpentier 59.842
20 Mark Blundell 1.00.338
21 Mauricio Gugelmin 1.00.359
22 Memo Gidley 1.00.419
23 Alex Barron  1.00.652
24 Michel Jourdain Jr.  1.00.963
25 Luiz Garcia Jr. 1.03.019

Alla partenza Vasser ha subito la meglio su Franchitti, che è affiancato anche da Castroneves e Montoya. Lo scozzese fatica a controllare la vettura in accelerazione e colpisce il muro, danneggiando una sospensione per poi finire contro le gomme poche curve più tardi. Nel frattempo Carpentier è mandato in testacoda da Blundell. La ripartenza dura pochi secondi a causa di un problema elettrico sulla Reynard di Papis, che esce lentamente dal tornantino e viene tamponato da Gidley, con le due vetture che restano incastrate. Quando finalmente la corsa riprende, De Ferran conduce su Vasser, mentre Castroneves e aggredito da Montoya, che non riesce a portare in porto un azzardato attacco all’esterno in fondo al lungo rettilineo.

Alle spalle del colombiano seguono Tracy e Andretti, che ha perso due posizioni nella confusione della partenza. Lo sgranarsi del gruppo vede De Ferran allungare su Vasser, mentre Castroneves costruisce un margine di sicurezza su Montoya. Il gruppo di testa viene però ricompattato dai primi doppiaggi, che precedono il primo turno di soste intorno alla metà gara. De Ferran mantiene con margine la testa della corsa mentre Vasser è insidiato a gomme fredde da Montoya. Andretti avanza al quarto posto, scavalcando Castroneves e Tracy, che supera all’esterno il brasiliano lungo la corsia box. Pochi giri più tardi Da Matta finisce però contro le gomme, causando un nuovo ingresso della pace car. Andretti e Fittipaldi ne approfittano per garantirsi il carburante fino al traguardo, ma l’americano fa spegnere il motore in ripartenza, perdendo posizioni. Alla bandiera verde De Ferran ricostruisce in brave il vantaggio, mentre Vasser è pressato da Montoya e Tracy, con Castroneves che se la deve vedere con Fittipaldi.

Una nuova neutralizzazione arriva quando problemi alla trasmissione rovinano l’eccellente gara di Marques, che fino a quel momento gravitava nella parte bassa della top ten. De Ferran è l’unico dei primi ad approfittarne per rifornire, rientrando in pista davanti a Tracy ma dietro i piloti Ganassi. Risalito in ottava posizione, dopo la ripartenza Michael Andretti perde due giri quando viene centrato da Tagliani, che innesca un incidente a catena che coinvolge anche Servia, Brack e Nakano, tutti in lotta per un posto in top ten. Negli ultimi giri Vasser prende il largo su Montoya, che controlla gli attacchi di De Ferran e Tracy.

I quattro concludono nell’ordine, con il terzo posto che sa di beffa per il brasiliano, ingannato dalle numerose bandiere gialle che hanno permesso ai rivali di completare la corsa con un solo pit stop. Castroneves chiude quinto davanti a Fittipaldi e Fernandez, mai competitivo ma comunque in grado di portare a casa buoni punti per il campionato. La top ten è chiusa da Nakano, Servia e Kanaan, salito fino al quarto posto a metà gara grazie a una strategia sfalsata. Tra i contendenti al titolo, Andretti termina fuori dai punti. Moreno riesce invece a chiudere 11° dopo aver perso un giro in una sosta supplementare per farsi riallacciare le cinture.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra Numero Vettura Tempo
1 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 100 giri in 1:59:02.370 – 76.626 mph
2 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T 1.914
3 Gil De Ferran (P) (L) Penske 2 R/H 2.317
4 Paul Tracy Green 26 R/H 2.729
5 Helio Castroneves Penske 3 R/H 8.339
6 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 15.319
7 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 17.277
8 Shinji Nakano Walker 5 R/H 21.415
9 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 25.827
10 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 31.452
11 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 1 lap
12 Alex Barron Coyne 19 L/F 1 lap
13 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 2 laps
14 Cristiano Da Matta PPI Wells 96 R/T 3 laps
15 Kenny Brack Rahal 8 R/F Contact
16 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F Contact
17 Tarso Marques Coyne 34 S/F Mechanical
18 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/F Mechanical
19 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F Mechanical
20 Mark Blundell PacWest 18 R/M Mechanical
21 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M Mechanical
22 Memo Gidley Della Penna 10 R/T Mechanical
23 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M Contact
24 Max Papis Rahal 7 R/F Mechanical
25 Dario Franchitti Green 27 R/H Contact
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Houston
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 153
2   Paul Tracy 134
3   Roberto Moreno 131
4   Michael Andretti 127
4   Adrian Fernandez 127
6   Juan Pablo Montoya 122
7   Kenny Brack 118
8   Helio Castroneves 117
8   Jimmy Vasser 117
10   Cristiano da Matta 100
11   Dario Franchitti 92
12   Patrick Carpentier 91
13   Max Papis 87
14   Christian Fittipaldi 76
15   Oriol Servia 60
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 36
18   Bryan Herta 26
19   Memo Gidley 20
20   Tony Kanaan 19

St. Louis – 17° gara stagione 2000

Diciassettesima gara della stagione 2000 – Motorola 300– 17/9/2000

Circuito: Gateway International Raceway, St Louis

Tipologia: Ovale corto

Lunghezza: 1.27 mi – 2.043 km

Configurazione aerodinamica: Ovale corto con Handford device mk.II

Record della pista: 24.234 – Raul Boesel, 1997 – Reynard Ford

Distanza di gara: 236 giri – 299.7 mi

Vincitore uscente: Michael Andretti

Il tempo di qualifica di Gugelmin è stato annullato perchè la sua macchina è stata trovata sottopeso nelle verifiche tecniche.

Griglia di partenza – St. Louis
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Juan Montoya 25.353
2 Jimmy Vasser 25.368
3 Paul Tracy 25.500
4 Dario Franchitti 25.514
5 Patrick Carpentier 25.516
6 Tony Kanaan 25.561
7 Adrian Fernandez 25.573
8 Alex Tagliani 25.642
9 Helio Castroneves 25.671
10 Cristiano da Matta 25.679
11 Roberto Moreno 25.758
12 Kenny Brack 25.799
13 Gil de Ferran 25.816
14 Max Papis 25.884
15 Michael Andretti 25.932
16 Alex Barron 25.943
17 Christian Fittipaldi 26.009
18 Oriol Servia 26.074
19 Memo Gidley 26.146
20 Mark Blundell 26.154
21 Michel Jourdain Jr. 26.377
22 Shinji Nakano 26.608
23 Tarso Marques 26.770
24 Mauricio Gugelmin no time
25 Luiz Garcia Jr. no time

Alla partenza Montoya precede Vasser, mentre Kanaan supera Carpentier, Da Matta sale all’ottavo posto e Andretti recupera in breve fino ai margini della top ten. Dopo 20 giri il distacco tra i piloti di casa Ganassi si aggira su 1.5”, con Montoya che però comincia a soffrire di un forte sovrasterzo. Peggio va a Franchitti, che perde numerose posizioni e infine si ritira per problemi al cambio, sorte che tocca anche a Garcia e Blundell. Il traffico ricompatta il gruppo di testa e dopo due giri di lotta Vasser prende il comando dalle mani di Montoya. Nel gruppo intanto infuria la battaglia, con Kanaan che perde terreno mentre recuperano Brack, De Ferran e soprattutto Andretti, che prima delle soste si porta in quinta piazza.

Davanti Vasser è più veloce a pista libera, subendo però il ritorno di Montoya nel traffico prima che entrambi effettuino la sosta. Nel giro di uscita intanto Andretti fa secco Tracy, supera il colombiano che riaccelera e si porta al comando, prendendo subito margine. Durante la seconda fase nel gruppo continua la battaglia, con Carpentier che si riporta in zona podio dopo aver passato Vasser e De Ferran, in lotta fino a quando un contatto non mette in grave pericolo la corsa del brasiliano, pressato poi da Fernandez, Castroneves e Brack. Servia e Da Matta aprono il secondo turno di soste al 122° giro, chiuso una decina di tornate più tardi da Brack e Carpentier, che rientrano molto attardati. Mentre Montoya si riprende la seconda posizione su Tracy, Andretti vola nel traffico e a pista libera, doppiando tutti tranne il colombiano, mentre nel gruppo continua una battaglia serrata tra De Ferran, Da Matta, Servia e Papis per il quarto posto.

Da Matta apre anche il terzo turno di soste al 180° passaggio, imitato da Andretti, che in virtù del vantaggio accumulato rimane in testa ma comincia ad accusare problemi al turbo, fino a quando il motore non cede a 30 giri dal termine negando all’americano una vittoria certa. L’unica neutralizzazione della gara avviene poco più tardi quando Tracy, dopo aver perso quarta e quinta, finisce contro il muro danneggiando le sospensioni. La corsa riprende al 215° giro con Montoya che precede tutti di un giro e lascia sdoppiare Carpentier, risalito prepotentemente prima della bandiera gialla. Mentre il canadese a pista libera inanella una lunga serie di giri velocissimi, una strategia azzeccata permette a Moreno di controllare la battaglia per il quarto posto tra Da Matta, Servia e Papis.

Montoya conquista così la terza vittoria dell’anno davanti a Carpentier e Moreno. Solo settimo Vasser, frenato da una strategia non perfetta, che precede De Ferran e Castroneves, con Fernandez a chiudere la top ten davanti a Brack e Fittipaldi.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Juan Pablo Montoya (P) Ganassi 1 L/T 236 giri in 1:55:38.003 – 155.519 mph
2 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 11.793
3 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 1 giro
4 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 1 giro
5 Oriol Servià PPI Wells 97 R/T 1 giro
6 Max Papis Rahal 7 R/F 1 giro
7 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 1 giro
8 Gil de Ferran Penske 2 R/H 1 giro
9 Helio Castroneves Penske 3 R/H 1 giro
10 Adrián Fernández Patrick 40 R/F 1 giro
11 Kenny Bräck Rahal 8 R/F 1 giro
12 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 1 giro
13 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 2 giri
14 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F 3 giri
15 Tarso Marques Coyne 34 S/F 5 giri
16 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M 5 giri
17 Alex Barron Coyne 19 L/F 14 giri
18 Paul Tracy Green 26 R/H incidente
19 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M vibrazione
20 Michael Andretti (L) Newman Haas 6 L/F motore
21 Shinji Nakano Walker 5 R/H guidabilità
22 Memo Gidley Della Penna 10 R/T guidabilità
23 Mark Blundell PacWest 18 R/M motore
24 Dario Franchitti Green 27 R/H cambio
25 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M guidabilità
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo St. Louis
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 137
2   Roberto Moreno 129
3   Michael Andretti 127
4   Paul Tracy 122
5   Adrian Fernandez 121
6   Kenny Brack 118
7   Helio Castroneves 107
8   Juan Pablo Montoya 106
9   Cristiano da Matta 100
10   Jimmy Vasser 97
11   Dario Franchitti 92
12   Patrick Carpentier 91
13   Max Papis 87
14   Christian Fittipaldi 68
15   Oriol Servia 56
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 36
18   Bryan Herta 26
19   Memo Gidley 20
20   Mark Blundell 16

Laguna Seca – 16° gara stagione 2000

Sedicesima gara della stagione 2000 – Honda Grand Prix of Monterey– 10/9/2000

Circuito: Laguna Seca Raceway

Tipologia: Stradale Permanente

Lunghezza: 2.238 mi – 3.601 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.07.815 – 1997, Bryan Herta – Reynard Ford

Distanza di gara: 83 giri – 185.8 mi

Vincitore uscente:  Bryan Herta

Bryan Herta prende il volante della terza Reynard Ford del team Forsythe, dimostrandosi ancora una volta il maestro di Laguna Seca con un eccellente quarto posto in prova. Davanti nessun problema per le Penske, con Castroneves a precedere De Ferran.

Griglia di partenza – Laguna Seca
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Helio Castroneves 1.07.722
2 Gil de Ferran 1.07.823
3 Dario Franchitti 1.08.148
4 Bryan Herta 1.08.281
5 Juan Montoya 1.08.544
6 Kenny Brack 1.08.544
7 Mauricio Gugelmin 1.08.608
8 Christian Fittipaldi 1.08.627
9 Jimmy Vasser 1.08.642
10 Oriol Servia 1.08.800
11 Michael Andretti 1.08.818
12 Tony Kanaan 1.08.857
13 Paul Tracy 1.08.898
14 Max Papis 1.08.958
15 Cristiano da Matta 1.09.321
16 Alex Tagliani 1.09.393
17 Adrian Fernandez 1.09.414
18 Patrick Carpentier 1.09.450
19 Roberto Moreno 1.09.537
20 Michel Jourdain Jr. 1.09.538
21 Mark Blundell 1.09.638
22 Shinji Nakano 1.10.164
23 Tarso Marques 1.10.183
24 Alex Barron 1.10.203
25 Luiz Garcia Jr. 1.10.605
26 Memo Gidley 1.10.869

 

Alla prima curva Castroneves precede De Ferran e Franchitti, mentre Montoya si butta all’esterno riuscendo subito a superare Herta. Davanti le Penske accumulano subito un piccolo vantaggio mentre Montoya pressa Franchitti e alle loro spalle il gruppo procede abbastanza sgranato, senza particolari sconvolgimenti dei valori visti in qualifica. Dopo il primo turno di soste, iniziato poco prima del 30° passaggio, Castroneves conduce ancora il gruppo inseguito però da Montoya, che ritardando di qualche giro la sua fermata ai box ha la meglio su De Ferran e Franchitti. Da Matta intanto arriva lungo in curva 1, mentre Kanaan perde un giro ai box per un problema tecnico. Giro dopo giro Montoya comincia a erodere i 4” di vantaggio di Castroneves, rallentato dalla coda del gruppo.

Tra i doppiati il distacco tra i due si riduce fino a 1.5”, mentre nel gruppo uno scambio di “cortesie” tra Papis e Moreno finisce con il brasiliano che perde il controllo e colpisce il muro in curva 4, imitato poco dopo da Tagliani. Attorno alla metà gara arriva quindi la prima neutralizzazione della corsa, sfruttata dai primi per rifornire mentre Andretti e Papis restano fuori nella speranza di altre bandiere gialle. Le soste costano caro a Montoya, che retrocede all’ottavo posto a causa di un problema con gli air jacks.

La corsa riprende al 55° giro, con Andretti che si ferma poco più tardi e gli altri a risparmiare carburante per evitare un rabbocco nel finale. Attorno alla top ten intanto Servia ha la meglio su Vasser, imitato poco più avanti da Tracy per il nono posto. Davanti Castroneves non ha problemi a gestire i consumi e gli inseguitori, chiudendo vittorioso per la terza volta davanti a De Ferran e Franchitti. Ottimo quarto posto per Herta che precede Brack e Montoya, con Gugelmin che coglie una buona settima piazza davanti a Vasser. Tracy si gira invece all’ultimo giro nel tentativo di passare Servia, che poi incredibilmente si ferma con il serbatoio vuoto prima di vedere la bandiera a scacchi. Il canadese perde quindi 3 punti preziosi, chiudendo 11° davanti a Fernandez. Solo 14° Andretti, che perde la testa della classifica.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Helio Castroneves (P) (L) Penske 3 R/H 83 giri in 1:46:11.800 – 104.949 mph
2 Gil de Ferran Penske 2 R/H 0.954
3 Dario Franchitti Green 27 R/H 2.642
4 Bryan Herta Forsythe 77 R/F 4.419
5 Kenny Brack Rahal 8 R/F 5.158
6 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T 7.301
7 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M 14.814
8 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 20.897
9 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F 21.609
10 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 22.292
11 Paul Tracy Green 26 R/H 23.222
12 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 23.504
13 Mark Blundell PacWest 18 R/M 25.312
14 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 26.181
15 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 26.674
16 Max Papis Rahal 7 R/F 44.851
17 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 1 giro
18 Tarso Marques Coyne 34 S/F 1 giro
19 Memo Gidley Della Penna 10 R/T 2 giri
20 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M guasto
21 Alex Barron Coyne 19 L/F 2 giri
22 Tony Kanaan Nunn 55 R/M freni
23 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F guasto
24 Roberto Moreno Patrick 40 R/F incidente
25 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M incidente
26 Shinji Nakano Walker 5 R/H waste gate
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica dopo Laguna Seca
Pos. Pilota Punti
1   Gil de Ferran 132
2   Michael Andretti 126
3   Paul Tracy 122
4   Adrian Fernandez 118
5   Kenny Brack 116
6   Roberto Moreno 115
7   Helio Castroneves 103
8   Dario Franchitti 92
9   Jimmy Vasser 91
10   Cristiano da Matta 88
11   Juan Pablo Montoya 85
12   Max Papis 79
13   Patrick Carpentier 75
14   Christian Fittipaldi 67
15   Oriol Servia 46
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 36
18   Bryan Herta 26
19   Memo Gidley 20
20   Mark Blundell 16

Vancouver – 15° gara stagione 2000

Quindicesima gara della stagione 2000 – Molson Indy Vancouver – 3/9/2000

Circuito: Streets of Vancouver

Tipologia: Cittadino

Lunghezza: 1.781 mi – 2.866 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.00.641 – 1999, Juan Pablo Montoya – Reynard Honda

Distanza di gara: 90 giri – 160.3 mi

Vincitore uscente:  Juan Pablo Montoya

Dario Franchitti centra la prima pole position stagionale conquistando il Greg Moore Trophy. Alex Barron prende il posto di Gualter Salles sulla Lola del team Coyne per il resto della stagione.

Griglia di partenza – Vancouver
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Dario Franchitti 1.00.405
2 Paul Tracy 1.00.493
3 Gil de Ferran 1.00.791
4 Helio Castroneves 1.01.207
5 Juan Montoya 1.01.256
6 Christian Fittipaldi 1.01.399
7 Cristiano da Matta 1.01.511
8 Michael Andretti 1.01.520
9 Max Papis 1.01.605
10 Roberto Moreno 1.01.628
11 Jimmy Vasser 1.01.684
12 Oriol Servia 1.01.769
13 Mauricio Gugelmin 1.01.786
14 Tony Kanaan 1.01.938
15 Adrian Fernandez 1.01.960
16 Kenny Brack 1.01.986
17 Michel Jourdain Jr. 1.02.064
18 Patrick Carpentier 1.02.431
19 Alex Tagliani 1.02.730
20 Mark Blundell 1.02.775
21 Memo Gidley 1.03.299
22 Shinji Nakano 1.03.578
23 Tarso Marques 1.03.784
24 Alex Barron 1.03.959
25 Luiz Garcia Jr. 1.04.070

Dopo un primo tentativo di partenza annullato, alla bandiera verde le posizioni nella parte alta del gruppo restano invariate, fatta eccezione per il sorpasso di Da Matta su Fittipaldi per il sesto posto. La prima bandiera gialla non tarda ad arrivare, quando Tagliani e Carpentier affrontano affiancati la curva 10, col secondo che si infila nelle gomme e viene centrato da Blundell. La corsa riprende all’11° giro, con Franchitti a condurre il gruppo e Montoya che a gomme fredde tenta senza successo di sorprendere Castroneves per il quarto posto. Più indietro Servia ha la meglio su Moreno per l’11° piazza, ma un leggero contatto col muro dell’ultima curva crea un ingorgo in curva 1, che porta Jourdain a tamponare Kanaan e ritirarsi. Un gran peccato per il messicano, tra i più veloci fino a quel momento.

La corsa riprende al 15° giro ma la safety car esce nuovamente poco più tardi per recuperare la vettura di Tagliani, ferma nelle gomme. Poco prima un contatto tra il canadese e Marques aveva portato il brasiliano a travolgere Gugelmin. La bandiera verde arriva al 20° giro con le vetture del team Green che seminano De Ferran, mentre Castroneves deve difendersi dalla pressione asfissiante di Montoya. Alle loro spalle Da Matta precede Fittipaldi, Andretti, Papis e Vasser. La prima sosta per Franchitti è preceduta da un brivido, quando un’incomprensione con Barron conduce a un contatto senza conseguenze.

Lo scozzese mantiene la testa anche dopo i pit stop mentre a perdere sono le Penske: De Ferran in uscita dai box oltrepassa la linea gialla con tutte e quattro le ruote, cosa che gli costa un drive through; Castroneves invece esce rovinosamente di pista a causa del cedimento della sospensione anteriore destra. Alla ripartenza Franchitti precede Tracy, Fernandez (su una strategia diversa), Montoya e Da Matta. Il colombiano pressa a lungo il pilota del team Patrick fino all’ennesima neutralizzazione per una brutta uscita di Nakano, che permette a tutti di effettuare la seconda sosta. Tutti tranne Montoya, che rimane in pista a causa di un’incomprensione con il muretto. Un’esitazione nel lasciare la piazzola costa cara a Franchitti, che viene sopravanzato da Tracy, mentre continua la giornata nera di Tagliani, che con la vettura danneggiata prima si gira e poi si pianta ancora contro le gomme.

Alla ripartenza Tracy e Franchitti conducono su Montoya, rallentato dai doppiaggi, mentre più indietro un duello tra Andretti e De Ferran finisce con l’americano che perde posizioni arrivando lungo alla curva 6. La corsa viene poi nuovamente interrotta per recuperare la vettura del colombiano, muta poco lontano dall’ingresso della corsia box. La bandiera verde sventola nuovamente al 72° giro con Tracy a condurre su Franchitti, Da Matta, Fernandez, Fittipaldi, De Ferran, Brack, Vasser, l’ottimo Gidley e Andretti. La confusione del gruppo vede presto Brack e Vasser entrare in contatto, con lo svedese che perde posizioni, mentre problemi alla trasmissione mettono fine alla corsa di Gidley.

La classifica cambia a 4 giri dal termine quando Da Matta cede a Fernandez la terza piazza per effettuare un rabbocco di emergenza, con Tracy che coglie la terza vittoria stagionale davanti a Franchitti e al messicano, impegnato fino all’ultima curva da Fittipaldi e De Ferran. Vasser sesto precede quindi Da Matta, Papis, Brack, Moreno, Servia e Andretti, in difficoltà all’ultimo giro.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Paul Tracy Green 26 R/H 90 giri in 1:53:06.024 – 85.034 mph
2 Dario Franchitti (P) (L) Green 27 R/H 0.931
3 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 1.338
4 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F 1.581
5 Gil de Ferran Penske 2 R/H 2.356
6 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 3.687
7 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T 5.079
8 Max Papis Rahal 7 R/F 6.504
9 Kenny Brack Rahal 8 R/F 1 giro
10 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 1 giro
11 Oriol Servia PPI Wells 97 R/T 1 giro
12 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F 2 giri
13 Alex Barron Coyne 19 L/F 3 giri
14 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 5 giri
15 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M 6 giri
16 Memo Gidley Della Penna 10 R/T cambio
17 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T pescaggio
18 Alex Tagliani Forsythe 32 R/F sospensione
19 Shinji Nakano Walker 5 R/H incidente
20 Helio Castroneves Penske 3 R/H incidente
21 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M incidente
22 Tarso Marques Coyne 34 S/F incidente
23 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M incidente
24 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F incidente
25 Mark Blundell PacWest 18 R/M incidente
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

Classifica dopo Vancouver
Pos. Pilota Punti
1   Michael Andretti 126
2   Paul Tracy 120
3   Adrian Fernandez 117
4   Gil de Ferran 116
5   Roberto Moreno 115
6   Kenny Brack 106
7   Cristiano da Matta 88
8   Jimmy Vasser 86
9   Helio Castroneves 81
10   Max Papis 79
11   Dario Franchitti 78
12   Juan Pablo Montoya 77
13   Patrick Carpentier 71
14   Christian Fittipaldi 64
15   Oriol Servia 46
16   Alex Tagliani 45
17   Mauricio Gugelmin 30
18   Memo Gidley 20
19   Mark Blundell 16
20   Tony Kanaan 16

Road America – 14° gara stagione 2000

Quattordicesima gara della stagione 2000 – Motorola 220– 20/8/2000

Circuito: Road America

Tipologia: Stradale Permanente

Lunghezza: 4.048 mi – 6.513 km

Configurazione aerodinamica: Stradale

Record della pista: 1.39.998 – 1998, Michael Andretti – Swift Ford

Distanza di gara: 55 giri – 222.6 mi

Vincitore uscente:  Christian Fittipaldi

Griglia di partenza – Road America
Pos. Pilota Tempo Pilota Tempo
1 Dario Franchitti 1.39.866
2 Gil De Ferran 1.40.154
3 Alex Tagliani 1.40.260
4 Michael Andretti 1.40.401
5 Adrian Fernandez 1.40.581
6 Helio Castroneves 1.40.610
7 Paul Tracy 1.40.682
8 Christian Fittipaldi 1.40.902
9 Kenny Brack 1.40.977
10 Mauricio Gugelmin 1.41.044
11 Roberto Moreno 1.41.071
12 Juan Pablo Montoya 1.41.097
13 Cristiano da Matta 1.41.161
14 Oriol Servia 1.41.280
15 Max Papis 1.41.458
16 Jimmy Vasser 1.41.743
17 Tony Kanaan 1.41.816
18 Memo Gidley 1.41.950
19 Patrick Carpentier 1.42.277
20 Mark Blundell 1.42.334
21 Michel Jourdain Jr. 1.42.417
22 Tarso Marques 1.43.106
23 Shinji Nakano 1.43.206
24 Luiz Garcia Jr. 1.43.405
25 Gualter Salles 1.44.436

Alla bandiera verde Tagliani dalla seconda fila sorprende De Ferran e in curva 1 ha la meglio su Franchitti, prendendo la testa della corsa. Poco dopo Castroneves valuta male la frenata della curva 2, finendo fuori pista per evitare un contatto con Andretti. Il primo giro disastroso della Penske si completa qualche curva più tardi, quando è De Ferran ad avere problemi, fermandosi subito ai box con il cambio. Nel corso del primo giro intanto Montoya risale alla grande e tra Canada Corner e curva 1 fa fuori l’intero team Newman Haas, piazzandosi in quarta piazza alle spalle di Tagliani, Franchitti e Fernandez. Un problema elettrico invece ammutolisce per qualche istante la vettura di Tracy, che è costretto a rimontare dal fondo del gruppo.

Mentre Tagliani conduce con margine su Franchitti, Montoya è minaccioso alle spalle di Fernandez e lo stesso si può dire per Fittipaldi, che rischia quasi il contatto con Andretti. Al sesto passaggio il brasiliano ha la meglio sul compagno, che cerca di risparmiare metanolo, mentre Marques si infila nelle gomme della Canada Corner ed è costretto al ritiro. Tracy intanto continua la sua rimonta, superando Papis per il 15° posto. Fittipaldi nel frattempo è ormai a ridosso di Montoya, con Da Matta che al 15° giro abbandona una lunga lotta con Brack e Moreno per la 7° piazza, fermandosi lentamente ai box con problemi al cambio. Il brasiliano apre il primo turno di pit stop, che vede Montoya sopravanzare Fernandez e Franchitti e prendere poi la testa della corsa superando Tagliani il giro successivo, col canadese ancora alle prese con le gomme fredde. Dopo le soste il colombiano conduce quindi su Tagliani, Franchitti, Fittipaldi, Fernandez e Moreno, mentre Andretti si ritira con una sospensione KO.

Nei giri successivi Fittipaldi continua ad attaccare, avendo ragione di Franchitti, che poi arriva lungo alla Station 5 precipitando all’11° posto e permettendo a Tracy di salire fino all’8° piazza, complice anche una sosta di Servia per rimpiazzare l’ala anteriore rotta in un’uscita sulla sabbia. I ritiri di Gugelmin e Jourdain precedono al 27° giro la sosta di Vasser, in quel momento 7°, e del leader Montoya il giro successivo. Prima che anche il resto del gruppo imbocchi la corsia box Tracy passa Brack per il quinto posto, mentre prima Da Matta e poi Montoya sono costretti al ritiro col cambio rotto. Tra il 31° e il 35° passaggio tutti effettuano la seconda sosta, con Tracy che supera Fernandez in curva 1 mentre Fittipaldi si ritira per problemi a uno scarico. Tagliani conduce quindi su Tracy, Fernandez, Brack, Vasser e Moreno, che però è privo della terza marcia, mentre Franchitti è a sua volta bloccato dal cambio.

Lo stesso problema qualche giro più tardi nega la vittoria a Tagliani, consegnando la testa della corsa a Tracy, con Vasser che passa Brack per il terzo posto. Il canadese completa l’ultimo turno di soste al 46° giro e quando, a 4 giri dal termine, anche Moreno visita la pit lane, il canadese riprende il comando della corsa, andando a vincere al termine di una grandiosa rimonta, precedendo i superstiti: Fernandez, Brack, Moreno, Vasser, Gidley e Papis, con Kanaan, Castroneves e Servia staccati di un giro.

Ordine d’arrivo
Pos. Pilota Squadra N Vettura Tempo
1 Paul Tracy Green 26 R/H 55 giri in 1:37:53.681 – 136.457 mph
2 Adrian Fernandez Patrick 40 R/F 7.450
3 Kenny Brack Rahal 8 R/F 8.836
4 Roberto Moreno Patrick 20 R/F 23.579
5 Jimmy Vasser Ganassi 12 L/T 33.949
6 Memo Gidley Della Penna 10 R/T 34.564
7 Max Papis Rahal 7 R/F 40.138
8 Tony Kanaan Nunn 55 R/M 1 giro
9 Helio Castroneves Penske 3 R/H 1 giro
10 Oriol Servià PPI Wells 97 R/T 1 giro
11 Mark Blundell PacWest 18 R/M cambio
12 Dario Franchitti (P) Green 27 R/H cambio
13 Cristiano da Matta PPI Wells 96 R/T cambio
14 Alex Tagliani (L) Forsythe 32 R/F cambio
15 Christian Fittipaldi Newman Haas 11 L/F scarico
16 Juan Pablo Montoya Ganassi 1 L/T cambio
17 Mauricio Gugelmin PacWest 17 R/M motore
18 Michel Jourdain Jr. Bettenhausen 16 L/M pressione carburante
19 Michael Andretti Newman Haas 6 L/F giunto CV
20 Gualter Salles Coyne 19 L/F motore
21 Patrick Carpentier Forsythe 33 R/F incidente
22 Shinji Nakano Walker 5 R/H cambio
23 Tarso Marques Coyne 34 S/F incidente
24 Luiz Garcia Jr. Arciero 25 R/M cambio
25 Gil de Ferran Penske 2 R/H cambio
Telaio/Motore

L= Lola B2K/00; R= Reynard 2KI; S= Swift 010.c

F= Ford; H= Honda; M= Mercedes; T= Toyota

(P) punto per la pole position, (L) punto per il maggior numero di giri condotti in testa

 

Classifica dopo Road America
Pos. Pilota Punti
1   Michael Andretti 125
2   Roberto Moreno 112
3   Gil de Ferran 106
4   Adrian Fernandez 103
5   Kenny Brack 102
6   Paul Tracy 100
7   Cristiano da Matta 82
8   Helio Castroneves 81
9   Jimmy Vasser 78
10   Juan Pablo Montoya 77
11   Max Papis 74
12   Patrick Carpentier 71
13   Dario Franchitti 60
14   Christian Fittipaldi 52
15   Alex Tagliani 45
16   Oriol Servia 44
17   Mauricio Gugelmin 30
18   Memo Gidley 20
19   Mark Blundell 16
20   Tony Kanaan 16